Dimensione testo:   Carattere Piccolo Carattere Standard Carattere Grande


Menù Principale

· Upload
· HOME
· LINK
· FAQ


Benvenuto

Nome di Login:

Password:




Ricordami

[ ]
[ ]
[ ]

Intestazione


»Roma: non rientra in carcere dopo permesso. Arreastato
L'uomo stava tentando di rubare un'auto in zona Farnesina Roma, 24 mag. (askanews) - Un romano di 3 ...
»PALERMO: RUBATE BICICLETTE A DUE TURISTI BELGI, UN ARRESTO
PALERMO (ITALPRESS) - Disavventura per due turisti belgi a Palermo. Mentre si trovavano in un locale ...
»ROMA: DROGA A MINORENNE IN PARCO GIOCHI, ARRESTATO PUSHER
Roma, 24 mag. (AdnKronos) - I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno arrestato un citt ...
»Furti: diciannove 'seconde case' colpite a Bardonecchia
(ANSA) - TORINO, 24 MAG - Diciannove appartamenti di un condominio a Bardonecchia sono stati il bers ...


Data di pubblicazione: Non conosciuto(a)
Dettagli

Siamo su Facebook

Translate This Page

FAQ


Date / Time

 


Ultime News

25 mag : 01:01





















Latest Downloads

bullet sentenza del TAR di Lecce N. 00810/2013 REG.PROV.COLL.
Description: sentenza del TAR di Lecce che ha accolto il ricorso contro due punizioni inflitte al Maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri di Taurisano (LE)
Date stamp 09 apr : 20:51
bullet BENEMERENZA AL DOTTOR GUGLIELMO EPIFANI
Description:
Download Now: Download
Date stamp 17 nov : 14:55
bullet Consiglio Di Stato 03137/2010
Description: Forse non basta, per loro, il fatto che non abbiamo nessuno all’interno che ci “TUTELI” ? Il fatto che la giurisprudenza costituzionale abbia osservato che non può conside
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 15 ott : 23:00
bullet Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del person
Description: Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale comparto difesa-sicurezza e comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico.
Date stamp 22 set : 09:48
bullet Cessazione anticipata dal servizio - Circolare n. M_D GMIL1 II 5 1 0257231 dell'8 giugno 2012 r
Description: Circolare n° M_D GMIL1 II 5 1 0257231 , sez.: "Altro" Cessazione anticipata dal servizio, a domanda, e al collocamento in ausiliaria, per l'anno 2012, degli uffi
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 24 lug : 16:29
bullet Vacanza contrattuale - Circolare n. M_D GMIL 1 IV 10 0285493 - adeguamento della misure dell'in
Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
[Leggi tutto...]
Date stamp 24 lug : 16:24
bullet 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell&
Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
[Leggi tutto...]
Date stamp 24 lug : 16:00
bullet Circolare n° M_D GMIL II 5 1 2012 0248948
Description: 2° Rep. 5ª Div. - Licenza straordinaria speciale di trasferimento Disposizioni per la concessione della licenza straordinaria speciale di trasferimento al personale militare d
[Leggi tutto...]
Download Now: Download
Date stamp 09 giu : 19:53
bullet Senteza su tempistica per proporre domanda al passaggio ruoli civili
Description: Senteza su tempistica per proporre domanda al passaggio ruoli civili
Date stamp 24 feb : 12:36
bullet Sentenza su Legge 104
Description: Sentenza su Legge 104
Date stamp 24 feb : 12:36

Link

Aggiunte recenti

giovedì 10 ottobre 2013

ott

10

2013

TAGLI CON L’ACCETTA SUL PERSONALE MILITARE. MARESCIALLI DECIMATI, ALTRI RUOLI TAGLIATI. I decreti all’esame del parlamento. Personale senza tutela.CoCeR FORZE ARMATE tra sconfitte e parole vuote.  

Sintesi di una parte dei decreti presentati. Marescialli dei CoCeR assenti e non hanno assolutamente difeso e tutelato il loro ruolo decimato.


Dall’uscita anticipata dal servizio ( come una cassa integrazione militare ) al pensionamento forzato ( come un licenziamento militare previsto nelle spending review ) alla Aspettativa per Riduzione Quadri ( ARQ ) molto limitata. 
Come scritto pochi giorni fa, sono stati presentati alle Camera i decreti sui tagli al personale militare ( Esercito – Aeronautica – Marina ) portati da Mario Mauro al CdM dell’ 8 Agosto senza nessuna concertazione con il personale che non è stato neanche minimamente tutelato dal sistema rappresentanza dei CoCeR .  La definizione “ tagli con l’accetta “ è una delle ultime e delle tante usate dal Ministro Mauro in riferimento ai tagli,  già in corso con la Spending Review, e che si concretizzeranno con l’approvazione dei decreti  presentati senza una minima concertazione/partecipazione del personale che necessita, oggi più che mai di una rappresentanza di tipo Associativo/Sindacale per tutelare il personale tutto
Sintesi di alcune parti dei decreti presentati
ART. 798. Dotazioni organiche complessive dell'Esercito ilaliano, della Marina militare e dell'Aeronautica militare - 1. L'entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare è fissata a 150.000 unità. «ART. 798-bis. Ripartizione delle dotazioni organiche dell 'Esercito italiano, della Marina militare e del! 'Aeronautica militare - I. La ripartizioue delle dotazioni organiche dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di poìto, e dell'Aeronautica militare è determinata nelle seguenti unità: a) ufficiali: l) 9.000 dell'Esercito italiano; 2) 4.000 della Marina militare; 3) 5.300 dell'Aeronautica militare; b) sottufficiali: 1) 16.170 dell'Esercito italiano, di cui 1.500 primi marescialli, 4.600 marescialli e 10.070 sergenti; 2) 9.250 della Marina militare, di cui 1.350 primi marescialli, 3.950 marescialli e 3.950 sergenti; 3) 15.250 dell'Aeronautica militare, di cui 1.800 primi marescialli, 5.300 marescialli e 8.150 sergenti; c) volontari: I) 64.230 dell'Esercito italiano, di cui 41.330 In servizio permanente e 22.900 in ferma prefissata; 2) 13.550 della Marina militare, di cui 7.950 in servizio permanente e 5.600 in ferma prefissata; 3) 13.250 dell'Aeronautica militare, di cui 7.050 in servizio permanente e 6.200 in ferma prefissata,
2. Il totale generale degli organici delle Forze armate è il seguente: a) Esercito italiano: 89.400 unità; b) Marina militare: 26.800 unità; c) Aeronautica militare: 33.800 unità.»;
 
CLICCA E VEDI TABELLA CON LA MACELLERIA SOCIALE DEL RUOLO MARESCIALLI ED I TAGLI NEGLI ALTRI RUOLI vedi allegato 6 pag 17 relazione tecnica 
 
LE SCONFITTE E LE PAROLE, SOLO PAROLE VUOTE E SENZA RISULTATO DEI COCER. CLICCA e leggi  : Le parole e le sconfitte dei CoCeR : il CoCeR AM  annunciava una riforma condivisa ! 

CLICCA E leggi : I CoCeR prendono atto dei Tagli (!) 

Clicca e leggi : MARESCIALLI DEI COCER ASSENTI (!) 


sintesi di alcune parti dei decreti continua in LEGGI TUTTO 

 
 




  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

10

2013

BLOCCO DEI CONTRATTI E DELLE RETRIBUZIONI – LO SAI QUANTO TI COSTA E QUANTO TI è COSTATO FINO AD OGGI ? CALCOLA QUANTO TI COSTA IL BLOCCO STIPENDIALE.  

UN altro motivo in più PER ADERIRE AL RICORSO CONTRO IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI PROMOSSO DA ASSODIPRO. Ci stanno condizionando il presente e rovinando il Futuro.


 
Clicca e CALCOLA QUANTO HAI PERSO FINO AD OGGI E QUANTO IN TOTALE FINO ALLA PENSIONE/LIQUIDAZIONE 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  AS.SO.DI.PRO.

mercoledì 09 ottobre 2013

ott

09

2013

Aeronautica Militare con il 31° Stormo al servizio del paese. 4 voli sanitari per aiutare 4 bambini .  

Nonostante condizioni meteo non favorevoli il personale dell’ A.M. di Ciampino è sempre pronto, efficiente ed al servizio della collettività..


Il primo trasporto è stato effettuato sabato scorso per trasportare un bambino di appena 7 mesi, affetto da una grave insufficienza respiratoria, da Firenze a Catania. Il volo, disposto dalla Sala Situazioni di Vertice dello Stato Maggiore Aeronautica su richiesta della Prefettura di Firenze, è stato effettuato con un  Falcon 50. Il piccolo paziente, accompagnato da un’equipe medica a bordo, ha raggiunto Catania per essere trasferito nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale di Catania.
Il giorno successivo, un bambino di 10 anni, in attesa di trapianto, è stato trasferito d’urgenza da Lamezia a Ciampino. Anche in questo caso lo Stato Maggiore Aeronautica ha disposto l’impiego immediato di un velivolo Falcon 50 per consentire il trasporto sanitario d’urgenza. Giunto a Ciampino, il bambino è stato trasferito all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma per essere sottoposto all'intervento. Sempre nella stessa giornata, lo stesso velivolo, ma con un altro equipaggio, è ripartito alla volta di Alghero per trasportare un ragazzo affetto da una grave patologia presso una struttura ospedaliera di Firenze.
Ieri, infine, un bambino di appena 2 anni è stato trasferito da Palermo a Brescia. Dopo aver ricevuto la richiesta da parte della Prefettura di Palermo, la Sala Situazioni di Vertice dello Stato Maggiore Aeronautica ha disposto l’impiego immediato di un Falcon 900 per consentirne il trasporto sanitario d’urgenza agli “Spedali Riuniti” di Brescia.


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

09

2013

Per il Generale Graziano le missioni portano più sicurezza, per il presidente Karzai la missione in Afghanistan ha portato solo sofferenze e l’ Afghanistan NON è più sicuro di prima.  

53 soldati italiani morti per niente ?


Ansa , Udine 4 Ottobre : Il capo di Stato Maggiore per il Rientro della Brigata Julia dall’ Afghanistan; Gen. Graziano: “dove missioni Italia, poi più sicurezza”. Graziano : “ dove sono andati i soldati e le bandiere Italiani, dopo in quei teatri è venuta la pace e c’è stata più sicurezza; Graziano ha ricordato che i nostri militari operano nell’interesse di quelle terre e di quelle popolazioni. Noi siamo in Afghanistan perché là ci si la pace e possa diffondersi la sicurezza e per evitare che estremismi, radicalismi e violenza possano diffondersi. Le bandiere listate a lutto ricordano in primo luogo i caduti in Afghanistan”.
 
* 53 soldati italiani morti per niente . Dovrebbe essere il miglior alleato degli Stati Uniti della Nato, ai quali deve tutto, ma il presidente afghano Hamid Karzai non perde occasione per attaccare l`Occidente e in particolare Washington. L`ultima "sparata" risale a ieri e i danni diplomatici che ha provocato saranno difficilmente riparabili. «L`intervento della Nato in Afghanistan ha causato solo sofferenze, molte perdite di vite umane e nessun profitto perché il Paese non è più sicuro di prima» ha detto Karzai alla Bbc. «Quello che volevamo era la sicurezza assoluta e non una guerra contro il terrorismo, perché anche i talebani sono afghani e dovrebbero avere la possibilità di partecipare alle elezioni». In realtà i talebani si sono sempre rifiutati di negoziare con lui, considerato un "fantoccio degli americani". l`Onu ha reso noto che nei primi otto mesi del 2013 le vittime civili sono aumentate del  16 per cento, a 2.533 unità, rispetto allo stesso periodo dell`anno scorso.
 
* Tratto da - Lo schiaffo del presidente afgano Karzai ora sfotte i caduti – di Gianandrea Gaiani per Libero. 9 ottobre


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

martedì 08 ottobre 2013

ott

08

2013

Trasporti regionali gratuiti per i militari regione lazio. Come preannunciato da Assodipro pochi giorni fa, dopo i contatti con la regione, è stata emanata la lettera che regolamenta l’utilizzo.  

Situazione chiarita, ma, dopo giorni di attesa per avere la lettera, ci sono punti che destano qualche perplessità da sembrare cervellotici.


Lettera di Stato Maggiore Difesa  OGGETTO :  Miglioramento della condizione militare.   Accesso all’istituto della “libera circolazione” sul mezzi del Trasporto   Pubblico della Regione Lazio. Modalità applicative
  A seguito dei contatti avviati tra questo Stato Maggiore e la Regione Lazio volti ad ottenere l’applicazione di quanto previsto dalla L. R. n. 16/2003 art. 45 comma 18 e succ. modificazioni circa la tematica in oggetto, è stato chiarito  che, sulla base del quadro normativo nazionale e regionale, la libera circolazione sui mezzi del Traporto Pubblico Locale (T.P.L.) è concessa a determinati soggetti che con la loro presenza svolgono una funzione di utilità collettiva e, in particolare, aumentano il grado di sicurezza reale sui mezzi di trasporto (le Forze dell’Ordine) o che, grazie alla loro riconoscibilità, aumentano la sicurezza percepita e fungono da deterrente alla commissione di atti illeciti (le FF.AA ed i corpi di vigilanza privata). Tale diritto di libera circolazione viene pertanto riconosciuto sul territorio della regione Lazio ai militari che indossino l’uniforme di servizio e si muovano per motivi di servizio comprovati da apposita attestazione rilasciata dall’Ente di appartenenza.  Per quanto sopra, al fine di conseguire una uniforme attuazione della norma in oggetto, si dispone quanto segue: a. il militare, entro i confini regionali del Lazio può usufruire della libera circolazione sulle linee regionali del trasporto pubblico, nella sola 2° classe dei treni regionali, con esclusione delle tratte e dei servizi non ricompresi nei contratti di servizio delle Ferrovie regionali o a carattere “speciale” (es. il Leonardo Express Roma – Aeroporto Fiumicino), alle seguenti condizioni:
1)  indossi l’uniforme di servizio; 2) per la tratta luogo di residenza/dimora (autorizzata ai sensi del comma 2, dell’art. 744 del TUOM) - sede ove presta servizio; 
(3) per ogni altro spostamento sul territorio regionale effettuato per motivi di servizio;  b. al suindicato personale militare dovrà essere rilasciare apposita certificazione da parte del Comando di appartenenza, secondo apposito  modello attestante: (1) il comune di residenza / dimora (autorizzata ai sensi del comma 2, dell’art. 744 del TUOM); (2) il comune ove è ubicato l’Ente sede di servizio; (3) la tratta coperta dal servizio pubblico regionale che collega le due località sopra indicate (es. Roma – Ciampino), specificando: (a) ai sensi e per gli effetti della Legge regionale 16/2003 lo spostamento in argomento effettuato dal militare in divisa è per motivi di servizio; (b) in quali giorni e in quale fascia oraria tale spostamento è giustificato, a seconda dell’orario di servizio svolto;  ( n.d.r. questo punto potrebbe creare dei problemi in caso di orari non omogenei o di uscite anticipate o ritardate;  non sarebbe bastato indicare solo i giorni lavorativi con nota per il personale turnista ? ) ....
 
continua in leggi tutto




  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

08

2013

Limitati i Benefici Imu per polizia, pompieri e Forze Armate  

Con una mano danno e con l’altra tolgono, e l’anno prossimo l’IMU sarà sostituita da altra tassa locale.


NIENTE RIMBORSI e Benefìci Imu limitati per polizia, pompieri, e forza armate. 
Per il 2013 benefici Imu limitati per i dipendenti delle Forze armate e di polizia. Infatti,  per l’anno in corso gli immobili posseduti da militari, dipendenti delle forze di polizia, vigili del fuoco hanno diritto a fruire del trattamento agevolato Imu come prima casa solo a partire dalla data di entrata in vigore del di 102/2013, che li ha assimilati all`abitazione principale a prescindere dal luogo in cui i titolari risiedono o dimorano. Il beneficio fiscale spetta però solo a partire dal 1 settembre scorso. Pertanto, nel caso in cui abbiano pagato a giugno la prima rata dell`imposta non hanno diritto al rimborso. È la risposta che può essere data ai quesiti posti da alcuni comuni sulla decorrenza del trattamento agevolato per questa tipologia di immobili. L`art. 2, comma 5, del di sulla finanza locale (102/2013) ha previsto che per forze dell`ordine e vigili del fuoco non sono richieste ne dimora abituale ne residenza anagrafica nell`immobile adibito ad abitazione principale, al fine di fruire del trattamento agevolato che per il 2013, probabilmente, si tradurrà nell`abolizione parziale della seconda rata del tributo. Il beneficio si applica a un solo immobile, e alle relative pertinenze, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, a condizione che non sia locato. Tuttavia, per l`anno in corso, possono vantare questo diritto solo a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, vale a dire dal 31 agosto 2013. Fino a questa data saranno tenuti al pagamento. Del resto, la norma del di 102 ha abolito in via definitiva il pagamento per gli immobili per i quali a giugno era stato sospeso l`acconto: fabbricati adibiti a abitazione principale e relative pertinenze, immobili delle cooperative, assegnati da lacp, fabbricati rurali e terreni agricoli. Fonte : Italia Oggi  articolo di Sergio trovato


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

lunedì 07 ottobre 2013

ott

07

2013

Politiche di Difesa (!) Mentre tagliamo 40 mila posti di lavoro nelle ff.aa. la Portaerei Cavour fa una“crociera promozionale” per le industrie al costo di 20 milioni di euro, parte a carico Dife  

A bordo gli stand di Fincantieri, di diverse aziende del Gruppo Finmeccanica, la società missilistica MBDA, l'elicotteristica Agusta Westland, ma anche ENI, Federlegno e il Gruppo Ferretti che produce motoscafi e yacht.


" E' la nave più grande, potente e avanzata della Marina Militare, ha completato le qualificazioni per l'impiego come portaerei ma finora è stata impiegata solo in missioni umanitarie e promozionali. 
La portaerei Cavour, in servizio dal 2008, non ha partecipato alla guerra libica (che vide protagonista la più vecchia e meno costosa Garibaldi) ma nel 2010 trasportò aiuti umanitari ad Haiti sconvolta da un violento terremoto e ora si appresta a partire per un tour di promozione del made in Italy in cui verrà impiegata come "fiera galleggiante"
Una missione anticipata sabato scorso dal ministro della Difesa, Mario Mauro, che l'ha definita strategica per mettere in sinergia diversi soggetti protagonisti del rilancio del sistema-Italia. "L'obiettivo è mettere in evidenza le capacità italiane di fare sistema ed è anche l'ennesimo contributo che la nostra Marina Militare dà al sistema Paese".
L'ammiraglia della flotta italiana visiterà "zone che sono strategiche per i nostri investimenti - ha sottolineato Mauro - tra gli altri i Paesi del Golfo. la missione che porterà la Cavour a restare sei mesi lontano dall'Italia prevede la partenza da Taranto il 12 novembre facendo rotta verso Suez e il Golfo Persico dove la portaerei farà sosta in diversi porti delle monarchie del Golfo (Abu Dhabi, Doha, Kuwait City, Manama e altri) accompagnata da altre due navi i cui nomi non sono stati resi noti ma che fonti ben informate del Sole 24 Ore hanno rivelato essere la nuovissima fregata lanciamissili Bergamini (tipo FREMM) e la nave logistica Etna carica di carburante e rifornimenti. 
Il tour del gruppo navale italiano ha quindi l'obiettivo primario di promuovere i prodotti della cantieristica e della componentistica (armi, sistemi di navigazione ed elettronica) italiana nei ricchi Paesi del Golfo protagonisti di una massiccia corsa al riarmo . 
E' un'operazione - ha concluso - che rappresenta l'Italia in tutte le sue sfaccettature". A bordo della Cavour ampio spazio è assegnato agli stand delle aziende italiane non solo del settore militare: si parla di una ventina di espositori anche istituzionali tra cui l'Istituto per il Commercio estero (ICE) che aprirà quattro nuovi uffici il altrettanti Paesi africani ove faranno sosta le navi italiane. Da quanto appreso saranno presenti anche gli stand dell'Expo di Milano 2015, di Fincantieri, di diverse aziende del Gruppo Finmeccanica, la società missilistica MBDA, l'elicotteristica Agusta Westland, ma anche ENI, Federlegno e il Gruppo Ferretti che produce motoscafi e yacht. 
Secondo indiscrezioni il costo previsto della missione che si concluderà a metà aprile dell'anno prossimo è di circa 20 milioni di euro (un giorno di navigazione della Cavour costa 200 mila euro) in parte a carico della Difesa e in parte delle aziende partecipanti .

Tratto da articolo di Gainandrea Gaiani per ilsole24ore.com  articolo dal titolo - Crociera "promo" nel golfo e in Africa per la portaerei Cavour


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

07

2013

Le spese della Difesa si scaricano sul personale, presentato in parlamento il DL sui tagli al personale. Ancora problemi per gli F 35, contestate 365 carenze e potrebbero saltare i costi.  

Cassa integrazione e licenziamenti saranno introdotti nelle ff.aa. saranno mascherate con altre definizioni , rispettivamente sono definite “ uscita anticipata dal servizio e pensionamenti forzati “ .


Era NOTO DA TEMPO , esattamente da quando Mario Mauro portò in tutta fretta, senza nessun tipo di concertazione con il personale militare, in consiglio dei ministri l’ 8 Agosto 2013 i 2 provvedimenti sui pesantissimi tagli al personale della difesa, NELLO STESSO GIORNO  lo stesso CdM decideva la proroga del blocco dei contratti fino al 31 dicembre 2014
CLICCA E vedi articolo del 9 Agosto
Ora, come da procedura i  DL sui TAGLI AL PERSONALE , noti da tempo, sono stati trasmessi all’esame delle Commissioni Parlamentari per i passaggi di rito. Militari senza Rappresentanza e Tutela saranno tagliati da una politica disattenta senza ascolto e nessuna concertazione ?  Cassa integrazione e licenziamenti saranno introdotti nelle ff.aa.  saranno mascherate con altre definizioni , rispettivamente sono definite “  uscita anticipata dal servizio  e pensionamenti forzati “. 
INTANTO, a proposito di SPESE,  MENTRE SI PROPONGONO TAGLI DA MACELLERIA SOCIALE PER I MILITARI con il taglio di 43 mila posti di lavoro ( tra spending review e revisione strumento militare ) che saranno persi per sempre, leggiamo di ennesi problemi per l’ F 35.   

* Doppia grana per gli F-35 Gli ispettori del Pentagono contestano 365 carenze nei controlli di qualità. E il blocco dei fondi governativi Usa rischia di far saltare le previsioni su prezzi e tempi di Una doppia grana per il supercaccia F-35, il programma militare più costoso e travagliato della storia. La prima viene direttamente dall`ispettorato del Pentagono, con un rapporto durissimo sul progetto. Secondo il Defense Department`s Inspector generai sarebbe stato gestito in modo scadente - letteralmente "shoddy" - dalle principali aziende, ossia la Lockheed statunitense e la britannica Bae. I funzionari di Washington hanno evidenziato ben 365 carenze nei controlli che dovrebbero garantire la qualità del programma. La maggioranza delle critiche riguardano le componenti meccaniche dell`aereo: la fusoliera, il tettuccio che dovrebbe permettere la visione panoramica; gli apparati per l`ossigeno, gli strumenti per l`atterraggio. Le ispezioni sono state realizzate nel corso del 2012 e nei primi mesi di quest`anno. Con il risultato di non potere certificare che la Lockheed stia "applicando con rigore i processi di progettazione, produzione e verifica della qualità". L`azienda ha replicato sostenendo che tutti gli aspetti critici sono in via di soluzione: nessuna delle deficienze riscontrate provoca problemi alla sicurezza dei velivoli già consegnati. I supervisori del Pentagono adesso vogliono esaminare anche la situazione dei motori e soprattutto quella del software, fondamentale per le prestazioni del supercaccia. Il generale Christopher Bogdan, l`ufficiale che guida il programma, ha più volte sottolineato che proprio il software è l`aspetto più rischioso del nuovo progetto. Ma le ispezioni attualmente sono ferme per il blocco del budget del governo americano, che sta paralizzando la pubblica amministrazione statunitense. Lo scontro al Congresso tra repubblicani e democratici ha infatti determinato la fine di tutti i finanziamenti. Proprio da questo fronte arriva la seconda minaccia per I`F-35. Lo ha dichiarato il generale Bogdan: "II blocco dei fondi sta determinando effetti negativi sulle prove in volo e i test su altri aspetti del programma, come la messa a punto, la consegna degli aerei e la manutenzione di quelli già in servizio. C`è il rischio di ritardi e di cancellazioni degli ordini". Il timore dell`alto ufficiale è che salti la pianificazione del progetto, indispensabile per recuperare i ritardi accumulati e soprattutto per limitare il costo dell`F-35, lievitato negli ultimi anni. Il personale militare impegnato nella produzione e nei test infatti si è fermato a causa dello stop ai finanziamenti. E molti dei fornitori hanno smesso di lavorare alla luce dell`incertezza nei pagamenti del governo. La Pratt & Whitney, responsabile per i motori del jet, ha sospeso parte delle operazioni. La Lockheed invece ha dichiarato che proseguirà nelle attività finché non riceverà uno stop esplicito da Washington. Ma senza la supervisione dei funzionari del Pentagono incaricati di certificare componenti e velivoli l`intero progetto rischia di arenarsi nel giro di pochi giorni. L`Italia ha formalizzato il 27 settembre l`acquisto dei primi sei F-35. Faranno parte del sesto e del settimo lotto di produzione. Stando ai dati del Pentagono, il prezzo per ogni esemplare del sesto lotto sarà di 103 milioni di dollari, mentre per quelli del settimo dovrebbe scendere a 93 milioni. La cifra non include però il costo dei motori (circa 25 milioni) e quello destinato a logistica, pezzi di ricambio e manutenzione. Adesso bisognerà vedere quanto lo scontro politico tra il presidente Obama andrà a pesare sui contribuenti Italiani.   

* Tratto da articolo di Gianluca Difeo per espresso.it ( doppia grana per gli F 35 ) 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

07

2013

COSTITUZIONE La via Maestra – Gustavo Zagrebelsky :“ La Costituzione può guarire il paese dai guasti del Berlusconismo “  

Gustavo Zagrebelsky:“C’è bisogno che ciascuno, quale che sia il suo impegno nella società, faccia valere nelle sedi che gli sono proprie l’esigenza del rinnovamento. Comprenda che, continuando così, il nostro Paese si mette su un binario morto.


La difesa della COSTITUZIONE è innanzitutto la promozione  di una idea di SOCIETA’ divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora, operano per manometterla formalmente. NON è la difesa di un passato che non può ritornare, ma un programma per il futuro da COSTRUIRE, in Italia e in Europa
“L’Italia resta prigioniera dei guasti del berlusconismo ma la Costituzione può guarirla” Letta e la fine del ventennio? «Un’affermazione valida per la messinscena della politica». Lo scontro dentro il Pdl? «Vedo un tentativo di eliminare gli “incommoda”». Si va verso una nuova Repubblica? «Non vedo né la prima né la seconda né la terza». Berlusconi è finito? «Non mi interessa lui, ma i problemi che lui ha contribuito a creare». Il professor Gustavo Zagrebelsky non si smentisce. Caustico. Netto nel non assolvere “questa” politica. Ma pronto a negare la prospettiva di una prossima avventura nella politica.
Lei, Rodotà, don Ciotti, Landini e Carlassare. Nomi che fanno rumore se si ritrovano assieme. Come succede il 12 ottobre. Che accade, alla fine voi di Libertà e giustizia vi siete decisi a far nascere un nuovo partito?
«Sgomberiamo il campo fin da subito. La risposta è no e aggiungo, siccome da diverse parti si è fatto credere il contrario, che è un “no” evangelico: Quel che è sì è sì, quel che no è no, e tutto è opera del maligno ».
Però il Vangelo non mette mai un limite alla provvidenza…
«Se fosse sì, non sarebbe la provvidenza, ma la “sprovvidenza”. Ci mancherebbe solo che si pensasse di fare un nuovo, ulteriore, partitino».
Però… però… mi lasci dire, quando il manifesto dell’incontro, che non a caso si intitola “La via maestra”, parla di «miserie, ambizioni personali, rivalità di gruppi spacciate per affari di Stato» non può che venire in mente il rifiuto di “questa” politica. Che ne richiama una nuova.
«Certamente. Ma per operare un rinnovamento o addirittura un ribaltamento delle pratiche politiche e sociali che ci affliggono in questi anni non c’è bisogno “di nuovi soggetti politici” — espressione, tra le tante, che io odio —. C’è bisogno invece, secondo noi, che ciascuno, quale che sia il suo impegno nella società, faccia valere nelle sedi che gli sono proprie (politica, sindacato, cultura, scuola, tutto insomma ciò che ha riguardo con la vita civile) l’esigenza del rinnovamento. Comprenda e faccia comprendere che, continuando così, il nostro Paese si mette su un binario morto».
Lei, come sempre, è bravissimo nello scegliere espressioni e concetti forbiti, ma parliamo politichese: ci giura che un partito nuovo non nascerà?
«Nessuno di noi è profeta. Ma il 12 ottobre non c’è la fondazione di alcun partito. Anzi, il nostro intento è quello di raccogliere le preoccupazioni e le forze, non di dividerle ulteriormente».
Scusi se insisto, ma mi pare che qualcuno sia convinto che state proprio lavorando verso quell’approdo.
«Ribadisco, il nostro è un intento politico, ma non nel senso dei partiti. Se si può dir così, è un intento anche più ambizioso: lavorare alla rinascita di una politica, nel senso autentico della parola».
Lei non vede la politica “giusta” in Italia?
«In Italia esiste solo una messinscena della politica. La politica comporta il confronto tra idee e progetti. Oggi mancano le idee e i progetti, e a maggior ragione manca il confronto. Dunque, manca la politica. Venendo meno la politica, la democrazia stessa deperisce. Perché mai i cittadini si dovrebbero impegnare, anche solo nella cabina elettorale, se tanto tutto è destinato a restare quello che è? Viviamo da alcuni anni in stato di necessità. Ma la democrazia è lo stato della libertà».
continua in leggi tutto.




  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

sabato 05 ottobre 2013

ott

05

2013

Missioni all’estero finanziate fino a Dicembre, 304 milioni di euro. Mentre si taglia di tutto e di più 674.000 euro di soldi pubblici alle associazioni combattentistiche .  



Nell'ultimo finanziamento alle associazioni combattentistiche e d'arma, concesso dal precedente Ministro Difesa Di paola , tra gli altri finanziamenti trovavamo :  clicca e vedi articolo del 2 gennaio 2013 
8.600 euro concessi alla Associazione Italiana combattenti interalleati ; 15.150 euro concessi all’Associazione italiana ciechi di guerra;  67.950 euro a Associazione nazionale combattenti e reduci ; ben 135.650 euro all’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra ( in questa cifra pensiamo che non siano compresi i caduti degli ultimi anni in quanto le missioni, da qualche anno, sono definite “ di pace”! ); all’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra sono stati concessi  131.250 euro;  All’ Associazione italiana volontari della libertà (è una federazione di partigiani  di area cattolica, nata nel 1948  dalla scissione dall' Associzione Nazionale Partigiani D' Italia  vanno 57.800 euro.  Mentre si taglia l’impossibile, all’ Associazione nazionale reduci dalla prigionia dall’internamento e dalla guerra di liberazione vanno 69.800 euro !  l’elenco potrebbe continuare ed arriviamo ad una cifra che si avvicina ai 700.000 (settecentomila euro !); All’ Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle ff.aa. sono stati assegnati 39.900 euro. Anche per quest’anno i bacini elettorali di Associazioni, che non hanno detto una parola sui tagli alla difesa e non si sono mai interessate di diritti e tutela dei Militari, sono stati soddisfatti, ammiragli e generali continueranno a presiedere a tali associazioni con i soldi pubblici.

Tra le numerose spese approvate dal Consiglio dei Ministri troviamo : 1.150.000 euro per il coordinamento delle politiche dei Paesi partecipanti all’Iniziativa Adriatica Ionica finalizzate al rafforzamento della cooperazione regionale nell’area  -  4.160.000 euro per interventi a sostegno dei processi di stabilizzazione nei Paesi in situazione di fragilità, di conflitto o post-conflitto - …..

Il Consiglio dei ministri, ha approvato la spesa per la proroga dal primo ottobre 2013 al 31 dicembre 2013 delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. Si tratta di oltre 304,8 milioni  di euro dei quali 226.082.054 destinati alle operazioni militari, più altri 78.711.704 euro per la cooperazione con i Paesi del terzo mondo (63,1 milioni). Con i fondi stanziati per i primi nove mesi dell’anno il bilancio annuale è di circa 1,25 miliardi (contro 1,4 miliardi nel 2012) e le missioni più costose   restano quella in Afghanistan  (572 milioni) e Libano (160 milioni).

Di seguito l’elenco delle missioni per cui il Cdm ha approvato la spesa per la proroga. E le altre spese approvate :  
continua in LEGGI TUTTO 




  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

venerdì 04 ottobre 2013

ott

04

2013

Falco ACCAME - TRAGEDIA DI LAMPEDUSA. QUALCHE AUTO CRITICA. MANCA LA "POLVERE DI MARE". “ Mancano mezzi ma abbiamo una portaerei usata come -nave croce rossa- ad Haiti “.  

Inseguiamo una supposta grandeur tecnologica mentre si TAGLIANO UOMINI e MEZZI non da grandeur ! – Le parole di Papa Francesco .


A cura di Assodipro.
Falco Accame, Presidente ANAVAFAF " Di fronte alla gravissima tragedia di Lampedusa credo che anche l'Italia, a parte le richieste all'Europa, dovrebbe domandarsi se si poteva (e si può in futuro) fare qualcosa di più.
Abbiamo saputo che l’ imbarcazione dei profughi era stata avvistata da dei pescherecci. E' probabile che se ci fosse stata una adeguata vigilanza aero-navale l'avvistamento avrebbe potuto essere effettuato prima. Per la vigilanza delle acque occorre una consistente quantità di navi minori (moto vedette, cannoniere - polvere di mare - ed aerei di pattugliamento,vedi ad esempio i Breguet Atlantic impiegati per la vigilanza antisommergibile con lunghissimo raggio d'azione e capacità di avvistamento anche di piccoli bersagli).
 Ma la politica di Difesa aero-navale italiana si è mossa per anni in una ben diversa direzione puntando più che a forze di "protezione" a forze di "proiezione" e a dimostrare di possedere degli "status symbol" di una supposta "grandeur" tecnologica. Un esempio è la portaerei con enormi costi di produzione e di gestione che in pratica abbiamo potuto usare solo come nave "Croce Rossa" ad Haiti (laddove sarebbe stato sufficiente inviare una grossa nave traghetto). Altro esempio, che ormai è diventato un rituale, gli F 135 e le Frecce Tricolori (possediamo il più grande gruppo di manifestazione acrobatica esistente, pagato con i bilanci della Difesa). La drammatica insufficienza di vigilanza delle nostre acque, già del resto emersa in tante precedenti circostanze, credo debba imporre finalmente un ripensamento sui criteri che ispirano la politica militare in campo aero-navale ".   
Sulla tragedia immane di Lampedusa evidenziamo alcune  parole di  Papa Francesco che, da Assisi, ha chiesto agli italiani e al mondo di riflettere sulla tragedia avvenuta: Francesco, incontrando i poveri assistiti dalla Caritas, ha sottolineato come “questo mondo selvaggio non dà lavoro e non aiuta. Non importa – ha detto il Papa – se ci sono bambini che muoiono di fame nel mondo; non importa se tante famiglie non hanno da mangiare, non hanno la dignità di portare pane a casa. Non importa che tanta gente debba fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà e con quanto dolore, tante volte, vediamo che trovano la morte, come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi – ha aggiunto Francesco – è un giorno di pianto! 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

04

2013

Mario Mauro, questa volta ospite di Santoro, continua a ripetere inesattezze sugli F 35 mentre porta avanti il taglio di 40 mila posti di lavoro nella Difesa.  

“Gli F-35 saranno 90 e andranno a sostituire 256 aerei. Se andrà così direi che non stiamo aumentando la nostra forza bellica, la stiamo diminuendo”. “ senza F 35 non c’è Aeronautica Militare” – Non è esatto !


A cura di Assodipro Roma.
Il Ministro Mauro, ricaricato dopo giorni di tormento per la crisi politica che poteva portare ad una caduta del governo ed alla conseguente perdita del Ministero con il rallentamento/blocco di provvedimenti a cui tiene tantissimo ( vedi il taglio di 40 mila posti di lavoro nella Difesa )  , rigenerato e politicamente rafforzato dal suo ruolo di “pontiere” per la continuità del governo Letta, è stato ospite di Michele Santoro, dove, senza contraddittorio “ tecnico “ su contenuti di provvedimenti sulla Difesa e sul suo personale, ha ripetuto delle inesattezze per difendere la scelta degli F 35. In sostanza ed in sintesi ha ri-affermato che gli F 35 ci fanno risparmiare (!) in quanto 90 F 35  sostituiranno 256  aerei e ri-affermando che senza F 35 non ci sarebbe l’ Aeronautica Militare (!). 
Riproponiamo quanto già scritto da noi il 14 Agosto. 
Il  13 agosto   Ermanno Graffi  su analisidifesa.it ( f35 perché il ministro Mauro NON convince ) , tra l’altro scrive : “  Il Ministro della Difesa Mario Mauro, appare molto convinto di quello che dice quando parla, e lo fa tantissimo, dell’F-35. Proviamo a vedere se quello che dice è tutto così “convincente”. Cominciamo con gli aerei che i 90 F-35 andranno a sostituire. Mauro si riferisce agli Harrier della Marina e agli AMX e ai Tornado dell’AM destinati ad essere sostituiti dai JSF. Il problema è che questi aerei non sono 256. Possibile che il Parlamento non si sia mai chiesto se quanto affermato dal ministro della Difesa e dai vertici di AM e Segredifesa sia vero? 256 è il totale degli aerei dei tre tipi di aereo effettivamente entrati in servizio a partire dal 1981 (100 Tornado, 136 AMX e 18 Harrier) escludendo gli esemplari in azienda per i test. Ma oggi in Italia sono rimasti in servizio solo 52 AMX (gli unici aggiornati ACOL) e circa una sessantina di Tornado, peraltro tutti aggiornati o ancora in corso di aggiornamento. A questi si aggiungono i 16 Harrier della Marina dei 18 acquistati. Il totale fa circa 130, dunque un rapporto di sostituzione più vicino a 1 a 1 che a meno di 1 a 2 come dichiarato da Mauro.I partner internazionali del programma, dunque anche l’Italia, sanno bene che avranno un JSF operativo, con le caratteristiche per cui lo hanno scelto, prima del 2020, se siamo fortunati. Ma perché l’Italia vuole il JSF? AM, Segredifesa il Ministro, dicono per mantenere un Aeronautica in grado di operare e per poter partecipare alle missioni di coalizione. Una domanda sorge spontanea: La Francia e la Germania, paesi che hanno bilanci della difesa molto più importanti del nostro, hanno forse deciso di fare a meno di un’Aeronautica e di partecipare a missioni di coalizione ? Non ci sembra, eppure non ci pensano neanche a prendere il JSF e invece hanno deciso di procedere, visti i tagli ai bilanci, per una flotta di aerei da combattimento su un solo tipo di aereo, il Rafale per la Francia e l’Eurofighter per la Germania. Questo avverrà progressivamente, quando i Tornado tedeschi andranno in naftalina, tra una decina d’anni e i Mirage 2000 francesi seguiranno la stessa sorte ".
A Mauro non sembra interessare neanche che L’ F35 NON CONVINCE NEANCHE FINMECCANICA -  Solo pochi giorni fa, l’amministratore delegato del gruppo, Alessandro Pansa, in audizione nella commissione Difesa della Camera , nonostante gli entusiasmi del ministro della Difesa per il cacciabombardiere “di pace”,  dei vertici militari che lo considerano indispensabile e di Segredifesa che favoleggia di migliaia di posti di lavoro assicurati,  si è dichiarato perplesso sulla scelta politica  degli F 35 Lo si evince chiaramente quando Pansa afferma. “Rispetto a temi come gli F35 noi siamo esecutori intelligenti di scelte altrui” precisando che ”non è con la fornitura di parti d’aerei di grandi dimensioni che Finmeccanica costruisce il suo futuro di operatore tecnologico d’avanguardia”. Tuttavia il fornitore intelligente di tecnologie e prodotti “deve eseguire programmi e processi che sono il frutto di scelte politiche e non industriali”.

CLICCA PER VEDERE VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DI MAURO A SERVIZIO PUBBLICO



  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

giovedì 03 ottobre 2013

ott

03

2013

Rappresentanza Militare=Sindacato Giallo. E’ errato definire, come talvolta accade, la R.M. come una“sorta di sindacato dei militari“. Crea false aspettative mentre è come un Sindacato Giallo.  

Cosa sono i sindacati Gialli – Breve storia della Rappresentanza – Il paradosso dei Generali che sono presidenti, controllori e controllati ( Rossi ora parlamentare e Gerometta E.I. ) . Rappresentanza oggettivamente Sindacato Giallo.


Rappresentanza Militare o Sindacato Giallo”? Oggettivamente solo come un sindacato giallo !  
Da parecchi anni è entrato nel linguaggio comune dell’informazione militare, e di recente anche di quella politica-economica-finanziaria, riferirsi alla Rappresentanza Militare come ad una sorta di “sindacato delle Forze Armate”. Questo tipo di messaggio, non corretto sotto il profilo sostanziale del diritto sindacale e del lavoro, è il frutto di una sottile attività di disinformazione posta un pò da tutti i soggetti interessati alla vita ed all’attività della Rappresentanza Militare. Alcuni membri della medesima tendono ad enfatizzare la funzione a cui sono chiamati a svolgere, a tutela degli interessi della base che li ha eletti, volendo così esorcizzare quel cordone psicologico, ma direi anche effettivo e ineludibile, che li lega a doppia mandata, funzionalmente e disciplinarmente, ai vertici militari propri, ai rispettivi livelli, e al Vertice in senso assoluto, il Ministero della Difesa. Allo stesso modo, sia i vertici gerarchici, che il Vertice stesso, accettano, non sconfessandolo ufficialmente, questo infelice approccio dei propri subordinati, per dare a loro, ed all’opinione pubblica, un miraggio di democrazia partecipativa e un falso messaggio sullo sviluppo del principio democratico all’interno delle FF. AA. Purtroppo queste sono le premesse di carattere generale che inducono a ritenere che, nel caso di specie, la Rappresentanza Militare presenta tutti gli elementi tipici, nel caso voglia essere avvicinata, anche solo simbolicamente, ad un sindacato, di quel fenomeno anti-sindacale classificato dal 1970 ad oggi come “sindacato giallo”
Difatti, continuare a sottolineare una qualche funzione di tipo sindacale della Rappresentanza Militare, nell’attività di confronto con la “controparte”, crea errate aspettative per coloro che hanno invece necessità di un’autentica rappresentanza sindacale di base e al contempo trae in inganno, a causa di una falsa informazione, il lettore comune che così ritiene che effettivamente le FF AA sono finalmente, al termine di un lungo processo sociale ed evolutivo, riuscite a raggiungere quel livello di democratizzazione previsto dall’art. 52 della Costituzione e voluto fortemente dai Padri Costituenti. Dunque, se un serio accostamento di tipo sindacale si deve fare tra queste due realtà, una relativa al comparto difesa, l’altra al mondo del lavoro, sotto il profilo specifico delle tutele poste dal legislatore a favore del lavoratore in uniforme, si deve necessariamente fare riferimento alla specie del così detto “sindacato giallo” che è vietato tassativamente dallo Statuto dei lavoratori 1.
 
continua in LEGGI TUTTO 




  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  RR.MM.

ott

03

2013

F 35, A GIUGNO VOTATO LO STOP AL PROGRAMMA. MA L’ITALIA LI COMPRA ANCORA  

“La Difesa è andata avanti con il programma infischiandosene dell’indagine conoscitiva, ben sapendo che non avrebbero sospeso un bel niente”


Venerdì scorso, 27 settembre, è stato completato l'ordine definitivo dei primi sei cacciabombardieri del sesto e settimo lotto, per i quali erano già stati presi impegni e versato gli anticipi. E lo stesso accadrà nei prossimi mesi e nel 2014 per altri sette aerei dell'ottavo e nono lotto, per i quali erano già stati pagati anticipi per 60 milioni di euro La mozione di maggioranza sugli F35 approvata a fine giugno dopo un duro scontro in aula, doveva sospendere il programma fino alla conclusione, a fine anno, dell’indagine conoscitiva parlamentare sui sistemi d’arma, tutt’ora in corso. Invece, come confermano al fattoquotidiano.it due esperti in materia sentiti dalla commissione Difesa proprio nell’ambito di questa indagine, non c’è stata proprio nessuna sospensione.
Lo dimostra il fatto che venerdì scorso, 27 settembre, l’Italia ha completato l’ordine definitivo dei primi sei cacciabombardieri F35 del sesto e settimo lotto, per i quali aveva già preso impegni e versato gli anticipi previsti dalla complessa rateizzazione contrattualistica del programma Joint Strike Fighter. E lo stesso accadrà nei prossimi mesi e nel 2014 per altri sette F35 dell’ottavo e nono lotto, per i quali erano già stati pagati anticipi per 60 milioni di euro “Quest’ultimo contatto è la dimostrazione di come, al di là della buona fede dei parlamentari, la sospensione prevista dalla mozione non ha fermato le acquisizioni italiane nell’ambito del programma JSF, che semplicemente proseguono secondo la tempistica stabilita”, spiega Gianandrea Gaiani, direttore di Analisidifesa.it, sentito dalla commissione d’indagine all’inizio di agosto. “La Difesa è andata avanti con il programma infischiandosene dell’indagine conoscitiva, ben sapendo che non avrebbero sospeso un bel niente perché non potevano bloccare le quattordici acquisizioni già avviate per i lotti 6,7, 8 e 9. Al massimo potranno essere impedite le acquisizioni per i lotti successivi sui ancora non è stato preso alcun impegno contrattuale, ma i tredici aerei che abbiamo comprato e che stiamo comprando ce li terremo, salvo rivenderli ‘a chilometro zero’ a paesi terzi appena usciranno dalla fabbrica di Cameri“. 
L’inesistenza di fatto della moratoria è stata sottolineata anche da Francesco Vignarca,coordinatore della Rete Italiana Disarmo, quando martedì è stato sentito in commissione Difesa. “Questa indagine conoscitiva rappresenta un’iniziativa molto importante – ha detto Vignarca – ma non ha gli strumenti per svolgere un effettivo controllo sul procurement militare. E’ sensato quello che stiamo facendo quando il ministero della Difesa, mentre voi siete qui a fare questo lavoro, è andato negli Stati Uniti a firmare un contratto per completare l’acquisto di sei aerei? Un contratto che tra l’altro prevede per questi sei velivoli, che sono nostri, una partecipazione industriale italiana solo al 5 per cento, ben al di sotto di quanto propagandato dalla Difesa, che continua a favoleggiare su ritorni industriali ed economici inesistenti”. D’altronde lo stesso amministratore delegato di Finmeccanica, Alessandro Pansa, durante la sua audizione in commissione di pochi giorni fa aveva diplomaticamente espresso il suo scarsissimo entusiasmo per il programma: con gli F35, ha detto Pansa, “siamo esecutori intelligenti di scelte altrui. Non è con la fornitura di parti d’aerei di grandi dimensioni che Finmeccanica costruisce il suo futuro di operatore tecnologico d’avanguardia“. Ma al ministero della Difesa non sento ragioni e proseguono dritti sulla strada dell’F35, incuranti delle mozioni e delle indagini parlamentari e sordi agli autorevoli pareri negativi di dirigenti industriali e perfino del Pentagono, che è tornato a denunciare in un rapporto le gravissime pecche tecniche e quindi economiche di questo aereo.   

Tratto da articolo  Enrico Piovesana | 3 ottobre 2013 per ilfattoquotidiano.it 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Varie

ott

03

2013

Difesa: Scanu "Vogliamo quadro esatto acquisizione F35" – “ Mario Mauro chiarisca immediatamente”.  



DIFESA: SCANU "VOGLIAMO QUADRO ESATTO ACQUISIZIONI F35` ROMA (ITALPRESS) -
 "Aspettiamo di conoscere rapidamente dal ministro della Difesa il quadro esatto delle acquisizioni  relative al programma F35 che hanno avuto luogo nel corso di quest`anno, con le indicazioni esatte dell`oggetto acquisito, il relativo importo finanziario, la data e la natura dell`impegno sottoscritto".
E` quanto chiede con una interrogazione al ministro Mauro il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Gianpiero Scanu, il quale spiega: "nel corso dell`audizione di martedì` 1 ottobre nell`ambito dell`indagine conoscitiva sui sistemi d`arma, il Coordinatore della Rete Italiana Disarmo, Francesco Vignarca, ha riferito di acquisizioni da parte del ministero della Difesa relative al programma F35 che sarebbero avvenute all`indomani della mozione parlamentare votata il 26 giugno scorso, accolta dal Governo, la quale, come e` noto, prevede la rinuncia ad ogni nuova acquisizione del programma F35 in attesa delle conclusioni dell`indagine conoscitiva tutt`ora in corso.
Vignarca ha aggiunto che le acquisizioni sarebbero relative ad altri tré velivoli portando cosi` a 6 i velivoli per i quali sono stati sottoscritti dal ministero della Difesa impegni di spesa.
Tutto questo senza nessuna comunicazione alla Commissione parlamentare.
Aspettiamo perciò` un chiarimento immediato da parte del ministro Mauro".


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  Politica

Vai a pagina  1 2 3 ... 39,75 [40,75] 41,75 ... 100 101 102

Archivio News

COSTITUZIONE, LA VIA MAESTRA tavaric @ (01 ott : 15:06) (Varie)

Categorie News

 



Altre News

mar 23 ottobre 2012 - 15:32:20
NO alla Riforma Pensioni - NO ai Tagli di personale nelle FFAA - NO alla Revisione dello strumento Militare . MONTI Incontra una delegazione dei partecipanti - GIORNATA STORICA e risultati concreti
sab 06 ottobre 2012 - 10:03:16
Fonte: lasottilelinearossa.over-blog.it
ven 28 settembre 2012 - 12:57:07
Roma, 28 set. (Adnkronos)
sab 18 agosto 2012 - 16:23:24
di Luca Kocci pubblicato su Il manifesto, il 17/08/12

 

Tema Grafico by iWebSolutions - partner e107 Italia