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giovedì 08 agosto 2013

ago

08

2013

Si è conclusa la Marcia di protesta dei Militari riservisti Colombiani - Solidarietà e vicinanza dal presidente di Euromil Emmanuel Jacob, Assodipro ed altre associazioni Europee.  

da Juan Carlos Lugano Rizzo della Sociedad Colombiana Profesionales de Policia


Juan Carlos Lugano Rizzo ,Colombia : "Si è conclusa la marcia di un mese dei Militari riservisti colombiani;   sono stati 30 lunghi giorni  a piedi , questi valorosi guerrieri si unirono a loro il 15 luglio , Esercito riservisti Bucaramanga City, e anche il gruppo di ex-soldati che hanno lasciato la città della Tebaide nel Quindio, oltre a delegazioni di Tunja, Los Llanos Orientales e altri angoli della Colombia, erano presenti nella capitale Bogotà il 1 agosto, più di 5.000 persone in marcia tutte le Forze armate e le GildeHanno alzato  una sola voce di protesta contro il governo della Colombia, chiedendo di avere  miglioramenti dei salari, lavoro, istruzione, salute, pagamento del debito, stato sociale  dignitoso e trattamento umano del personale attivo. Tali richieste sono state ricevute dal Governo annunciando un tavolo di lavoro, ma queste tabelle hanno fatto passare  20 anni senza nulla risolvere a favore delle nostre richieste. Facciamo appello a tutte le Associazioni e Sindacati  di polizia e militari in Europa per sottoporre  un documento per l'Unione europea che il governo della Colombia dia  migliori diritti umani.  La nostra lotta continuerà. Esprimiamo la nostra gratitudine a EUROCOP, Euromil , ASSODIPRO ed altre associazioni in Europa che hanno espresso sostegno per la nostra causa in Colombia molte grazie".   
EUROMIL vuole e si augura che i nostri  colleghi in Colombia abbiano  successo. Ci auguriamo che il governo colombiano sia  disposto a trovare soluzioniCordiali saluti,  Emmanuel Jacob   President of  EUROMIL


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ago

08

2013

DIFESA–MARIO MAURO–Donatella DURANTI:“ Il Ministro la smetta di dare informazioni frammentarie sugli F35 e si occupi di più`delle reali necessita`del ministero e del personale civile e militare  

Assodipro: "Le Risorse della Difesa vadano al personale invece che decimarlo e penalizzarlo con i Decreti sulla Revisione dello Strumento Militare voluta da Di Paola e sostenuta da Mauro.


 (ANSA) - ROMA, 7 AGO - II ministro della Difesa, Mario Mauro, ha detto durante il question time "che l`Italia non pagherebbe penali in caso di sospensione e annullamento del programma di acquisto dei caccia F35" ( costo del programma 12 miliardi di euro) , ma "oltre a questa importante notizia non ci ha fornito alcun elemento conoscitivo ulteriore". Lo afferma l`on. Donatella Duranti, capogruppo Sel in commissione Difesa, sottolineando che il ministro si e` limitato a parlare "di nuovo dei costi della portaerei Cavour: portaerei commissionata nel 2000 e la cui costruzione era finalizzata a sostituire la portaerei Garibaldi e a imbarcare gli Harrier, e non gli F-35B che probabilmente non imbarcherà` mai per problemi di decollo e appontaggio".
"Sinistra Ecologia Libertà` ritiene che le risorse della Difesa non debbano andare nell`acquisizione di nuovi sistemi di arma, ma alla tutela della sicurezza e della salute dei militari e del personale civile della Difesa, all`efficienza dei nostri mezzi armati", prosegue la deputata. "Ci piacerebbe che le risorse fossero utilizzate per avviare un grande piano di bonifica degli elicotteri dell`Augusta Westland che, come abbiamo appreso da un articolo di giornale, sono pieni di amianto e sono state utilizzati dalle nostre Forze armate senza consapevolezza da parte dei nostri militari".
Il ministro Mauro, conclude l`on. Duranti, "la smetta di dare informazioni frammentarie sugli F35 e si occupi di più` delle reali necessita` del ministero e del suo personale civile e militare".


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mercoledì 07 agosto 2013

ago

07

2013

MARIO MAURO : “ Gli elicotteri all'amianto? "Non ne so nulla". Il Movimento 5 Stelle annuncia interrogazione parlamentare.  

in foto i Ministri Difesa dal 1996 - GUARINIELLO : " Stiamo indagando da un anno sugli elicotteri "


Aggiornamento notizia ore 18.00 
Gli elicotteri all'amianto? "Non ne so nulla".   Così il ministro della Difesa, Mario Mauro, risponde in Transatlantico alla Camera a proposito del carteggio tra il Ministero della Difesa e l'azienda AgustaWestland riguardante la presenza di amianto in diversi modelli di elicottero attualmente utilizzati dalle nostre forze armate
Amianto negli elicotteri delle forze armate, M5s annuncia interrogazione parlamentare per il ministro Mauro "Presenteremo immediatamente un'interrogazione al ministro Mauro per chiarire in che modo gli elicotteri in dotazione alle Forze armate possano essere nocivi per la salute dei militari". Dopo l'articolo dell'Huffington Post sul carteggio tra il ministero della Difesa e la società produttrice di elicotteri AgustaWestlan, in cui l'azienda stessa informa il ministero della presenza di asbesto all'interno di diversi velivoli attualmente in possesso delle Forze armete, i deputati del MoVimento 5 Stelle delle commissioni Difesa e Ambiente annunciano un'interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Mauro. Per vederci più chiaro su una storia di cui il ministro dice di non sapere nulla, ma che - dal documento esclusivo ottenuto dall'HuffPost - sembra tutt'altro che trascurabile. "Secondo notizie di stampa - affermano i parlamentari M5s - diversi modelli in dotazione a Esercito, Marina, Aviazione e Carabinieri conterrebbero quantitativi significativi di amianto". "Si tratta di notizie allarmanti - proseguono i deputati - perché al centro c'è la salute dei militari, che già sulla propria pelle hanno patito colpe non proprie con sacrifici anche in termine di vite umane. Chi ha la responsabilità delle Forze armate non può voltare la testa e deve rispondere in prima persona di un tema scottante come questo. Chiediamo chiarezza immediata da parte del ministro Mauro".
GUARINIELLO “Sto indagando sugli elicotteri all’amianto”. Lo dice Raffaele Guariniello in una breve chiacchierata con l’Huffington Post, subito dopo la pubblicazione del carteggio AgustaWestland-Difesa. Sembra quasi leggermente sorpreso dal sentirsi rivolgere una domanda sull’argomento, il procuratore generale noto per le sue inchieste su salute e lavoro, dalla ThyssenKrupp all’Eternit. Ma questo solo perché il tema gli è evidentemente già molto familiare: “Siamo partiti da casi importanti di mesoteliomi [il tipico tumore d’amianto, ndr] nelle forze armate, ma anche nella Guardia di Finanza e nei Vigili del Fuoco. L’indagine è partita da più di un anno. Diversi organi di polizia giudiziaria specializzata stanno lavorando su nostro incarico su questo problema. Che va dalle navi militari, ad alcuni carri armati, agli elicotteri, per l’appunto”.


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ago

07

2013

“La Costituzione stravolta nel silenzio”. L’appello contro la riforma presidenziale  

Petizione Contro la Riforma Costituzionale giunta a 300 mila firme


Pubblichiamo l’appello contro il ddl di riforma costituzionale firmato anche da Alessandro Pace, Gianni Ferrara, Alberto Lucarelli, Don Luigi Ciotti, Michela Manetti, Raniero La Valle, Claudio De Fiores, Paolo Maddalena, Cesare Salvi, Massimo Siclari, Massimo Villone, Silvio Gambino, Domenico Gallo, Antonio Ingroia, Beppe Giulietti, Antonello Falomi, Raffaele D’Agata, Mario Serio, Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, Aldo Busi, Salvatore Settis, Gian Carlo Caselli, Salvatore Borsellino, Roberta De Monticelli, Paolo Flores D’Arcais, Maurizio Viroli, Maurizio Crozza, Gustavo Zagrebelsky, Mario Almerighi, Franco Baldini, Bianca Balti, Aldo Busi, Adriano Celentano, Luisella Costamagna, Ennio Fantastichini, Ficarra e Picone, Fabrizio Gifuni, Gene Gnocchi e Valentina Lodovini, Davide Dileo “Boosta”, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Francesca Neri, Ottavia Piccolo, Claudio Santamaria, Giulia Maria Crespi, Massimiliano Fuksas, Gianna Nannini, Marco Tullio Giordana, Gino Strada, Giancarlo De Cataldo, Dario Fo, Andrea Occhipinti, Sandro Ruotolo e Vauro, Paola Turci, Donatella Versace, Gianni Boncompagni, Sabrina Impacciatore, Franco Battiato, Riccardo Iacona, Andriano Sansa, Gianni Vattimo, Gigi Proietti, Milly Bossi Moratti, Piergiorgio Odifreddi, Carlo Lucarelli, Carlo Freccero, Elio e le Storie Tese, Giovanna Maggiani Chelli, Lidia Ravera, Natalino Balasso, Paul Ginsborg, Luca Guadagnino, Luca Mercalli.
Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, é ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione. Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perché il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalità costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che l’iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento. Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge costituzionale, impedisce un vero e serio coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito che si sta svolgendo nelle aule parlamentari. In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta costituzionale.
CLICCA SE CONDIVIDI L’APPELLO ARRIVATO A 300 MILA FIRME 




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ago

07

2013

Difesa- Chi Tutela i Militari? Huffingtonpost: “Elicotteri delle Forze Armate pieni di Amianto” - Quali strumenti di tutela hanno di fronte a tali fatti , a tutti i Militari ammalati e deceduti ?  

Come si incide senza strumenti veri di rappresentanza anche di fronte a tagli pesantissimi di personale? E’ ora del DIRITTO DI ASSOCIAZIONE MODELLO SINDACALE per tutelare e rappresentare degnamente tutti i lavoratori Militari del Comparto Difesa.


La flotta di elicotteri delle nostre forze armate è a rischio contaminazione: innumerevoli modelli attualmente in dotazione a Esercito, Marina, Aviazione e Carabinieri sarebbero in pratica scatole volanti piene di amianto. E questa situazione andrebbe avanti da oltre quindici anni, nel silenzio più assoluto delle autorità. È ciò che si scopre leggendo una recentissima quanto belligerante corrispondenza fra il Ministero della Difesa e l'azienda che li ha fabbricati, l'AgustaWestland. Compagnia che, per prima, li definisce testualmente “inquinati”
 
LEGGI ARTICOLO DELL’HUFFINGTONPOST


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ago

07

2013

Mario Mauro: La revisione dello strumento militare è un obiettivo che và perseguito con forza-Si occupa anche della discarica di Roma con una nota che Zingaretti definisce “stravagante se non foll  

Intervista in casa per il Ministro Difesa ( alla web TV della Difesa ). Dichiarazioni senza contraddittorio e non totalmente esatte


Praticamente un auto intervista, quella concessa dal Ministro Mauro alla Web TV della Difesa,  ( vedi intervista ) senza contraddittorio e opportunamente preparata.  Alla domanda dell’intervistatrice : “ che messaggio si sente di dare al personale militare e civile della Difesa ? – il ministro risponde “  La revisione dello strumento militare è un obiettivo che và perseguito con forza per avere FF.AA. efficienti dove i militari e i civili che compongono il sistema della difesa, le famiglie, possano auspicare maggiore benessere e nello stesso tempio più` garanzie e più` sicurezze, meno precariato”.  Basta leggere soltanto le dichiarazioni dei CoCeR , che, anche se non affrontano i tagli della revisione con “spirito sindacale” a tutela dei posti di lavoro , di gestione concertata dei tagli e delle penalizzazioni, rivelano la non totale esattezza delle dichiarazioni del Ministro ( vedi comunicato CoCeR ) .
Nell’intervista il Ministro ha , tra l’altro, anche dichiarato : “ A proposito poi dell`esigenza che se si vuole costruire la pace non si può` comunque e in qualche modo prescindere anche dallo strumento militare. Mauro ha ricordato che nei giorni scorsi sono stati celebrati i 60 anni dalla guerra di Corea, cioè` il primo intervento internazionale italiano dopo la seconda guerra mondiale "per contenere un conflitto che avrebbe potuto coinvolgere il mondo intero". E questa situazione "e` tornata a verificarsi nel tempo, siamo intervenuti molte volte. Per preparare la pace occorre in un certo momento della storia arginare il conflitto e proprio per questo l`intervento della Difesa italiana ormai non solo guarda a combattere la guerra come elemento risolutivo delle controversie ma e` anche consapevole di quanto si debba e possiamo fare perche` le ragioni della pace vengano si` armate ma per disarmare la guerra".
La Difesa: collaboriamo per la nuova discarica Zingaretti: "Idea folle c’è già il commissario" 
Repubblica – parte di articolo di Mauro Favale :” già successo nell`aprile 2012 per il sito di Monte Carnevale. Per l`allora ministro dell`Ambiente Corrado Clini era considerato il migliore per accogliere i rifiuti di Roma, per il suo collega della Difesa Giampaolo Di Paola, invece, era troppo vicino al "Centro interforze". Ora, a distanza di oltre un anno, quando la decisione sulla nuova discarica di Roma sta per essere presa, un nuovo ministro della Difesa, Mario Mauro, interviene sulla questione della spazzatura romana: «La Difesa, nell`ambito della tradizionale collaborazione istituzionale con gli altri dicasteri e con il Comune di Roma, si rende disponibile a collaborare con tutti gli attori coinvolti, per l`individuazione di soluzioni idonee al problema della discarica di Roma». Un comunicato irrituale, pesato nelle parole, che scatena una bufera: da una parte il Pdl, con Gianni Alemanno in primis ad appoggiare l`offerta di Mauro, dall`altra il Pd e Nicola Zingaretti che definisce la nota del ministero «stravagante se non folle». «Ogni volta che sta per chiudere Malagrotta — afferma il governatore—qualcuno all`improvviso fa il furbo o il finto tonto. È cosi da oltre 30 anni. Comunico al ministro Mauro che la questione è sotto la direzione del commissario del governo Letta di cui lui fa parte. E il suo commissario ha da giorni avanzato una proposta. Contro Zingaretti e le sue parole su Mauro, invece, interviene  il capogruppo Pdl a Montecitorio, Renato Brunetta, residente sull`Ardeatina e, da giorni schierato contro l`ipotesi di una Discarica in quella zona: «Il governatore lasci stare gli insulti e il nervosismo». Gli risponde il deputato Pd Marco Miccoli: «Brunetta è contro la discarica a Falcognana per un solo motivo: difendere il suo villone con piscina”


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martedì 06 agosto 2013

ago

06

2013

SICUREZZA: SILP CGIL, OGGI IN PIAZZA CONTRO TAGLI E BLOCCO RETRIBUZIONI - Il Sindacato, a differenza dei Sindacati Gialli, è presente e Rappresenta.  

Solidarietà di ASSODIPRO al Silp Cgil , sindacato di Polizia in sit-in contro i tagli ed i blocchi stipendiali. Se ci saranno altre manifestazioni/sit-in a settembre-ottobre Assodipro sarà presente .


Tra settembre e ottobre sono già in calendario manifestazioni di alcuni sindacati dei dipendenti civili della Difesa. Se ci saranno altri sit -in o manifestazioni di Sindacati di polizia o lavoratori della Difesa, contro i tagli ed i blocchi stipendiali, ASSODIPRO sarà presente
Roma, 6 ago. - (Adnkronos) - Un presidio dei lavoratori di polizia, indetto dal Silp Cgil, si e' svolto questa mattina a Roma 
davanti al Viminale. Al centro della protesta, spiega il segretario generale del sindacato di polizia affiliato alla Cgil Daniele Tissone, "i continui tagli provocati dalle ultime finanziarie, associati al  blocco delle retribuzioni e dei trattamenti economici relativi al  triennio 2011-2013 che penalizzano fortemente le donne e gli uomini  della polizia di Stato".

Con l'iniziativa di oggi, aggiunge Tissone, "abbiamo voluto far  sentire le ragioni del Silp e sensibilizzare l'opinione pubblica. 
Oltre al tema delle risorse, per le quali non pervengono ad oggi  risposte concrete rispetto al loro reperimento, il Silp intende far  sentire la propria voce in relazione anche al mancato riconoscimento  della specificita', della previdenza complementare nonche' per una  riforma delle carriere, il cui varo e' da troppo tempo atteso, e per  una revisione delle modalita' concorsuali interne ed esterne che possa ridare riconoscimento a quanti sono impegnati in un lavoro che non ha paragoni".

Con la protesta di oggi davanti alla sede del ministero  dell'Interno, il Silp Cgil ha voluto, inoltre, "richiamare 
l'attenzione anche sulla necessita' che tutte le forze politiche si assumano un impegno concreto sulla sicurezza e che il dipartimento di Pubblica sicurezza attui una continua e duratura pressione poiche'  sono in gioco - conclude Tissone - non soltanto gli interessi di  centinaia di migliaia di operatori di polizia, ma soprattutto il  diritto alla sicurezza dei cittadini italiani".


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ago

06

2013

LA SOPPRESSIONE DEI TRIBUNALI MILITARI DIVENTA UNA PROPOSTA CONDIVISA IN MODO TRASVERSALE DALLA POLITICA - Senatore CARDIELLO e altri  

Grazie anche all’impegno costante ed ai contatti del delegato CoIR AM VOLO Aniello, che opera sempre con il “ faro “ dei DIRITTI E DELLE TUTELE PER TUTTI, l’iniziativa è condivisa da vari partiti e parlamentari


Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 608 DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE d’iniziativa dei senatori 
CARDIELLO, SIBILIA, VILLARI, DE SIANO, Eva LONGO, FASANO, AMORUSO, RAZZI, LIUZZI, ALICATA, FAZZONE e MUSSOLINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 MAGGIO 2013 Modifiche agli articoli 103 e 111 della Costituzione in materia di giurisdizione dei tribunali militari TIPOGRAFIA DEL SENATO Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 608 XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI .
ONOREVOLI SENATORI. – La riforma della giustizia è una priorità per il Paese. In questo momento è necessario intervenire per mettere in campo interventi improntati all’efficienza, alla produttività ed al risparmio. Come altri comparti dello Stato, anche la giustizia deve imparare a tenere conto delle proprie spese. Per fare questo è necessario superare il campanilismo dei tribunali e mettere mano alle circoscrizioni giudiziarie, sopprimendo quelle che non producono e non rispondono agli standard nazionali. Allo stesso tempo, però, occorre intervenire per istituire tribunali in quelle realtà dove se ne riscontra l’esigenza. In questo senso va il presente disegno di legge di modifica costituzionale, già presentato nella scorsa legislatura, che punta alla soppressione dei tri-bunali militari, eliminando il terzo comma dell’articolo 103 della Costituzione, in base al quale «I tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate». La loro competenza potrà essere destinata a quelli ordinari, anche in considerazione del fatto che tenere in vita questo settore della magistratura rappresenta un notevole sperpero di risorse e di unità lavorative, unità che potrebbero invece essere destinate ai tribunali ordinari, che sempre più spesso sono in sofferenza ed hanno bisogno di personale, permettendo una redistribuzione di forze tale da consentire allo Stato di risparmiare migliaia di euro. Tale modifica si rende necessaria anche a seguito di numerose sentenze della Corte costituzionale che, di fatto, hanno determinato la progressiva «erosione» della giurisdizione militare in favore di quella ordinaria. Inoltre, ad avviso del proponente, la competenza in capo alla giurisdizione ordinaria fornirebbe maggiori garanzie di tutela dei diritti individuali, non creando una irrazionale disparità che pone anche perplessità in relazione all’articolo 3 della CostituzioneAtti parlamentari – 3 – Senato della Repubblica – N. 608 XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI 
DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE Art. 1. 1. Il terzo comma dell’articolo 103 della Costituzione è abrogato. 2. All’articolo 111, settimo comma, della Costituzione, il secondo periodo è soppresso


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ago

06

2013

GRAZIE ai Rappresentanti TUTTI della Guardia di Finanza, che, con coerenza, chiarezza e vera voglia di Rappresentare, chiedono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI per i MILITARI  

La Bandiera dei DIRITTI tenuta alta dagli amici della GdF – Interessantissimi documenti prodotti dal CoBaR Aeronavale GdF.


In un momento particolarissimo di tagli pesantissimi per il comparto Difesa, mentre si assiste a passive dimostrazioni di Rappresentanza modello SINDACATO GIALLO, sono numerosi gli organi di Base e Intermedi della Guardia di Finanza che, in sintonia con lo stesso CoCeR GdF chiedono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI PER I MILITARI. 
 Negli altri CoCeR è invece ancor più evidente degli anni passati lo “ scollamento “ tra la base che chiede DIRITTI e taluni organi centrali ( COCER ) autoreferenziali  e sempre più  blindati nel loro comportamento da sudditi dei Vertici  e sindacalisti gialli;  Autoreferenzialità blindata che potrebbe portare alla sconfitta totale della base se non si contrastano in modo vero e “sindacale” i decreti sui Tagli.   
Il Pensiero del CoCeR GdF  è riassunto in questa sintesi di comunicato del Giugno 2013: “La nostra attività di rappresentanza è ancora regolata da norme obsolete, varate quasi quarant’anni fa, che vengono oggi disattese, non potrebbe essere altrimenti, dagli stessi Organi istituzionali. Ad esempio, Gruppi parlamentari delle Commissioni competenti chiedono di avere incontri per approfondire l’esame dei temi e definire la loro posizione. È ipocrita recarsi in Parlamento e parlare “a nome personale”, come se non rappresentassimo nessuno in quel momento, quando quella sede è attualmente l’unica nella quale sviluppare il confronto per cercare di conseguire risultati utili per coloro che ci hanno eletto” - Siamo stanchi e stufi di essere trattati diversamente dai sindacati di polizia e di non poter efficacemente espletare la nostra funzione a tutela dei finanzieri (come, da ultimo, dimostra la recente esclusione della Rappresentanza dei finanzieri dal ruolo di parte civile nel processo “No Tav”). Come finanzieri, crediamo di meritare le stesse tutele e gli stessi diritti dei poliziotti”

LA VERA VOGLIA DI RAPPRESENTARE E CRESCERE CON I DIRITTI E NEI DIRITTI è documentata dall’elenco di organi della GdF che chiedono DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI - Ad oggi  gli organi della rappresentanza della GdF che hanno chiesto DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI sono :  

COBAR COMANDO OPERATIVO AERONAVALE -
 COBAR EMILIA ROMAGNA
COIR ITALIA CENTRO SETTENTRIONALE -
 COBAR VALLE D’AOSTA
 COBAR CALABRIA
-   COBAR FRIULI VENEZIA GIULIA  -  COBAR RETLA SPECIALI
 COBAR LIGURIA  -    COIR ITALIA NORD OCCIDENTALE - COBAR TRENTINO ALTO ADIGE
 COIR ITALIA MERIDIONALE -  COBAR BASILICATA - COBAR MOLISE
  
IL COBAR GDF AERONAVALE, CON UNA INTERESSANTE PUNTUALE ED ARGOMENTATA DELIBERA, CHIEDE DIRITTI SINDACALI PER I CITTADINI MILITARI       La Rappresentanza militare del comparto aeronavale della Guardia di Finanza ha approvato all’unanimità quella che è stata definita “la madre di tutte le delibere”. Il documento evidenzia l’inutilità dell’attuale strumento di rappresentanza militare e reclama il diritto di poter costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire a quelle già esistenti, al pari di ogni altro cittadino militare residente in Europa. La componente aeronavale del Corpo della G.di F. è deputata al contrasto dei traffici illeciti in mare. I Finanzieri difendono, in collaborazione con gli altri paesi europei, quei valori di democrazia e legalità che non hanno ne bandiera e ne confine. Con la delibera, l’organismo di rappresentanza chiede che quegli stessi valori di democrazia siano garantiti anche a coloro che sono chiamati a difenderli ed esportarli fino agli estremi confini europei. Di seguito alcuni stralci della delibera:   “ … Sono certamente poco sostenibili, in quanto prive di fondamento giuridico, le tesi secondo cui la concessione, in tempo di pace, dei diritti associativi e sindacali ai cittadini militari aprirebbe inevitabilmente la via ad organizzazioni la cui attività potrebbe risultare non compatibile con i caratteri di coesione interna e neutralità dell’ordinamento militare”(C. Cost. n. 449/1999). … Relativamente alla minaccia della “neutralità dell’ordinamento militare” ad opera dei riconoscimenti sindacali ai militari, ci si interroga sulla realtà di tale paventata minaccia che, in astratto, sarebbe maggiormente rinvenibile nellavicinanza dei vertici militari all’autorità politica,soprattutto se si considerano le nomine, su scelta politica, delle più alte cariche istituzionali in campo militare; ciò in considerazione che in detti casi si derogano le rigide procedure di assunzione dell’incarico di comando in relazione al grado rivestito e, a parità di grado, all’anzianità posseduta, privilegiando i criteri discrezionali attribuiti alle autorità decidenti…”  
 Leggi l’interessantissimo ultimo Deliberato del CoBaR Aeronavale  avente Oggetto:  Le interferenze sul benessere del personale dovuto alla stratificazione   nel tempo di norme militari di rango diverso.  ( LEGGI TUTTO )




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lunedì 05 agosto 2013

ago

05

2013

AL CAPO DI STATO MAGGIORE DIFESA NON BASTA CHE I COCER AGISCANO, CON REGOLAMENTI DA SINDACATO GIALLO, MA RICHIAMA ANCHE TUTTI I COCER A NON ATTUARE COMPORTAMENTI “ DISDICEVOLI “  

Sempre più stringente la necessità di avere organi di rappresentanza autonomi, con il diritto all’associazione di tipo sindacale come è riconosciuto in molti stati europei. I CoCeR rispondano con la richiesta di DIRITTI SINDACALI.


Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in data 19 Luglio, ha scritto ai CoCeR , ai vertici di Esercito, Marina, Aeronautica , al comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ed a quello della Guardia di Finanza la seguente lettera : oggetto – Rappresentanza Militare, uso dell’abito civile e partecipazione a riunioni .
Recentemente, ho avuto modo di constatare che alcuni delegati CoCeR assumono comportamenti non sempre in linea con le vigenti disposizioni in tema di esercizio del mandato, con specifico riferimento sia all’utilizzo dell’abito civile ( anche in contesti non aventi caratteri di eccezionalità ) sia all’estesa discrezionalità nella partecipazione ad incontri istituzionali, ma anche nell’ordinario esercizio delle funzioni.Pertanto, nell’evidenziare che la normativa vigente non sottrae i delegati dagli obblighi derivanti dallo svolgimento dell’attività di servizio, richiamo ad una puntuale osservanza delle disposizioni che regolano l’istituto della Rappresentanza Militare, invitando altresì a mettere in atto tutti i provvedimenti che si riterranno necessari ed opportuni per arginare il consolidarsi di tali disdicevoli comportamenti.
Sulla questione è stata presentata un interrogazione parlamentare.
I CoCeR , rispettando la loro autonomia, potrebbero e dovrebbero rispondere con la richiesta di DIRITTI ASSOCIATIVI E /O Sindacali a similitudine delle Forze di polizia e come riconosciuti in molti stati europei; anche in considerazione del fatto che l’attuale mandato, ad esclusione del CoCeR della GdF e di molti organi intermedi e di base della stessa Finanza sempre attentissimi e coerenti sul tema DIRITTI, è stato disattento e silente sul tema.
Nonostante questa disattenzione sui diritti da parte dei CoceR, al Capo di Stato Maggiore Difesa non basta e mette in forma scritta che gli “ danno fastidio delegati in borghese che, forse, potrebbero apparire dei sindacalisti “ ; lo stesso Binelli Mantelli condanna “ l’estesa  discrezionalità “ nella partecipazione ad incontri  istituzionali…..
NON BASTANO NEANCHE PIU’ I  CoCeR  con regole e, spesso, con comportamenti da SINDACATO GIALLO.
Il tutto proprio nel momento dove i Militari devono affrontare tagli pesantissimi e storici di personale, basi, enti, caserme con pesantissime conseguenze lavorative, economiche, sociali e familiari per migliaia di militari. 
Si vorrebbe una rappresentanza ancor più vuota di quella attuale ? magari un picchetto di Forze Armate – Carabinieri e Gdf  che parli con una sola voce… logicamente quella del Generale Presidente che, magari, dichiari : “  IL RANCIO DELLE RIFORME DELLA DIFESA è OTTIMO A ABBONDANTE, il fatto che le retribuzioni sono bloccate non è importante, e... siamo orgogliosi di essere il comparto pubblico che per primo ha applicato la Spending Review !


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ago

05

2013

Mario Mauro teme che le sue riforme fatte di tagli pesantissimi nel personale delle FF.AA e la spinta sull’ F -35 possano crollare con un altro governo:"Se cade il governo voto anticipato"  

Il ministro della Difesa non vede alternative a Letta: "Con maggioranze improbabili faremmo solo grandi balzi indietro". Berlusconi? "Distinguere la vicenda umana dalla politica"


Il Ministro Mauro ( ora Scelta Civica, prima nel PDL ) considera “ improbabili “ delle eventuali maggioranze diverse da quella attuale ! Sicuramente, altre maggioranze,  sarebbero maggioranze che metterebbero in discussione quelle che sono considerate riforme -  tagli pesantissimi nella difesa sul personale e chiusura di centinaia di basi con tutte le conseguenze penalizzanti per il personale in favore di esercizio ed investimento, considerando come tale anche la campagna sull’ F 35 -  Dopo la manifestazione Pro-Silvio con poche migliaia di partecipanti, con manifesti pre stampati e tutti dello stesso formato, con le bandiere di Forza Italia distribuite alle comitive giunte a Roma, la situazione politica resta in bilico tra opportunismo rivolto a tutela del Leader Condannato definitivo, che può  sperare di galleggiare solo con l’attuale quadro politico, ed i falchi che potrebbero tornare a volare in tempi brevi.   
Se dovesse cadere il governo Letta, "una delle opzioni consisterebbe nelle elezioni anticipate". E' quanto sostiene il ministro della Difesa, Mario Mauro, che commenta così il delicato momento che sta vivendo la politica italiana. "Non si deve drammatizzare la situazione", aggiunge il ministro ribadendo che, se non si va al voto, "vedremmo nascere un esecutivo sostenuto da maggioranze improbabili che sarebbero tutt'altro che orientate alle riforme".Secondo Mauro (Scelta Civica), con maggioranze improbabili "passeremmo dai piccoli passi in avanti del governo Letta a grandi balzi indietro. Tutto questo determinerebbe un ulteriore perdita di credibilità per il Paese". Il governo Letta, aggiunge il ministro, "è frutto di una maggioranza parlamentare con caratteristiche fuori dal comune, dato che mette insieme chi insieme, normalmente, non potrebbe stare".
"Tale circostanza - prosegue - è dettata dall'emergenza in cui il paese versa da prima del governo Monti. E se, parzialmente è stata sanata da alcune riforme, occorrono ancora profondi interventi che può condurre a termine solamente la grande coalizione. Tuttavia, il fattore che stabilisce se le larghe intese possano resistere oppure no, è che sussistano le condizioni per realizzare o meno tali riforme".
Parlando del leader Pdl, il ministro afferma: "In questo momento, in cui Berlusconi è in ginocchio e ferito, è utile manifestare solidarietà sul piano umano, distinguendola con nettezza dalla vicenda politica del nostro Paese, che ha bisogno dei partiti che compongono queste maggioranza per andare avanti".
Sulla manifestazione promossa dal Pdl e sulla minaccia di staccare la spina al governo, Mauro dice: "Non credo che ci sia nulla di tattico in quello a cui stiamo assistendo. Vedo, piuttosto, il rammarico e la profonda costernazione per una vicenda vissuta all'interno dello scontro politico".
 


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domenica 04 agosto 2013

ago

04

2013

CONDANNA DEFINITIVA A BERLUSCONI-Bondi parla di “guerra civile” tra assurde pressioni a Napolitano ed il sit-in di oggi alle 18 pro-Berlusconi–  

Dopo la storica condanna del 1° Agosto un ex ministro del nostro paese parla di guerra civile; oggi si terrà a Roma un sit-in in appoggio all’ex primo ministro; Il FT ha titolato:"Cala il sipario sul buffone di Roma"


s.r.  
Povera Italia  Nostra 
 “Cala il sipario sul buffone di Roma“. Le parole riferite a Silvio Berlusconi sono del Financial Times che commenta così la sentenza della Corte di Cassazione del processo Mediaset che ha confermato la condanna a quattro anni per l’ex presidente del Consiglio. Per il quotidiano finanziario della City, “dopo il verdetto il Senato dovrebbe cacciare Berlusconi” che “ha accusato i magistrati di parzialità politica” nei suoi confronti “ma non è riuscito a produrre alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni”. Per il quotidiano, “i giudici di Roma dovrebbero essere lodati per la loro indipendenza” e “il verdetto dimostra che nessuno è al di sopra della legge“. Inoltre, aggiunge, “se Berlusconi avesse un briciolo d’onore, ora darebbe le dimissioni. Risparmierebbe ai suoi colleghi senatori l’imbarazzo di dover espellere un ex primo ministro”. Infine, per il Financial Times, che ricorda come l’ex premier abbia già promesso battaglia e che molti membri del suo partito potrebbero seguirlo, in Italia “i tempi sono maturi per l’emergere di un partito di destra che sia pronto a liberarsi del frenetico populismo di Berlusconi per abbracciare il liberismo economico. Dopo anni di inefficace protagonismo – conclude l’editoriale -, l’Italia ne beneficerebbe molto”. 
Sandro Bondi, ex ministro, si scontra con il Quirinale e paventa una guerra civile, mentre dal colle viene accusato di essere un irresponsabile ed i partiti dell’attuale governo puntano gli occhi sul sit-in organizzato oggi dal PDL in solidarietà con Berlusconi.  È  questo clima nel quale si prepara la manifestazione del Pdl di oggi davanti a Palazzo Grazioli .
Berlusconi sarà presente con  tutto lo stato maggiore del partito, ma nessun ministro. Nell'attesa, a tenere banco ci ha pensato Sandro Bondi che ha invitato a trovare «una soluzione politica» per il Cavaliere altrimenti il rischio è quello di una «guerra civile». Parole che innescano un duro botta e risposta con il Quirinale. Il Colle infatti bolla le frasi del fedelissimo del Cavaliere come «irresponsabili». Il diretto interessato però rincara la dose: «Non mi farò chiudere la bocca da nessuno, nemmeno da un comunicato del Quirinale».

Il premier Letta fa sapere che ascolterà «con attenzione» contenuti e toni del sit-in. Che la tensione resti alle stelle appare evidente. Ecco perchè, anche per raffreddare un pò il clima, il Capo dello Stato ha rinviato alla prossima settimana gli incontri con il Pdl come pure con il premier Enrico Letta. Rimane  il rischio di un flop di presenza: organizzare pullman da tutta Italia in pochissimo tempo ed nel week end dell'esodo di agosto non è stata cosa semplice per i dirigenti di via dell'Umiltà. Ma d'altronde una manifestazione davanti a palazzo Grazioli senza la presenza dell'ex capo del governo avrebbe  poco senso.
C’è  il rischio che Berlusconi venga  contestato dal Popolo Viola che ha annunciato la presenza a via del Plebiscito. La decisione di scendere in piazza a sostegno dell'ex capo del governo rappresenta, nella strategia pidiellina, un ulteriore strumento di pressione per tenere alta l'attenzione sulla 'battaglià per chiedere la concessione della grazia per il Cavaliere.
 
Intanto è stato consegnato alla Digos di Roma il passaporto di Silvio Berlusconi, come previsto dopo l'emissione del decreto di esecuzione della pena nei confronti dell'ex-premier per il caso Mediaset. A disporre la revoca del passaporto era stata la Questura di Milano e, secondo la procedura, il provvedimento è stato eseguito dalla Digos della Questura di Roma. A ritirare il passaporto è stata la Digos di Roma perchè l'ex premier ha da qualche tempo eletto la propria residenza nella Capitale. Berlusconi avrebbe anche firmato il decreto di revoca del documento.


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sabato 03 agosto 2013

ago

03

2013

Difesa:Tagli Militari–Revisione strumento militare – L’ex Ministro Di Paola perde un pezzo del suo progetto: La Difesa non potrà svolgere attività contrattuale di materiali di armamento.  

Da Di Paola a Mario Mauro, continua la discussione sui decreti che potrebbero portare pesanti conseguenze economiche, sociali e familiari a migliaia di militari.


L’ex Ministro tecnico Ammiraglio Di Paola, ideatore e relatore  della legge “ revisione strumento militare “ che contiene, tra l’altro il taglio storico e pesantissimo di circa 35mila posti di lavoro Militari con chiusura di centinaia di enti con tutte le conseguenze del caso, perde uno dei pilastri del suo progetto attualmente sostenuto dal ministro Mauro: L’acquisizione diretta di armamenti che l’ammiraglio aveva disegnato e costruito per poter agire in modo “ autonomo”. 

Grazie a emendamenti approvati alla Camera Difesa: DL Fare, Il ministero non potrà svolgere attività  materiali  Di armamento  .    Il  Parlamento ha ridimensionato il ruolo che il Governo potrà avere nell`acquisizione di materiali d`armamento prodotti dall`industria nazionale da parte di Stati esteri. L`esecutivo ha inserito nel decreto-legge n. 69/2013 per il rilancio dell`economia - approvato dalla Camera e ora all`esame del Senato (S. 974) - l`articolo 48 con il quale si modifica il codice dell`ordinamento miliare per disciplinare la cooperazione con altri Stati per i materiali di armamento prodotti dall`industria nazionale. Nel testo originario Il ministero della Difesa, d`intesa con la Farnesina, può svolgere per conto di altri Stati esteri con i quali sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare, e tramite proprie articolazioni, attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale, per l`acquisizione di materiali di armamento prodotti dall`industria nazionale anche in uso alle Forze Armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e assistenza tecnica, richiesti dai citati Stati, nei limiti e secondo le modalità disciplinati nei predetti accordi.  Una formulazione che non ha convinto la commissione Difesa della Camera e che, grazie alla disponibilità dell`esecutivo, è stata modificata con l`approvazione di tre emendamenti da parte delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. «A seguito di un lavoro estremamente approfondito, siamo arrivati a modificare Il testo in tré aspetti fondamentali», ha dichiarato la deputata del Pd Federica Mogherini relatrice del provvedimento in commissione Difesa e che ha depositato gli emendamenti a nome della IV commissione. «Innanzitutto spiega Mogherini - viene esclusa la possibilità per il ministero di svolgere attività contrattuale, restando tra le sue competenze solo quella di supporto tecnico amministrativo.  In secondo luogo, si chiarisce che da queste attività non potranno derivare "proventi" di alcun genere, ma si potrà solamente trattare di "somme per il rimborso dei costi sostenuti", che non saranno in ogni caso a carico dello Stato. Infine, si rafforza il livello di controllo parlamentare prevedendo che le commissioni competenti diano il proprio parere sul regolamento attuativo della norma». «Si tratta - aggiunge - di modifiche sostanziali, cui siamo arrivati con un ottimo lavoro di squadra nelle commissioni e con 11 Governo, che consegna al nostro Paese strumenti più trasparenti ed efficaci per il commercio dei sistemi d`arma». Sul di fare il Governo alla Camera ha posto la fiducia sull`approvazione del testo così come licenziato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. Fiducia accordata dall`Aula che ha poi approvato il testo, passato ora all`esame del Senato.


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venerdì 02 agosto 2013

ago

02

2013

A Silvio  



A  SILVIO   
Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita criminale,
quando gnocca splendea
negli occhi tuoi impuniti e fuggitivi,
e tu, lieto e penoso, il limitare
di san vittore salivi?
Silvio; Era L’ Agosto  caloroso
 e tu solevi Così menare il giorno del giudizio.
Ghedini e Coppi agli studi leggiadri
Talor lasciando  le sudate carte processuali-
Ove il tempo mio, primo Leader  Giudicato,
E di te si spendea la miglior condanna,
D'in su i gradoni  del paterno ostello
Porgea gli orecchi al suon della  voce del popolo gaudente alla sentenza,
Ed alla man veloce che percorrea la faticosa  ed inutil tela di squallidi rinvii, indulti e prescrizioni.
 
Silvio; Miravi il ciel sereno,
Le vie blindate e chiuse  e gli orti svuotati degli ortaggi a te destinati.
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte e le tue comari  – per le tue vacanze ti aspettano i domiciliari .
Lingua mortal non dice Quel ch'io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o Silvio mio! Era vent’anni che si aspettava sto momento
Quale or ci apparia
La vita umana e il fato ! e la giustizia finalmente ha trionfato.
Quando sovviemmi di cotanta gioia,
Un pensiero  mi preme
Stupendo e finalmente avverato – Silvio da tempo meritavi di esser condannato.  
E tornami a gioir di tua  sventura, sperando che sia lunga e duratura, per il gran danno che hai fatto al mio paese.
O Magistratura  , O  gradi di tutti i giudizi  , Grazie ! di aver battuto anche pressioni, rinvii e tanti vizi.


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ago

02

2013

Contro riforma Fornero 2013, ipotesi shock: tornano le baby pensioni - Al vaglio della Funzione Pubblica ritiro iper anticipato per alcuni lavoratori di scuola, forze armate, enti.  



 Colpo di scena nell’intricata questione della RIFORMA DELLE PENSIONI  Dopo una serie di annunci, prima smentiti, coi confermati, poi di nuovo rientrati, ora si affaccia una nuova ipotesi, una delle più incredibili e meno pronosticabili in senso assoluto: il ritorno delle baby pensioni. Insomma, pare proprio che dalle parti del governo non ci siano mezze misure: da una parte si invoca maggior flessibilità per i regimi introdotti con la riforma Fornero, senza ottenere, ancora, alcuna risposta concreta; dall’altra, si presentano all’orizzonte le ipotesi meno attese, quelle che, per anni sono state assunte come simbolo degli sprechi di Stato che hanno condotto l’Italia nelle attuali sabbie mobili. In breve, l’idea delle baby pensioni sarebbe emersa in seno al Ministero della Funzione Pubblica, dove qualche analista ha estratto a sorpresa come una possibile cura del dispendio di risorse del welfare, in ottica avversa al senso comune, dove invece sono spesso interpretate come un esempio da non seguire. L’idea riguarderebbe quel numero imprecisato di lavoratori che, dagli apparati pubblici, possono essere tolti dal servizio senza che la macchina statale possa risentirne. Insomma, si torna a parlare dei famosi esuberi, quelli che, ancora, latitano dalle riforme del governo Monti, nonostante ne fossero stati annunciati oltre 20mila. E proprio alla legge che istituiva la revisione delle piante organiche sarebbe dovuta la nuova “pazza idea” del ministro D’Alia: secondo le norme della spending review, infatti, sembrerebbe più conveniente, per le casse statali, mandare i lavoratori intorno ai 50 anni, ma solo di alcuni specifici settori statali, in pensione piuttosto che mantenerli al proprio posto. La nuova cura shock delle baby pensioni, riguarderebbe naturalmente anche le forze armate, i cui ranghi, secondo la road map tracciata dagli ultimi due governi, dovrebbero ridursi di 40mila unità nei prossimi 10 anni, ragione per cui l’ipotesi ha trovato appoggio al Ministero della Difesa. Dunque, staremo a vedere. Sicuramente la riforma delle pensioni brancola nell’incertezza: Ora, dunque, salta fuori anche la proposta delle baby pensioni: che si sia trattato di un colpo di sole o se un tentativo verrà davvero avanzato, sarà solo il tempo a dirlo.  
Tratto da leggioggi.it
 
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