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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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martedì 25 febbraio 2014

feb

25

2014

SCHIZZANO SPESE PER GLI F 35, SECONDO RETE DISARMO ARRIVATI A COSTARE 135 MILIONI L’UNO. Che farà RENZI ? Min. Difesa Roberta PINOTTI in una intervista dichiarò: “Dal programma F 35 NON si esce.  

GIOVEDI al Convegno di Assodipro, tra gli altri, interverrà anche Simoncelli, vice pres. di Archivio Disarmo. INVITIAMO il neo Ministro DIFESA, Roberta PINOTTI a PARTECIPARE AL CONVEGNO per far conoscere le sue opinioni ed i suoi programmi-progetti


A cura di ASSODIPRO.
In un articolo di Carmine Gazzani per LA NOTIZIA GIORNALE tra l’altro si legge: - F 35 COSTI SCHIZZATI ALLA STELLE in un dossier i numeri shock e  crife shock in un dossier della rete italiana per il disarmo; i costi degli F 35 stanno schizzando alle stelle ed ogni aereo, stimato all’inizio 100 milioni di Euro, è arrivato a costarne 135, finora stanziati 2,5 miliardi per una spesa totale che può arrivare a 52 miliardi. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto presentato dalla campagna “ taglia le ali alle armi “ della Rete Italiana  per il disarmo ( con dentro Acli – Arci – Amnesty e sindacati ) . Numeri che lasciano senza fiato e superano di gran lunga tutte le stime ufficiali presentate negli anni, senza che ci sia, per altro, il benché minimo ritorno occupazionale che pure era stato previsto. Insomma, quello che sembra è che il programma sugli F 35 continua ad essere un programma fallimentare. Su ogni fronte. Che farà Renzi ?NON CAPISCO perché BUTTARE VIA COSì UNA DOZZINA DI MILIARDI per GLI F 35 “  Era il 6 Luglio 2012 ed a parlare era proprio il nuovo presidente del Consiglio che, di lì a poco, avrebbe addirittura proposto il dimezzamento dei finanziamenti per gli F 35. Chissà se il premier farà seguire alle parole i fatti. Il Parlamento, stando agli atti depositati, non sembra aspettare altro; ad oggi son ben 16 le mozioni tramite cui si chiede una modifica, sostanziale o parziale, del programma sugli F 35. Il Governo Letta non le ha prese in considerazione, lo farà Renzi ? La nuova titolare della Difesa, Roberta PINOTTI, in una passata intervista fù categorica : “ Dal programma F 35 NON si esce “. …. Ora ? .
La neo Ministra Roberta PINOTTI potrebbe raccogliere l'invito pubblico che le facciamo per il nostro convegno a ROMA di Giovedì prossimo 27 Febbraio ( vedi locandina nel sito ) per far conoscere, a noi ed all'opinione pubblica, il parere del governo sul tema ed il suo autorevole parere.
Assodipro Roma 25 febbraio 2014


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feb

25

2014

ASSODIPRO, Domani 26 febbraio, SIT-IN, INSIEME a SILP CGIL– FP CGIL Sicurezza – FP CGIL vv.ff . CONTRO i tagli di Militari, a difesa delle retribuzioni, NO ai BLOCCHI Stipendiali  

SE NON ORA QUANDO ? Vi aspettiamo numerosi, DOMANI, 26 Febbraio. A difesa e tutela del personale del Comparto DIFESA –Sicurezza. Per i Diritti Associativi-Sindacali per I Militari.


A cura Di ASSODIPRO

Gli effetti negativi determinati dal blocco triennale dei contratti del  personale del Comparto SICUREZZA – DIFESA e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco protratto a tutto il 2014, sommati a quelli riguardanti gli automatismi relativi alle progressioni di carriera e agli scatti di anzianità, stanno generando un crescente impoverimento delle retribuzioni delle donne e degli uomini in divisa.
Per i Diritti Associativi-Sindacali per I Militari , Contro i tagli di Militari , a difesa delle retribuzioni, delle funzioni e delle prerogative del mondo del lavoro in divisa CHIEDIAMO a gran voce lo SBLOCCO del contratto, degli automatismi relativi alla progressione di carriera e degli scatti di anzianità. 
DIFENDIAMO LE RETRIBUZIONI del COMPARTO DIFESA E SICUREZZA26 Febbraio 2014, Ore 10.00 sit-in a Montecitorio 


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domenica 23 febbraio 2014

feb

23

2014

AGGIORNAMENTO SUI RICORSI DI EQUA RIPARAZIONE di ASSODIPRO. Nuovo Elenco . Esiti Ricorsi  



Associazione Solidarietà Diritto e Progresso Sede Legale Via Palestro 78  00185 ROMA 
TEL E FAX   06 44361156  - 06  44360432  
CCP  88945001       CF 96240750586

EQUA RIPARAZIONE   Pubblichiamo, innanzitutto, i nominativi dei ricorrenti, la cui pratica di Equa Riparazione è stata di recente definita dalla Corte d’Appello di Perugia, gli esiti dei relativi decreti, gli indennizzi rispettivamente riconosciuti e l’annuncio dei provvedimenti da adottare per i casi di rigetto dei ricorsi o di ridotti indennizzi decretati.

VEDI ELENCHI IN LEGGI TUTTO 

clicca per documento completo elenco 




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venerdì 21 febbraio 2014

feb

21

2014

Al Neo Premier MATTEO RENZI E AL Ministro Difesa Roberta PINOTTI, entrambi del PD, RICORDIAMO quanto propose il PD, tra l’altro, in un documento assembleare per le ultime elezioni politiche ....  

“Per le Forze armate è necessario prevedere maggiori forme di RAPPRESENTANZA SINDACALE PER RENDERLE PIÙ DEMOCRATICHE e PIÙ VICINE AI CITTADINI “ …….


A CURA DI ASSODIPRO.
Tratto da - UN NUOVO MODELLO DI SICUREZZA PER L’ITALIA Assemblea Nazionale PD Roma Febbraio 2011   “Gli organici e il funzionamento delle forze dell’ordine. La sicurezza è questione seria che deve essere affrontata con professionalità e risorse adeguate dallo Stato. La propaganda della destra sulla “sicurezza fai da te” è fallita: le ronde non hanno trovato spazio nell’immaginario delle persone. In questo senso, per impedire ogni possibile incidente causato dalla logica della sicurezza “fai da te” e da una eccessiva diffusione delle armi da fuoco, il PD crede che sia opportuno lavorare per regolamentare in maniera più stringente e ridurre il numero di quelle in circolazione. Per prevenire, contrastare e reprimere alcuni comportamenti che determinano degrado e allarme sociale, favorendo il compimento di alcuni reati è necessario intervenire con risorse e strumenti adeguati. I pesanti tagli di risorse decisi dal Governo al comparto sicurezza hanno peggiorato la situazione delle forze dell’ordine, che hanno invece bisogno di maggiori strumenti e di più investimenti per aumentare le capacità operative, l’efficienza e le professionalità. In questo senso la misura suppletiva ed emergenziale dell’impiego dell’esercito nel pattugliamento urbano è risultata nei fatti controproducente: distoglie con costi elevatissimi molto personale di pubblica sicurezza – che potrebbe invece essere impiegato sul territorio – al seguito dei nostri militari, vista la loro impossibilità ad operare come forze di polizia.    La situazione causata dai tagli è aggravata poi dalla questione dei compiti amministrativi di supporto all’azione di polizia. La Legge prevede che le funzioni di carattere amministrativo, contabile e patrimoniale siano svolte da personale dei ruoli dell’amministrazione civile. Questa previsione è stata in larga parte disattesa e buona parte del carico di lavoro amministrativo grava direttamente sul personale di polizia, con grave nocumento del loro impiego in strada. Serve una riforma delle forze dell’ordine per coordinare meglio, semplificare e rendere più efficiente l’assetto attuale. 
Noi pensiamo che la Legge n. 121 del 1981 – una riforma fondamentale dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza che ha prodotto risultati molto positivi – debba essere attuata pienamente e aggiornata alla luce delle nuove esigenze emerse negli anni recenti. Al contempo è necessario definire con chiarezza le modalità d’impiego e le responsabilità delle varie forze oggi esistenti   Nel corso del tempo si sono create strutture con funzioni e compiti che spesso si sovrappongono determinando confusione e sprechi di risorse. Per questi motivi è necessario modernizzare le forze dell’ordine. Riorganizzazione e riordino del sistema di prevenzione e repressione del crimine devono partire dal riconoscimento che Forze di polizia e Forze armate devono svolgere funzioni diverse, non sovrapponibili, né intercambiabili. Il PD propone di costruire un nuovo modello organizzativo, funzionale e ordinamentale tra Forze di polizia e Forze armate: le prime a ordinamento civile con funzioni di sicurezza interna; le seconde a ordinamento militare con funzioni di difesa esterna. Le Forze di polizia hanno ordinamento civile, operano per la tutela interna dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica, contrastano la criminalità comune e organizzata, il terrorismo, l’eversione e la violenza politica. La responsabilità politica è del Ministro dell’Interno.    Le Forze armate hanno ordinamento militare, operano per la difesa dell’indipendenza e dell’integrità nazionale. La responsabilità politica è del Ministro della Difesa. Per le Forze armate è necessario prevedere maggiori forme di rappresentanza sindacale per renderle più democratiche e più vicine ai cittadini. Come è previsto dalle Legge n. 121 del 1981 “il Ministro dell’Interno è responsabile della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ed è Autorità nazionale di pubblica sicurezza”. In questo quadro sarà possibile razionalizzare l’impiego di risorse economiche, umane e strumentali, eliminando gli sprechi e i doppioni. Per questo è necessario definire con chiarezza le modalità d’impiego e le responsabilità delle varie forze oggi esistenti, iniziando un lavoro di raccordo di tutte quelle strutture che presentano funzioni e compiti sovrapponibili, in maniera da potenziare le strutture attraverso la loro riorganizzazione e l’accorpamento. Nel frattempo sarà necessario operare in Parlamento affinché avvenga il riconoscimento della specificità delle forze dell’ordine attraverso quegli investimenti sulle retribuzioni, sulla professionalità e sugli strumenti operativi, il cui primo passo è stato cancellato dalla manovra economica di quest’anno”. 
CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO COMPLETO - La sicurezza come diritto di libertà Proposta approvata dall'Assemblea nazionale PD Roma 2011
... E se la Politica è una cosa seria, Se un Partito si considera Importante e di GOVERNO, Gli impegni programmatici ASSEMBLEARI e scritti, si mantengono e si attuano. Altrimenti si assumono responsabilità politiche importanti.





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feb

21

2014

ROBERTA PINOTTI “nuovo” MINISTRO DIFESA . PRIMO MINISTRO DONNA alla Difesa in Italia. Per la DIFESA Si cambia verso o si cambia SOLO sesso ? I Ministri del Governo Renzi  

Tagli pesantissimi al personale e applicazione dei decreti sugli stessi tagli -Diritti associativi-sindacali per i militari - Blocchi retribuzioni - spese armamenti ... molto aspetta il nuovo Ministro. BUON LAVORO


Roberta PINOTTI - PD - già presidente commissione difesa. sottosegretario Difesa nel Governo Letta - Nata il 20 maggio 1961 a Genova - Residente a Genova - Professione: Insegnante.

IL  GOVERNO RENZI : Prima di presentarsi alle telecamere, Renzi è rimasto circa due ore a colloquio con Napolitano. Molti i volti nuovi della squadra. Ad eccezione degli esponenti del Nuovo Centrodestra (Angelino Alfano al Viminale, Beatrice Lorenzin alla Salute e Maurizio Lupi ad Infrastrutture e Trasporti) di Dario Franceschini, che va alla Cultura, e diAndrea Orlando, che passa dall'Ambiente alla Giustizia, tutti gli altri componenti dell’esecutivo sono alla prima esperienza ministeriale. Due di loro, come lo stesso Renzi, sono under 40:Marianna Madia alla Pubblica amministrazione, Maria Elena Boschi alle Riforme e Rapporti con il Parlamento; e appena quarantenne è Federica Mogherini, neo ministro degli Esteri. Altre donne del team in ruoli chiave sono Susanna GianniniFederica Guidi Roberta Pinotti e Maria Carmela Lanzetta, che vanno rispettivamente all’Istruzione, allo Sviluppo Economico, alla Difesa e alla Affari Regionali. Per la prima volta in un ruolo politico attivo il presidente in pectore dell’Istat, Pier Carlo Padoan, all’Economia.



I MINISTRI  DIFESA  dal 1947 

Luigi GasparottoDL 4 febbraio 1947 - 1º giugno 1947De Gasperi III
Mario CingolaniDC 1º giugno 1947 - 15 dicembre 1947De Gasperi IV
Cipriano FacchinettiPRI 15 dicembre 1947 - 24 maggio 1948De Gasperi IV
Randolfo PacciardiPRI 23 maggio 1948 - 14 gennaio 1950Governo De Gasperi V
27 gennaio 1950 - 19 luglio 1951Governo De Gasperi VI
26 luglio 1951 - 7 luglio 1953Governo De Gasperi VII
Giuseppe Codacci PisanelliDC 16 luglio 1953 - 2 agosto 1953Governo De Gasperi VIII
Paolo Emilio TavianiDC 17 agosto 1953 - 12 gennaio 1954Governo Pella
18 gennaio 1954 - 8 febbraio 1954Governo Fanfani I
10 febbraio 1954 - 2 luglio 1955Governo Scelba
6 luglio 1955 - 15 maggio 1957Governo Segni I
19 maggio 1957 - 1º luglio 1958Governo Zoli
Antonio SegniDC 1º luglio 1958 - 15 febbraio 1959governo Fanfani II
    Governo Segni II
nuovo giuramento il 25 marzo 1960
Governo Tambroni
nuovo giuramento il 26 luglio 1960
Governo Fanfani III
nuovo giuramento il 21 febbraio 1962
Governo Fanfani IV
nuovo giuramento il 21 giugno 1963
Governo Leone I
nuovo giuramento il 4 dicembre 1963
Governo Moro I
nuovo giuramento il 22 luglio 1964
Governo Moro II
Roberto TremelloniPSDI 23 febbraio 1966 - 24 giugno 1968Governo Moro III
     
Arnaldo ForlaniDC 
23 novembre 1974 -12 febbraio 1976
Governo Moro IV
12 febbraio 1976 - 29 luglio 1976Governo Moro V
     
     

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feb

21

2014

Spending; stanno per arrivare i TAGLI DI COTTARELLI. MOBILITÀ OBBLIGATORIA PER GLI STATALI  



Spending, mobilità obbligatoria per gli statali Pronti i dossier delle 25 task force di Cottarelli - Premi di risultato solo ai dirigenti pubblici che tagliano.  Marco Rogari x il Sole 24 Ore tra l’altro scrive : “  Vuoti d`organico negli uffici pubblici da colmare facendo leva su una mobilità di fatto obbligatoria per gli statali. Retribuzione di risultato dei dirigenti pubblici da garantire solo nel caso in cui vengano centrati gli obiettivi di riduzione della spesa e con una efficiente gestione finanziaria delle strutture amministrative. Soppressione e fusioni di enti e strutture cosiddette inutili. E ulteriore giro di vite sulle uscite per gli acquisti di beni e servizi rafforzando il metodo Consip. Sono alcune delle indicazioni che arrivano dalle relazioni tecniche o dai semplici suggerimenti delle 25 task force sulla spending review attivate da Carlo Cottarelli in gran parte sono già sulla scrivania dell`attuale commissario straordinario per la revisione della spesa. Gli ultimi contributi arriveranno domani. E già lunedì Cottarelli li tradurrà nel rapporto definitivo della prima fase di spending review, con le proposte di tagli selettivi per centrare l`obiettivo dei 32 miliardi di risparmi entro il 2016, da sottoporre subito al nuovo premier , Matteo Renzi, e del successore di Fabrizio Saccomanni all`Economia. Quanto ai contributi tecnici fomiti a Cottarelli, dal tavolo sul pubblico impiego sono arrivati suggerimenti sulla possibilità di rafforzare gli attuali strumenti che regolano la mobilità senza ricorrere a un dispositivo nuovo di zecca. In altre parole in caso di vuoti d`organico se risultasse impossibile percorrere la strada della mobilità volontaria per mancanza di richieste, che rimarrebbe prioritaria, scatterebbe  obbligatoria (su base regionale come già previsto). Sempre dai tavoli sono arrivate le proposte su un uso più razionale degli immobili pubblici, con possibilità di "scambi" tra ministeri, regioni e Comuni, e su una gestione più coordinata dei "presidi per la sicurezza".


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feb

21

2014

Germania, ministra Difesa annuncia riorganizzazione nel dicastero. Secondo i media la Difesa taglia ordine caccia Eurofighter da 180 a 143  

La Signora Von der Leyen ha LICENZIATO due alti funzionari del ministero e ha annunciato che intende chiamare consiglieri esterni, visto che esistono seri problemi in tutti i principali progetti sugli armamenti in cui la Germania e`coinvolta.



In GERMANIA c'è un MINISTRO DIFESA che LICENZIA alti funzionari rilevando che esistono seri problemi in TUTTI i principali PROGETTI SUGLI ARMAMENTI.... Mentre,In Italia, secondo certe versioni, c'è un Ministro che acquista F 35 nonostante il Parlamento abbia chiesto una sospensione e la prevalenza dello stesso Parlamento sulle spese Militari.

Germania, ministra Difesa annuncia riorganizzazione nel dicastero 20 feb. (LaPresse/AP) - Ursula von der Leyen, nuova ministra della Difesa in Germania, ha annunciato una riorganizzazione del suo dipartimento a causa di seri episodi di cattiva gestione in progetti per armamenti. Von der Leyen ha licenziato due alti funzionari del ministero e ha annunciato che intende chiamare a collaborare consiglieri esterni, dopo avere concluso che esistono seri problemi in tutti i principali progetti sugli armamenti in cui la Germania e` coinvolta.
Fra questi rientrano il sistema di ricognizione aerea Isis, l`aereo da trasporto militare
A400M e il drone Euro Hawk. Le forze armate tedesche hanno bisogno di "un nuovo inizio" nella pianificazione di progetti militari, ha detto von der Leyen, che ha preso il posto di Thomas de Maiziere nel nuovo governo della cancelliera Angela Merkel. Il suo predecessore e` ora ministro dell`Interno.

Il ministero della difesa tedesco starebbe anche pianificando la riduzione del suo ordine di caccia Eurofighter, da 180 a 143 velivoli. Lo riportano oggi i media in Germania. L`agenzia DPA cita "fonti governative", affermando che il numero 2 del dicastero della difesa, Stephane Beemelmans, ha già` informato il comitato difesa del Parlamento circa questa decisione. Il taglio nella commessa Eurofighter sarebbe stato deciso già` nel 2011 dall`allora ministro Thomas de Maziere. Complessivamente, più` di 100 velivoli, per un valore di 19,2 miliardi di dollari, sono stati già` consegnati. Nessun commento e` arrivato dal ministero e dal costruttore Eurofighter Jagdflugzeug GmbH. Il presidente del comitato parlamentare per la difesa, Hans-Peter Barteis ha nel frattempo dichiarato che la Germania dovrebbe ridurre la sua flotta di Eurofighter, stando a quanto riporta il quotidiano economico Handeisblatt.  "Dobbiamo ridurre la flotta Eurofighter a 108 velivoli, sono sufficienti", ha detto. Il consorzio Eurofighter  (joint venture tra Airbus Group, BAE Systems e Finmeccanica), il più` grande programma di difesa europeo, e` in forte concorrenza con i competitor Lockheed Martin, Boeing e Dassault. La notizia del taglio della Germania non ha comunque destato particolare sopresa negli addetti ai lavori e negli analisti.


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giovedì 20 febbraio 2014

feb

20

2014

F 35 ; Vignarca : “La Difesa firma contratti per 13 F 35 nonostante la sospensione di ulteriori acquisizioni chiesta dal Parlamento”!  

Mario MAURO, gradito dal Quirinale, verso la riconferma al Ministero Difesa ?


il caso CLAUDIO BRESSANI ( La Stampa )  NOVARA Sei F-35 già acquistati dall`Italia, tré nel lotto 6 e tré nel lotto 7, e i primi  ordini relativi ad altri quattro del lotto 8 e tré o quattro del lotto 9 (compreso il primo a decollo corto), per un totale di tredici-quattordici velivoli. Con ben dieci contratti diversi, per oltre 871 milioni di dollari, firmati tra luglio e ottobre 2013, in violazione delle mozioni approvate all`inizio ell`estate dai due rami del Parlamento che imponevano di «non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione» per sette mesi, in attesa delle conclusioni di un`indagine conoscitiva. Sono alcuni degli elementi rivelati l`altra sera dal giornalista Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, a Nòvara a presentare il suo ultimo libro «F-35 L`aereo più pazzo del mondo». Arrivava da Roma, dove in mattinata aveva illustrato alla stampa il secondo rapporto annuale «Caccia F-35 - La verità oltre chiesto per iscritto i dati relativi ai contratti firmati alla Direzione armamenti aeronautici del ministero della Difesa: «Dopo mesi mi hanno risposto che non potevano fornirmeli perché sono segreti e coinvolgono paesi stranieri. Mi è bastato andare negli Stati Uniti per avere con facilità gli stessi dati. Non è tollerabile che lo Stato non sia trasparente quando parliamo di 3,4 miliardi di euro già spesi per questo progetto». Il giornalista ha accennato ai tanti problemi che sta registrando lo sviluppo del nuovo sistema d`arma, bersagliato di critiche anche dal Pentagono: «A preoccupare non sono i ritardi nel software, le crepe, il casco o il gancio. È tutto il programma a essere fuori controllo». Ma quando costa un supercaccia? «Per i tré del lotto 6 abbiamo già speso 126,5 milioni di euro l`uno, per i tré del lotto 7, in fase meno avanzata, 96,5 milioni. La nostra stima del costo medio finale è di 135 milioni per la versione a decollo convenzionale». Quella a decollo corto, destinata alle portaerei, costa di più. Per comprarne 90 dovremo sborsare circa 14 miliardi, più altri 52 per il mantenimento nella loro vita operativa. » Francesco Vignarca ha anche aggiornato sulla situazione alla Faco di Cameri per come gli è stata riferita dai deputati 5 Stelle che hanno visitato lo stabilimento lunedì: «Rispetto alla loro precedente ispezione del 18 luglio l`attività è aumentata molto. Il primo F-35 è stato assemblato, il secondo è quasi terminato e il terzo è a buon punto.  Alla Faco, ha poi precisato un sindacalista di Alenia intervenuto, oggi lavorano 4-500 persone e il 40% di loro arriva da Caselle. 
Indiscrezioni giornalistiche di oggi, sulla squadra di Governo, danno la conferma di Mario MAURO alla Difesa anche pèrchè gradito dal Quirinale


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mercoledì 19 febbraio 2014

feb

19

2014

TROPPI PINOCCHIO PER L’ F 35 – Rete Disarmo, già spesi 3,4 mld per sviluppo e acquisti, Ogni aereo costerà 135 milioni. Per la Lockheed benefici per l’Italia.  

Rete Disarmo, nel rapporto “ La verità`oltre l`opacità “ smantella il progetto F 35. Nello stesso giorno Il Sole 24 Ore (!) pubblica un rapporto della Lockheed sventolando benefici occupazionali ed economici.


A cura di Assodipro  
Ieri a Roma Rete Italiana per il Disarmo, in un rapporto presentato alla stampa, ha criticato pesantemente il progetto F 35 chiedendo di fermarlo; Sulla rassegna stampa di oggi leggiamo, quasi per bilanciare mediaticamente-politicamente l'ennesimo  NO all’F 35, e, non a caso sul Sole 24 Ore, un articolo dove si dà spazio ad un rapporto “ commissionato “ dalla Lockheed, capofila del programma militare americano, dove si sventolano ritorni occupazionali a migliaia e ritorni economici affermando, tra l’altro, che in caso di riduzione ulteriore dell’investimento italiano sull’ F 35, non si avranno i presunti benefici economici (!).  
F-35: Rete Disarmo, già spesi 3,4 mld per sviluppo e acquisti Ancora possibile fermare programma    (ANSA) - ROMA, 18 FEB - Tre miliardi e 400 milioni: a tanto ammonta la spesa sostenuta dall`Italia finora per la partecipazione al programma internazionale per gli aerei militari F35, secondo quanto ricostruito dalla Rete Italiana per il Disarmo, che dal 2009 porta avanti la campagna "Taglia le ali alle armi". Ogni aereo F-35A costerà` alla fine del programma - e` la stima del rapporto "La verità` oltre l`opacità`" - 135 milioni di euro: "una cifra che potrebbe essere impiegata in scuola e lavoro". Ottocento milioni sono stati stanziati per l`impianto di Cameri (Novara), dove il velivolo viene prodotto, ma senza "il favoleggiato ritorno occupazionale dei 10 mila posti di lavoro". Nel rapporto vengono ricostruiti i contratti stipulati dalla Difesa, ed esce fuori una spesa complessiva già` sostenuta per il "Lotto VI" di circa 501 milioni di dollari (quindi circa 126,5 milioni di euro a velivolo) e per il Lotto VII, in fase meno avanzata, di 382 milioni di dollari (cioè` 96,5 milioni di euro a velivolo). "Tutte cifre - evidenziano i portavoce della campagna - decisamente superiori alle indicazioni fornite in questi anni dal nostro Ministero della Difesa per quanto riguarda il costo unitario di un F-35 e nelle quali non dovrebbe essere compreso il costo del motore (che si concretizza il 4 anno) e in cui sicuramente non viene conteggiato il costo di sviluppo (circa 30 milioni ad aereo) per l`Italia". Fino alla fine del programma, nel 2026, si prevede una spesa complessiva di 14 miliardi. Nel solo triennio 2014-2016, il Governo italiano impegnerà` quasi 2 miliardi di euro per l`acquisto di 8 F35, in media 650 milioni l`anno. Si può` ancora tornare indietro? L`Olanda - spiega Francesco Vignarca, che ha curato lo studio - ha ridotto gli acquisti a 37 esemplari rispetto agli 85 iniziali. L`Italia e` passata da una previsione di 131 a 90 aerei, ma non basta "il programma può` ancora essere fermato". Seconda Grazia Naietto, portavoce di Sbilanciamoci, con "la spesa indirizzata all`acquisto di un F-35A si potrebbero pagare gli stipendi 5.400 ricercatori per un anno, mettere in sicurezza 135 scuole, o acquistare 21 treni per pendolari".
Di contro sul Sole 24 Ore , in un articolo intitolato «F-35, per l`Italia benefìci da 15 miliardi» a firma di G.D. tra l’altro si legge : ROMA » Per il programma di produzione del cacciabombardiere F-35 Lockheed Martin ha assegnato finora contratti a 27 aziende italiane per un valore di 667 milioni di dollari. La cifra è stata comunicata da Lockheed in un incontro con II Sole 24 Ore nel quale è stato presentato un rapporto di PricewaterhouseCoopers (PwC) sull`impatto economico del programma F-35 in Italia. Il rapporto stima in 15,756 miliardi di dollari il beneficio economico per l`Italia, in termini di valore aggiunto, nel periodo dal 2007 al 2035 (in media 543 milioni di dollari all`anno). L`occupazione potenziale generata in Italia è stimata da PwC in una media di 5.450 posti di lavoro all`anno dal 2017 al 2026. Il rapporto è stato commissionato a PwC da Lockheed, capofila del programma militare americano che in Italia suscita critiche, per l`opportunità di spendere tra i 12 e i 14 miliardi di euro (oneri stimati) per l`acquisto di 90 cacciabombardieri. Lo studio di PwC per Lockheed parte dall`assunto che l`Italia mantenga l`ordine di 90 F-35 totali. «Se l`Italia riduce l`impegno si riducono le opportunità di produzione per l`industria italiana», ha osservato Robert Dooley, direttore di Lockheed per lo «sviluppo business F-35» in Italia. Come dire: se l`Italia vuole avere i benefici previsti non deve tagliare il programma.  


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martedì 18 febbraio 2014

feb

18

2014

Carabinieri : La Rappresentanza, che chiede di essere riformata a modello sindacale per migliorare, chiede tutela per poter svolgere il suo ruolo.  

Lettera aperta di Michele Fornicola e Giovanni Bono al Comandante Generale ed al Generale Cotticelli del CoCeR CC


Michele Fornicola : " Capita che taluni delegati, che si sono candidati promettendo il loro impegno e sostenendo alcune idee a vantaggio dei colleghi, successivamente si trovano a sostenere esattamente il contrario di quello che hanno promesso ! una pacca sulle spalle dall’Ufficiale di turno,una promessa effimera e tutto sfuma.  Se il delegato non è “allineato”, se è poco incline alla “remissione”; alla “solidarietà”; alla condivisione delle scelte della scala gerarchica” allora può capitare che proprio i colleghi delegati cerchino di “escluderlo” che, di fatto, cerchino di condizionare la sua attività ! Perché accade tutto questo ? Al Presidente, ma soprattutto ai Comandanti affiancati questa situazione fa spesso comodo anche se è vietata. Dovrebbero intervenire come “garanti” del “libero ed incondizionato esercizio” dell’attività di ciascun delegato ma….Lo fanno ? Non sempre !Nel CoIR Palidoro vi sono delegati eletti (e non scelti dai Vertici Istituzionali) che NON vogliono “essere” e nemmeno “apparire delegati di comodo” per i Vertici Militari. Delegati che si preoccupano dei colleghi elettori ma anche del fatto che tutti i delegati siano “liberi” di pensare  e di “lavorare” senza “condizionamenti”. I nostri Vertici Militari sono affezionati e convinti che questo sistema della Rappresentanza Militare sia efficace. Rimango dell’opinione che debba essere “riformato radicalmente” ma cerco di “lavorare” nel rispetto delle “regole” sostenendo le “istanze dei colleghi che rappresento”. Il gioco è bello se ciascuno rispetta le regole. Ma se l’interlocutore non rispetta le regole non ci può essere alcuna “partita”. “Il coraggio, fondamentale virtù militare, scompare ove la dignità umana è oltraggiata e compressa”.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA LETTERA APERTA dei Delegati Michele Fornicola e Giovanni Bono al Comandante Generale dei Carabinieri Gallitelli e al Generale Cotticelli presidente CoCeR Carabinieri e Interforze. 


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lunedì 17 febbraio 2014

feb

17

2014

Se Matteo RENZI vuole “ stupire e cambiare per migliorare “ - Anche il Personale delle Forze Armate aspetta miglioramenti, DIRITTI E RIFORME.  

Mario MAURO – Roberta PINOTTI – Emanuele FIANO – Federica MOGHERINI REBESAN – o … ?


A Cura di ASSODIPRO
Sorvoliamo il tanto che si dovrebbe dire per la staffetta di governo che si è concretizzata senza passare per il VOTO  in nome del termine “ emergenza “, che appare sempre più come un paravento, per i molti parlamentari – gruppi – partiti che hanno il terrore del voto nella quasi certezza di NON essere rieletti perdendo seggi posseduti per “ nomina ricevuta “. 
Sorvoliamo il terzo Governo consecutivo “ imposto “ al paese senza passaggi elettivi o nato nei palazzi parlamentari a dispetto di elettori che avevano scelto partiti contrapposti salvo poi vederli  governare insieme con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
 
Oggi il leader mediatico Renzi, solo sull’onda di primarie, riceve l’incarico dal Presidente della Repubblica regista e attore protagonista – arbitro e giocatore, compreso il prossimo Governo Renzi, di tre Governi consecutivi.
Restando nell’ambito Difesa, come tutti, leggiamo le indiscrezioni sulla “ squadra di governo “ che si stà prospettando; Per Il Ministero Difesa si fanno i nomi di :  Roberta Pinotti  PD , già presidente commissione difesa e attuale sottosegretario alla Difesa, vicinissima all’industria degli armamenti con particolare predilezione per la Cantieristica/Marina nonché insensibile, fino ad oggi, alle richieste di Diritti Associativi-Sindacali per i Militari e convinta sostenitrice dei pesantissimi tagli “ Di Paoliani “ costruiti su dati inesatti e sul principio : “Meno posti di lavoro tra i Militari per recuperare risorse pro industria-lobby”. Emanuele Fiano ( PD ) da anni responsabile del Comparto Sicurezza Difesa del PD . Federica Mogherini Rebesan (PD) da noi ricordata come altra “ pasdaran “ dei pesantissimi tagli di personale militare, senza diritti e tutele, che avranno conseguenze sociali, economiche, familiari e lavorative per Migliaia di Militari “ tagliati con l’ accetta “ ( definizione di Mauro ) . Certo che un Ministro Difesa DONNA , per la prima volta in Italia, sarebbe una “chicca” a livello di immagine e di novità, ma il Personale, più che di chicche mediatiche ad effetto, ha bisogno di provvedimenti concreti per risolvere i blocchi stipendiali e di provvedimenti e leggi che mettano in primo piano, con diritti associativi,  i “ lavoratori della Difesa “ prima di Industrie e Lobby che tante responsabilità hanno nella crisi attuale.
Nelle ultime ore leggiamo della possibilità che venga confermato Mario Mauro che ha portato scientificamente al traguardo i decreti attuativi dei pesanti tagli del predecessore  ammiraglio ministro Di Paola senza la minima concertazione con le rappresentanze dei militari dalle quali è fortemente criticato negli ultimi tempi . lo stesso Mauro che ha ripetuto le percentuali di spesa sventagliate per un anno da Di Paola, allergico a concedere anche i minimi diritti associativi – sindacali a personale senza diritti e tutele costretto in un sistema modello “ SINDACATO GIALLO “ che fa comodo solo a certa politica e certi vertici.

Se questo è il ventaglio di scelte politiche per la Difesa , non si vede su quali prospettive si potranno fare riforme significative né vediamo o leggiamo, per quanto riguarda le Forze Armate ed il suo personale, come si potrà “  stupire e cambiare per migliorare “.  Certo è che, come Assodipro,  continueremo a seguire e informare liberamente su quello che accade nel Comparto Difesa/Sicurezza; Continueremo DEMOCRATICAMENTE  e concretamente a rappresentare le esigenze del personale Militare; a chiedere Strumenti di tutela del personale Associativi e Sindacali. Lo faremo tra pochi giorni, il 26 Febbraio alle ore 10 insieme a SILP – FP CGIL e vigili del fuoco, in un SIT-IN davanti alla Camera quando, probabilmente, si starà insediando il “ nuovo governo” ed il “ nuovo ministro Difesa, ai quali chiederemo che vengano SBLOCCATI I CONTRATTI e chiederemo DIRITTI PER I MILITARI .
Lo Faremo il 27 Febbraio  nel Convegno organizzato a Roma da Assodipro.
Chiediamo DIRITTI  e CAMBIAMENTI-RIFORME per cambiare e migliorare, DIRITTI E RIFORME che guardino più al personale e meno, molto meno a interessi economici , industriali, lobbystici. Non siamo mai saliti su carri di vincitori annunciati. Non siamo mai stati spettatori passivi e con coerenza e chiarezza continuiamo le nostre battaglie per I Diritti e le tutele di tutto il personale delle Forze Armate, tanto più in un momento dove si annunciano “ cambi di passo “ – “ riforme concrete “  senza passare per il voto.  
Le nostre carte le mettiamo sul tavolo con chiarezza, nero su bianco. Aspettiamo nomi , fatti, chiarezza e …. DIRITTI ricordando che, prima o poi, si dovrà votare.


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venerdì 14 febbraio 2014

feb

14

2014

Aeronautica Militare; a Ciampino sono scomparse le signorine con tacco 18 e trolley che percorrevano i viali dell’aeroporto verso aerei di stato. La festa è finita !  

Governo: Espresso, con Berlusconi 130 voli di stato con Letta 64


A Cura di Assodipro
A Ciampino, Non pochi hanno assistito alle scene dell’arrivo di cantanti, assistenti di cantanti, ballerine e signorine che, con tacco 18 e trolley barcollavano, arrivando in ritardo, verso aerei di stato in attesa di imbarcarle. 
Da un po’ la festa dei voli “ alla paga Pantalone – noi !” è finita.
La lesta è finita: i decolli ridotti a un quarto. Tratto da articolo DI PRIMO DI NICOLA E TELESIO MALASPINA per l’Espresso  - Spending review e non si vola più. Finalmente gli hanno tagliato le ali: la casta volante ha rinunciato al grande circo degli aerei di Stato la stagione delle carovane ad alta quota di Silvio Berlusconi, che traslocava sull`Airbus presidenziale ballerine, musicisti e cantanti per le notti calde di villa Certosa, è ormai alle spalle. Nel 2010 le gite ad alta quota avevano impegnato quasi settemila mila ore di volo. Una media sconvolgente: venti ore al giorno. È come se un jet fosse rimasto sempre in viaggio per un intero anno, senza fermarsi mai
Ora la festa è finita......
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giovedì 13 febbraio 2014

feb

13

2014

CARABINIERI – In CALABRIA la lotta alla NDRANGHETA si fà e parte da Caserme “ sgarrupate “ . “In Calabria molte sono le caserme che non possono nè devono essere chiamate tali “.  

Ritardi e disattenzione e In Calabria i Carabinieri, per servire i cittadini, operano in tuguri !


A cura di Assodipro

Come se non bastassero i TAGLI al personale ed i Blocchi Stipendiali, che già penalizzano pesantemente il personale del Comparto Sicurezza-Difesa, si aggiungono , provocate da burocrazia – ritardi – disattenzioni, ulteriori penalizzazioni sulle condizioni di lavoro e vita del personale che serve lo Stato e le Istituzioni .
Politica e Vertici continuano ad  attingere allo spirito di servizio e sacrificio, che caratterizza i lavoratori in divisa, dimenticando che, come tutte le cose, non è inesauribile né infinito
Il COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI CULQUALBER Consiglio Intermedio di rappresentanza delibera n° 71  3.12.2013 Prende atto, recepisce e condivide la delibera  n° 85 del 31 maggio 2013 fatta dal Consiglio di base Carabinieri Calabria  ( su mozione presentata dai Delegati : Lgt. MELINA Michele, Lgt. IELO Santo, App. Sc. LA BARBERA Paolo, App. Sc. LEGATO Francesco, App. Sc. CASSATA Gaetano, App. Sc. DI PUGLIA PUGLIESE Giuseppe, App. Sc. AMATO Gaspare, App. APRILE Antonio ) avente in oggetto : “benessere del personale; stato di disagio e minore serenità dei militari; Situazione infrastrutturale delle caserme dell’ Arma”. DOVE, TRA L’ALTRO SI SCRIVE : “ il RSSP del Comando legione Carabinieri Calabria, su richiesta dei comandi provinciali, si è recato presso diversi comandi di stazione per valutare le condizioni degli immobili … disponendo lavori di adeguamento delle strutture da doversi eseguire a carico della proprietà trattandosi di lavori di straordinaria manutenzione che le stesse proprietà sono tenute ad eseguire a proprie spese, oltre che su specifica richiesta dell’ Arma quale conduttrice del rapporto locativo. Considerato che quasi tutte le proprietà delle caserme interessate, che in molti casi ricevono canoni di locazione annuo esiguo rispetto all’entità delle spese da sostenere per i lavori di adeguamento richiesti, si dichiarano indisponibili a dare corso agli interventi infrastrutturali in considerazione dell’ antieconomicità dell’attività manutentiva. In molti casi i proprietari non percepiscono da più tempo i canoni di locazione annuali.  Quanto evidenziato determina una situazione di stallo .....
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mercoledì 12 febbraio 2014

feb

12

2014

Associazioni ASFASPRO Forze Armate, AUME, SMTA e ATME : fare un fronte comune per le associazioni nelle Forze Armate Spagnole.  

La prima azione congiunta delle associazioni professionali Spagnole: una sessione plenaria straordinaria.


Angelo Valencia: le associazioni professionali ASFASPRO Forze Armate, AUME, SMTA e ATME, si incontreranno  - per la prima volta il 7 luglio a Madrid, al fine di condurre a proposte di condivisione di fare di più per  l'effettiva partecipazione delle associazioni professionali dei militari negli organi rappresentativi. A questo proposito, insoddisfatti della situazione attuale, hanno valutato la necessità di politiche per sostenere lo sviluppo delle associazioni professionali che facilitano non solo la partecipazione, ma anche la conoscenza di attività associativa. Fronte utile anche  a promuovere il Consiglio delle Forze Armate, portando ad una maggiore efficacia e il corretto funzionamento del Segretario Permanente di quel corpo. Vi è grande preoccupazione per la deriva attuale nei diritti per restrizioni del personale militare che può provocare un rallentamento dello sviluppo dei diritti fondamentali, compresi quelli che proteggono la libertà di espressione delle Associazioni Professionali dei militari, e che tali diritti possano essere solo teorici, se non una lettera morta. Già, nel settore specifico delle politiche del personale sono stati rivisti, con grande preoccupazione l'annuncio da parte del Capo di Stato Maggiore della Difesa per la prossima trasformazione delle Forze Armate, che può portare ad un grave conflitto di personale. Pertanto, tutte le associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio Maggiore delle Forze Armate hanno concordato come "prima azione comune", l'applicazione di una "sessione plenaria straordinaria", per discutere delle modifiche annunciate dal Ministero Difesa nel  campo del "personale".


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feb

12

2014

F35. SCANU (PD): MAURO SMENTISCA NUOVI ACQUISTI o SI ASSUMA RESPONSABILITA’ DAVANTI ALLE CAMERE.  



Roma, 11 feb. (DIRE)  - "Siamo convinti che il ministro della Difesa potrà` smentire le notizie diffuse dalla rivista americana Defense News secondo cui l`Italia avrebbe già` avviato l`acquisto di ben 14 aerei F35. Non sappiamo su che basi la rivista abbia pubblicato questa notizia, in ogni caso aspettiamo la smentita ufficiale del ministero. Gli assetti del nostro sistema d`armi possono essere decisi solo dal parlamento e, se il parlamento non fosse messo a conoscenza e nelle condizioni di decidere nuovi eventuali acquisti di armi, allora il ministro della Difesa non potrebbe che assumersi la responsabilità` di questo di fronte alle Camere".
Cosi` Gian Piero Scanu, capogruppo Pd nella commissione Difesa.


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