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bullet sentenza del TAR di Lecce N. 00810/2013 REG.PROV.COLL.
Description: sentenza del TAR di Lecce che ha accolto il ricorso contro due punizioni inflitte al Maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri di Taurisano (LE)
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Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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venerdì 13 dicembre 2013

dic

13

2013

LA CORTE COSTITUZIONALE RITIENE LEGITTIMO E COSTITUZIONALE IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI. Deluse le legittime aspettative di milioni di lavoratori pubblici.  

Per la Corte E’ legittimo che i costi della crisi siano pagati prevalentemente da tutti i Comparti Pubblici, Difesa e Sicurezza in primis.


SENTENZA N. 304 ANNO 2013 Pubblichiamo parti della sentenza della Corte Costituzionale che ha deluso profondamente milioni di lavoratori del pubblico impiego di tutti i Comparti che hanno le retribuzioni bloccate dal 2011 e, per ora, fino al 2014. “ I provvedimenti impugnati, infatti, sono attuativi del terzo periodo del comma 21 dell’art. 9 del d.l. n. 78 del 2010; comma che si riporta integralmente: «I meccanismi di adeguamento retributivo per il personale non contrattualizzato di cui all’articolo 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, così come previsti dall’articolo 24 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, non si applicano per gli anni 2011, 2012 e 2013 ancorché a titolo di acconto, e non danno comunque luogo a successivi recuperi. Per le categorie di personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, che fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione delle classi e degli scatti di stipendio previsti dai rispettivi ordinamenti. Per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni le progressioni di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici. Per il personale contrattualizzato le progressioni di carriera comunque denominate ed i passaggi tra le aree eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici». 
Considerato in diritto 1.− Con sei ordinanze di identico tenore (reg. ord. nn. 218, 219, 243, 244, 245 e 246 del 2012) il Tribunale amministrativo del Lazio ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, in riferimento agli artt. 2, 3, 36, 53 e 97 della Costituzione. 1.1.− In considerazione dell’identità delle questioni, deve essere disposta la riunione dei giudizi, al fine di definirli con un’unica pronuncia. 
3.− La questione di costituzionalità dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del d.l. n. 78 del 2010, sollevata in riferimento alla violazione dell’art. 3 Cost., non è fondata. LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 36, 53 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale
Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2013. 
F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 dicembre 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI

CLICCA PER LEGGERE LA SENTENZA INTEGRALE


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giovedì 12 dicembre 2013

dic

12

2013

EQUA RIPARAZIONE - DEFINIZIONE PRATICHE  



Pubblichiamo, innanzitutto, i nominativi dei ricorrenti, la cui pratica di Equa Riparazione è stata di recente definita dalla Corte d’Appello di Perugia, gli esiti dei relativi decreti, gli indennizzi rispettivamente riconosciuti e l’annuncio dei provvedimenti da adottare per i casi di rigetto dei ricorsi o di ridotti indennizzi decretati.
 
.:: Leggi il documento con l'elenco dei ricorrenti


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mercoledì 11 dicembre 2013

dic

11

2013

Forconi e POLIZIA. "Quando si lavora non si protesta". Sottosegretario Rocco Girlanda bacchetta agenti per il casco tolto  

Il Sottosegretario NOMINATO e transitato dal PdL nel Nuovo Centro Destra, mantenendo il posto di Governo, riprende i Poliziotti.


"Sono sempre molto attento e sensibile alle proteste che vengono dalle forze di polizia, che non finirò mai di ringraziare. Certo è che quando si lavora è impensabile decidere di protestare con gesti che anche se pacifici sono assolutamente eclatanti. Ritengo che non sia quello il momento giusto per portare avanti le proprie proteste, seppure legittime". Lo ha detto all' AdnKronos  il   sottosegretario ai trasporti e alle infrastrutture Rocco GIRLANDA. "Un poliziotto in tenuta antisommossa che decide di fare una cosa del genere lascia delle perplessità", ha aggiunto il sottosegretario. "Capisco che si tratta di una situazione particolare, di un momento storico del Paese attraversato da una crisi economica che non lascia respiro, ma, con la consapevolezza e la sensibilità dovuta anche alle forze di polizia, credo che queste cose non debbano succedere in un Paese civile. Sono altri i tavoli i cui si possono ascoltare le rimostranze anche delle forze di polizia".
Rocco  GIRLANDA : Consigliere comunale a  Gubbio dal 1997 al 2007, fino al 1999 per il  CDU e poi per   Forza Italia, è stato candidato alla Camera alle elezioni politiche del 2001 e del  2006 senza essere eletto. Nel 2008 è stato eletto alla  Camera per il  Popolo della Libertà dove è membro della Commissione Bilancio. In passato è stato membro delle commissioni Giustizia ed Affari Sociali. Dal 2009 al 2011 è stato presidente della  Fondazione USA.. Alle elezioni politiche del 2013 si è ricandidato alla Camera dei Deputati con il Pdl, ma NON È STATO RIELETTO. Nel mese di gennaio 2013 è stato NOMINATO da Silvio Berlusconi Coordinatore Regionale del PDL per la Regione Umbria. Il 2 maggio  2013 è stato NOMINATO Sottosegretario di Stato al  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sotto il Ministro  Lupi nel  Governo Letta. Il 28 novembre 2013 si dimette dall'incarico di coordinatore regionale di Forza Italia (e contestualmente lascia il partito) a seguito della sua decisione, in contrasto con il partito, di non rassegnare le dimissioni da sottosegretario e di continuare a dare il proprio sostegno al governo Letta aderisce al Nuovo Centro Destra di Alfano .


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dic

11

2013

Grillo scrive ai Vertici di Polizia,CC e EI“Ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini”.I Sindacati Rispondono anche RIVENDICANDO, migliori condizioni.  

MILITARI SENZA RAPPRESENTANZA nel penoso silenzio dei CoCeR-Sindacati Gialli sui Tagli mentre i Sindacati di Polizia fanno benissimo il loro mestiere di Rappresentanza e di Tutela.


Il GESTO DEI CASCHI continua, come era prevedibile, a far discutere ed ancor di più dopo la lettera di Grillo ai Vertici. I Sindacati di polizia, che ieri hanno dato interpretazioni diverse al gesto, comunque fortemente simbolico di Poliziotti e Finanzieri che si levavano caschi anche su invito dei manifestanti, rispondono alla lettera di Grillo e da ieri rappresentano i loro problemi di tagli, situazioni economiche e lavorative. Il Gesto dei Caschi, oltre che fortemente simbolico – di grande impatto politico e sociale – tanto da far parlate il neo segretario PD Renzi, intervistato da Floris, di “ maggiore attenzione per le forze dell’ordine “ mentre il premier Letta, pochi minuti fa nel discorso per la fiducia ha “ ringraziato le forze dell’ordine “, è usato con grande capacità dai Sindacati di polizia per affermare le loro legittime rivendicazioni di migliori condizioni economiche e lavorative. Questo si legge oggi nei comunicati di alcuni Sindacati e questo accade GRAZIE AI DIRITTI CONCESSI AI LAVORATORI DI POLIZIA. Di fronte a tutto questo è sempre più assordante il silenzio e grave la mancanza di Rappresentanza e Diritti da parte del Comparto Difesa. Militari senza diritti e tutela, senza voce con i CoCeR Sindacati Gialli penosamente silenziosi e rinchiusi nei loro uffici al calduccio nei palazzi degli Stati Maggiori di Esercito, Aeronautica, Marina , mentre subiscono tagli ancor più pesanti delle forze di polizia
La LETTERA DI GRILLO : “Ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini”. Lo scrive Beppe Grillo in una lettera, pubblicata sul suo blog, ai vertici di polizia, carabinieri ed esercito invitando le forze dell’ordine a ripetere quanto avvenuto lunedì 9 dicembre a Torino e Genova: togliersi il casco. Un gesto, che ha fatto il giro del web attraverso i filmati pubblicati dai manifestanti e dai siti di informazione. L’asse ipotizzato dal comico genovese tra cittadini e agenti ha un unico obiettivo: “Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro” 
Le RISPOSTE DI ALCUNI SINDACATI DI POLIZIA A GRILLO, PUNTUALMENTE E LEGITTIMAMENTE COMPRENSIVE DI RIVENDICAZIONI SINDACALI A TUTELA DEI LAVORATORI DEL COMPARTO SICUREZZA. Forconi: Siap, inviti Grillo farneticanti - (ANSA) - ROMA, 10 DIC - "I poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all'insubordinazione e alla contestazione rivolti da Grillo: inviti che certamente mai potranno essere accolti dai lavoratori in uniforme". Lo afferma il segretario del Siap Giuseppe Tiani sottolineando che le forze dell'ordine "sono impegnate quotidianamente nella difesa del paese, della libertà dei cittadini e di quegli stessi palazzi che rappresentano le istituzioni ed in cui siedono uomini e donne delle istituzioni". "Non ci stiamo - prosegue il Siap - a bieche strumentalizzazioni, utili a fomentare oltremodo lo scontro sociale e a rintuzzare i focolai della legittima protesta, solo per il proprio tornaconto politico". Gli uomini e le donne della polizia, dunque, sono "fermamente contrari alle possibili derive violente nelle manifestazioni di piazza, perché appartenenti ad una Polizia democratica". Trent'anni fa, conclude Tiani, "abbiamo fortemente lottato affinché la polizia fosse smilitarizzata e perché fosse sentinella delle libertà". Dunque "abiuriamo ogni posizione ed interpretazione, come quella grillina, che tenti di scardinare i fondamenti della democrazia".(ANSA). ''I colleghi -spiega una nota della Consap- togliendosi il casco hanno fatto un gesto di comprensione per la disperazione di chi protesta che nessun partito politico può e deve strumentalizzare, ma che anzi deve far riflettere chi approva manovre finanziarie che bloccano il rinnovo dei contratti e riducono gli appartenenti alle forze di polizia sulla soglia di povertà''. ''Inoltre se proprio si vuole strumentalizzare i comportamenti altrui lo si faccia con maggiore efficacia, che senso ha -conclude la Consap- scrivere ai vertici della Polizia e dei Carabinieri, personaggi che nel caldo delle loro prestigiose stanze percepiscono diverse centinaia di migliaia di euro all'anno, meglio sarebbe scrivere a chi rischia la vita ogni giorno per poco più di mille euro al mese''. “Non fa bene a nessuno strumentalizzare i singoli episodi e soprattutto non aiuta ad affrontare le questioni di ordine pubblico in maniera responsabile e civile nel rispetto delle libertà e dei diritti di tutti”. E' quanto afferma in una nota il segretario generale del Silp per la Cgil, Daniele Tissone, in merito al caso dei poliziotti che ieri a Torino si sono toliti il casco di fronte ai manifestanti. Il Silp per la Cgil, prosegue il dirigente sindacale, “è sempre stato ed è assolutamente convinto che l'azione di polizia debba essere esercitata in modo da garantire l'agibilità democratica di chi manifesta, collocandola sempre nel rispetto della legalità e delle libertà di tutti i cittadini. Uno dei compiti più difficili nell'ambito delle manifestazioni è quello di garantire questo diritto a coloro che scendono in piazza in maniera pacifica isolando i violenti e i facinorosi che anche nella giornata di ieri hanno purtroppo agito aggredendo le forze dell'ordine". "Questa attività della polizia è una attività molto importante e delicata. Proprio per questo da tempo il Silp per la Cgil rivendica maggiori risorse per l'esercizio di queste funzioni, nella consapevolezza che gli operatori di polizia sono anche essi lavoratori e come tali vanno tutelati a partire dai rinnovi contrattuali fermi ormai da cinque anni”, conclude Tissone.


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martedì 10 dicembre 2013

dic

10

2013

Forze di Polizia SENZA CASCO vicino ai manifestanti; Un Gesto fortemente Simbolico che la politica deve raccogliere senza negazioni e sottovalutazioni.  

E’ un gesto che abbiamo subito percepito nella sua importanza. SIULP “ condivisione ragioni protesta, politica lontana dai cittadini”. La questura di Torino, ripresa dall’Ansa, nega qualsiasi solidarietà delle forze di Polizia (!)


Sciopero tir forconi 9 dicembre: autostrade bloccate a Torino e in Veneto - Tensione a Torino e scontri in città. Caos a Genova: stazione occupata. A Milano e Torino poliziotti con i manifestanti. Sono quattordici i feriti tra le forze dell'ordine nel corso degli scontri avvenuti oggi a Torino. Il bilancio dei tafferugli avvenuti nel centro cittadino, in occasione dello sciopero dei forconi, parla anche di tre auto della polizia danneggiate. Durante gli scontri sono rimasti feriti, in particolare, un vicequestore aggiunto della polizia di Stato di Torino, otto operatori in forza ai Reparti Mobile della polizia di Bologna e Padova e cinque carabinieri. 
Poliziotti senza elmetti davanti alla Regione al termine degli scontri in piazza Castello: sono stati i manifestanti a chiederlo ad alta voce, scandendo lo slogan “Via i caschi, via i caschi” per “dare un segnale di distensione”. I poliziotti impegnati oggi a Torino nei servizi di ordine pubblico si sono tolti il casco perché «erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo». Lo precisa una nota della Questura di Torino, escludendo che il gesto – come ipotizzato da alcuni – fosse riconducibile a forme di condivisione della protesta e lo riprende l’Ansa. Ancora l’Ansa spiega: nessun segno di solidarietà da parte dei poliziotti, dunque, nei confronti dei manifestanti. L’episodio intorno alle 10.30, al termine di un intervento di disimpegno per contenere l’azione di una cinquantina di persone che, armate di pietre, hanno tentato invano di fare irruzione nella sede dell’Agenzia delle Entrate, in corso Bolzano a Torino. Una volta respinta la protesta, i poliziotti in servizio si sono tolti il casco su disposizione del funzionario responsabile «essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo». Ne é seguito un lungo applauso da parte dei cittadini presenti. «Siete come noi», ha urlato qualcuno di loro ai poliziotti. La circostanza é stata interpretata da alcuni – anche grazie all’immediato post di Beppe Grillo – come la volontà dei poliziotti di condividere le ragioni della protesta. Niente di tutto questo per la Questura di Torino, che parla invece di un «comportamento da considerare ordinario e correlato al venir meno dello stato di tensione e delle esigenze di ordine pubblico». Sull’ importante e simbolico gesto dei “ caschi “ registriamo la dichiarazione del Segretario Generale del SIULP Polizia Felice Romano: Quanto accaduto a Torino, a Genova e in tutte le altre città, nonostante i soliti delinquenti professionisti del disordine che hanno dato sfogo alla loro indole criminale e violenta, senza però riuscire a separare il “Paese” (cittadini e poliziotti), merita un plauso a tutti quei colleghi di tutte le forze di polizia che oggi, in modo professionale e coraggiosamente hanno detto simbolicamente basta alla lontananza della politica governativa e dei palazzi del potere rispetto ai danni che stanno producendo contro le famiglie e i lavoratori di questo paese. Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna di tutti i cittadini che hanno voluto gridare basta allo sfruttamento e al soffocamento dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma e che i palazzi, gli apparati, e la stessa politica ormai sono lontani dai problemi reali dei cittadini e troppo indaffarati ai giochi di potere per la propria sopravvivenza e conservazione della casta. Ecco perché il governo in primis e il ministro Alfano a seguire, bene farebbero al ascoltare il Sindacato e prima ancora i cittadini di questo Paese; giacchè la misura e colma e se non si inverte questa tendenza a chiedere sempre e maggiori sacrifici in cambio di nulla, a maggior ragione quando non si da il buon esempio cominciando a rinunciare i propri privilegi che sono tanti, anzi troppi, si ricordino il passaggio biblico nel quale si afferma: “terribile sarà l’ira degli onesti”. Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP in una nota nella quale, nel commentare le straordinarie immagini in cui gli appartenenti alle forze di polizia si sono tolti il casco in segno di condivisione e rispetto delle ragioni della protesta, senza per questo rinunciare o abdicare al proprio dovere di garantire la sicurezza pubblica e di fermare i violenti, sottolinea come questo epilogo fosse scontato rispetto al grido di allarme che il SIULP, a nome dei poliziotti, sta lanciando da tempo e che il governo continua a non raccogliere. Speriamo che questo segnale sia da monito ai palazzi del potere, alle caste, al governo ma anche a tutti i violenti e i professionisti del disordine. Questa volta nessuno riuscirà a separare il “Paese” sano costituito dai lavoratori, dalle famiglie e dai servitori dello Stato, come accaduto negli anni di piombo. Che il governo ne tragga le dovute e necessarie conseguenze. Il SIULP sarà a fianco e con questi colleghi per dire basta allo sfruttamento e al maltrattamento dei poliziotti e dei cittadini, per dire ascoltate la voce del popolo.


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dic

10

2013

"Perché quando lavori o sali su un velivolo inquinato la divisa non conta“-Elicotteri all`Amianto:il Ministero della Difesa smentisce l'Interno.  

I SINDACATI di Polizia sollevano la questione a tutela del personale rappresentato.


STEFANO PITRELLI per l’Huffinghton post , tra l’altro scrive : “ II Ministero della Difesa smentisce il Ministero dell`Interno sugli elicotteri all`amianto: anche gli uomini in divisa della Polizia di Stato volano su mezzi fra quelli che l`AgustaWestland ha definito "inquinati". Lo sostiene - documenti ufficiali alla mano il sindacato di polizia COISP , che già il 16 agosto scorso, dopo lo scoop dell`Huffington Post, aveva suonato l`allarme.. Ma a questa preoccupazione - condivisa da SIAP e SILP-CGIL - il Ministero dell`Interno aveva risposto con toni pacati e rassicuranti attraverso il suo Dipartimento della Pubblica Sicurezza: "La Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato [...] ha fatto presente che, in pratica, dal 2007 [quei componenti in cui vi era la possibilità della presenza d`amianto] sono stati tempestivamente sostituiti, [e ha inoltre evidenziato] che gli elicotteri assegnati alla Polizia di Stato hanno una configurazione differente da quelli delle Forze Armate che, ad esempio, sono dotati di freno rotore e sistemi d`arma, componenti nei quali potrebbero essere presenti tracce di amianto". Tradotto: "Tranquilli, la cosa non ci tocca, l`amianto da noi non c`è". Scritto tondo tondo il 17 settembre scorso. A bucare questa bolla di pace e serenità arriva dopo due mesi (il 14 novembre) il Ministero proprio quell`Armaereo che abbiamo imparato a conoscere nelle varie puntate del carteggio con l`AgustaWestland. Al COISP, e al suo segretario Franco Maccari, la contraddizione fra ministeri non è piaciuta: "Ebbene, mentre ancora aspettiamo dal Dipartimento della Polizia di Stato una risposta alle nostre richieste, apprendiamo che [ai] Reparti Volo della Polizia di Stato [...] viene prescritta la procedura di trattamento per le parti contenenti amianto. ...Non solo allora i nostri elicotteri non sono diversi da quelli delle Forze Armate, ma dovranno subire lo stesso trattamento!". La frustrazione dei poliziotti che il COISP trasmette al Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa, nasce anche da ulteriori considerazioni: "La cosa più incredibile è che si chieda agli `specialisti` della Polizia di Stato [con tute, guanti e maschere] di applicare il [sigillante] nel corso della normale attività manutentiva su tutti i componenti contenenti amianto, che [...] sono veramente tantissimi". "Ma perché dovremmo farlo noi - argomentano al COISP parlando con l`Huffington Post - visto che per gli elicotteri della polizia, a differenza di quelli delle Forze Armate, l`ispezione maggiore spetta direttamente all`Agusta? E non costa neanche poco, circa un milione di euro. Per quella cifra ogni nostro elicottero - spiegano - viene letteralmente sventrato e ricostruito ogni 1200 ore di volo, tanto che si finisce col tenerlo per oltre un anno lontano dal servizio. Non era più facile allora che lo facessero direttamente loro?". Quindi come può essere - domandano legittimamente a Pansa - che nel corso di queste ispezioni, "dal 1992 (anno a partire dal quale è stato bandito l`uso dell`amianto) non siano stati sostituiti i particolari pericolosi con altri a norma... mentre nel 2013 si demanda l`operazione agli Operatori della Polizia di Stato, che non soltanto sono impreparati per attività pericolose di questo tipo, ma nemmeno godono dello status di lavoratore esposto al rischio di amianto?". Infine. Un`ultima ragione per protestare sta in un fenomeno che l`Huffington Post ha già potuto ampiamente documentare: come tutti gli altri, i poliziotti non sapevano dell`amianto a bordo. E "senza saperlo hanno operato per circa 30 anni a contatto con sostanze pericolose e nocive per la salute". Perché quando lavori o sali su un velivolo inquinato la divisa non conta.


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domenica 08 dicembre 2013

dic

08

2013

Dal Governo TAGLI occupazionali SUL PERSONALE MILITARE , STIPENDI BLOCCATI, Una tantum elemosina, MENTRE si vota un superstanziamento da 6 miliardi per la Marina.  

Dal Governo Tagli da macelleria sociale per il personale Militare mentre si stanziano fiumi di denaro per la Marina Militare e Fincantieri .


Assodipro Roma 
Nel Governo e nel Parlamento Si “ sposano “ cordate politiche di partiti, sottosegretari e vertici  per stanziamenti miliardari in armamenti mentre il personale ha le retribuzioni bloccate da anni,  viene tagliato, accorpato, cassintegrato con i precari militari in bilico. Nelle guerre di lobby lo sconfitto  è il personale, senza tutele e diritti, senza rappresentanza, che diventa sacrificabile e sacrificato a favore di interessi lobbystici, economici-politici .

Gianni   Dragoni  per ilsole24ore ROMA in un artico titolato – Marina, super stanziamento da 6 miliardi -, tra l’altro scrive : “  Dietro la facciata dei tagli dei fondi pubblici al settore della difesa, nella legge di stabilità per il 2014 c`è uno stanziamento straordinario a beneficio della Marina e dell`industria cantieristica, in particolare Fincantieri: circa 6 miliardi di euro. La cifra non è definitiva e al Senato è stata combattuta una guerra per questo tesoro. Adesso la battaglia si è spostata alla Camera, dove il testo ha avuto un primo parere favorevole nella commissione Difesa, contrari M5S e SeL. Da lunedì se ne occuperà la commissione Bilancio. L`importo a favore della Marina è così rilevante che la norma viene definita "legge navale". Il meccanismo di spesa è quello dei contributi pubblici pluriennali, soldi che consentono alla Marina e all`industria che ne riceve le commesse di finanziarsi con mutui bancari, a spese dello Stato. Nella versione della legge distabilità approvata dal Senato, la "legge navale" stabilisce che «al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale (...),  consolidando strategicamente l`industria navalmeccanica ad alta tecnologia» sono «autorizzati contributi ventennali» di 40 milioni di euro dal 2014, 110 milioni dal 2015 e 140 milioni dal 2016. Il totale per 20 anni è di 5,8 miliardi, scontando gli interessi il valore attualizzato è inferiore a 5 miliardi.  
Ma nella guerra incrociata delle lobby la reazione di Fincantieri ha consentito al settore marittimo di recuperare 10 milioni per altri finanziamenti, sempre per 20 anni. Il conto finale è che alla cantieristica vanno altri 200 milioni (che con i 5,8 miliardi ricordati porta il totale a 6 miliardi in 20 anni), mentre ci sono 800 milioni per la legge 808. Il superstanziamento a favore della Marina è un successo del capo di Stato maggiore, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, i cui interessi si sono sposati con quelli della Fincantieri guidata da Giuseppe Bono. Non mancano perplessità per un maxistanziamento che premia un`azienda, Fincantieri, che il Governo intende privatizzare (per il 40%). 
 




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venerdì 06 dicembre 2013

dic

06

2013

La sen. Zanoni riapre il caso del Trasferimento del “Nizza Cavalleria”.  

La risposta data dal Sottosegretario alla Difesa, Alfano non ha soddisfatto la senatrice che ha deciso di continuare sull’accertamento dei fatti.


Riceviamo e pubblichiamo.
 
La senatrice Magda Zanoni (PD), ha ottenuto risposta, il 6 novembre scorso, all’interrogazione sul trasferimento del Nizza Cavalleria a Bellinzago (NO). La risposta data dal Sottosegretario alla Difesa, Alfano non ha soddisfatto la senatrice che ha deciso di continuare sull’accertamento dei fatti, partendo dal nostro articolo – denuncia pubblicato sul nostro giornale (leggi su: http://www.vocepinerolese.it/sites/default/files/edizioni/pdf/2013-07.pdf). In particolare, nell’interrogazione presentata si richiedevano maggiori informazioni e delucidazioni sulle ragioni del trasferimento del Nizza Cavalleria, sull'attuale situazione del Nizza Cavalleria a Bellinzago novarese e sui tempi dell'effettivo insediamento del personale presso Bellinzago. “Come ho già risposto in Aula – ha dichiarato la Senatrice – sono stata solo parzialmente soddisfatta per le risposte ricevute. A tale proposito ho già parlato con il Senatore Nicola Latorre, Presidente della Commissione Difesa, affinchè mi venga data la possibilità di effettuare una Missione del Senato a Bellinzago per verificare lo stato della Caserma e appurare se parte del Reggimento Nizza Cavalleria si trova effettivamente presso questa sede.” Sul sito www.vocepinerolese.it la risposta integrale del Sottosegretario Alfano all’interrogazione. Intanto la risposta data all’interrogazione parlamentare è generica e fumosa per quanto riguarda le spese di gestione e non è assolutamente veritiera per quanto riguarda il trattamento dato al personale. Per quanto riguarda i costi di gestione non si è tenuto conto dell’attuale situazione infrastrutturale della caserma Babini in Bellinzago (o quando si è scoperto in che condizioni si trovava era troppo tardi e la frittata era già fatta…). Inoltre, l’area addestrativa adiacente alla caserma non permette tiri a fuoco con le blindo, bensì soltanto esercitazioni in bianco (proprio come accadeva a Baudenasca). Per effettuare tiri a fuoco bisogna comunque andare al poligono di Candelo Massazza che, pur essendo decine di km più vicino a Bellinzago, non giustifica tutto questo guadagno -così è stato fatto credere- in termini di costi. La caserma Modignani di Pinerolo, ex sede del “Nizza” dovrebbe essere, in parte, presa in consegna dal 3° Reggimento Alpini ma solo per quanto riguarda parte delle camerate, cosa che si poteva fare anche se il “Nizza” rimaneva a Pinerolo. Infatti, l’ex capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. Castagnetti aveva già fatto, a suo tempo, uno studio-progetto a tal riguardo, ovvero trasformare in “Polo alloggiativo” pinerolese la parte di caserma denominata Villy Pascale in via Stefano Fer, seguendo standard americani; cioè separare i dormitori militari (di Nizza e del 3° Alpini) dagli uffici. In conclusione si è dismessa una caserma efficiente, moderna e centrale (oltre che storica per Pinerolo) per conservarne una decadente, periferica e con costi di ripristino e di gestione spropositati (altro che spending riview...). 
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dic

06

2013

MALCONTENTO E AGITAZIONE TRA I SERGENTI E BRIGADIERI DELLE FORZE ARMATE. Comunicato Stampa da Michele PIRAS  



SEL, PIRAS: MALCONTENTO E AGITAZIONE TRA I SERGENTI E BRIGADIERI DELLE FORZE ARMATE. "Oggi ho avuto modo di incontrare alcuni rappresentanti dei Sergenti e Brigadieri delle FF.AA. i quali da qualche giorno stazionano presso un noto caffè nelle vicinanze della Camera dei Deputati. Noi siamo vicini alle istanze della base delle Forze Armate che da anni - mentre si mantengono intatte le prebende e i privilegi dei generali - hanno vissuto una compressione inaccettabile delle loro condizioni di vita, alle loro preoccupazioni relativamente al riordino delle carriere ed al blocco stipendiale. In questo momento di violentissima crisi sociale del paese, anche in questo settore, le ferite dolorosissime inferte dall'austerity dovrebbero regolarmente entrare nel bilancio dello stato, per segnare una necessaria inversione di tendenza che restituisca speranza e fiducia ai lavoratori. Sel sosterrà le loro richieste". Michele Piras Deputato Sel - Componente IV commissione Difesa


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dic

06

2013

Legge Stabilità: Rossi , dare attenzione comparto Difesa-Sicurezza - Presentato emendamento per assegnare risorse all' una tantum per il 2014 e compensare in parte il blocco stipendiale.  



A cura di  ASSODIPRO  Roma

(ANSA) - ROMA, 5 DIC - "E' doveroso dedicare attenzione al comparto Difesa e Sicurezza". Lo dice l'on. Domenico Rossi, ex deputato di Scelta civica, che ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità "che va in questa direzione".
"Quest'obiettivo - dice Rossi - può essere raggiunto annullando gli effetti negativi che il blocco stipendiale in atto per il 2013 e il 2014 produce sulla funzionalità delle forze armate e delle forze di polizia, nonché sulla vita del personale. Per compensare questi effetti, il mio emendamento - sottolinea - destina, a invarianza di spesa, risorse disponibili già designate per il personale e risorse dedicabili per legge alla risoluzione del blocco".
"Mi attendo - conclude Rossi - la piena convergenza delle forze politiche e l'adesione del Governo a un'istanza, che giudico giusta e necessaria quale riconoscimento della specificità di un settore vitale per lo sviluppo e la credibilità internazionale del Paese, a fronte del senso del dovere e del sacrificio dei suoi operatori". (ANSA).
 

Ad una nostra specifica domanda di chiarire meglio i contenuti del suo emendamento, l’ On. Rossi ha dichiarato : " Come noto per il 2013 le risorse al momento stanziate sono solo quelle assegnate per il riordino dei ruoli, a suo tempo portate sul fondo una tantum per la fortissima probabilità che venissero prese dal Ministero dell'Economia. Inoltre al momento sul fondo per il 2014 le risorse sono pari a zero. l'emendamento mira a portare per gli stessi motivi precedentemente espressi le risorse 2014 del riordino,stante la mancanza ancora di una legge delega e le note difficoltà ad individuare una soluzione comune,nel fondo una tantum per il 2014. Inoltre mira a prendere le risorse dal fondo di giustizia e dai risparmi delle missioni,così come già previsto ma mai attuato, per compensare sia il 2013 sia il 2014 ”.


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dic

06

2013

Portaerei Cavour, giornale di Abu Dhabi smentisce Mauro:“A bordo fiera con armi”- La missione commerciale della Cavour, costo 7 milioni di euro Mentre si taglia con l’accetta il personale.  

Pistole e fucili d'assalto con lanciagranate della Beretta e siluri della Wass esposti in eleganti stand del "made in Italy" militare sulla nave, oltre a elicotteri da guerra della AgustaWestland e una Lamborghini


Enrico Piovesana per ilfattoquotidiano.it tra l’altro scrive : “ Il ministro della Difesa il 13 novembre aveva garantito che la crociera promozionale "non ha lo scopo di vendere" materiale bellico …. Invece Pistole e fucili d’assalto con lanciagranate dellBeretta e siluri della Wass esposti negli eleganti stand del “made in Italy” militare allestiti a bordo della portaerei Cavour, oltre agli elicotteri da guerra della AgustaWestland tirati a lucido parcheggiati in bella mostra sul ponte di volo insieme a una fiammante Lamborghini per attirare i ricchi clienti emiratini. Il servizio fotografico pubblicato da un giornale di Abu DhabiThe National, smentisce definitivamente le affermazioni del ministro della Difesa Mario Mauro, che il 13 novembre in Parlamento aveva garantito che questa crociera promozionale “non ha lo scopo di vendere sistemi d’arma all’estero”. Nella stessa occasione, il ministro aveva anche garantito che l’Italia opera ”nel rispetto delle convenzioni internazionali e in particolare del trattato Onu sul commercio delle armi”. Ma non nel rispetto della legge italiana (la 185 del 1990) che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra.  La missione commerciale della portaerei Cavour, che costerà ai contribuenti italiani 7 milioni di euro (altri 13 li mettono le aziende partecipanti), si concluderà a inizio aprile dopo aver fatto scalo in paesi come il Bahrein, il Congo, l’Angola, il Ghana o la Guinea. 

clicca per Articolo integrale di Enrico Piovesana 


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dic

06

2013

Addio Nelson MANDELA Simbolo della Lotta per i Diritti e per la Libertà. ASSODIPRO ti saluta con commozione.  

Madiba, com’era soprannominato usando il nome del suo clan è morto a 95 anni.


 Barack Obama: “Non posso immaginare la mia vita senza l’esempio di Nelson Mandela” ha detto il presidente commuovendosi in diretta tv.  “Nelson Mandela è vissuto per un ideale  Appartiene al tempo, alla storia. Ha trasformato il Sudafrica e tutti noi. 
Il suo lavoro – ha aggiunto – ha significato moltissimo. Noi troviamo fonte di esempio e rinnovamento nella riconciliazione e nello spirito di resistenza che ha fatto dell’azione di Mandela una cosa vera”. Il giorno in cui Madiba “è uscito dalla prigione  Ho amato l’ideale di una società democratica e libera in cui tutti possono vivere in armonia e con pari opportunità. E’ un ideale per il quale spero di vivere e che spero di raggiungere. E se necessario è un ideale per cui sono pronto a morire”.


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dic

06

2013

Polizia: Silp-Cgil, modello sicurezza non più sostenibile. Cinque polizie sono un enormità. Commissione Difesa Cancella le limitazioni agli straordinari nei festivi per le Forze Di Polizia.  

Per le Forze Armate nessuna novità dalla legge di stabilità; Nessun Comunicato dai CoCeR sui Tagli al personale dopo l'ultima audizione in Commissione di fronte ad un solo senatore. Il vuoto di rappresentanza e tutela continua.


Roma, 5 dic. (Adnkronos) - ''Le parole odierne del Capo della Polizia Prefetto Pansa secondo cui i tagli al comparto sicurezza 'sono diventati uno stimolo a fare di piu' e se ci manca qualcosa faremo fronte comune con tutte le forze dell'ordine affinche' il risultato non diminuisca''', secondo il Silp-Cgil ''rafforzano quanto da noi gia' sostenuto, ovvero che il modello di sicurezza di questo paese, incentrato su due o piu' polizie a competenza generale, non e' piu' sostenibile, oltre che anacronistico''. A giudizio del segretario generale del Silp-Cgil Daniele Tissone, ''per un robusto rilancio di questo Paese, e' giunta l'ora di evitare doppioni sul territorio. Occorre infatti -conclude Tissone- porre sotto un unico ministero i corpi a competenza generale perche' cinque polizie, afferenti a cinque diversi ministeri, oltre ad essere un'enormita', costituiscono un costo che si puo' ridurre, appunto, solamente con una razionalizzazione in tal senso''. 
Legge Stabilita`:Comm.Difesa,no paletti straordinari Forze ordine Approvato emendamento che cancella limiti per festivi (ANSA) - ROMA, 5 DIC - Stop al giro di vite sugli straordinari nei giorni festivi per le Forze dell`ordine. La commissione Difesa della Camera ha approvato un emendamento, che ora dovrà` passare all`esame della commissione Bilancio, che cancella le misure previste dalla Legge di Stabilita` che precisano come lo straordinario nei giorni festivi per il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare e per le Forze armate sia erogato solo per le ore eccedenti l`ordinario turno di servizio giornaliero. 
(ANSA) – ROMA, 5 DIC – “La realtà è che i tagli sulla sicurezza non sono più sopportabili”: c’è una situazione di “allarme rosso”. Lo afferma il segretario del Siulp Felice Romano ribadendo che “i poliziotti sono alla canna del gas”. “I toni rimodulati del capo della Polizia”, secondo il quale i tagli sono diventati uno stimolo a fare di più, dice Romano, “sono consoni al livello di responsabilità istituzionale del ruolo che ha il prefetto Alessandro Pansa”. Ma si tratta di toni “non rispondenti al grido di allarme e di attenzione che si leva dai poliziotti e dai cittadini”. La “reale situazione in cui versa la ‘macchina sicurezza’ – prosegue Romano – è però quella denunciata, sempre dal prefetto Pansa alcuni giorni orsono: con l’attuale carenza di organico e con le insufficienti risorse destinate e sopravvissute alla mannaia dei tagli indiscriminati, la Polizia non può garantire maggiore sicurezza”. E’ quindi “indispensabile” che il governo “inverta l’azione e ricominci ad investire sulla sicurezza e sui suoi operatori”. L’attuale situazione dunque, dice ancora il Siulp, “non può essere da stimolo ma solo una ‘sanitaria vigilanza’ all’eutanasia cui la sicurezza è stata condannata”. Se non si interviene “immediatamente, il tracollo del sistema è scontato”. Gli stimoli, le promesse e i pagheremo come incentivazioni a fare di più sono ormai merce avariata e non più ricevibile dai poliziotti.


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giovedì 05 dicembre 2013

dic

05

2013

TAGLI, MILITARI e SOCIETA’. CAVALLETTE INCOSTITUZIONALI  



A cura di Assodipro. 
Solerti pseudo politici e taluni vertici fanno presto a parlare di “ razionalizzazione “ – “ revisione dello strumento militare“ e TAGLI , mentre sono in posizioni di casta o simil casta, mentre sanno bene o potrebbero almeno immaginare le pesanti conseguenze economiche, sociali, familiari e lavorative per migliaia di Militari. 
Oltre ai noti e pesanti tagli di personale-lavoratori-militari sono previste le chiusure di decine di Enti e Caserme che coinvolgeranno Migliaia di Militari senza Tutela e Diritti Sindacali. Una famiglia di Militare, non dirigente e monoreddito, è di diritto e nei fatti nelle migliaia di famiglie che arrivano a fine mese facendo salti mortali e, quando si pone d’avanti la revisione/razionalizzazione, ed un Ente chiude, appaiono gli spettri di uno sdradicamento sociale e familiare o una vita da pendolarismo forzato. Senza tutele, senza diritti anche sulla salute, ci si trova davanti al colloquio dove solerti emissari ti muovono come una pedina e ti spostano a centinaia di km dai posti dove vivi da anni insieme alla famiglia. Pensi a quanto ti costa, al tuo reddito che già non ti basta così ; pensi che non sei di quelli che ti dicono, con retorica di interesse “ la carriera e la vita militare lo prevede “ e mentre lo dicono sanno che già hanno un alloggio che li attende ed un reddito che gli dà molti problemi in meno. Piangi senza vergogna ed è un pianto di rabbia e delusione verso chi ti taglia – sposta – accorpa -senza dare nulla, di chi lo fa, politicamente, in nome solo di interessi particolari e molto poco sociali. Un pianto che ti fa ricordare l’ultima volta che lo hai fatto; e provi un amarezza profonda di colui che si è illuso di essere anche un lavoratore che fin’ora HA RINUNCIATO A DIRITTI FONDAMENTALI come quello di essere tutelato da associazioni a carattere sindacale. 
Ci credevi… “ Dio di potenza e di gloria “… la bandiera…. Mentre vedi cavallette fameliche che divorano il paese e miliardi da anni; Mentre vedi cavallette politiche che si credono presuntuosamente insostituibili e predicano rigore solo per gli altri e soprattutto per i Lavoratori; Ci credevi… “di adempiere con onore ai doveri dello stato”… “per la salvaguardia delle libere istituzioni” infestate da cavallette che gozzovigliano nei loro privilegi mentre il tuo reddito diminuisce di mese in mese, bloccato e massacrato da tasse e aumenti di tariffe, di beni e servizi; ti sforzi di crederci mentre ti vorrebbero proporre una cassa integrazione che, emerite facce di bronzo, chiamano scivolo d’oro (!) ed invece è solo l’ennesimo taglio di lavoratori a favore delle cavallette lobby del profitto. 
Ci Credi ancora “ giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana “… mentre ti senti sempre più vicino alla società civile, a tutti i Lavoratori, a chi il lavoro lo ha perso o lo cerca, ai giovani ai quali stanno negando il futuro. 
Le cavallette sono dannosissime , per il nostro bene , per i nostri figli, ce ne dovremmo liberare. Da ieri è anche certificato che molte cavallette sono Incostituzionali.


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mercoledì 04 dicembre 2013

dic

04

2013

TAGLI MILITARI - IL PROGETTO DI RIORDINO DELL’AERONAUTICA, CHIUSURE E RIORGANIZZAZIONI DI ENTI 2013-2015 - Discusse con i dipendenti civili, che GODONO DEI DIRITTI SINDACALI, chiusure e riorganizz.  

Per il periodo 2013/2015 Traffico Aereo in gran parte “dismesso”.Chiusure, tra l’altro, di Poggio Ballone, Piacenza, Elmas, Monte Cavo- CoCeR Disarmati, spesso Disarmanti, assistono, in larghissima parte passivi e inutili, alla macelleria socialmilit


Revisione strumento militareRazionalizzazione della spesa termini che risuonano da circa due anni con tutte le conseguenze sociali, lavorative, economiche, familiari per Migliaia di Militari SENZA DIRITTI sindacali per concertare interventi che incidono pesantemente su lavoro e famiglia. Soppressioni e Riorganizzazioni vengono opportunamente coordinate con i SINDACATI DEI DIPENDENTI CIVILI che svolgono, legittimamente, il loro ruolo di tutela e rappresentanza per il personale rappresentato. Delle Stesse Chiusure e Razionalizzazioni , c’è una giusta informazione ai Sindacati mentre i Militari SENZA DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI assumono queste informazioni di riflesso e solo in modo passivo SENZA TUTELA EFFETTIVA. CoCeR Disarmati, spesso Disarmanti , assistono, in larghissima parte, proni, passivi e inutili, senza iniziative concrete a quanto si stà progettando, e già realizzando, sui tagli di 35 mila Militari e di decine di Enti di Esercito – Aeronautica – Marina
SOPPRESSIONE : Qualsiasi provvedimento connesso all'esaurita missione dell'ente da cui consegue lo scioglimento o la ridefinizione dell'organismo per altra missione. RIORGANIZZAZIONE : Qualsiasi provvedimento connesso alla revisione o all'integrazione della missione dell'ente, ovvero qualsiasi determinazione volta ad accentrare in nuovi organismi funzioni svolte da enti soppressi o ridefiniti. Dal sito del Sindacato USB Difesa , nel comunicato dello stesso Sindacato, tra l’ altro si legge : “ pochi giorni fa si è tenuta una riunione a palazzo Aeronautica tra le OO.SS. Nazionali e lo SMA - 1° Reparto – Ordinamento e Personale, presieduta dal gen. U. Baldi, in cui sono stati esposti i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2013-2015 e le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dei provvedimenti legislativi riguardanti la riduzione delle dotazioni organiche e il riordino degli Enti interessati dalla revisione dello strumento Militare. Nel sottolineare la disponibilità dello SMA ad accogliere osservazioni in merito, la USB come tutte le altre OO.SS. ha espresso riserva di presentare proposte e osservazioni a riguardo considerate le preoccupazioni del Personale civile già evidenziate in incontri Territoriali. La USB ha richiesto allo SMA di esplicitare meglio nuovi compiti e funzioni del Personale Civile. Circa la formazione del Personale Civile la USB ha evidenziato l’inadeguatezza di alcuni corsi rispetto ai compiti citati dal Ministero della Difesa e menzionati nello schema di Decreto attuativo Ordinamentale, con particolare riferimento ai compiti di Protezione civile e di Tutela Ambientale, in considerazione dell’ottica di valorizzazione del Personale e dell’apporto sociale che si renderebbe necessario per fronteggiare le calamità naturali. Per la disamina di tali provvedimenti il Coordinamento Nazionale ha già avviato assemblee nei luoghi di lavoro al fine di acquisire il pensiero dei Lavoratori. Coordinamento Nazionale USB Difesa 
 
CLICCA PER IL DOC CON L’ELENCO DEGLI ENTI CHE, NEL PERIODO 2013 -2015, SARANNO INTERESSATI DA SOPPRESSIONI-RIORGANIZZAZIONI-RICONFIGURAZIONI


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