DIFESA: dopo i tagli agli stipendi, esuberi e mobilità.
Riflessioni della Dott.ssa Manotti Direttore del Nuovo Giornale dei Militari, sulla crisi della RR.MM. e delle problematiche del mondo Militare non ancora risolti.
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Diario ministero della difesa direzione generale per il personale militare del 17-02-2012
Pubblicato il 17-02-2012
Avviso relativo all'esito della prova scritta di preselezione prevista dall'articolo 66 del decreto interdirigenziale n. 277/11 del 20 dicembre 2011 con cui e' stato indetto, tra gli altri, il concorso, per esami, per l'ammissione di 90 (novanta) allievi ufficiali alla 1ª classe dei corsi regolari dell'Accademia aeronautica per l'anno accademico 2012-2013.
Scheda ConcorsoPubblicato nella Gazzetta Ufficiale dei Concorsi N. 13 del 17-02-2012
MINI RIFORME & RIFORME MINIME – NO ALLA TERZA PROROGA
di Ferdinando Chinè
Egregio Senatore,
Giampiero SCANU,
Mi spiace dispiace disturbarLa intromettendomi nella Sua casella di posta, le scuse sono d’obbligo, però non vedo altro modo per rappresentarLe un certo disagio ed amarezza per quanto apprendo dai resoconti parlamentari ed agenzie stampa delle ultime ore.
Sono il Delegato Co.Ce.R. A.M. Ferdinando Chiné, in carica di Rappresentante dal lontano Aprile 2006. Tra qualche mese si compie il sesto compleanno di una lunga carriera rappresentativa senza precedenti. Dopo il settennato del Presidente della Repubblica c’è la Rappresentanza Militare (cobar, coir, cocer) con sei anni di attività continuativa, un re-cord che potrebbe aprire una riflessione sull’opportunità di adeguare o meno i restanti organismi rappresentativi. Dal Par-lamento agli Enti Locali, passando per i Sindacati e la Confindustria, Associazioni e Cooperative, un periodo così lungo di permanenza ad una carica rappresentativa senza votazioni, all’interno del nostro paese, per non dire in Europa e nel mon-do, non ho conoscenza. Tutti sono andati alle votazioni tranne la Rappresentanza. Per l’amor di Dio, c’è sempre la prima volta, magari si scopre che “l’esperienza” fa la differenza sulla democrazia e ricambio generazionale.
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Limitazione diritti e proroga X° Mandato RR.MM. approvato Decreto milleproroghe
Inflitto a tutti i militari questo ulteriore inaudito e inaccettabile scempio di democrazia.

E’ da oltre due anni che i militari avrebbero diritto di votare i propri rappresentanti, è da oltre due anni che si prorogano gli attuali delegati. Nel mille proroghe alla Camera si era tentato il colpo di mano per mantenere ancora in carica gli attuali organismi e grazie al parere contrario del Governo gli emendamenti proposti sono stati respinti, nonostante la coerenza del Governo a mantenere ferma la propria posizione contraria , un altro emendamento, fortemente antidemocratico che fa regredire la rappresentanza militare di oltre 30 anni è riuscito a passare con la paternità dei senatori Scanu (PD) e Saltamartini ( Pdl ) . I proponenti spacciano tale risultato come una conquista. Questi se ne assumeranno la responsabilità in quanto è una scelta scellerata che farà ricadere il popolo in uniforme in un periodo totale di oscurantismo democratico. E’ grave che la modifica provenga da due persone di estrazioni sindacali quali il Sen. Scanu e il Sen. Saltamartini (quest’ultimo già segretario del sindacato autonomo di Polizia).
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Umberto Veronesi: "Si dica no ai caccia F-35"
Lettera al Presidente del Consiglio di Umberto Veronesi
Caro Presidente,
ho letto la scheda tecnica del caccia di attacco F- 35 della Lockeed Martin, di cui l’Italia dovrebbe comprare 131 esemplari, con una spesa di almeno 15 miliardi di euro in undici anni. E’ un caccia di “quinta generazione”, un vero capolavoro di tecnologia aerospaziale, un fantastico giocattolo di guerra.
Io, signor Presidente, faccio appello al suo buon senso oltre alla sua intelligenza politica e le chiedo di cancellare la decisione presa dall’Italia nel 2002, quando pensò bene di entrare in questo programma militare guidato dagli Stati Uniti, e che risulta essere il più costoso della storia. La protesta, non solo mia, sta montando perché sembra incredibile che in tempi di crisi si voglia fare questa spesa folle, ma essa viene rintuzzata dai fautori del progetto (primo fra tutti il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola) i quali sostengono che la marcia indietro è ormai impossibile: la penale da pagare sarebbe troppo alta, e rinunciare adesso agli aerei ci costerebbe quanto (se non più) che rimanere nel programma.
Ma se Lei Presidente, va a rileggere la documentazione ufficiale dell’accordo scoprirà che qualunque degli otto Stati partner “può ritirarsi dall’accordo con un preavviso scritto di 90 giorni, da notificarsi agli altri compartecipanti”. L’Italia non dovrebbe affatto pagare una penale altissima: se la potrebbe cavare con 904 milioni, che è niente rispetto alla cifra fantascientifica di 15 miliardi che saremmo costretti a spendere nei prossimi anni, prima per comprare e poi per mantenere questi lussuosi strumenti di morte, ognuno dei quali costa 120milioni, ossia l’equivalente di quanto è necessario per costruire e far funzionare 85 asili nido. Non faccio questa citazione a caso, perché è certo che si può dare più occupazione con 85 asili nido che con lo stabilimento di Cameri, in provincia di Novara, dove dovrebbero essere parzialmente assemblati i caccia F-35, e per il quale i fautori del progetto parlavano di diecimila posti di lavoro. Ora il Ministero della Difesa parla più modestamente di circa 600 posti.
COCER CC: CI SONO MOTIVI PER PROROGARE QUESTO MANDATO MA SEMBRA INTERESSINO DI PIU’ AGLI STATI MAGGIORI. SI VADA AD ELEZIONI IMMEDIATE.
Comunicato stampa
”Il processo di integrazione dei militari nella società civile è in pericolo. Non possono esistere ragioni che giustificano la violazione del diritto di 350.000 militari di poter eleggere i nuovi membri della rappresentanza militare già prorogati per due anni.
Gli emendamenti attualmente dibattuti fra i due partiti maggiormente rappresentativi al Senato PD e PDL tendono a introdurre ulteriori limitazioni alla libertà di ciascun militare di poter rappresentare gli interessi della sua categoria. Ritengo inaccettabile considerare non eleggibile nella Rappresentanza Militare il militare che ricopre una carica elettiva o di governo negli organi rappresentativi dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000“
Roma, 09 febbraio 2012
Delegato CoCeR CC : Michele Fornicola
I MILITARI DEVONO RIAPPROPRIARSI DELLA LORO RAPPRESENTANZA.
PERCHE’ LA SUA PROROGA HA A CHE FARE CON GLI STIPENDI, PENSIONI, TRASFERIMENTI E, PIU’ IN GENERALE, CON LA CONDIZIONE LAVORATIVA - di Gianluca Taccalozzi
In questi giorni imperversa suoi siti e sugli organi di informazione specializzati la questione relativa all’ennesima (sarebbe la terza) proroga del X mandato della rappresentanza militare, bocciata alla Camera con il parere negativo del Governo ed ora in discussione al Senato nel c.d. “decreto milleproroghe”.
Nella convinzione che il Governo e le forze politiche che alla Camera hanno manifestato la contrarietà alla proroga non cambino posizione, magari dopo trattative “sottobanco”, è utile fare qualche piccola riflessione sui deleteri effetti che le proroghe di uno strumento elettivo di tutela e rappresentanza del personale possono causare.
EQUA RIPARAZIONE - AVVISO IMPORTANTE
I partecipanti ai ricorsi di Equa Riparazione, la cui adesione venne a suo tempo trasmessa o presentata presso la sede Nazionale di ASSODIPRO (Via Palestro 78 00185 Roma) ricorderanno che, nella circostanza oltre a sottoscrivere la rituale Procura ad Litem utile a conferire mandato ad agire allo studio Legale che si occupa delle pratiche di cui trattasi, compilarono e inviarono o consegnarono a mano (firmandola per accettazione) una scheda di adesione che conteneva fra l’altro le modalità attraverso le quali sarebbero stati informati dallo studio di cui sopra circa l’esito del ricorso.
Il tutto doveva essere integrato dalla copia del versamento della quota di iscrizione al sodalizio effettuato tramite bollettino di ccp N° 88945001 intestato ad ASSODIPRO o saldata in contanti presso la richiamata sede nazionale.
Allo scopo di favorire economicamente i partecipanti ai ricorsi in parola, data la prevedibile mole delle pratiche da trattare, nel mese di giugno 2007 venne stipulata fra ASSODIPRO e lo Studio Legale Coronas di Roma una convenzione che prevedeva solo per i soci in regola con l’iscrizione annuale al sodalizio una sostanziale riduzione della parcella professionale da saldarsi in occasione della ricezione del vaglia bancario relativo all’indennizzo di Equa Riparazione stabilito dalla Corte d’Appello adita.
Difesa: Gen. Abrate, ineludibile la riduzione dello strumento militare
Ridurre la quota risorse per il personale. Fonte GrNet
"Non si può più partire dalle necessità per poi avere le risorse, ma occorre partire dalle risorse disponibili per determinare le necessità, procedendo ad una ineludibile revisione in ottica riduttiva dello strumento militare". E' l'esigenza che esprime il generale Biagio Abrate, capo di stato maggiore della Difesa, intervenendo nella sede del Cnr al convegno sulla "evoluzione in ambito difesa" organizzato dal Centro studi difesa e sicurezza.
Pensioni: pubblicate le note operative relative a benefici pensionistici, lavorazioni automatizzate, modifica del saggio di interesse legale.
Nella nota operativa n. 43 del 28 dicembre 2011, relativa ai benefici pensionistici per i lavoratori dipendenti che hanno svolto lavori faticosi e pesanti, sono descritte le modifiche introdotte dal Decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 convertito, con modificazioni, nella legge n. 214 del 22 dicembre 2011. Vengono inoltre riepilogate le condizioni per accedere al beneficio a decorrere dal 1 gennaio 2012 e le procedure amministrative per l’applicazione delle disposizioni normative contenute nel decreto.
Nella nota operativa n. 44 del 28 dicembre 2011, relativa alle lavorazioni automatizzate in materia di trattamenti ordinari disposti sulla rata con scadenza nel mese di gennaio 2012, vengono fornite informazioni sulle variazioni apportate sulle pensioni amministrate dall’Inpdap.
Nella nota operativa n. 45 del 28 dicembre 2011, relativa alla modifica del saggio di interesse legale a decorrere dal 1° gennaio 2012, sono riportate le variazioni della misura degli interessi legali spettanti.
Argomento: Previdenza
Data: 29/12/2011
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