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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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domenica 03 novembre 2013

nov

03

2013

I MILITARI PENSANO DI SCENDERE IN PIAZZA CONTRO I PESANTISSIMI TAGLI E, ADDIRITTURA, SU Corriere della Sera E TG 5, invece di Tagli pesantissimi di personale, SI PARLA DI “ PRIVILEGI “!  

Non bastava la vergognosa disattenzione politica verso i militari, ora c’è anche l’informazione che titola di presunti privilegi senza parlare con Associazioni e settori della R.M. che provano a tutelare senza diritti sindacali.


A cura di Salvatore Rullo – Vice Presidente Assodipro -  s.rullo@tin.it   ;redazione Assodipro

Le definizioni “ tagli pesanti “ – “ tagli dolorosi e inevitabili “ – tagli con l’accetta sul personale militare “ sono solo alcune di quelle  fatte, negli ultimi anni, da vertici militari e politici a cominciare dal ministro Mario Mauro. 
Per noi di Assodipro, in prima linea per la tutela , conquista e miglioramenti, dei diritti ; in prima fila e critici dal primo giorno del Governo dei tecnici sui tagli al personale e su certe spese faraoniche a favore di Lobby, leggere l’articolo del Corriere della Sera di Goffredo Buccini con un titolo strumentale come : “lo scivolo d’oro dei militari italiani”    non ha destato molta sorpresa, è una conferma di come si tratta il settore pubblico – Comparto Difesa. Di come si fa informazione su provvedimenti sui Militari parlando solo con i “soliti noti di vertice” – i soliti anonimi  ufficiali del ministero Difesa“ o con veline che riportano  dati NON esatti, Manca solo una dichiarazione di un Rappresentante dei Militari della categoria Sindacato Giallo ed il quadro è completo - 
Nel complesso l’articolo, ripreso in un servizio del TG5 delle 13, è anche interessante ( clicca per leggerlo ) ma si basa e ripete , come troppi da anni,  DATI INESATTI !  in riferimento alla spesa per gli stipendi del personale – Premettendo che è un provvedimento IMPOSTO e senza nessuna concertazione, e, visto che è un provvedimento che si FONDA Sull’aspetto “ riduzione spesa per gli stipendi “ con pesantissimo taglio occupazionale  – solo questo lo renderebbe criticabile nel merito e nel metodo – L’articolo cita un "ufficiale anonimo" e parla anche di effettive rilevanti spese di armamenti che appaiono al di fuori della realtà economica e sociale del momento. Il presunto privilegio di pensione  è un ottimistica visione di una parte/articolo del provvedimento ; la percentuale dell’ 85%  è generica e non definita su voci stipendiali e con tabelle;   il personale è in blocco economico dal 2009 e già quest’anno in molti hanno rinunciato ad un uscita anticipata prevista e contingentata a meno 5 dal limite di età ; segno di sofferenza economica e del concreto problema di arrivare a fine mese con il reddito/stipendio attuale
Si introducono , nel Comparto Difesa i  - LICENZIAMENTI  -  soltanto che vengono coperti con la definizione “ applicazione della spending review “ e la – CASSA INTEGRAZIONE -  chiamata “ uscita anticipata “  eliminando il DIRITTO DI SCELTA su una decisione importante come quella di lasciare la vita lavorativa. Si tagliano posti di lavoro nella Difesa e per sempre solo per aver maggiore risorse per gli “ investimenti “ . Altro che privilegi ! meno lavoratori e posti di lavoro Militari e Civili nella Difesa a vantaggio di Lobby e Industria armamenti ( vedi dichiarazioni del gen. Mini nell’articolo) . 
Basterebbe scorrere gli articoli sul nostro sito, da quando i tagli sono stati presentati dal Ministro-Tecnico-Ammiraglio, tagliatore di teste Militari, Di Paola, per leggere le critiche nel merito e nel metodo che, come ASSODIPRO, abbiamo fatto e che ritroviamo, purtroppo abbastanza tardivamente e senza aver manifestato il dissenso netto, prima ed anche in piazza, nelle relazioni dei CoCeR  che in gran parte, purtroppo, sono dei dannosissimi ( per il personale ) Sindacati Gialli. 
Il Nostro Sito è testimone e le nostre manifestazioni sono agli atti; 
Oggi Citiamo quanto hanno detto i “ Rappresentanti “ dei Militari e, principalmente quelli che  si sentono, dignitosamente, Rappresentanti. Il T.C. Bottacchiari del CoCeR AM , in Commissione Difesa, nell’audizione farsa in Commissione Difesa Senato, alla presenza di , solo , 2 senatori ha dichiarato : “ bisogna fare verità sul riequilibrio del bilancio per la spesa del personale intorno al 70 %  , invito a verificare il dato che NON è esatto. Da tempo si RIPETE UN DATO NON ESATTO . Il totale del bilancio è, 16 miliardi circa , 57 %  va al personale-  8% funzionamento. 35 % investimento. Inascoltati, abbiamo chiesto di usare le risorse dei tagli al personale , allo stesso personale. Per incentivi, blocchi retributivi e giovani. Nel merito dei decreti e sugli esuberi che saranno  oltre 2.500 all’anno oltre gli esodi naturali. Una parte delle risorse sia destinato per agevolare questo processo di esodo.  La Difesa deve fare un sacrifico in quanto le risorse restano nell’ambito della Difesa. Forse qualcuno pensa di destinare le risorse non verso il personale ma verso altro. In Germania l’esodo  dei militari viene incentivato.  Chi resterà dopo i tagli, dovrà assolvere gli stessi impegni, con carriere compresse .  Nei decreti il Governo eccede la delega , sulla salute, sulla 104, questo è inaccettabile. Chiediamo che i CoCeR siano trattati come i sindacati civili dei dipendenti civili della Difesa che partecipano e concordano. Presentiamo 10 emendamenti irrinunciabili; Se non accolti ricordiamo che non siamo usi scendere in piazza … ma faccio presente  che si può manifestare liberi del servizio , è già successo e potrebbe succedere ancora.   ( CLICCA PER NOTIZIA SUL SIT-IN DI ASSODIPRO , un anno fà, CONTRO I TAGLI DELLA REVISIONE STRUMENTO MILITARE - a fronte di certi pseudo rappresentanti che probabilmente rappresentano solo i vertici, come dei Sindacati Gialli ) 
ALTRO CHE PRIVILEGI ! nel provvedimento c’è, tra l’altro : “FARE DI PIU’ CON MENO RISORSE E MENO UOMINI  -  DIRITTI FONDAMENTALI COMPRESSI - PESANTI CONSEGUENZE DEL BLOCCO STIPENDIALEGiovani Militari senza FUTURO PENSIONISTICO   -  ESODI  FORZOSI -  CHI RIMANE IN SERVIZIO DOPO I TAGLI SARA’ ANCORA PIU’ PENALIZZATO  e  SI PENSA SOLO ALL’INDUSTRIA MILITARE A DANNO DEL PERSONALE .

continua in leggi tutto con l'analisi di alcune parti del provvedimento sopra scritti per titoli. 







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sabato 02 novembre 2013

nov

02

2013

Movimento 5 Stelle Denuncia : Un messaggio della Camera annunciava che l’ Audizione NON sarebbe avvenuta.Politica assente sui Problemi de Militari , La VERGOGNA sull’Audizione delle Rappresentanze  

On. Bernini Paolo M5S ci informa in modo corretto e trasparente rispetto alla vergognosa assenza recidiva della Politica e del Governo, anche verso i " lavoratori militari".


Riceviamo e pubblichiamo, da un Parlamentre del Movimento 5 Stelle - On. Bernini - un immagine dove si  leggono i messaggi che la segreteria della Camera invia ai Parlamentari . Alle ore 13.42 si legge : “ L’audizione dei CoCeR Sarà prevedibilmente  Sconvocata “.  In un successivo messaggio, delle 14.47 , si legge : “ Si avverte  che l’audizione dei CoCeR Interforze prevista per le ore 15 della giornata odierna, presso il Senato NON avrà luogo”.    
Come si può leggere nelle pagine del nostro sito l’ Audizione, invece, è stata fatta  davanti a SOLI 2 SENATORI e dopo pochi minuti uno dei 2 ( sen. Conti PdL) è anche andato via ! Vergogna Politica , Il Danno e La Beffa
Ci risulta che i Parlamentari 5 Stelle si scusano della loro “ costretta “ assenza e che chiederanno una nuova audizione alla Camera . 
Ringraziamo il Deputato Bernini che ci ha scritto, con correttezza e sensibilità, il seguente messaggio : “ sono il deputato Bernini Paolo volevo informala, in merito a questo articolo http://www.militariassodipro.org/news.php?item.1437.1, 
che l'audizione di oggi era stata rinviata, per quello non c'era nessuno ad ascoltare i COCER, non ci permetteremo mai di non partecipare ad una audizione così importante, purtroppo i lavori dell'aula ci hanno trattenuti alla camera e non potevamo farci nulla. Le allego lo screenshot dei messaggi arrivati sul mio cellulare da parte della commissione difesa che ci comunicava che
l'audizione era stata rinviata.

Cordiali Saluti
Bernini Paolo 


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nov

02

2013

Il Presidente Giorgio Napolitano vuole accellerare e chiudere sui tagli pesantissimi di Migliaia di Militari come fece con La Legge di Di Paola un anno fa ?  

Il presidente è al corrente della Grandissima Insoddisfazione del personale Militare sui tagli allo stesso, sui Blocchi economici, senza diritti concertativi e solamente imposti ?


Il Presidente ha mai ascoltato, oltre ai massimi vertici Militari, Politici e Industriali,  le ASSOCIAZIONI DEI MILITARI e alcuni settori delle rappresentanze che non sono solo sindacati gialli ? Conosce queste realtà ? Ne hanno parlato al Presidente o riceve solo relazioni di Vertice? Il presidente Napolitano è al corrente che la spesa per gli stipendi NON è quella detta negli ultimi anni da Ministri e molti Politici ? Lo hanno ricordato anche le Rappresentanze impotenti, umiliate e senza diritti, ascoltate da un solo Senatore che rappresentava le Commissioni riunite di Camera e Senato. Rappresentanze  Militari che hanno dato, in molti interventi ,nel vuoto di ascolto, l’ennesima  prova di incapacità rappresentativa e di assenza di dignità rappresentativa
Il Presidente Napolitano sa che sono provvedimenti assolutamente imposti e che avranno pesanti  conseguenze economiche, lavorative, familiari e sociali per Migliaia di Militari ? Il presidente sa che sono provvedimenti che aiutano soltanto l’industria degli armamentiIl Presidente sa che è molto probabile che Militari, liberi dal servizio, scenderanno in piazza o faranno Sit-in , con Associazioni Militari, insieme ai Sindacati di polizia ed i Sindacati del Pubblico Impiego contro i tagli e i Blocchi economici ?

QUIRINALE: NAPOLITANO CONVOCA CONSIGLIO DIFESA PER 6 NOVEMBRE    ALL`ODG ANCHE MISSIONI INTERNAZIONALI E RAZIONALIZZAZIONE FORZE ARMATE Roma, 31 ott. (Adnkronos) - II Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Quirinale, per mercoledì` 6 novembre alle 10.30. All`ordine del giorno "l`esame della situazione internazionale e dei principali scenari di crisi, con riferimento ai caratteri evolutivi delle missioni internazionali in un`ottica di breve e di medio termine ed in vista dell`approvazione del decreto autorizzativo per l`anno 2014". All`esame del Consiglio Supremo di Difesa anche "l`attività" conseguenti all`approvazione dei decreti attuativi della Legge 244 e verifica dello stato di operatività` degli strumenti normativi
previsti per la razionalizzazione delle Forze Armate"; la "definizione dei concetti guida per l`elaborazione di un Libro Bianco della Difesa secondo una prospettiva di graduale integrazione europea"; L`illustrazione delle iniziative concrete intraprese e in preparazione in ambito Csdp (Common Security and Defence Policy) e il punto della situazione sulle attività` in corso in vista del Consiglio europeo del prossimo mese di dicembre e della presidenza italiana dell`Unione nel secondo semestre 2014". 


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nov

02

2013

Il Partito dei Generali; PD: è questa la nuova strada ? Il PD annuncia, quasi trionfante, l’ingresso del Generale Camporini tra le sue fila (!)–Dopo Fini e Montezemolo Camporini trova casa nel PD  

La base dei Lavoratori con le stellette continua ad essere inascoltata, umiliata e senza diritti sindacali;Tagli Pesantissimi imposti al personale Difesa ed i partiti caricano altri Generali sul Carro.


 di Antonella Manotti*  dal sito ilnuovogiornaledeimilitari.it
 
Vincenzo Camporini,  vice presidente dell’Istituto Affari Internazionali ed ex capo di Stato Maggiore della Difesa (2008-2011), intende iscriversi al Partito Democratico. È quanto si legge in una nota del PD. Nel corso dell'incontro con il segretario del Partito democratico il generale Camporini ha espresso anche a disponibilità a  dare il proprio contributo sulla base dell'esperienza accumulata nei diversi incarichi che ha ricoperto nel settore della Difesa (dal 2004 al 2006 ha retto il Centro Alti Studi della Difesa e dal 2006 al 2008 e' stato Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica)>>. Epifani e Manciulli - responsabile Europa e difesa della segreteria nazionale PD - hanno espresso il proprio apprezzamento per la decisione del generale Camporini e lo hanno ringraziato "Per il sostegno che potra' portare all'attivita' del Pd e del gruppo per parlamentare, in particolare sui temi del Consiglio Europeo della Difesa''.  
Fin qui la nota diramata. Soprassediamo sul fatto che il PD accetti l’iscrizione del gen. Camporini, (del resto il partito non può rifiutarsi di inserire nelle proprie liste il  cittadino Camporini…). Qualcosa da dire invece c’è sulla opportunità che si vadano a cercare i consulenti sui temi della difesa, sempre tra coloro che hanno rivestito incarichi di vertice nell’amministrazione militare… Insomma, nelle schiere di parlamentari, senatori,  esperti del partito, rappresentanti della società, del mondo associativo, del sindacato…. non c’era nessun’altra scelta da fare? Conoscendo la serietà e la concretezza di Guglielmo Epifani e la sua sensibilità espressa nei confronti dei lavoratori con le stellette, compreso il  sostegno da lui dato come segretario della Cgil al riconoscimento del diritto associativo/sindacale anche per i cittadini militari, pensiamo che qualcuno non gli abbia reso un buon servizio consigliandogli di incontrare Camporini e di affidargli l’incarico descritto nella nota del partito. Soprattutto per non avergli reso noto che l’ex capo di Stato Maggiore della Difesa, nel recente passato ha tentato  varie esperienze politiche... Soltanto un anno fa Camporini era diventato responsabile dell’area Difesa di Italia Futura; successivamente si era parlato di una sua candidatura con Scelta Civica, che però non si era materializzata.
Ma andiamo in ordine. Notizia stampa del 13 novembre 2011. ""Si sta formando il Governo Monti e il  nome di Camporini entra nel ballottaggio insieme a quello di Mosca Moschini consigliere del capo dello Stato per gli Affari Militari"". Poi sappiamo che alla fine  l’ha spuntata l’ex Ammiraglio Di paola    31 maggio 2012     con “Farefuturo Il rapporto «Quale difesa per la Repubblica?» presentato dalla fondazione Farefuturo (la fondazione di GIANFRANCO FINI), un volume di oltre 130 pagine, vede tra i vari  contributi, quello del capo di Stato maggiore della Difesa e vicepresidente dello Iai (Istituto Affari Internazionali), Vincenzo Camporini. A sostenere la ricerca a cui ha contribuito l’ex capo di Stato maggiore, le aziende Finmeccanica, Avio, Fiat-Iveco e Space Engineering (!)  
A pochi mesi di distanza ritroviamo il generale, che ora si vuole iscrivere al PD, insieme a Montezemolo  21/10/2012 - Aleginews-  L’ex capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini è il responsabile dell’area tematica Difesa di Italia Futura, la fondazione presieduta da Luca di Montezemolo che secondo molti osservatori potrebbe trasformarsi in lista o partito alle prossime elezioni politiche”.  Dal corriere della sera del 21 ottobre 2012 “ITALIA FUTURA IL GENERALE SI OCCUPERÀ DI DIFESA” Nella lista dei responsabili tematici si trova un militare d'alto rango, alla Difesa: è il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore dell'Aeronautica e della Difesa. Vicedirettore dell'Istituto Affari internazionali, ha affrontato da accademico anche le tematiche della dimensione politico-militare dell'Unione europea".... 
Non c’è che dire…una brillante e oscillante carriera: destra, centro, sinistra. Forse  in vista di una probabile candidatura al prossimo Parlamento europeo ? 
 Ma chi ha consigliato il nome di Camporini al segretario Epifani ? Fatta una breve ricerca sul Web, apprendiamo che Camporini fa parte del  Consiglio Scientifico della fondazione ICSA di cui è stato presidente fino al 20 maggio 2013, il Sen. Marco Minniti già membro del Consiglio di Fondazione della stessa. (?)  Quando si  arriverà  a capire che per candidarsi alla guida del Paese bisogna prima vincere le elezioni e per farlo  occorre rinnovarsi non solo nelle regole interne, ma cercando di recuperare consensi in vari settori della società e quindi anche nel modo militare? E che per raggiungere questo obiettivo, non è necessario arruolare per forza i generali ? Parliamo di un settore che, con i suoi 400mila addetti e famiglie, costituisce un importante settore della nostra società.  Sarebbe auspicabile invece aprire  seri percorsi di confronto a quelle realtà che si stanno affermando E CRESCENDO in piena autonomia aggregando varie realtà del Comparto (delegati del Cocer, associazioni, esponenti sindacali, giornali specializzati, comitati,…) costituendo una rete di collegamenti – sia a livello nazionale che sul territorio, i quali possono ora risultare veramente utile per   impostare un serio lavoro di  supporto sulle tematiche della Sicurezza e della Difesa, che hanno una valenza ormai quotidiana, nell’agenda politica. Ci si vuole cullare nella illusione che si può vincere senza cambiare, o cambiando il minimo indispensabile? Questa illusione è stata violentemente cancellata dal risultato  del 25 febbraio scorso …  Si vuole  continuare così ? Il vero cambiamento sta  in un nuovo approccio al mondo con le stellette.....che non passi necessariamente per le alte stanze di via XX Settembre.  

*Antonella Manotti Direttore de Il Nuovo giornale dei Militari


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nov

02

2013

Aderisci al RICORSO contro IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI Comparto DIFESA E SICUREZZA al TAR LAZIO - Ancora pochi giorni per aderire.  

Costo del Ricorso: 10 Euro per i Soci Assodipro – 30 Euro, di cui 20 comprensivi di Iscrizione e 10 per il ricorso, per i non soci del sodalizio. Di seguito i documenti da inviare


Ricordiamo ai NUOVI ISCRITTI, dando il BENVENUTO a TUTTI, che ASSODIPRO è un Associazione di Promozione Sociale (leggi tutto), senza scopo di lucro. Riconosciuta dal Ministero del Lavoro con decreto ministeriale 94 /II/ 2005; 
Alla quale possono aderire  TUTTI i cittadini indipendentemente dalla tipologia di lavoro o categoria.
BENVENUTI IN ASSODIPRO.   
RICORSO AL TAR DEL LAZIO CONTRO LE PENALIZZAZIONI DEL D.L. N° 78/2010 E PROVVEDIMENTI SUCCESSIVI (BLOCCHI RETRIBUTIVI) CHE SUBISCONO I  MILITARI DELLE FF.AA E GLI APPARTENENTI ALLE  FF.PP.                                                                        
DOCUMENTAZIONE DA INVIARE
 
.:: NOTA INFORMATIVA

.:: PROCURA AD LITEM

.:: SCHEDA INFORMATIVA




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venerdì 01 novembre 2013

nov

01

2013

Senatore Riccardo CONTI Imprenditore membro Comm. Difesa ; Si assenta dall’incontro con i Militari e pensa che non abbiano diritti e coraggio di andare in piazza a contestare leggi e tagli pesanti.  

Sequestrati beni per 8,7 milioni al senatore Pdl Riccardo Conti ; Conti : quello che non ascolta i Militari e magari pensa che non possano contestare lui e chi propone tagli pesantissimi


31 ottobre 2013 , in Commissione Difesa ci “ doveva essere “ l’audizione dei CoCeR, rappresentanti militari senza diritti di rappresentanza sindacale e ruolo negoziale, che rappresentano circa  350 mila Lavoratori Militari tra EI – AM – MM – Gdf  e CC. 
 Scriviamo “ doveva essere “ in quanto all’audizione erano presenti i 5 CoCeR e  ben (!) 2 ( due ) Senatori  , tra i quali il Senatore Conti. Tra i primi a prendere la Parola , tra i CoCeR, è uno dei rappresentanti dell ‘ AM  , T.C. Guido Bottacchiari che, tra l’altro, criticando duramente i tagli di personale programmati , dichiara : “ Abbiamo proposto dei punti irrinunciabili , Se non accolti ricordiamo che non siamo usi scendere in piazza, ma faccio presente  che si può manifestare liberi del servizio , è già successo e potrebbe succedere ancora" ( n.d.r. il 6 dicembre 2012 – clicca per notizia- Assodipro era davanti alla Camera in Sit-in contro i tagli in discussione e negli anni scorsi ci sono state manifestazioni-cortei di militari liberi dal servizio, anche insieme ai sindacati di p.s) .   
Il Senatore Conti PdL  replicava in questo modo : “  per voi di irrinunciabile c’è il fatto di servire il paese  ... e ... dopo pochi minuti lasciava  l'incontro alla sola presenza di un solo Senatore ( il relatore del provvedimento )! 
– AUDIZIONE sarebbe inteso come ascolto di pareri ma una POLITICA ASSENTE ha dimostrato ancora che NON vuole né ascoltare né audire ma solo imporre provvedimenti come si fà con i sudditi . 
Crediamo che spirito di dignità rappresentativa  avrebbe imposto di lasciare l’aula dove c’era un plateale e clamoroso vuoto di ascolto ma non è accaduto.   
Riccardo   CONTI  - Vicepresidente della 4^ Commissione Difesa Senato Regione di elezione: Lombardia  Nato il 6 novembre 1947 a Brescia  Residente a Brescia Professione: Imprenditore  Elezione: 13 aprile 2008  Proclamazione: 4 giugno 2008 
Convalida:
 22 dicembre 2009  Subentrato in sostituzione di  Roberto Formigoni, dimessosi per incompatibilità il 4 giugno 2008    
Allo scopo di conoscere meglio il Senatore Conti, facendo una ricerca, la prima notizia che si trova è la seguente : 30 Ottobre 2103 “ * Sequestrati beni per 8,7 milioni  al senatore Pdl Riccardo Conti  L’evasione sarebbe relativa alla compravendita di un immobile di pregio in centro a Roma, che gli valse una plusvalenza di 18 milioni - La Guardia di Finanza ha sequestrato 8,7 milioni di euro al senatore PdL Riccardo Conti, bresciano (66 anni il prossimo 6 novembre). Gli viene contestato il mancato versamento dell’Iva relativo alla compravendita di un immobile in via della Stamperia a Roma, acquistato il 31 gennaio 2011 dal fondo Omega (per 26 milioni) e rivenduto lo stesso giorno all’Enpap (ente previdenziale degli psicologi) per la bellezza di 44 milioni. Un fatto per il quale Conti è da tempo indagato insieme al coordinatore del Pdl, Denis Verdini, e all’ex presidente dell’Enpap Angelo Arcicasa. (…. ) Una compravendita con una plus-valenza di 18 milioni, per il quale il senatore è indagato per truffa aggravata. Il valore dei beni sequestrati nei giorni scorsi è pari all’importo dell’Iva che l’ex parlamentare non avrebbe versato. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip del tribunale di Roma, Barbara Callari. Al senatore bresciano sono stati sequestrati alcuni appartamenti a Brescia e a Roma, titoli e conti correnti bancari, oltre ad automobili e quote societarie. Il provedimento è stato motivato dal gip alla luce dei «gravi indizi» maturati a suo carico . Conti è indagato anche per truffa aggravata in concorso con Arcicasa (…)   
 
*Tratto da brescia.corriere.it    leggi articolo integrale 


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nov

01

2013

Militari senza tutele e Diritti Sindacali su Lavoro e Salute - Amianto su navi della Marina Militare, 14 a processo: anche capi di stato maggiore; L’accusa è omicidio colposo per decine di vittime  

Il dibattimento a Padova inizierà a primavera. Secondo gli inquirenti chi sapeva del pericolo non ha detto o fatto nulla. Tra gli imputati anche direttori generali di sanità militare, comandanti in capo della squadra navale e dir. gen. armamenti.


*L'accusa è omicidio colposo per decine di vittime tra il 1984 e il 2001 -  ll gup del tribunale di Padova ha rinviato a giudizio 14 persone che, a vario titolo, hanno fatto parte dei vertici della Marina Militare durante gli anni Ottanta e Novanta. Sulle navi della Marina c’era l’amianto ma, secondo l’accusa, per decenni, chi sapeva del pericolo non ha detto o fatto nulla mettendo in pericolo la salute dell’ignaro personale della Marina Militare. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Sergio Dini. Il processo inizierà il prossimo 25 marzo. 
Capi di Stato maggiore, direttori generali di sanità militare, ispettori di sanità, comandanti in capo della squadra navale,direttori generali degli armamenti navali: tutti accusati di omicidio colposoe violazione della normativa antinfortunistica. Ad ogni nominativo, si legge nel capo d’imputazione, sono abbinati decine e decine di marinai morti per amianto o che hanno contratto malattie incurabili “asbesto correlate” tra il 1984 e il 2001
Gli imputati sono Antonio Bocchieri, Francesco Chianura, Guido Cucciniello, Agostino Di Donna, Mario Di Martino, Umberto Guarnieri, Angelo Mariani, Elvio Melorio, Luciano Monego, Sergio Natalicchio, Mario Porta, Filippo Ruggiero, Rodolfo Stornelli, Guido Venturoni.  Secondo la Procura gli ufficiali della Marina e “omettevano di rendere edotto il personale appartenente alla Marina Militare dei rischi per la salute insiti negli ambienti di vita e di lavoro a causa della presenza di amianto tanto all’interno delle navi militari che degli altri ambienti frequentati dagli stessi per ragioni di servizio, oltreché di informarli dei rischi ulteriori prodotti dalle lavorazioni cui erano adibiti, dalle polveri che respiravano e dallo stesso uso di dotazioni di bordo contenenti amianto (guanti, tute e coperte ignifughe)”.
 Non solo. Per gli inquirenti “omettevano di sottoporre e far sottoporre con regolarità i dipendenti della Marina militare ai controlli sanitarirelativi agli specifici rischi esistenti in ambienti di lavoro caratterizzati da notevole presenza di materiali amiantiferi; omettevano di curare la fornitura e di imporre a controllare l’effettivo impiego di idonei mezzi di protezione individuale; omettevano – conclude il pm Dini – di adottare idonee misure atte ad impedire o comunque ridurre, secondo le possibilità della tecnica, il diffondersi di polveri di amianto prodotte dalle lavorazioni e/o dall’uso di dotazioni contenenti amianto”.  
Il 12 novembre, intanto, si aprirà a Venezia il processo d’appello nei confronti di altri 8 tra ammiragli e generali della Marina che il 22 marzo 2012 erano stati assolti dal tribunale di Padova, perchè “il fatto non sussiste”, dall’accusa di omicidio colposo in riferimento alla morte per cancro da amianto di altri due militari.   
 
*Tratto articolo  di Luca teolato  per  ilfattoquotidiano.it  - clicca per leggere tutto.


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nov

01

2013

Mario Mauro , mentre taglia 30 mila Militari senza tutele e concertazione tra il totale disinteresse della Politica verso i Militari Italiani, si difende dalle polemiche create dallo spot pro F 35 .  

Il Partito Democratico e Sel mettono nel mirino Mauro.


31 Ottobre 2013 - Il Partito Democratico e Sel mettono nel mirino Mauro
Per Giampiero Scanu, capogruppo PD in Commissione Difesa  Camera “ lo spot è un episodio molto grave, speriamo di avere una smentita dal ministro altrimenti non potremmo voltare pagina. Il Parlamento ha impegnato il Governo a NON procedere all’acquisto dei caccia e stiamo conducendo un indagine conoscitiva che potrà stabilire quali siano le reali esigenze dei sistemi d’arma del nostro paese”.       
F35, Scotto (Sel): Mauro metà Ministro e metà lobbista Roma, 31 ott (Prima Pagina News) L'articolo uscito oggi su Repubblica ci conferma un giudizio che abbiamo maturato da tempo sull'attività del Ministro della Difesa Mario Mauro. Un Giano Bifronte: metà Ministro, metà lobbista. Lo afferma il capogruppo di Sel in commissione Esteri on. Arturo Scotto, in riferimento all’articolo di Repubblica sul Ministro testimone per l’azienda produttrice degli F35 Lokheed Martin. Già era stato reticente sull'acquisto di tre F35, avvenuto lo scorso 27 settembre, prosegue il deputato di Sel, contravvenendo alle mozioni approvate alla Camera e al Senato alla fine di giugno che sospendevano l'acquisto di nuovi aerei. Ora gli spot che lo vedrebbero testimonial per i cacciabombardieri F35 dimostrerebbero un’ubbidienza maggiore alla Lockheed che al Parlamento italiano. Urge un chiarimento urgente davanti alle Camere, conclude l’on. Scotto. Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel. 
Nel pomeriggio arriva la smentita di Mauro , che comunque difende il programma F 35 , intorno alle 17 esce un comunicato del Ministero nel quale si annunciano azioni legali contro la Lockheed “ sono state impropriamente usate immagini ed alcune dichiarazioni del ministro della Difesa “ . La Lockheed Martin chiede scusa al Ministro con l’ammissione di aver usato l’immagine di Mauro senza il preventivo permesso ; la Lockheed precisa che si trattava semplicemente di una delle tante dichiarazioni pubbliche documentate rilasciate dai Ministri della Difesa mondiali e dai leader militari americani mostrate nella presentazione


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giovedì 31 ottobre 2013

ott

31

2013

Incontro Commissione Difesa Senato con i CoCeR sui Tagli - SOLO 2 SENATORI PER ASCOLTARE I COCER ! è un segnale vergognoso di grande disattenzione !  

Si doveva parlare dei pesantissimi tagli di personale .Comparto Difesa, Militari sono stati politicamente beffati nell'incontro in corso in questi minuti . alle 15.50 Rimane solo Senatore relatore


Flash alle 15.50 al momento, .... seguirà aggiornamento. 
 
Intervento del Colonnello Bottacchiari del CoCeR AM ... ( ... )" Presentiamo 10 emendamenti irrinunciabili; Se non accolti ricordiamo che non siamo usi scendere in piazza … ma faccio presente  che si può manifestare liberi del servizio , è già successo e potrebbe succedere ancora" .   Il Senatore Conti PdL ( per voi di irrinunciabile c’è il fatto di servire il paese ) ... e ... dopo pochi minuti lascia l'incontro !
Bottacchiari : " bisogna fare verità sul riequilibrio del bilancio per la spesa del personale intorno al 70 %  , invito a verificare il dato che NON è esatto. Da tempo si RIPETE UN DATO NON ESATTO . Il totale del bilancio è, 16 miliardi circa , 57 %  va al personale-  8% funzio. 35 % investimento. Inascoltati, abbiamo chiesto di usare le risorse dei tagli al personale , allo stesso personale. Per incentivi, blocchi retributivi e giovani. Nel merito dei decreti e sugli esuberi che saranno  oltre 2.500 all’anno oltre gli esodi naturali. Una parte delle risorse sia destinato per agevolare questo processo di esodo.  La Difesa deve fare un sacrifico in quanto le risorse restano nell’ambito della Difesa. Forse qualcuno pensa di destinare le risorse non verso il personale ma verso altro. In Germania l’esodo  dei militari viene incentivatoChi resterà dopo i tagli, dovrà assolvere gli stessi impegni, con carriere compresse .  Nei decreti il Governo eccede la delega , sulla salute, sulla 104, questo è inaccettabile. Chiediamo che i CoCeR siano trattati come i sindacati civili dei dipendenti civili della Difesa che partecipano e concordano".   al termine dell'intervento rimane uno solo dei 2 senatori presenti ( il Relatore ).
 ore 16.04 un M.llo Cicala ... parla di gradi... di ruoli... di disagi (!)  davanti ad UN SOLO SENATORE DELLA REPUBBLICA ! ed anche con un pizzico di retorica totalmente inutile e  inopportuna davanti al VUOTO di ascolto DELLA POLITICA; senza il coraggio e la dignità rappresentativa di denunciare e urlare i vuoti e le assenze che rispecchiano esattamente come si è comportata la politica con il Comparto Difesa.

segue aggiornamento. 


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ott

31

2013

Mario Mauro: In Italia taglia 33 mila militari e all’estero è il primo testimonial degli F35.  

Tagli pesantissimi da macelleria sociale per migliaia di Militari in Italia, anche con le retribuzioni bloccate, ma, II ministro Mauro, continuando la macelleria aperta da Di Paola, è al primo posto fra gli sponsor esteri nello spot della Lockheed.


*«To love peace you must arm peace. F35 does that»  - Per amare la pace devi armare la pace, l`F35 lo fa.   
Come slogan pubblicitario è suggestivo. Il testimonial per promuovere il Controverso caccia-bombardiere, è il ministro della Difesa italiano.   Il volto di Mario Mauro, e quella frase virgolettata, campeggiano in testa a un elenco di sponsor stranieri. Ce li mostra,in una Proiezione per la stampa a NewYork,il produttore: Lockheed Martin, colosso dell`industria bellica americana. 
 I dirigenti della LockIleed hanno organizzato uno show di lusso, include la simulazione di volo in un cockpit (cabina di pilotaggio) virtuale dell`aereo militare. L`F35 "promosso" tramite la stampa come se fosse un nuovo modello di automobile. In realtà la Lockheed sa che i suoi unici clienti sono i governi. E da tempo l`F35 è incappato in turbolenze, non atmosferiche bensì politiche. A cominciare dal suo mercato più grosso,cioè gli Stati Uniti. Molto più delle resistenze che incontra in Italia o in altri paesi alleati, questo aereo ha un esordio difficile presso il committente numero uno che è il Pentagono (dovrebbe comprare 2.400 "joint fight striker jet" nelle tre versioni, per un costo di 392 miliardi di dollari). Stephen O `Bryan, vicepresidente della divisione Lockheed Martin intitolata F35 Program Integration and Business Deveiopment, fa un accenno indiretto a queste difficoltà, esordisce dicendo che «già 85 apparecchi volano regolarmente, hanno accumulato 10.000 ore d ivolo, non si tratta certo di un aereo di carta».  La sua è un`allusione alle critiche degli esperti americani, che hanno rilevato i numerosi problemi tecnologici di questo aereo da combattimento in forte ritardo sulla tabella di marcia. Oltre ai dubbi sulla qualità del prodotto, più gravi sono le riserve sui costi, già lievitati del 70% rispetto alle stime di partenza. Anche su questo 0`Bryan fa un accenno pudico: «Si è parlato di 2OOmilioni per apparecchio ma quello era il costo dei prototipi, fabbricandoli su vasta scala il costo sta crollando, nel 2018 saranno 85  milioni di dollari ciascuno». Troppi comunque: cosi ha stabilito la Casa Bianca, che nel budget del Pentagono è già intervenuta con la scure. Barack Obama ha colto l`occasione nei defatiganti negoziati coni la destra repubblicana sul deficit pubblico. Concordando con l`opposizione il meccanismo del sequester, tagli automatici della spesa pubblica, ha esteso l`austerity al Pentagono.  Il programma degli F-35 ne ha subito i contraccolpi.  Il generale responsabile per questi acquisti, Christopher Bogdan, in un momento di tensione sull`escalation di costi arrivò a definire le relazioni con Lockheed «le peggiori cheio abbia mai visto, e ne ho viste di pessime».   È in questo contesto che Lockheed ha cominciato a fare leva sui clienti stranieri: nove paesi in tutto, fra cui Italia Inghilterra Israele Giappone Olanda. I giornalisti della stampa estera sono stati invitati a pilotare virtualmente il jet come fosse un videogioco. Il marketing bellico esaltale ricadute tecnologiche sull`indotto industriale dei paesi partner. E quella frase di Mauro spicca tra gli slogan che Lockheed spera di giocarsi nella trattativa con Washington.

*Tratto da articolo di Federico Rampini ( Il Ministro Mauro testimonial degli F35 )  per Repubblica


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mercoledì 30 ottobre 2013

ott

30

2013

Difesa -Spendig Review e Revisione Strumento Militare = 33 Mila posti di lavoro Militari tagliati. Ora, la costosissima robotizzazione delle ff.aa. che taglierà ancora personale.OK di Binelli  

E SE robotizziamo metà dei politici e vertici militari ? sicuramente sarebbe un grande risparmio in quanto un robot non percepirebbe retribuzione, pensione e SIP


Per il Personale Stipendi ed indennità bloccate dal 2010 – Per il personale tagli di 33 mila posti di Lavoro Militari nella Difesa per sempre ! dei quali solo 12 mila sono di Giovani con la spending review – chiusure e accorpamenti di decine di enti-caserme con mobilità senza tutele e con pesanti conseguenze sociali, familiari, lavorative ed economiche. Per il personale licenziamenti  ( chiamati pre-pensionamenti ) cassa integrazione (chiamata uscita anticipata ) ;  In pratica una macelleria social-militare ma, pensiamo, programmiamo, finanziamo e sponsorizziamo la Robotizzazione delle FF.AA.
DIFESA: AMM. BINELLI, SI` A ROBOTIZZAZIONE MA UOMO RESTA ELEMENTO CENTRALE Roma, 29 ott. (Adnkronos) - Si` al processo di progressiva robotizzazione delle forze armate, ma "l`uomo rimane l`elemento centrale". Lo ha sottolineato questa mattina a Roma, presso 1` aula "Beniamino Andreatta" di Palazzo Salviati, del Centro Alti Studi della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, intervenuto al convegno nazionale "Remotizzazione e robotizzazione nelle Forze Armate", organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza con il patrocinio di Finmeccanica Spa. "Il Convegno -si legge in una nota- ha fornito ai partecipanti preziose informazioni sull`attuale livello di presenza di sistemi robottizati e remotizzati presso le Forze Armate italiane e sulle prospettive, a breve medio termine, di inserimento di nuovi sistemi". L`intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa ha evidenziato come "le nuove tecnologie, applicate alla gestione remota o autonoma di sistemi complessi, permettono di ridurre l`esigenza di personale, ma anche di ridurre il rischio fisico per l`uomo in numerosi contesti, non necessariamente militari. Aspetto questo non affatto secondario se si pensa al crescente impatto sull`opinione pubblica, sempre meno disposta e capace di sopportare perdite umane anche per le missioni più` nobili e condivise dalla comunità` internazionale".
 
 Una teorica Robotizzazione di vertici produrrebbe notevoli risparmi  a cominciare dalla SIP : Speciale Indennità pensionabile  di 409 mila euro lordi. Nel 1981 il primo a godere della speciale indennità pensionabile era stato il Capo della polizia. Nel corso degli anni si sono aggiunti il Comandante della Guardia forestale e il Direttore generale delle carceri. Le stellette hanno brontolato chiedendo, per certi versi a ragione, uguali diritti e così la SIP è stata garantita anche al Comandante generale dei Carabinieri, a quello della Finanza ed ai Capi di stato maggiore delle Forze armate che sono 4 (Difesa, Esercito, Aeronautica e Marina), oltre che al Segretario generale e direttore degli armamenti. (...) L’aspetto più controverso è quel termine pensionabile. In pratica la speciale indennità viene poi riconosciuta per calcolare la pensione.
 
FORZA NEC   è un colossale piano   per digitalizzare l’esercito ! 22 MILIARDI di preventivo ed il sogno di schierare 30 mila guerrieri hi-tech
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ott

30

2013

TUTTI HANNO DIRITTO A STRUMENTI DI RAPPRESENTANZA VERA DI TIPO ASSOCIATIVO E SINDACALE ; NON SI PUO’ ESSERE RAPPRESENTATI SOLO DA PAROLE STILE SINDACATO GIALLO.  

Rappresentanze Militari, contro i tagli ,solo PAROLE…. PAROLE…. PAROLE…. DOMANI 31 Ottobre i CoCeR in Commissione Difesa, ANCORA SOLO PAROLE E COMPORTAMENTI DA SINDACATO GIALLO ?


Contro i tagli e la legge di stabilità i Sindacati di Polizia sono già mobilitati – Nel Comparto Difesa i tagli sono ancor più pesanti che nel Comparto Sicurezza e riguardano anche personale e chiusure - Solo pochi giorni fa i Militari Portoghesi hanno manifestato contro i tagli -  
Domani i CoCeR delle Forze Armate saranno ascoltati in Commissione Difesa, Rappresenteranno “ finalmente “ il personale o  chi/cosa ? Come daranno seguito a numerosi comunicati fatti solo di parole, vuote, ripetitive e inascoltate
 I CoCeR, molto impropriamente e immeritatamente, a volte definiti “ sindacati dei militari “ daranno un senso alla loro esistenza dopo aver subito , specialmente negli ultimi anni solo “ schiaffi e umiliazioni “ inascoltati  e beffati su leggi pesantissime senza nessun parere ?  
Il prossimo 2 novembre celebreremo anche la “ defunta rappresentanza “ che non è capace neanche di chiedere DIRITTI per Rappresentare e Tutelare Tutti ? 


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martedì 29 ottobre 2013

ott

29

2013

Tagli al Comparto Difesa e Sicurezza e Legge di Stabilità; SINDACATI Polizia : Il Silp Cgil è in presidio davanti alla Camera–Il Sap è pronto e compatto a scendere in piazza !  

Chi, come, in che modo e con quali proposte/azioni Rappresenta i Militari sui pesantissimi tagli al personale Militare e su quelli comuni al Comparto Sicurezza nella legge di stabilità ?


Ancora e sempre a rimorchio delle Democratiche lotte dei Sindacati mentre anche in Portogallo i Militari, con grande dignità e partecipazione democratica, manifestano in piazza contro i tagli ? 

Tratto dal sito dei sindacato polizia SAP :
"Il SAP resta mobilitato in questi giorni e segue con attenzione l’evolversi del percorso parlamentare del Ddl stabilità 2014, pronto e compatto a scendere in piazza e a mettere in campo tutte quelle forme di protesta e dissenso che si dovessero rendere necessarie, se non saranno apportati significativi correttivi a quella che una volta veniva chiamata manovra finanziaria.
Come abbiamo scritto nel Flash n. 42, al disegno di legge di stabilità 2014 sono allegate delle tabelle il cui contenuto, almeno per sommi capi, siamo ora in grado anticipare.
Da queste schede viene fuori un leggero incremento delle risorse complessive stanziate per il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (pari al 3,5 per cento) con 30 milioni di euro in più per manutenzione e acquisto impianti, 10 milioni per le missioni sul territorio nazionale e altre risorse per manutenzioni straordinarie e automezzi.
Si evidenzia inoltre, da queste tabelle, un aumento di circa 65 milioni di euro relativo alla componente netta dei compensi per lavoro straordinario delle Forze di Polizia.
Naturalmente, adesso sarà importante seguire e monitorare l’iter di approvazione del Ddl stabilità, giunto all’analisi di Senato e Camera.
Una buona notizia che, invece, possiamo dare per assodata è quella relativa allo sventato pericolo di una diminuzione delle risorse destinate al trattamento accessorio in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio.
Ebbene, possiamo dire con certezza che tale riduzione – ad oggi - non è destinata ad applicarsi al Comparto Sicurezza e Difesa in virtù di quanto previsto dalla legge di conversione del d.l. 93/2013 (art. 6, co. 2), il cosiddetto decreto sul femminicidio, recentemente varato.
Si tratta di una novità importante che determina pure un altro effetto positivo: considerando la riduzione di organico della Polizia di Stato nel 2014, le risorse destinate al Fondo Produttività aumenteranno del due per cento.
Restano, in ogni caso, inaccettabili le scelte in materia di blocco contrattuale, assegni di funzione, promozioni e risorse destinate alle inutili pattuglie miste coi militari (per i dettagli rinviamo all’ analisi del nostro Ufficio Studi, pubblicata integralmente sul sito nazionale SAP).  Per questo, vigiliamo e restiamo mobilitati.
Senza sconti per nessuno.  I nodi stanno per venire al pettine".


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lunedì 28 ottobre 2013

ott

28

2013

D'Alia,Ministro Funzione Pubblica : “ ragionare su possibile unificazione forze dell'ordine “  

Forze di Polizia – SILP CGIL - in SIT-IN di Protesta davanti alla Camera contro i tagli.


(ANSA) - MESSINA, 28 OTT - "Non possiamo piu' evitare un ragionamento sulla possibile unificazione delle forze
dell'ordine e su una riorganizzazione della presenza delle strutture ad esse collegate sul territorio
". 
L'ha detto a Messina il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D'Alia a un incontro organizzato da Cgil e Silp sulla sicurezza. (ANSA). - All'incontro e' presente il segretario nazionale del Silp Cgil,  Daniele Tissone. A fronte delle richieste del sindacato circa la   necessita' di correggere l'attuale legge di stabilita', l'apertura di   un tavolo contrattuale non solo normativo, il rapido avvio del fondo  previdenziale nonche' la revisione del taglio degli straordinari e le modifiche sul turn-over, D'Alia ha detto che "Occorre fare i conti con il contenimento delle spese, ma che si sta facendo di tutto per riconoscere la specificita' al comparto attraverso il reperimento di nuove risorse".. In particolare, sul turn over ,( uno dei temi rappresentati dal SINDACATO ), D'Alia ha parlato di una somma compresa tra i 50 e i 100 milioni di euro  da rendere disponibile. nell'immediato. 
Oggi a Roma, davanti alla  Camera, e' in corso il sit-in di protesta delle forze di polizia contro  i tagli previsti nella legge di stabilita'.


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ott

28

2013

Il COMPARTO DIFESA HA DIRITTO A STRUMENTI DI RAPPRESENTANZA VERA DI TIPO ASSOCIATIVO E SINDACALE ; NON SI PUO’ ESSERE RAPPRESENTATI SOLO DA PAROLE STILE SINDACATO GIALLO.  

Da circa due anni, contro i tagli , PAROLE…. PAROLE…. PAROLE…. il prossimo 31 Ottobre i CoCeR in Commissione Difesa, ancora parole e comportamenti da sindacato giallo ?


A cura di ASSODIPRO  ROMA.
Roma 25 ottobre  2012 ( un anno faIl CoCeR Interforze ( EI – AM – MM – CC – GDF ) emanava un COMUNICATO STAMPA Firmato dal Gen. Cotticelli – segr. Ciavarelli dal TITOLO : “ IL MINISTRO DI PAOLA AFFONDA LA DIFESA ; dove, tra l’altro si scriveva di un PRESUNTO STATO DI AGITAZIONE : “ Il CoCeR Interforze chiede con assoluta fermezza e determinazione (!) che tutte le forze politiche intervengano in aula al Senato  per fermare la scellerata corsa impressa dal Governo alla riforma dello strumento militare. Il CoCeR Interforze ha ribadito più volte ed in più occasioni in Commissione ed al Ministro le sue posizioni di assoluta contrarietà che oggi assumono una valenza ancor più cogente viste le norme introdotte dalla spending review che hanno già previsto il taglio di decine di migliaia di posizioni con gravissime ripercussioni su tutto il personale militare (…) ed un colpo al cuore alle prospettive di stabilizzazione di migliaia di volontari precari delle FF.AA. (….) il CoCeR chiede con forza che l’iter sia fermato (….) LO STATO DI AGITAZIONE del Consiglio (!) si manifesterà con forme di iniziative rispettose della legalità ma non prive di clamorosi effetti mediatici (!)” .
27 Settembre 2012,  poco più di un anno fa,Il più grande ( numericamente ) CoCeR  o SINDACATO GIALLO, secondo i punti di vista e gli effetti concreti su come si rappresenta, il COCER ESERCITO , in un comunicato stampa affermava : “ Apprendiamo con rammarico, disappunto e sconcerto dai media che il Governo il 28 settembre ha calendarizzato l’emanazione dei provvedimenti discendenti della Spendin Review che avranno effetti devastanti sul personale militare(…) tutto ciò eludendo gli impegni formali assunti dal Ministro Difesa Di Paola. (….) di non riconoscere gli incontri già avvenuti tra il Governo e l'Amministrazione Militare; di non partecipare agli incontri di facciata già programmati sino a quando questo Organismo "di fatto" non verrà riconosciuto quale parte sociale e sarà messo in condizione di tutelare la base rappresentata  ( invece ha partecipato a tutti gli incontri successivi subendo schiaffi rappresentativi pesantissimi ! ) (… ) chiede che NON venga posta in essere la programmata MACELLERIA SOCIALE all’interno del Comparto Difesa “. 
19 Novembre 2012 … il CoCeR Aeronautica, comunicato stampa : “ … il paese non merita una riforma del modello di difesa affrettata e squilibrata, che volge lo sguardo unicamente agli interessi dell’industria e dei poteri forti, calpestando la parte nobile dello strumento ovvero il militare.
Potremmo ricordare altri comunicati  stile  CoCeR Marina continuamente e, perennemente, da anni “ rammaricato e sconcertato “; Solo parole, senza neanche rispettare quanto scritto. Solo Parole, purtroppo e come è evidente, da sindacato giallo.   Solo parole, in 2 anni e senza effetti, dovrebbe far trarre a certi interpreti le logiche conclusioni che fan rima con dimissioni da uno strumento inefficace e malamente interpretato, con richiesta di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI. Ottobre 2013 , più di  un anno di Parole senza rappresentanza, La riforma criticata è vicina all’approvazione dei decreti attuativi – NON risulta nessun stato di agitazione come annunciato, nessun clamoroso effetto mediatico, anche questo annunciato, nessuna manifestazione come quelle dei sindacati di polizia che sono perfettamente rispettose della legalità e della COSTITUZIONEil 31 ottobre i CoCeR saranno ascoltati in Commissione Difesa, migliaia di Militari saranno ancora rappresentati stile SINDACATO GIALLO tra lo “ sconcerto”  dei colleghi  rappresentati a parole ?  


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Roma, 28 set. (Adnkronos)
sab 18 agosto 2012 - 16:23:24
di Luca Kocci pubblicato su Il manifesto, il 17/08/12

 

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