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lunedì 29 luglio 2013

lug

29

2013

DIFESA - F35 ? Non è un buon affare per il nostro Paese! Il Generale dell’Aeronautica Fulvio Gagliardi promotore di una petizione NO F 35 - intervista DI ASSODIPRO.  

“Le spese di sviluppo e acquisto sono dell’ordine di 13-18 mld ,il costo per velivolo potrebbe lievitare fino a 100-120 mld” – “Tutta la faccenda è strategicamente, industrialmente, economicamente un grosso errore !”.


A cura di -email- 
Generale Gagliardi, ci spiega il suo impegno per la campagna NO F -35 ?
Mi sono personalmente impegnato in questa campagna contro l’acquisto perché sono profondamente convinto della non convenienza dell’operazione sotto molti punti di vista, nonostante da molti mi sia pervenuto un sospettoso “cui prodest?”. Da ex addetto ai lavori e non da pacifista scatenato considero che l’affaire F35 vada considerato tenendo conto di: -costi del programma e priorità del Paese, -requisito operativo e situazione strategica (minacce attuali e prevedibili), -politica europea, -aspetti tecnici e performance del velivolo e della attuale flotta, -know how Il programma già avviato da qualche anno prevedeva l’acquisto di 135 velivoli, che per problemi di spending review sono stati ridotti a 90, 60 per l’AMI in versione A e 30 per la MMI in versione B. quelli della AMI andranno a sostituire i Tornado e gli AMX e parallelamente dovrebbe essere ridotto anche il numero degli Eurofighter (per esigenze finanziarie) da 90 a 60
Da un punto di vista della Difesa quale è la conseguenza di tutto questo? Si diminuisce la consistenza dei velivoli di air superiority (Eurofighter) diminuendo le capacità di difesa del Paese e contemporaneamente si diminuisce anche la consistenza dei velivoli di attacco (offesa) che perde circa 70 velivoli. Come farà l’AMI ad assicurare con meno velivoli una decente combat readiness dei propri piloti? Ma potrà la nuova flotta di F 35, con la sua più aggiornata tecnologia compensare questo? La risposta ritengo sia no! No perché si riduce la capacità difensiva, no perché anche per i caccia bombardieri peggiora la capacità offensiva: ·       meno velivoli, ·       dipendenza dall’estero per interventi sugli equipment con incremento di tempi e costi, ·       esposizione di un velivolo di maggior costo contro un target probabilmente meno costoso, ·        minor carico bellico trasportabile e minori performance (velocità, quota..) per esigenze stealth, ·       vulnerabilità della stessa configurazione stealth (il plume del motore ha maggior temperatura allo scarico e vi sono sviluppi della tecnologia anti ICBM per individuare velivoli stealth, sviluppi che porteranno alla relativa capacità operativa prevedibile per la fine decennio). Tutto questo dovendo sostenere elevati costi per sviluppo, acquisizione e supporto in servizio. Si dice che lo sviluppo sia finito, mentre continuerà almeno fino al 2018, più della metà del software è ancora da collaudare e vi sono problemi vari quali ad esempio la capacità di atterraggio verticale sul ponte delle navi. L’Italia, partner di secondo livello, dovrà contribuire con  il 5% ad un costo di sviluppo di ancora una ventina di miliardi di dollari, oltre quanto già fino ad oggi sborsato. Abbiamo rinunciato ai 2 preserie che sarebbero stati utili per risolvere quella miriade di problemi grandi e piccoli che sicuramente nasceranno per le versioni italiane
Quanto costerebbe ogni anno? Le spese di sviluppo e acquisto sono dell’ordine di 13-18 mld (il costo per velivolo potrebbe lievitare fino a 100-120 mld), lo sviluppo fino al 2018 potrebbe lievitare fino a 30-40 mld dollari, i costi per la predisposizione in ambito nazionale non sono ancora ben definiti, l’avvio e acquisizione del supporto logistico fino al 2026 dovrebbe costare altri 750 milioni l’anno….e sommando il tutto avremmo la bella cifra di circa 2 mld l’anno. Si potrebbe dire che a fronte di esigenze di finanziamento ben più alte per fronteggiare la difficile situazione del Paese 2 mld l’anno sono ben poca cosa…ma se si fa questo ragionamento non si eliminerà mai nessuna spesa! Un rivolo dopo l’altro forma un fiume! E tutto questo per cosa? Quale è il ritorno? Minore capacità di difesa del Paese, scarsissimo ritorno industriale, anche dal punto di vista occupazionale, poco ritorno in termini di know how che va tutto agli USA e agli Inglesi. Vulnerabilità della unica sede FACO di Cameri (se avessimo veramente un nemico, con la ridotta capacità difensiva degli Eurofighter, eliminata facilmente la FACO non potremmo più supportare la flotta degli F 35). Tutta la faccenda è strategicamente, industrialmente, economicamente un grosso errore! Converrebbe piuttosto, se proprio vogliamo andare in casa altrui a lanciare bombe, modificare la piattaforma di cui disponiamo (Mirach 100/5), capace già di volo quasi transonico a bassissima quota, dotandola di terrain following e navigazione GPS, nonché di testa di guerra e utilizzare questo cruise nazionale per eliminare le difese “nemiche”. Sarebbe poi facile con i Tornado completare l’opera in un secondo strike, senza rischiare velivoli costosi e piloti. Questo solo come esempio e volendo attaccare qualche Paese, nonostante la Costituzione dica.......…. 
Ma è l’attuale parco velivoli ancora valido? E per quanto tempo? Sono già previsti 21 mld € fino al 2021 per l’ammodernamento degli Eurofighter e 1,2 mld fino al 2015 per il Tornado. La safe life dei Tornado, con lo spettro di impiego della AMI, consentirebbe ai velivoli di volare ancora per il doppio delle ore finora totalizzate, il sistema d’arma si aggiorna e la capacità di carico bellico è molto maggiore di quella del F35 (2 missili e 2 bombe da 1000 kg per quest’ultimo in configurazione stealth, contro 9000 kg di carichi esterni e missili del primo). Se si compara il F35 in configurazione non stealth con il AV8 B, il primo ha solo 800 kg di carico esterno in più rispetto al secondo ma minore autonomia (830 km di raggio d'azione contro 1100 km di autonomia del secondo),  e capacità STOVL ancora da acquisire. Le attuali flotte possono avere capacità operative fino al 2030 e forse anche oltre, abbiamo ancora venti anni per meglio decidere come e con cosa rinnovarle, tenendo presente che a partire dalla definizione di un requisito operativo in massimo venti anni si hanno i primi velivoli di serie. E’ chiaro che non si può pensare ad uno sviluppo solo nazionale, ma europeo sì, se si riescono a convincere i Partner che una Europa veramente unita ha bisogno di una politica della Difesa comune e che questa comune politica non può prescindere da flotte comuni, come già fu per il Tornado e per l’Eurofighter. Se poi questo si rivela impossibile negli approcci che la Presidenza del Consiglio potrà avere in questo prossimo semestre di guida italiana, ci sarà tempo e modo di valutare a fondo tutta la faccenda. In ambito europeo solo l’Italia pensa ad acquisire gli F 35, la stessa Olanda sembra seriamente orientata ad abbandonare il programma, la Francia e la Spagna con la Casa guardano ad un “refurbischment” del Rafale, la Germania in questi ultimi anni ha ridotto le spese militari e il numero dei propri aerei da combattimento da 426 a 265 rimanendo con Tornado e Eurofighter, mentre l’Inghilterra da sempre a fianco degli USA acquista gli F35 e il relativo know how ( si osserva che lo spettro di impiego dei Tornado da parte UK è pari a tre volte quello italiano e questo forse potrebbe giustificare l’esigenza da parte UK di sostituire la loro flotta, per l’approssimarsi della fine della loro safe life). E’ forse un po’ azzardato parlare del Requisito Operativo Italiano, ma appare improbabile che, essendo l’Italia entrata nel programma nel 1996 lo abbia potuto condizionare sulla base delle proprie esigenze, mentre gli USA lo hanno avviato alla fine degli anni 80. Ritengo anzi che anche per gli USA le loro esigenze nel settore Difesa potrebbero esprimersi in termini di Requisiti che non sono più appieno rispettati dal F 35, stante la attuale politica dell’amministrazione Obama di ritirarsi dagli scenari medio orientali e di rivolgersi principalmente al Pacifico. E’ evidente che in uno scenario così vasto il F 35 è inidoneo a motivo delle sue modeste prestazioni di autonomia e velocità, come tra l’altro dimostrato dalla Australia che ha abbandonato l’ipotesi F 35 a favore del russo SU 35 e SUT50 stealth, questi ultimi pare decisamente più performanti del F35 e di costo inferiore del 50%
VEDI LA PETIZIONE
Nota di assodipro sul Gen Gagliardi : Fulvio Gagliardi è nato a Napoli dove ha svolto gli studi classici. Ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana, si è laureato in ingegneria aeronautica e specializzato in Francia presso l’EPNER, scuola dei collaudatori di volo. Generale dell'Aeronautica Militare, ha gestito in prima persona lo sviluppo dei velivoli AMX e contribuito allo sviluppo dei più importanti programmi aeronautici militari europei: il Tornado e l'Eurofighter. E' stato membro del pannello “Fluidodynamics” dell'AGARD e della Commissione Tecnica del Registro Aeronautico Italiano. E’ stato direttore generale di una società per sviluppo e produzione di velivoli senza pilota, amministratore unico di una società elettronica e membro del consiglio di amministrazione dell'aeroporto civile di Trieste.
s.rullo@tin.it


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lug

29

2013

F 35 La PETIZIONE DEL GENERALE Fulvio Gagliardi per il NO F–35 viaggia verso le 40 mila firme “Lottiamo principalmente per far fluire le risorse economiche verso ciò che oggi è più necessario.  

“ E’ nell’interesse del Paese tutto e anche della Forza Armata evitare questo inutile spreco di risorse il cui vantaggio va tutto oltre oceano”.


La petizione online contro il programma F35 lanciato da Fulvio Gagliardi sul sito Change.org ha raccolto  quasi 40 mila firme in poco tempo .  https://www.change.org/it/petizioni/governo-letta-non-si-acquistino-gli-f35?utm_campaign=autopublish&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition Non stiamo parlando di un pacifista antimilitarista, ma di un esperto in materia. Gagliardi infatti è un ex generale dell’aeronautica militare e un ingegnere aeronautico che ha gestito lo sviluppo dei velivoli Amx e contribuito ai più importanti programmi aeronautici militari europei, Tornado ed Eurofighter.  
Ad oggi, alle ore 12.51  le Firme raccolte dalla petizione del generale Gagliardi, sono 38.075.  Gagliardi, dalla sua pagina FB  sulla Petizione F 35 scrive : “ Dobbiamo raggiungere 50.000 firme. E’ nell’interesse del Paese tutto e anche della Forza Armata (che con l’acquisto avrebbe una flotta notevolmente ridotta e poco rispondente alle reali esigenze) evitare questo inutile spreco di risorse il cui vantaggio va tutto oltre oceano. Qualcuno dice che una maggiore capacità militare (ammesso e non concesso che l’acquisto di 90 aerei, perdendone 250, dia più capacità di interventi militari come peace keeping) aumenti l’influenza italiana nei contesti internazionali. Come mai allora la Germania che in questi ultimi anni ha ridotto drasticamente le spese militari (e non acquista gli F 35) nel contesto internazionale ha indubbiamente più peso politico che non l’Italia? Lottiamo per costruire l’Europa e evitare che esterni tentativi di spaccatura abbiano successo (un’Europa senza una comune politica della Difesa non sarà mai politicamente unita). Diamo una mano al governo Letta, in questo prossimo semestre a guida italiana, di spingere verso un’Europa sempre più politicamente unita. Lottiamo anche e principalmente per far fluire le risorse economiche verso ciò che oggi è più necessario. Firmate e fate firmare a tutti i vostri amici la petizione su Change org”.
IN UN RECENTE COMMENTO, IL generale Gagliardi, da tecnico e competente fa una breve analisi - A proposito di Stealth e di F 35 – “L’aspetto più delicato del F 35 è la temperatura dello scarico del suo motore, circa 160 ° celsius più elevata della media per un combat AC. I russi hanno adattato una tecnologia sviluppata per individuare lanci ICBM. Questa tecnologia consente ai piloti di individuare un velivolo a circa 50 km di distanza. I russi prevedono che entro il 2017 potranno individuare velivoli stealth a 150 km. Siccome questi “radar” sono passivi è impossibile accorgersi di essere stati individuati. In un secondo tempo un radar homing attivo obbligherà il pilota del velivolo stealth ad una azione evasiva costringendolo ad esporsi con più elevata radar cross section e soprattutto ad esporre maggiormente il getto caldo del motore.
Il velivolo stealth non solo perderà questa caratteristica ma sarà penalizzato avendo dovuto sacrificare da progetto prestazioni di Range, Carico utile e Velocità.
Più verranno esaltate le caratteristiche stealth (con maggior perdita di prestazioni) più verranno sviluppate sofisticate tecnologie anti stealth.
Vale la pena di acquisire costosissimi velivoli stealth? Vale la pena di essere soggetti agli USA per qualsivoglia problema sorto sul suo equipaggiamento, che, considerato di tecnologia sensibile, non sarà disponibile? L’equipaggiamento dovrà essere spedito negli USA o loro tecnici dovranno intervenire per la riparazione con incremento di costi e tempi. Forse un po’ di riflessione su questi aspetti del problema non guasterebbe”. 

il link della petizione 


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domenica 28 luglio 2013

lug

28

2013

TAGLI AL PERSONALE MILITARE–I CoCeR, si fanno dettare ANCORA tempi e scadenze di incontri volti a chiudere decreti pesantissimi per il personale. 29 Luglio Alfano -1° Agosto D'Alia  

NO alla Revisione IMPOSTA - NO AL BLOCCO DEI CONTRATTI e non escludere una manifestazione insieme ai sindacati di polizia. Manifestare sarebbe solo applicare diritti costituzionali e democratici.


Nel caldo torrido di questi giorni, PIOVONO INCONTRI E CONVOCAZIONI . 
Mentre la base, NON coinvolta né ascoltata,  è,  sia colpita da troppo tempo dal BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI, e  preoccupata dalle pesanti conseguenze di decreti che si vogliono approvare in una assurdo clima di urgenza sulla pelle di migliaia di militari. 
Il CoCeR è stato convocato, il 1° Agosto  dal Ministro della P.A.  D’Alia   BENE ! si presenti e dica soltanto e semplicemente :  SBLOCCATE IMMEDIATAMENTE I CONTRATTI DEL COMPARTO DIFESA E SICUREZZA O ANDIAMO IN PIAZZA INSIEME AI SINDACATI DI POLIZIA. Intanto tra qualche mese sul TAVOLO DEL TAR LAZIO arriveranno migliaia di RICORSI sui blocchi stipendiali . Al ministro della P.A. D’Alia  non ci sarebbe da dire, non c’è da dire altro. Bisogna alzare dignitosamente la testa, basta liste della spesa e forme sterili di rammarico dialettico portato in tutte le sedi SENZA RISULTATI , basta proposte minimali. 
In uno degli ultimi incontri con i SINDACATI della P.A. il Ministro D’Alia ha affermato :"Penso che dal punto di vista economico non ci siano le condizioni per reperire i 7 miliardi di euro necessari per rifinanziare il rinnovo contrattuale di tre anni per i dipendenti della pubblica amministrazione" .  Se si intende Rappresentare tutti bisognerebbe dire quanto scritto sopra. Vedremo se sarà l’ennesimo incontro da Sindacati Gialli !
INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO  ALFANO   il 29 Luglio . Di Corsa ! NON sia mai che cada il Governo per qualche condanna definitiva o per una crisi improvvisa da Autunno caldo ! Di corsa,  bisogna fare presto, “chiudere la pratica decreti della revisione strumento militare ”  ed approvare la legge più penalizzante mai scritta per il Comparto Difesa ! Ed i rappresentanti subiscono passivamente ritmi di convocazione tra luglio e agosto senza neanche chiedere tempi diversi, anche superiori a quelli previsti, vista la dimensione del provvedimento, per consultare la BASE - mai fatto ? e se non si fa con questa legge quando si dovrebbe fare ? – La Base vi direbbe NO ? e quindi porterete il NO al Ministro ed alla politica.  FINE LUGLIO  INIZIO AGOSTO il periodo ideale per i bliz legislativi - il periodo dove la maggioranza dei cittadini si distrae normalmente tra brevi vacanze ( per chi le può fare ) e qualche giorno di ferie, intese,  per la crisi pesantissima e per il BLOCCO DEGLI STIPENDI,  soltanto come non andare a lavorare. I CoCeR  sono comandati di incontri in un clima di urgenza  che NON è giustificabile , magari sono anche pronti, dopo aver scritto di “ aver preso atto dei Tagli “ a,  di fronte a qualcosa che è più grande di loro, più forte delle loro forze o delle loro  capacità di intervento sia dal lato pratico rappresentativo che umano,  sentirsi scusati se concordano come sindacati gialli  su  qualcosa che sanno essere sbagliato ,  pesante  e dannoso per migliaia di rappresentati.  Magari già si preparano a dire “ Non potevamo fare diversamente! Non c’erano alternative praticabili, siamo stati costretti dai tempi !”.  NO, non ci sono scuse se passa un provvedimento di tagli al personale con conseguenze mai viste nella storia del comparto, se passa con modifiche insignificanti e senza un NO netto, forte , chiaro e MANIFESTATO, c’è una solo strada, dignitosamente coerente , appena passa la legge:  DIMISSIONI per avvenuta sepoltura di quello che restava della Rappresentanza Militare. 


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sabato 27 luglio 2013

lug

27

2013

I COCER Esercito Marina ed Aeronautica“PRENDONO ATTO DEI TAGLI“ e si fanno dettare i tempi di urgenza dal Governo che vuole approvare in tempi ristretti la pesantissima a dolorosa legge sui Tagli.  

Documento dei CoCeR debole, sbagliato nel metodo e carente nel merito. Si partecipa a tavoli tecnici che, di fatto, favoriscono chi vuole chiudere la “ pratica TAGLI AI MILITARI “ in breve tempo.


LA RESA TOTALE DELLE RAPPRESENTANZE ? LA SCONFITTA FINALE DI UN SISTEMA DI RAPPRESENTANZA FALLIMENTARE !
Dalla nascita delle prime discussioni su uno studio parlamentare sulla Revisione Strumento, NOI di Assodipro denunciamo le forti penalizzazioni e le pesanti conseguenze per migliaia di militari della legge REVISIONE STRUMENTO MILITARE. 
Vi abbiamo proposto di recente e sono disponibili , nelle  nostre pagine, la Relazione Tecnica e la Relazione Illustrativa del provvedimento che il Ministro Mauro vuole portare in tempi brevissimi all’approvazione. 
La lettura dei documenti dimostra le evidenti e dolorose penalizzazioni in termini di TAGLI DI POSTI DI LAVORO – AUMENTO DI PRECARIETA’ TRA I GIOVANI – LIMITAZIONI DI TUTELE -  GESTIONE PENALIZZANTI DI MIGLIAIA DI ESUBERI  anche scaricati nella P.A. – Pre-Pensionamenti penalizzanti  ecc. 
I Tre CoCeR di Esercito Marina ed Aeronautica pubblicano un documento sull’ultimo incontro tecnico con il sottosegretario ALFANO in cui PRENDONO ATTO (!)  dei TAGLI DI PERSONALE , DI OCCUPAZIONE  e di tutte le penalizzazioni (!):  “  Preso atto: che l’attuale sistema finanziario ed economico della Nazione, ha necessitato un intervento strutturale profondo per le Forze Armate allo scopo di evitare il decadimento e l’inefficienza dello strumento operativo, concretizzatosi con l’emanazione della legge 244/2012”... Si è mai visto nella storia sindacale, o di un minimo di rappresentanza, di una rappresentanza che prende soltanto ATTO  del taglio  di 35 mila occupati che dovrebbe rappresentare e tutelare ? 
I COCER si lamentano anche un po’ (!) dei tempi ristretti  !  “Valutato : che la contrazione dei tempi non consente un esame approfondito del documento, oltre al fatto che rappresenta una evidente distonia con il dettato normativo”. I COCER CERCANO DI SALVARSI LA COSCIENZA EVIDENZIANDO : “ … tuttavia che il presente documento non è da considerarsi un parere formalmente espresso a termine di Legge”   e questo lo scrivono dopo aver detto di aver “ preso atto dei tagli al personale !” senza aggiungere niente e neanche ipotizzando un parere negativo, comunque non vincolante, né tantomeno cosa ipotizzano nel caso il Ministro porti avanti il provvedimento con il parere contrario delle Rappresentanze ( ipotesi remota visto come si stà procedendo e la debolezza complessiva dimostrata negli ultimi 2 anni ).
NEL DOCUMENTO I 3 COCER IPOTIZZANO UNA CONVERGENZA CON L’AMMINISTRAZIONE (!) solo nel caso si realizzino delle proposte che sono assolutamente minimali verso il pesante impatto complessivo del provvedimento.  Proposte che non compenserebbero se non in percentuali minimali la pesantezza del provvedimento :  Ritenuto: indispensabile che quale “condicio sine qua non” per poter addivenire ad una possibile convergenza tra amministrazione e Rappresentanti del Personale c’è la necessità che parte dei risparmi del processo di revisione del modello siano destinate, attraverso procedure di negoziazione ,al finanziamento degli istituti atti a garantire il personale tutto;  
 
continua in LEGGI TUTTO, leggi il documento del CoCeR  Comparto Difesa ( EI – AM – MM ) 




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lug

27

2013

LA SEDE ASSODIPRO DI ROMA, PER DARE IL MIGLIOR SERVIZIO POSSIBILE, ANCHE SUI NUMEROSI RICORSI SUI BLOCCHI STIPENDIALI, SARA’ APERTA FINO A META’ AGOSTO E DAL 2 SETTEMBRE.  



ASSODIPRO- ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO 
VIA PALESTRO, 78 - 00185 ROMA  
ORARI : Lun – Mer -  Ven -  dalle  10.00 alle 15.00  
Responsabile Signor  Vincenzo  RICCIO
TEL.e Fax 06/44361156   mail  roma@assodipro.org 
E-Mail: NAZIONALE  :  assodipro@assodipro.org
SITO  INTERNET 


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venerdì 26 luglio 2013

lug

26

2013

TAGLI MILITARI – 35 MILA MILITARI TAGLIATI IN TUTTI I RUOLI, AUMENTO DEL PRECARIATO NEI GIOVANI E RETRIBUZIONE RIDOTTA PER LA FERMA ANNUALE. Il tutto senza Rappresentanza e Tutela.  

IL TAGLIO DI COSTI DEL PERSONALE- TRA MARESCIALLI DECIMATI E RIDUZIONI DELLE PROMOZIONI tra quelli non classificati come esuberi. Fase transitoria fino al 2015, poi piena Mobilità nell’ambito della P.A.


Il Ministro MARIO MAURO, in un intervista a RiD dichiara una delle sue priorità :  L’ attuazione della legge di revisione dello strumento militare –“ in particolare stiamo lavorando per consentire, attraverso l’emanazione dei decreti delegati l’attuazione della riforma dello strumento militare, dando alle Forze Armate la possibilità di incrementare gli investimenti e le prestazioni legate all’esercizio mediante l’abbattimento dei costi per il  personale. Stiamo lavorando alacremente alla stesura dei Decreti tenendo in considerazione 4 nodi che riteniamo fondamentali – 1) Evitare la nascita di un nuovo precariato di stato; 2) Garantire il principio della piena mobilità nella pubblica amministrazione; 3) valorizzare la specificità militare per rispondere al rischio di invecchiamento; 4) Garantire nel dialogo con il parlamento la gradualità di tutto il processo”.
Per quanto riguarda il punto 1- PRECARIATO, evidenziato dal Ministro, facciamo notare che appare, leggendo la relazione illustrativa al decreto, esattamente il contrario di quello che afferma il ministro MAURO Art. 954. Rafferme dei volontari - 1. I volontari in ferma prefissata di un anno possono essere ammessi, a domanda, a due successivi periodi di rafferma, ciascuno della durata di un anno.2. I volontari in ferma prefissata quadriennale possono essere ammessi, a domanda, a due successivi periodi di rafferma, ciascuno della durata di due anni. Possono presentare la domanda i volontari in ferma prefissata quadriennale che sono risultati idonei ma non utilmente collocati nella graduatoria per l'immissione nei ruoli dei volontari in servizio permanente. Al termine si passa alle agenzie del lavoro : "Con riguardo alla creazione di opportunità di lavoro, le integrazioni introdotte ai commi 1 e 1-bis prevedono la stipula di convenzioni con le agenzie del lavoro,  si distinguono tra quelle di:  somministrazione di lavoro, abilitate allo svolgimento di attività lavorativa  nei seguenti settori: informatico, pulizia, portineria, trasporto di persone, macchinari e mezzi, biblioteche, musei, archivi, magazzini, call center, costruzioni edilizie, ecc." -
L’ abbattimento dei costi per il personale come definito dal Ministro oltre che a concretizzarsi con il taglio di 35 mila posti pubblici di Militari si realizza anche così : “alla lettera f), abroga l’articolo 1301 del Codice, al fine di prevedere che il grado di caporale non possa più essere conferito ai VFP1 ma solo ai VFP4, ai sensi dell’articolo 701, comma 2. Senza tale modifica, anche i VFP1 potevano conseguire il grado di Caporale dopo tre mesi dall’incorporazione. Tale termine era di fatto ancorato alla leva obbligatoria, per la quale si poneva la necessità di differenziare il grado del soldato in un arco temporale ristretto di circa dieci mesi, non considerando il periodo trascorso presso il centro di addestramento reclute. La retribuzione tagliata al   Giovane  volontario, dal 4° al 12° mese di svz è di 145,72 euro ed in tutto il periodo perde 1.311,48 euro.
TUTTO IL PERSONALE “ MENO ANZIANO ( è, e sarà considerato - ANZIANO DA TAGLIARE - il militare poco più che 50enne !) potrebbe commettere l’errore di pensare di trovarsi davanti, una volta iniziato il processo di esuberi, a praterie spianate verso fantasmagorici avanzamenti .... leggi tutto




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lug

26

2013

TAGLI AL PERSONALE DELLA DIFESA - SINDACATO USB PUBBLICO IMPIEGO- MINISTERO DIFESA : “ FUORI I CIVILI !!!” - “un provvedimento legislativo fortemente negativo, che va respinto in modo netto “  

Noi si Assodipro NON CONCORDIAMO SOLO SUL TITOLO DEL COMUNICATO USB che dovrebbe essere “ DIFESA , FUORI MIGLIAIA DI CIVILI E MILITARI ! “


SINDACATO USB DIFESA : Resoconto dell’incontro con il Ministro – FUORI I CIVILI   Ecco una parte del comunicato del sindacato USB ( una delle sigle sindacali dei lavoratori civili della Difesa ) fatto dopo l’incontro con il ministro Difesa Mario Mauro : “ Abbiamo già più volte espresso un giudizio negativo sulla Legge 244/2012 e l’incontro tenutosi con il Ministro Mauro il 18 luglio scorso ha confermato tutte le nostre perplessità. Gli effetti della revisione dello strumento militare ricadranno essenzialmente sulla pelle dei lavoratori civili della Difesa. Nella premessa il Ministro ha dichiarato che intende rispettare i tempi della delega (scade a dicembre), ha poi dichiarato che è uno strumento difficile e doloroso, sottolineando che non si tratta di una riforma ma di una revisione dello strumento militare, appunto, come del resto già esplicitato nella relazione illustrativa dello Schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa”, dove si legge testualmente: “Preliminarmente va chiarito in maniera inequivocabile che gli interventi previsti dalla legge di delega 31 dicembre 2012, n. 244, non sono volti a realizzare la “riforma” del vigente modello di difesa, bensì hanno l’obiettivo di attuare una revisione in senso incisivamente riduttivo delle dimensioni strutturali e organiche dello strumento militare nazionale, resa indispensabile dalla congiuntura di finanza pubblica”. Il Ministro si è mostrato disponibile ad avviare dei tavoli tematici con le organizzazioni sindacali, seguendo uno schema di relazioni sindacali che si va consolidando da tempo, nel quale si salvano le apparenze del confronto ma nella sostanza è già tutto deciso. Non sarà certamente qualche risultato che si otterrà ai tavoli tecnici, comunque importante, a farci cambiare opinione su una legge che ha come obiettivo finale la fuoriuscita della componente civile dal Ministero della Difesa, con conseguente affidamento delle competenze all’industria privataUSB afferma : la convinzione di trovarci di fronte all’attuazione di un provvedimento legislativo fortemente negativo, che va respinto in modo netto.
Leggi il comunicato completo di USB 


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mercoledì 24 luglio 2013

lug

24

2013

  

Temporanea chiusura della Sezione Marche di AS.SO.DI.PRO.


ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA'  DIRITTO  E  PROGRESSO
Sezione Marche Corso Vittorio Emanuele 1 – 62018
POTENZA PICENA (MC)

Tel. e fax  0733/672644; c.c.p. n° 12232625
e-mail asdpmarche@virgilio.it


La Sezione Marche di ASSODIPRO, causa inagibilità dello stabile presso la quale è ubicata (Corso Vittorio Emanuele 1 di Potenza Picena- MC), dalla data odierna rimarrà chiusa fino a reperimento di una nuova idonea sede. In attesa di una nuova sistemazione logistica, già richiesta alla Amm.ne Comunale, i servizi ai soci saranno assicurati attraverso l’utenza telefonica 348/3812886 e la mail di Sezione: asdpmarche@virgilio.it

.:: Comunicato ::.


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lug

24

2013

MINISTRO DIFESA MAURO, Non diventi l’esecutore materiale dei tagli pesantissimi al personale militare. Non passi alla storia per questo.  

Pubblichiamo La RELAZIONE ILLUSTRATIVA CON TUTTI I meccanismi per i pesantissimi tagli al personale Militare. Condizioni di uscita di Migliaia di Militari. Aumento del precariato nei volontari. I CoCeR cosa dicono ?


L’ex ministro La Russa sarà ricordato a lungo, molto a lungo, per Blocchi Stipendiali, spreco risorse per  la mini naia e per le Maserati ai vertici.L’ex Ministro Tecnico-Ammiraglio Di Paola sarà eternamente ricordato per la Macelleria Sociale programmata per migliaia di militari con pesanti conseguenze economiche, sociali, lavorative e familiari; ed è significativo che un provvedimento così pesante e doloroso sia stato fatto da un ammiraglio. Ministro Mauro, la seguiamo sempre in tutte le sue numerose dichiarazioni ed interviste. Abbiamo visto anche l’ultima intervista con caffè e  con le “ domande “ da salotto politico  della signora La Rosa con la graziosa presenza di 4 donne militari ( ufficiali ) . Ad una delle donne Ufficiali presenti, ufficiale dell’Aeronautica, è stata posta una domanda fantastica ! Le piacerebbe pilotare un F 35 ? l’equivalente di chiedere ad un bambino se gli piace il gelato ! Signor Ministro Mauro, abbiamo apprezzato il fatto che sia tornato indietro sul decreto del FESI con il quale, inizialmente, si voleva togliere una fonte di reddito a molti militari anche in caso di un minimo provvedimento disciplinare. NOI di ASSODIPRO , avevamo denunciato subito, da soli, la palese incongruenza di quell’atto.  Ora la invitiamo a riflettere, in un periodo decisivo, sui contenuti del provvedimento sui tagli al personale che prevede, secondo il nostro modesto parere, una vera e propria macelleria sociale. Un taglio di 40 mila posti di lavoro militari, anche per i giovani, che il sistema paese perderà per sempre. Al di là di una facile e sterile retorica, essere nelle ff.aa. vuol dire anche avere un posto di lavoro. MINISTRO MAURO , NON passi alla storia negativa come i suoi due predecessori rifletta sui contenuti pesantissimi del provvedimento ! 
I CoCeR che non si oppongono in modo autonomo, doveroso, dignitoso e concreto ? NON svolgono  il ruolo per il quale sono stati eletti e non rappresentano il diffuso malessere che esiste nella base anche per questo provvedimento. Non svolgono il loro ruolo a tutela del personale anche perché dotati di uno strumento di rappresentanza  totalmente inefficace, Non lo svolgono perché sono trattati da SINDACATI GIALLI e, molti di loro, si comportano come tali non rappresentando tutto il personale. Piuttosto che andare avanti così, SI DIMETTANO IN BLOCCO. 
Ministro Mauro, quasi ogni giorno parla degli F 35 senza ricordare i pesantissimi tagli del personale e tutte le relative conseguenze di chiusure ed accorpamento di enti. I 50enni sono considerati vecchi – a meno che non siano politici o ai vertici sia militari che di aziende – Sono i 50 enni che la DIFESA si appresta a “ mollare “ e lo farà per diversi anni a venire CON I FUTURI 50 enni  . Sono coloro che hanno portato le ff.aa. Italiane al punto dove sono oggi ed elogiate quotidianamente anche da lei per quello che hanno fatto negli anni. Si taglia in TUTTI I RUOLI.  Il sogno, neanche più nascosto, di molti vertici, di avere personale militare solo per qualche anno e poi scaricarlo, stà prendendo corpo e si vede leggendo la Relazione illustrativa.
Tutelare l’occupazione ed i diritti dovrebbe essere la priorità sia di vertici politici sia di rappresentanze o presunte tali.  
MINISTRO MAURO, parla spesso dell’uomo e del fattore umano ma nelle leggi in itinere non si vede né tutela né garanzie, neanche per i più Giovani. “Occupazione” e “sistema paese” sono termini che appaiono calpestati in nome di risorse da destinare ad altro nel settore Difesa.  Lobby ed Economia impongono alla politica leggi e scelte, Non dovrebbe essere esattamente il contrario ? Si invoca un dibattito con la società e la politica sulle ff.aa. e sulla DIFESA, facciamolo con tutti gli attori.
 
.:: RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMPLETA ::.

La Relazione Illustrativa è un documento di 80 pagine. Non si pretende di presentare un riepilogo complessivo della stessa ma delle riflessioni/seganalzioni di alcune parti  della stessa : In prima pagina si legge : “La legge 31 dicembre 2012, n. 244, ha inteso disporre una profonda revisione dello strumento militare nazionale, per realizzare un sistema di difesa di elevato livello qualitativo e tecnologico e, soprattutto, sostenibile sotto il profilo finanziario, senza tuttavia mai trascurare il fattore umano (!) meno male che non si è trascurato! In tale quadro, nel presente provvedimento sono contenute norme volte, principalmente, a revisionare, in continuità con le disposizioni, già in fase di attuazione, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 (cosiddetta “Spending review”) le dotazioni organiche complessive del personale militare dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, riducendole a complessive 150.000 unità entro l’anno 2024.  CONTINUA A LEGGERE LA SINTESI DELLA RELAZIONE




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lug

24

2013

MARIO MAURO ; IL PARLAMENTO NON DEVE DECIDERE SUI SISTEMI D’ARMA  

Un articolo di Toni De Marchi, sull’audizione, si conclude così :” Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,/sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto./Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:/pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo”.


Mario Mauro è intervenuto durante un’audizione in commissione Difesa alla Camera riguardante Indagine Conoscitiva sui sistemi d’Arma, in vista del Consiglio europeo di dicembre 2013. 
Il ministro è reduce da una settimana di incontri con i sindacati civili e militari  ( per i militari il termine sindacato è improprio in quanto i CoCeR non hanno nessun ruolo negoziale e sono trattati, spesso comportandosi anche come tali , da SINDACATI GIALLI ), durante i quali ha illustrato loro gli effetti dei tagli previsti dalla spending review voluta dal suo predecessore Giampaolo Di Paola. Un ingente ridimensionamento del personale e un lungo elenco di basi, caserme, comandi, dipartimenti e uffici che saranno chiusi, dismessi o accorpati con pesanti conseguenze economiche , sociali, familiari e lavorative per migliaia di militari . Tutto questo senza che I CoCeR facciano nulla se non assistere, presentare liste della spesa negli incontri sul tema, o, addirittura dichiarando che " il nostro parere non vuole essere un parere di discordanza sul provvedimento (!)- CoCeR AM 18 luglio - . Se non si contestano democraticamente, con tutti i mezzi Costituzionali, provvedimenti di tale portata e di tali conseguenze cosa si esiste a fare come Rappresentanza ? cosa si Rappresenta ? Chi si tutela ?  Come si giustificano comunicati di pochi mesi fà dove si " minacciava di passare il rubicone - o inneggiava ai Samurai in opposizione a leggi penalizzanti ? "Prima di toccare il fondo, di incapacità e volontà rappresentativa, perchè non ci si dimette come segnale ultimo contro provvedimenti da " macelleria sociale " ?
Toni De Marchi su –Il fatto Quotidiano, con un articolo intitolato “  Mauro alla Camera: gli armamenti ? Sono cose per grandi -  tra l’altro scrive : “  Il Parlamento vuol decidere sui sistemi d’arma? Non ci pensate proprio, non è affar vostro ha detto citando leggi e costituzioni ma significativamente omettendone passaggi decisivi. In assoluta continuità con il verbo quirinalizio secondo cui la destinazione delle spese militari è una riserva di caccia del Governo, Mario Mauro ha martedì preso a sonori schiaffoni la commissione Difesa della Camera che ha osato metter in piedi una indagine conoscitiva sui sistemi d’arma. La storia è nota: dopo il disastro delle mozioni sugli F-35, la strana maggioranza che regge questo Paese ha deciso di vederci chiaro sui costi degli armamenti facendo una indagine conoscitiva……. Non una parola sulle spese per armamenti, se non per ribadire che noi spendiamo sempre poco, troppo poco. Anzi, il signor ministro (quello che vorrebbe mandare l’esercito a difendere la libertà religiosa dei cristiani in Africa) si è anche arrabbiato quando Donatella Duranti, di Sel, ha osato chiedere conto dell’F-35. “Già sapete tutto” ha sbottato, e ha citato una “intervista al generale Esposito, direttore generale degli armamenti aeronautici, pubblicata sul sito della Difesa (intervista è tra molte virgolette perché l’intervistatore del mega-generale è Giuseppe Lupoli, un altro generale, suo dipendente tra l’altro). Questa è l’idea che Mauro ha dell’informazione al Parlamento: leggetevi il nostro house organ
Leggi articolo integrale di Toni De Marchi


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lunedì 22 luglio 2013

lug

22

2013

I TAGLI AL PERSONALE MILITARE – RELAZIONE TECNICA CON I NUMERI DEI TAGLI ANNO PER ANNO E DELLE CONDIZIONI DI USCITA DALLE FF.AA. I pesanti e dolorosi numeri che denunciamo da più di un anno.  

Macelleria occupazionale e sociale da sommare a tutte le chiusure ed accorpamenti previsti. Ridotte le retribuzioni per i volontari in ferma annuale. Aspettativa riduzione quadri solo dal 2016 ed a due anni dal limite di età.


La Relazione tecnica sui tagli al personale è un documento ricco di dati ed informazioni. Come prima informazione sintetica evidenziamo i seguenti passaggi che troverete nella stessa : L’obiettivo quantitativo delle 190.000 unità al 2021 è stato superato dal decreto legge n.95 del 2012 e dal conseguente DPCM 11 gennaio 2013 ( Spending Review ), che ha rideterminato in 170.000 unità l’obiettivo di riduzione delle dotazioni organiche delle FF.AA., da realizzare entro il 1° Gennaio 2016.
Le economie realizzate dalla Spending review per il personale militare saranno indirizzate verso il contenimento e la stabilizzazione della finanza pubblica. Diversamente, le minori esigenze finanziarie della componente personale militare, a partire dal 1° gennaio 2016, saranno tendenzialmente considerate nel processo di riequilibrio dei principali settori di spesa della Difesa, in linea con la ratio che sottende l’intero disegno di revisione dello strumento militare.
LE ECONOMIE SARANNO ORIGINATE anche DA: Sostanziale riduzione complessiva delle promozioni , da attuare con D.M. annuali. Riduzione dei cicli di promozione.
SOLO A DECORRERE DAL 2016 ed una volta completata la fase di contrazione degli organici operata dalla Spending Review, previa individuazione dei contingenti annuali nell’ambito di apposita programmazione triennale scorrevole, PER LA GESTIONE DEGLI ESUBERI SARANNO ADOTTATI I SEGUENTI STRUMENTI DI INTERVENTO :
Transito nei ruoli civili della P.A.  
 Esenzione dal servizio : consente di chiedere l’esenzione dal servizio nei dieci anni precedenti la data di raggiungimento dei limiti di età per la cessazione del servizio con decurtazione della retribuzione del 50 %.
Aspettativa per riduzione quadri ( ARQ ) estensione al personale non dirigente a due anni dal limite di età dell’applicazione dell’istituto della ARQ previsto dall’articolo 906 del codice per il solo personale dirigente.
VFP 1  :Si prevede che il trattamento economico connesso al grado di caporale, che prima veniva dato al terzo mese di servizio, venga dato all’atto della rafferma ( circa  9 mesi dopo il termine precedente) .
UNA VOLTA ESAURITI I TAGLI DI PERSONALE CON GLI EFFETTI DELLA SPENDING REVIEW E SI SARA’ RAGGIUNTO L’OBIETTIVO DI FF.AA.  a 170 mila, il personale diminuirà ancora con i seguenti numeri  vedi allegato 3 pag. 12 relazione.
UFFICIALI – da 20.342 a 18.300  ;
PRIMI MARESCIALLI : DA 7.487  a 4.650;
MARESCIALLI da 16.930 a 13.550 ;
SERGENTI da 33.347 a 22.320 ;
VSP DA 65.233 a 56.480 .
VFP4 E VFP1 che nell’organico a 170.000 sono 26.571 ; diventeranno 34.700.
 
.:: RELAZIONE TECNICA COMPLETA DI TABELLE


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lug

22

2013

Difesa – Marina; Latorre e Girone, processo in autunno e poi torneranno in Italia. Intanto, dal rientro in India, come assistenti dell’addetto militare hanno uno stipendio di 6.400 euro.  

Nell’accordo siglato con l’India per il rientro dei marò c’era l’impegno che non venivano arrestati.


Da pochi giorni si conosce “ l’ affidavit “ , il documento che è servito al governo Monti a rispedire i Marò in India, dopo aver deciso pochi giorni prima di trattenerli in Italia.
La comunicazione porta la data del 21 marzo ed è stata consegnata dall’ inviato del governo, Staffan De Mistura, ai parlamentari del Movimento 5 Stelle durante una recente audizione. L’ambasciata indiana si impegna su due punti fondamentali. Il primo che i due marò non verranno arrestati se rientrano nei tempi stabiliti dalla corte suprema indiana per il permesso che era stato concesso di rientrare in Italia;  poi si sostiene che saranno rispettate tutte le condizioni già previste come la possibilità di poter restare in ambasciata.
Dal rientro in India le condizioni dei due marò sono ulteriormente migliorate  e con il nuovo incarico come assistenti dell’ addetto militare hanno uno stipendio mensile di 6400 euro netti.
I familiari vanno a trovarli regolarmente ed alloggiano in due piccoli ma confortevoli appartamenti.
Il fatto che i marò sono da  15 mesi in India e che non saranno processati in Italia rimane; al punto due si legge – secondo la consolidata giurisprudenza indiana il caso dei marò non rientra nella categoria che può comprendere la pena capitale quindi su questo riguardo non si può nutrire alcuna preoccupazione. Il 10 Luglio, Latorre e Girone sono stati interrogati; sulle accuse di aver ucciso i due pescatori hanno preferito non rispondere.
Oramai il governo Letta sembra rassegnato al processo indiano e ad una possibile condanna che poi verrebbe scontata in Italia.
 
Tratto da articolo di Fausto Biloslavo su – il Giornale – dal titolo “ Ecco il documento che tiene in ostaggio i marò.


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domenica 21 luglio 2013

lug

21

2013

Esercito – SMEMBRAMENTO del 1° FOD di Vittorio Veneto–TREVISO Cosa si può nascondere dietro la Spending Review e termini come “ Razionalizzazione dei comandi “.  

Veneto; Pesanti problemi per centinaia di militari dell’ Esercito.“Anche un grande spreco di soldi probabilmente per far stare i Generali vicini ai salotti romani ?”.Chi tutela i Militari penalizzati ?


A cura di  ASSODIPRO  sezione di TREVISO,  La sede di Treviso è ha disposizione di tutti i militari del Veneto. 
La vicenda della soppressione del FOD di Vittorio Veneto crea molte discussioni a livello locale ed interrogazioni parlamentari che comunque tengono poco conto del disagio e dei problemi logistici economici e familiari di centinaia di Militari interessati e delle loro famiglie. Militari senza diritti associativi e sindacali e senza tutela; Militari che possono solo concentrarsi di più su questo tema e sperare di avere gli stessi diritti di tutela di tutti gli altri lavoratori così come accade in molti paesi europei anche per i militari  .  Gli attuali strumenti di rappresentanza  inutili nei fatti e, ancor peggio,  interpretati da molti “ cosi-detti rappresentanti “ come Sindacati Gialli, neanche sfiorano argomenti che  colpiscono direttamente l’attività lavorativa e la vita di lavoratori militari e famiglie. 
In un articolo dell’Unità di Claudia Cucchiarato , dal titolo – Difesa, se la spending review costa 20 milioni allo stato – tra l’altro si legge : “ La scelta di concentrare una struttura ora distribuita in 6 edifici ( recentemente ristrutturati !! ) in uno solo sembrerebbe facile e indolore ma ha poco di sensato. 
Altro che spending review !  La firma dell’ Ammiraglio Di Paola , ministro tecnico del governo Monti spicca su uno degli ultimi atti dello stesso governo, un decreto ministeriale del 20 febbraio 2013 firmato solo 4 giorni prima delle elezioni (!) e subito entrato in vigore nonostante fosse pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 2 luglio.  Prevede lo SMEMBRAMENTO del 1°  FOD ed il suo quasi immediato trasferimento tra Firenze e Padova.
Il 1° FOD è un comando con sede a Vittorio Veneto dal 1953 nel quale sono impiegati 500 militari e che ha ad i suoi ordini 20 mila persone in tutto il nord e parte del centro Italia. Tale operazione si colloca, di fatto, al di fuori della Spending Review e al di fuori della legge delega 244 ( revisione strumento militare del 31 dicembre 2012 ). Probabilmente la Toscana è vista dai generali  come una sede più comoda ai salotti romani rispetto alla provinciale cittadina Veneta
continua... leggi tutto.





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sabato 20 luglio 2013

lug

20

2013

“MILITARI SENZA RAPPRESENTANZA E RAPPRESENTANTI”.Nell’ Incontro con Il Ministro Mauro “eseguito concerto di violini“ da alcuni CoCeR di fronte al provvedimento pesantissimo di tagli .  

Tagli pesantissimi , Enti chiusi a centinaia, Mobilità, Pre Pensionamenti , pesanti conseguenze economiche sociali, lavorative e familiari ed i Violinisti dei CoCeR Suonano violini al Ministro Mauro !


s.rullo@tin.it
 
TAGLI PESANTI E DOLOROSI” – “ SACRIFICI PESANTI “ – “ TAGLIAMO 30 MILA MILITARI PER AVERE PIU’ RISORSE PER ESERCIZIO ED INVESTIMENTO “ . Queste parole e concetti sono espressi da mesi sia da vertici militari che politici. 
Se chi i tagli li ha programmati politicamente e chi li attua; se i “ tagliatori” usano questi termini, i “tagliati Militari” ed i presunti rappresentanti cosa dovrebbero dire se non chiedere profonde modifiche, tutelare occupazione ed occupati e contrastare il provvedimento chiedendo la massima concertazione sindacale su provvedimenti con conseguenze lavorative, economiche, sociali e familiari pesantissime per migliaia di Militari ? 
Con grande amarezza dobbiamo invece constatare, leggendo cosa hanno detto al Ministro Mauro il CoCeR A.M.  ed il CoCeR Esercito, che non c’è né Rappresentanza nè Rappresentanti . Una cosa è lo strumento inadeguato, altro è fare sviolinate o inginocchiarsi senza minimamente e dignitosamente rappresentare
Il CoCeR Aeronautica, tra sviolinate ed una lista della spesa, tra inutili ed assurdi ammonimenti politici ad un ministro che ha votato tutte le finanziarie ed i tagli COMPRESO il Blocco dei Contratti ( dalle ultime del governo Berlusconi alla spending review e revisione strumento militare del Tecnico Di Paola ) si inginocchia con 2 frasi, 2 passaggi  che sono simboliche  e proprie di un Sindacato Giallo, 2 frasi  che certificano la volontà di non rappresentare ma soltanto essere un sindacato giallo interno e dipendente non dai rappresentati ma solo dall’Amministrazione. 
Due frasi simbolo di chi non vuole lottare per tutelare tutti e si sente impotente e sconfitto, forse anche incapace di rappresentare.  Le frasi / passaggi in questione sono queste 1 -  “ Il nostro non vuol essere un parere di discordanza da quanto previsto dagli atti in essere” (!) ( non si ha neanche il “coraggio” di dire che si è in disaccordo ? temevano di offendere il principe dicendo che NON erano d’accordo ?  quando il minimo sarebbe stato dire che il provvedimento sui tagli fa inorridire prima nel metodo e poi nel merito) 
2 – “Ci aspettiamo che queste nostre istanze vengano prese nella giusta considerazione. ( manca coraggio e dignità rappresentativa e per giunta si chiede una specie di grazia nell’attesa, smentita dai fatti da anni, che il principe lasci qualche briciola ai sudditi del palazzo )  
NEL COCER ESERCITO È IL MOMENTO DI VIOLINI , LANCIO DI FIORI E SPRUZZATE DI OTTIMISMO FUORI LUOGO ED ANESTETIZZANTE.  Il Generale Gerometta, presidente del CoCeR Esercito appare  lanciatissimo nel percorrere le stesse strade del suo predecessore Gen. Rossi. Generale Rossi che ha interpretato così bene il ruolo di presidente CoCeR da ottenere un posto sicuro  in lista  in Scelta Civica ( grazie al porcellum ) curiosamente nello stesso partito dell’ attuale Ministro Difesa. 
Il presidente Gerometta, preso dall’estasi da incontro con il Ministro Mauro, nella sua pagina FB  suona il violino, tranquillizza e anestetizza con parole studiate come le seguenti : “Il Ministro ha assicurato che dedicherà una costante attenzione, insieme al Sottosegretario delegato Gioacchino Alfano, alle problematiche del personale militare sopratutto in materia di tutele del personale militare ed alla specificità della funzione militare. Il percorso di confronto proseguirà attraverso lo svolgimento di tavoli tecnici.
Personalmente ritengo che il confronto si sia sviluppato in un clima reciprocamente molto rispettoso, costruttivo, aperto e caratterizzato da una palpabile attenzione sulle problematiche illustrate dai delegati intervenuti". ( n.d.r. Visti i precedenti negli anni passati , mi immagino i tavoli, i tecnici ed i risultati )  - “Inoltre, il Ministro ha preannunciato che la problematica relativa al blocco stipendiale - molto sentita da tutto il personale - sarà esaminata forse già nel prossimo Consiglio dei Ministri. Questa è una buonissima news poiché significa che le cassandre avevano intonato i loro canti funebri troppo in anticipo”.  ( Aspettiamoci nel prossimo consiglio dei ministri lo sblocco degli stipendi mentre la commissione bilancio ha dato parere favorevole con osservazioni al blocco a tutto il 2014 ).
      

Leggi gli interventi del CoCeR AM  ed il Commento del Generale Gerometta tratti da pagine FB. 




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lug

20

2013

“ SENZA VERGOGNA per la Barba Sullo Stomaco”: 4 Delegati del CoCeR Esercito scrivono una lettera di genuflessa adorazione al Generale che vuole tutti senza barba a pizzetto.  

I tagli di personale penalizzano moltissimo anche il personale dell’ Esercito e 4 delegati CoCeR trovano il tempo di tutelare, non i rappresentati, ma il Generale Lops, autore della lettera su “ barba e pizzzetto “.

[html]
E’ di pochi giorni fa la notizia, trattata anche dal nostro sito, della lettera del Generale Lops ai suoi soldati con “ l’invito “ a tagliare barba e pizzetto “. Molti i commenti sulla originale lettera del generale ma, da ieri, compare sulla pagina FB di un delegato del CoCeR Esercito un commento, pubblicato anche da siti internet, a difesa e tutela non richiesta del generale. Curioso che dei 4 delegati non si conosca un commento pubblico su pesanti provvedimenti, come la spendig review e la revisione dello strumento militare, che colpiranno migliaia di militari, anche dell’ Esercito, che avrà più di cento enti interessati( tra chiusure ed accorpamenti ) .   Il titolo del commento dei  4  è
 SENZA PELI NE SULLA FACCIA NE’ SULLA LINGUA  !  Già  il titolo lo troviamo incompleto in quanto poteva essere, visto il contenuto, “SENZA PELI NE’ SULLA FACCIA NE’ SULLA LINGUA MA CON TANTI PELI SULLO STOMACO “.
La definizione di “ pelo sullo stomaco “, significativamente appropriata al caso, è la seguente : “AVERE IL PELO SULLO STOMACO; QUESTO MODO DI DIRE SI RIFERISCE ALLE PERSONE COMPLETAMENTE PRIVE DI SCRUPOLI E DI MORALITÀ, CHE NON HANNO ESITAZIONI A COMMETTERE AZIONI ANCHE DISCUTIBILI SENZA TEMERNE LE CONSEGUENZE.
IN SENSO FIGURATO UNA PERSONA DOTATA DI PELO SULLO STOMACO (CIOÈ PRIVA DI SCRUPOLI) NON SI PREOCCUPA DELLE CONSEGUENZE DELLE SUE AZIONI PERCHÉ È IN GRADO DI SUBIRE INSULTI E ACCUSE SENZA PROVARNE ALCUN DISAGIO, COME SE AVESSE SULLO STOMACO UNO STRATO DI PELO PROTETTIVO CHE ATTUTISCE I COLPI ED EVITA DI AVVERTIRNE IL FASTIDIO. 
Nel caso dei 4 delegati si potrebbe parlare di una vera e propria BARBA SULLO STOMACO! I Delegati del Co.Ce.R. Esercito XI Mandato  Francesco GENTILE, Gennaro GALANTUOMO, Pietro RICCI, Rossano MORACCI, Distratti su riforme che creeranno pesanti conseguenze sociali, economiche, lavorative e familiari e migliaia di militari , ma attentissimi alla tutela dei vertici, tra l’altro scrivono : “Carissimi Colleghi, 
purtroppo in un momento delicato di crisi che attanaglia il nostro mondo militare, ci ritroviamo a leggere, con stupore, articoli che ironizzano e mistificano la realtà di intendi dei Veri Comandanti.
Non vogliamo, di certo, difendere o enfatizzare la figura del Decano dei Bersaglieri, Gen.C.A. Vincenzo Lops, noi siamo noi, di certo, quelli preposti a difenderlo (!)…. – “Travolti, in questi giorni, dalle polemiche scaturite dalle false interpretazioni di una “lettera amica” inviata da un Comandante ai propri uomini, dove all’interno si evincono sentimenti nobili di un vero soldato, ci duole dover leggere e sentire che i colleghi hanno interpretato tale “invito” come un’imposizione o una mobbizzazione nei propri confronti” – “Abbiamo fatto una cosa più semplice, abbiamo letto la lettera del Comandante Lops, e con molta sincerità il nostro stato d’animo è stato colmato dal senso di vera appartenenza al mondo con le stellette” –
Se il generale Lops dovessere scrivere un'altra lettera con invito ad eliminare anche  i peli o le barbe sullo stomaco sarebbe un grosso problema per i nostri 4  Paladini dei vertici

LEGGI Le lettera/commento dei 4 delegati Esercito 




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