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Description: Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale comparto difesa-sicurezza e comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico.
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Description: Circolare n° M_D GMIL 1 IV 10 0285493 4° Rep. 10ª Div. - Adeguamento delle misure dell'indennità di vacanza contrattuale in favore del personale militare destinatario d
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Description: Circolare n° M_D GMIL1 III 7 1/0294795, sez.: "Altro" 3° Rep. 7ª Div. - Eventi suscettibili di avere riflessi sul servizio. Comunicazione ai sensi dell'art. 74
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Description: Senteza su tempistica per proporre domanda al passaggio ruoli civili
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mercoledì 03 luglio 2013

lug

03

2013

L’ACQUISTO DI ARMI AFFIDATO SOLO A DECISIONI GOVERNATIVE ? Comunicato di Falco ACCAME  

PER LE DECISIONI IL PARLAMENTO DEVE AVVALERSI DI UN’APPOSITA COMMISSIONE BILATERALE SPECIFICAMENTE COMPETENTE. COMINCIAMO CON LA CIVILIZZAZIONE DELLE FRECCE TRICOLORI


Il Parlamento deve avere la possibilità di valutare l’opportunità di spese militari anche in relazione al più generale contesto economico in cui il Paese si trova. Ma, a tal fine, non possono bastare solo le decisioni prese dalla “Difesa Spa” e dal Complesso Militare Industriale. 
Come ex Presidente della Commissione Difesa della Camera ho seguito gravi vicende come quella dello scandalo Lockheed, legato un’errata decisione che ha visto addirittura una condanna per il ministro della Difesa pro-tempore.
Ho assistito alla demolizione di un’intera classe di dragamine “litoranei” perché risultata nel pratico impiego, inidonea ai compiti




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martedì 02 luglio 2013

lug

02

2013

ACCADE DOMANI : 3 luglio, ore 9 consiglio supremo di Difesa, esame decreti sulla Spending review.  

Ore 12 le sub rappresentanze dei sub rappresentati e sub tutelati militari vengono ricevuti dal sottosegretario Alfano, senza diritti sindacali di rappresentanza.


Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 09.00. Tra l’altro, nell' ordine del giorno si legge : Stato delle attività conseguenti alla Spending Review, elaborazione dei decreti attuativi  della Legge Delega e verifica dei presupposti e degli obiettivi della Riforma delle Forze Armate legge 244/2102 , anche in relazione alla fattibilità ( priorità, oneri e tempi ) dei programmi di potenziamento e ammodernamento delle capacità militari.  
Stato Maggiore difesa ai CoCeR : Si comunica che, ai sensi dell’Art. 932 del D.P.R. 15 marzo 2010 n.90, in data 3 luglio 2013 alle ore 12.00, è convocata una riunione, a cui parteciperà anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa con delega alle relazioni con le Rappresentanza Militari On. Gioacchino Alfano, con il seguente argomento: · Schemi di decreti legislativi discendenti dalla Legge n. 244/2012 recante delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale”.   
Si presentano al Presidente i Decreti attuativi della Spending review nelle FF.AA. che nessuno ha mai visto e sui quali nulla si è concertato, probabilmente saranno anche pronti i decreti per la revisione dello strumento militare ( legge 244/2012 ) e le sub rappresentanze nulla sanno e nulla incidono. 
Peccato non ci sarà un resoconto ufficiale dell’incontro con il  sottosegretario Alfano, non si fanno mai resoconti ufficiali o video registrati quando i CoCeR fanno incontri del genere, sarebbe invece opportuno, giusto e sacrosanto, specialmente nel momento attuale, che tutti i Militari vedano e sentano cosa dicono o NON dicono i loro rappresentanti e cosa viene detto o NON detto loro. 
Le rappresentanze, trattate come  Sindacati Gialli o con comportamenti da Sindacati Gialli saranno tali anche domani ? L’unica volta che si è visto un video tra Di Paola ed i CoCeR la sub rappresentanza e venuta fuori in tutta la sua evidenza e le migliai di sub rappresentati  militari rimangono senza DIRITTI E TUTELE. 
Un esempio di differenza tra sub rappresentanti - sub rappresentati tipo Sindacato Giallo  e diritti sindacali ? eccolo : 
Proprio ieri il Ministro della Funzione pubblica Giampiero D’Alia ha dichiarato : “dopo aver aperto alla Cgil per intavolare un dialogo su esuberi e precari, dice che «queste norme possono essere sempre cambiate ma fino a quando non lo sono ho il dovere di farle rispettare e di andare avanti». «Ovviamente questo lo voglio fare d'intesa con le organizzazioni sindacali, perché - ha concluso D'Alia -quando mobilitiamo personale dobbiamo ovviamente concordare con il sindacato quali sono le forme migliori per l'utilizzo virtuoso di questo personale".  
L'esatto contrario di quanto accade nel mondo dei sub-rappresentati Militari.


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lug

02

2013

Generale Preziosa C.S.M. A. M. in audizione alle Commissioni Difesa - Gli Effetti della Spending Review e Revisione Strumento Militare–“Scelte complesse con significativi e dolorosi impatti.  

“ Entro il 2015 conseguenze dei tagli o chiusure su 30 Enti/Reparti dell’ A.M “. “ F – 35 Fondamentale per l’ A.M.”


A cura di ASSODIPRO - Pubblichiamo una sintesi dell’intervento del generale Preziosa fatto alle Commisioni Difesa Camera e Senato
Negli ultimi 20 anni la Forza Armata ha perseguito un radicale processo ditrasformazione, tuttora in corso, che ha coinvolto l’intera struttura ed il cui risultatopiù evidente è stato quello di una riduzione complessiva di oltre il 45% del personale.L’acuirsi della crisi finanziaria ha comportato la necessità di operare con l’obiettivodi ricondurre la spesa nella suddivisione canonica “50-25-25”, questo  impone l’adozione di scelte complesse, con significativi e dolorosi impatti anche alivello locale, ma ineludibili
 TAGLI  e  PERSONALE :  I recenti provvedimenti normativi in tema di Spending Review e di Revisione dellostrumento militare nazionale, intervenuti in rapida successione tra la fine del 2012 el’inizio del 2013, hanno avviato un processo di revisione organica dei ruoli delpersonale militare di significative dimensioni. La contrazione a 150.000 militari(33.800 unità per l’A.M.), appare congrua con la necessità di ridimensionare loStrumento in ragione della contrazione delle risorse finanziarie prevedibilmentedisponibili per l’intero dicastero, mentre l’orizzonte temporale (2024) potrebberivelarsi eccessivamente ravvicinato, soprattutto se consideriamo che gran parte delpersonale appartenente ai ruoli ove si registrano le maggiori consistenze, si trovaancora a metà della vita lavorativa . La magnitudo e l’urgenza di questi interventi si è già concretizzata in una lista di provvedimenti proposti in esecuzione entro il 2015 e autorizzati dal Signor Ministro pro-tempore, che consentiranno la soppressione di oltre 3.500 posizioni per militari e 340 per civili.  Complessivamente i provvedimenti proposti nella fase “entro 2015” riguardano oltre 30 enti e reparti dell’Aeronautica Militare inclusa la probabile soppressione del 50° Stormo, anche se ciò potrebbe comportare dolorosi effetti sull’indotto locale, inevitabili causa l’insostenibilità di tali realtà con i bilanci d’esercizio odierni.   
 LEGGI TUTTO




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lug

02

2013

Terracina: La Guardia Costiera fa l’ammaina bandiera con un Inno Fascista.  

Tre Domeniche fa sul litorale di Terracina, trasmesso in filodiffusione dalla Guardia Costiera - Tripoli bel sol D’amore.


A Tripoli, A  Tripoli ! Tripoli bel sol d’amore ti giunga forte questa canzon, sventoli il tricolore sulle tue torri al rombo del cannon… È una canzone di propaganda scritta nel 1911, all'alba dell'impresa libica con la quale Giolitti intendeva dar sfogo alle tensioni interne del Paese.
Gea Della Garisenda, avvenente stella dell'operetta, cantò queste strofe, al Teatro Belbo di Torino nel 1911, coperta solo da un drappo tricolore. A far esplodere l'entusiasmo del pubblico tanto bastava. I soldati partiranno per il fronte libico accompagnati dal sorriso di una bella donna, fraintendendo volentieri tra la generosità di forme della cantante seminuda e la supposta generosità della Nazione che li manda ad una "passeggiata" militare sotto il sole d'Africa.
La canzone in questione inaugura il delirio della canzone patriottico-colonialista, un misto di banalità, retorica e rozzezza, che accompagnerà puntualmente le avventure italiane in terra d'Africa.
La canzone A Tripoli, che oggi suona vagamente sinistra al ricordo del sangue che costò la tardiva vocazione coloniale italiana, all'epoca fu un successo clamoroso: la pesantezza bandistica della sua musica parve solennità verdiana, la retorica dei suoi versi grande poesia. La canzone tornò poi in voga nel ventennio fascista. La canzone è stata trasmessa in filo diffusione sul litorale di Terracina tre domeniche fa, non c’era nessun raduno, non erano nostalgici ma gli altoparlanti della Guardia Costiera di Terracina. Il 23 Giugno, turisti e passanti sono stati attratti dalla canzone trasmessa che inneggiava ad una campagna bellica finita con un bagno di sangue. A distanza di un secolo ha suscitato grande sorpresa sentirla trasmessa durante l’ammaina bandiera della Guardia Costiera. La Guardia Costiera di Terracina è guidata dal Tenente di Vascello Leonello Salvatori che ha dato una spiegazione : “ Non ero in Capitaneria quel giorno, ero fuori per un salvataggio. Si è trattato di un mero errore tecnico, la canzone è in un CD con altri testi che ripercorrono le melodie dall’ Unità d’ Italia ad oggi. Per uno sbaglio è stata trasmessa e mandata in filodiffusione. Non era mai successo di ascoltarla”.
Tratto da un articolo di David Pierluigi e Nello Torchia de il Fatto Quotidiano.
n.d.r  consideriamo una stonatura trasmettere in filodiffusione un inno fascista e ci vuole grande impegno a trasmetterlo per “ errore “. Stonatura ancor maggiore considerando il Grande servizio che rende al paese , ogni giorno, nella sua molteplice attività la Guardia Costiera, anche traendo in salvo profughi provenienti dalle stesse coste che nell’inno dovevano essere conquistate “ al rombo del cannon “. Il nostalgico diffusore “ per errore” dell’ inno faccia una bella riflessione.
s.r.  


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domenica 30 giugno 2013

giu

30

2013

Grazie a Berlusconi il blocco Contratti dura da 4 ANNI e… continua ! Pubblica amministrazione. D’Alia: “Blocco contratti anche nel 2014. Mi auguro sblocco nel 2015”.  

Il neo ministro della Pa ribadisce che i contratti dei dipendenti pubblici NON saranno toccati per tutto il 2014. Anche le Commissioni della Camera confermano il Blocco


ASSODIPRO E’ PRONTA A QUALSIASI TIPO DI INIZIATIVA DEMOCRATICA CONTRO IL BLOCCO DEI CONTRATTI
ORMAI, GRAZIE AL GOVERNO BERLUSCONI ,  I SACRIFICI DURANO DA 4 ANNI  - durante i quali l’inflazione ha fatto scendere di fatto gli stipendi almeno del 7/8% pari in media a 150 euro al mese - non è un sacrilegio tornare a parlare di aumenti. Durante una delle manovre della terribile estate del 2011, il governo Berlusconi confermò il congelamento fino a tutto il 2013 degli stipendi del pubblico impiego. Una tagliola micidiale. Che, assieme al blocco delle assunzioni, ha portato a un crollo fortissimo della spesa per il pubblico impiego che - va sottolineato - è ancora più forte di quanto appare a prima vista per via dell’inflazione maturata nel frattempo: nel 2010 gli statali sono costati agli italiani 172 miliardi contro i 163 circa stanziati quest’anno.  
 - Contratti pubblici bloccati per tutto il 2014 e con l’incognita di un possibile sblocco per il 2015 tutta affidata al miglioramento della congiuntura economica. “Mi auguro che ci possa essere lo sblocco del rinnovo contrattuale dal 2015, ma dipende da come andrà l'economia del Paese»: lo dice il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia confermando quindi di fatto il blocco degli aumenti salariali dei dipendenti pubblici fino a fine 2014. Il blocco nel pubblico impiego fino al 2014, specifica D’Alia “non toglie che al tavolo con i sindacati la prossima settimana si possa discutere anche di questo per cercare un percorso che possa introdurre novità sul rinnovo del contratto, possiamo cominciare a discutere della parte normativa”.  
Le risorse , precisa, “non ci sono” perché il governo ha altre priorità “come lavoro e fisco”. D'Alia ha in ogni caso sottolineato la consapevolezza che è “un grosso sacrificio per i dipendenti pubblici ma fa parte dei sacrifici che stanno facendo tutti gli italiani”.    
Roma, 28 giu – Le commissioni Lavoro e Affari Costituzionali della Camera danno il via libera al decreto che estende il blocco fino al 2014. Ma “deve essere l’ultima volta”, è la raccomandazione al governo. Per la Cgil, dopo 4 anni di stop, è una decisione inaccettabile. Le commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera hanno dato parere favorevole al decreto del presidente della Repubblica che proroga il blocco degli stipendi dei pubblici dipendenti per un altro anno, fino al 31 dicembre 2014. Salari congelati dunque anche il prossimo anno, anche se le due commissioni hanno posto due condizioni: la prima è che non ci siano ulteriori misure che congelino gli stipendi degli statali; la seconda è che il governo apra immediatamente, dopo l’entrata in vigore del decreto, la trattativa sulla contrattazione collettiva per quanto riguarda la parte normativa.


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giu

30

2013

STA PER COMINCIARE LA MARCIA DEI MILITARI COLOMBIANI : 31 Giorni e 1286 KM , Militari e Poliziotti Colombiani feriti e Pensionati manifestano contro il governo  

I preparativi del La Associzione Sociedad Colombiana Profesionales de Policia


In Colombia  poliziotti e pensionati  Militari stanno per cominciare una marcia di protesta contro il governo Colombiano per i loro DITITTI.  Si prepararono per il  1 luglio ad una marcia di protesta  contro  il governo   per reclamare diritti al lavoro, salute  e  salari migliori .  Faranno una marcia di  31 giorni - più di 1286 km dalla città di Barranquilla per raggiungere la capitale Bogotà, dove il 1 ° agosto ci sarà una concentrazione di massa. Vi terremo aggiornati sulla marcia degli amici Colombiani con un racconto della stessa che ci invieranno durante il loro cammino di protesta tramite Jaun Carlos Lugano Rizzo.


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giu

30

2013

APPELLO al MINISTRO DIFESA Mario MAURO; Modifichi il decreto che taglia il reddito a 4.500 Militari e rispettive famiglie in conseguenza di una semplice infrazione disciplinare.  

Da giorni aspettiamo una risposta del Ministro Mauro sul FESI. Sul decreto che ha lacune giuridiche ed è discutibile nel metodo e nel merito.


ASSOCIAZIONE  ASSODIPRO. Roma 
Dal 20 Giugno, appena pubblicato il Decreto sul FESI ( vedi articoli sul nostro sito ) stiamo chiedendo al Ministro di correggerlo. Evidenziamo ancora che è un Decreto che ha lacune Giuridiche che i legali della nostra Associazione stanno approfondendo ed è anche discutibile nel metodo e nel merito.
Non sappiamo e ci piacerebbe saperlo, se il ministro Mario Mauro è stato avvisato, prima della firma, della modifica aggiunta quest’anno che taglia il reddito di 4.500 militari che hanno subito un lieve provvedimento disciplinare. 
Non sappiamo, per ora, chi l’ha proposta e scritta e se il ministro la condivide. La cifra ( ufficiosa ) di 4.500 militari penalizzati è  rilevante, ci risultano riunioni sulla problematica ma NON un rigo ufficiale sulla questione, per ora nessuna risposta e nessun atto conosciuto. 
Signor Ministro; in un periodo di blocco retributivo e di grande crisi chi ha ideato questa penalizzazione dimostra una assoluta e negativa volontà di confrontarsi con la realtà, chi le ha fatto firmare quel decreto forse ha una concezione medioevale del rapporto di lavoro e dei problemi di un organizzazione. 
Signor Ministro; Inserire, per giunta con EFFETTO RETROATTIVO, una penalizzazione che introdurrebbe il concetto della DISCIPLINA E DEL RISPETTO A PAGAMENTO, è fuori dalla realtà di Forze Armate che dovrebbero essere ancor più democratiche e moderne. Chi si vanta di “ esportare democrazia “ ha bisogno di comprarsi la disciplina ed il rispetto al suo interno ? 
Signor Ministro, Fino all’anno scorso erano esclusi dal FESI coloro che  avevano un giudizio di “ nella media “ , a questo si è aggiunta, di soppiatto e subdolamente, l’esclusione di tutti i Militari che abbiano riportato un semplice provvedimento disciplinare
Signor Ministro, voli alto, rifletta sul fatto che anche un militare “ nella media “ fa reparto e contribuisce alla “ efficienza istituzionale delle FF.AA. “ e cancelli anche questo punto facendo percepire l’indennità, non solo a chi ha un minimo provvedimento disciplinare, ma  anche a chi è “ nella media “. Vada nella direzione opposta rispetto a chi le ha messo sulla scrivania il decreto , sicuramente impugnabile da chi ne sarà penalizzato.  
Signor Ministro Un politico “ nella media “ prende la stessa retribuzione di un politico “ superiore alla media o eccellente “ nella storia politica abbiamo imparato, tra l’altro,che  i politici – nella media – sono molto utili, quasi indispensabili, ai politici – eccellenti – e per approvare leggi, anche loro contribuiscono all’efficienza dell’istituzione.  
Ministro Difesa Mauro ; ci dia una risposta, pensiamo di averle fatto osservazioni legittime e democratiche, osservazioni a TUTELA di TUTTO IL PERSONALE, prenda comunque una decisione su quanto abbiamo posto alla sua attenzione.
 s.rullo@tin.it


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giu

30

2013

Cesano; L’ Esercito ripara all’errore della conferenza con il leader Fascista dell’estremismo nero ed incontra Piero Terracina e Riccardo Pacifici.  



Nel mese di Marzo, in 2 articoli, ci occupammo del caso Merlino, il leader dell’estremismo fascista che aveva svolto un convegno a Cesano, presso la scuola di Fanteria dell’ Esercito. 
Ci furono parecchie reazioni negative.  Vedi articolo del 5 Marzo  e articolo del 6 Marzo. 
Una lezione di storia speciale. Con la voce di chi ha vissuto, sulla propria pelle, l'orrore della Shoah. Nell'auditorium della scuola di fanteria dell'esercito, a Cesano, il 28 Giugno , la comunità ebraica, insieme a Piero Terracina, scampato al campo di sterminio di Auschwitz, ha ripercorso,  le tappe principali della follia nazista. Una lezione “riparatrice”, dopo quella, al centro di numerose polemiche, tenuta alla fine di febbraio da Mario Merlino, una delle figure più ambigue e controverse degli anni Sessanta e Settanta. Finto anarchico, leader dell'estremismo nero, sodale dell'ex terrorista nero Stefano delle Chiaie, con il quale militò in Avanguardia Nazionale, intervenne all'interno di un convegno sulla seconda guerra mondiale, dal titolo «Carattere di una guerra». Subito dopo quel convegno, Riccardo Pacifici, presidente degli ebrei romani, insieme all'Anpi, proposero di organizzare una sorta di lezione riparatrice, per dare la possibilità agli storici di «poter spiegare cosa è stato per l'Italia il fascismo». Circa 700 militari hanno ascoltato il racconto di Terracina, oltre alla testimonianza di Marcello Pezzetti, uno dei maggiori storici dei campi di sterminio nazista (oltre che direttore del museo della Shoah). «Mi sono presentato come nipote di un generale dell'esercito, radiato a causa delle leggi razziali, che riuscì miracolosamente a salvarsi – dice Pacifici - Fu uno dei pochi, se non l'unico ebreo, che finita la guerra, è tornato alla carriera militare.  LEGGI TUTTO 





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sabato 29 giugno 2013

giu

29

2013

DIFESA ; SINDACATO USB PUBBLICO IMPIEGO, Lavoratori Civili Difesa CONTRO Spending Review e Revisione Strumento Militare. “ Sarà un AUTUNNO CALDO ! “.  

Revisione dello strumento militare: A RISCHIARE E' IL PERSONALE CIVILE. Sindacati Trattano, Informati e Documentati a differenza dei CoCeR trattati da Sindacato Giallo.


giovedì, 27 giugno 2013  
Nell’incontro del 20 giugno scorso, tenutosi a Stato Maggiore Esercito, si è tenuta una prima informativa (vedi allegato) sul piano di interventi di razionalizzazione riguardante i provvedimenti di revisione dello Strumento Militare. 
In poche parole continua lo smantellamento delle strutture della difesa sul territorio. Ci è stato detto che saranno perlopiù accorpamenti e cambiamenti di nome ma, in realtà, tutto questo implicherà tagli di posti di lavoro per il personale civile.
USB ha da sempre ribadito la propria netta contrarietà ad ogni possibile ipotesi di riconfigurazione che discenda dal Decreto Legge  95/2012  (spending review) e dalla Legge delega 244/2012.
Difatti riteniamo tale operazione estremamente negativa, poiché si muove solo sulla logica dei tagli e dei risparmi e comporterà pesanti ricadute solo per il personale civile, compromettendo la reale efficacia dello strumento militare. 
Tutto questo mentre si continua con l’acquisto dei costosissimi aerei F35, delle missioni all’estero con costi elevatissimi sia di vite umane  e sia in termini economici. La Legge delega  prevede circa 10mila esuberi di lavoratori civili e circa 20mila di militari, che avranno tuttavia trattamenti diversi. Mentre per i primi è previsto un piano di pensionamenti che, se non saranno sufficienti, vedrà come conseguenza la messa in mobilità secondo quanto previsto dalle norme vigenti, per i secondi  è pronto il transito nei ruoli civili della Difesa. Senza contare che si determineranno differenze di retribuzione tra lavoratori che svolgeremmo le medesime mansioni. Questi in sintesi i contenuti dell’incontro. Attendiamo le prossime convocazioni per avere un quadro definitivo. Tuttavia già da ora possiamo dire che anche il prossimo autunno sarà caldo 
USB Pubblico Impiego DIFESA
 
Clicca e VEDI il doc. Pag 8  e pag 9 e da pagina 33  parte gli Enti programmati in chiusura o accorpamento dell’ Esercito.  Così come stati forniti alle rappresentanze SINDACALI a Differenza dei CoCeR Sindacati Gialli. 


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giu

29

2013

Il “ Disastro delle Frecce Tricolori a Ramstein non fu un incidente”. Sabotato l’aereo del pilota, Ivo Nutarelli, che era teste su Ustica? I parenti dei morti piloti dell’A.M. cercano verità.  

Secondo l’avvocato della famiglia Nutarelli, avv. Osnato, il disastro di Ramstein non fù errore umano. Sandro Marcucci era del Movimento Militari Democratici.


Sandro Marcucci fu uno dei primi a far entrare i sindacati nell’ambiente dell’Aeronautica dove fu protagonista di scontri feroci, era un Militare che aderì al Movimento Militari Democratici; POCHI MESI PRIMA DI MORIRE, in un convegno politico del Novembre 1991, ad inizio del suo intervento, disse: “  voglio rinnovare con lui un sogno che noi negli anni 1976- 1981 come rappresentanti dei Movimenti Democratici dei Militari abbiamo pagato. Mi riferisco a quel Movimento, qui c’è molta gente che ha fatto Giurisprudenza, quel movimento che ha creato da cittadini, non da militari e ha fatto in modo di scrivere sulla propria pelle la Legge dei Principi sulla Disciplina che poi il Parlamento ha giocato come ha giocato” . Marcucci aveva cose da dire a chi indagava sulla strage di Ustica. Stava per essere convocato come testimone insieme a Silvio Lorenzini, il 2 febbraio 1992 stava sorvolando le apuane quando il loro Piper precipitò e morirono entrambi. Il PM di Massa Carrara ha disposto poche settimane fa la riesumazione delle salme. Anche Ivo Nutarelli e Mario Naldini erano due piloti dell’Aeronautica. Anche loro vittime di un incidente aereo a Ramstein in Germania. Facevano parte delle Frecce Tricolori. Con loro morì anche il capitano Giorgio Alessio. A Ramstein, il 28 agosto 1988, l’ incidente aereo causò una strage, 67 morti e 346 feriti. La relazione dell’Aeronautica non lasciò dubbi, fù un incidente provocato da un errore di Nutarelli. Un avvocato siciliano che da 15 anni segue un comitato dei parenti delle vittime della strage di Ustica sta cercando di far riaprire un caso che ha sullo sfondo uno dei misteri d’ Italia più dolorosi del nostro paese. L’avvocato Osnato presenterà a breve una memoria difensiva alla procura di Roma per riabilitare la figura di Ivo Nutarelli, così come chiesto dal fratello del pilota, Giancarlo, che da anni si batte perché la verità venga fuori . “  A Ramstein , dice l’avvocato Osnato, si è trattato di un omicidio e non di un incidente, Nutarelli era capace di correggere con una sola manovra un eventuale errore commesso in volo. Aveva alle spalle oltre 4.000 ore di addestramento. Le nostre perizie ci dicono che sul quel Macchi MB-339 il solista, di manovre corrette ne fece ben sette. Segno che il suo aereo non rispondeva ai comandi ”. Per il pool di periti che sta lavorando al caso Ramstein quello non fu un errore umano come ha certificato frettolosamente un indagine militare.  C’è un filo che tiene unite 2 tragedie ( Ustica e Ramstein ) un filo che passa da Grosseto Aeroporto Militare e Poggio Ballone centro radar. Il 27 Giugno 1980, la sera della strage, gli stessi Nutarelli e Naldini si alzano in volo dall’Aeroporto di Grosseto ... leggi tutto 




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giu

29

2013

Ministro Difesa Mario Mauro - I TAGLI DEL PERSONALE DELLA DIFESA e quelli dei Marescialli a - Porta a Porta - Tra delegati CoCeR assenti che rappresentano come un sindacato giallo.  

La “concertazione” per i Marescialli a - Porta a Porta - mentre i Marescialli Delegati CoCeR sono assenti nel rappresentare e totalmente passivi di fronte ai dolorosi tagli del ruolo e delle FF.AA.


Ieri avevamo annunciato che al Consiglio supremo di Difesa del 3 Luglio saranno presentati i dolorosi tagli al personale militare della difesa e scritto che la Rappresentanza Militare, trattata come un sindacato giallo o praticata da alcuni suoi componenti come un sindacato giallo , non ha avuto alcun ruolo negoziale riguardo gli stessi. Sarà una coincidenza, sarà stato uno stimolo indotto, ma , poco dopo, nella stessa mattinata, lo Stato Maggiore Difesa ha emesso una convocazione per i CoCeR : “Si comunica che, ai sensi dell’Art. 932 del D.P.R. 15 marzo 2010 n.90, in data 3 luglio 2013 alle ore 12.00, è convocata una riunione, a cui parteciperà anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa con delega alle relazioni con le Rappresentanza Militari On. Gioacchino Alfano, con il seguente argomento:  Schemi di decreti legislativi discendenti dalla Legge n. 244/2012 recante delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale”.   Il tutto mentre i Decreti applicativi  saranno già stati presentati al  Consiglio Supremo di Difesa e Pronti !  quale ruolo negoziale ? quali modifiche potranno essere fatte o chieste da una rappresentanza passiva proprio nel ruolo più colpito ? Quale tutela possono avere migliaia di Marescialli dai loro rappresentanti se si comportano come sindacati gialli ? Al CoCeR, gli eredi dei Marescialli che formarono il movimento militari democratici  che con le loro lotte e proposte portarono riforme e miglioramenti nella seconda metà degli anni 70, assistono passivi al massacro di un ruolo che è stato ed è la spina dorsale del personale militare e delle ff.aa.  
Passivi e assenti come nell’occasione del Comunicato stampa, pubblicato nell’articolo del 27 giugno, avente il seguente titolo : Co.Ce.R. Comparto Difesa : I diritti dei militari non hanno più democrazia!! “ emesso dal CoCeR Comparto Difesa ( EI – AM – MM ) . 
 I tre CoCeR sono in totale composti da 34 Delegati, al Comunicato erano presenti in ***22 (!) ed al momento del voto sono diventati 19 ! ( !  si vede che 3 hanno avuto un esigenza fisiologica prima del voto ! peccato! Assenti ! ).
Assenze pesanti nel ruolo Marescialli, proprio quello più colpito dai tagli. Assenze negli atti in quanto non esiste un documento di categoria che affronti il sistema dei tagli tra Spending Review e Revisione Strumento militare. 
Assenze che tradiscono totalmente lo spirito riformatore e democratico del Movimento Militari Democratici, per ora unico momento di riforme e parziali miglioramenti nati e richiesti dalla base .  Assenze ancor più pesanti in quanto è un comunicato dignitoso e rappresentativo di tutto il personale firmato dal T. Col. Bottacchiari e dal Cap.mag. ca. sc. Pasquale Cocco entrambi non titolari delle cariche di presidente e segretario, forse anche per questo si è prodotto un comunicato dignitoso, reale e rappresentativo.
 I Marescialli dell ‘ Aeronautica e della Marina erano assenti o usciti prima del voto, Come già successo in altre occasioni simili, questo è l’amarissimo punto della situazione. Mentre i Decreti dei tagli incombono  le informazioni arrivano da Porta a Porta ! ed i CoCeR incontreranno il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il tutto a giochi già chiusi ?  
Nella attuale situazione assume ancor più significato il valore delle richieste del solo CoCeR Gdf di Diritti Sindacali, di avere un ruolo autonomo negoziale effettivo per tutelare tutto il personale, mentre ancor più grave è l’assenza della stessa richiesta da parte del Comparto Difesa, con troppi delegati che invece di rappresentare e tutelare applicano un sindacato giallo di bassa lega comprese assenze o fughe da Comunicati dignitosi e democratici.
Migliaia di Militari non meritano questo ed hanno diritto ad essere tutelati, con un modello associativo e sindacale, per discutere e concertare le loro condizioni economiche, lavorative, sociali e familiari. 

Vedi  - Porta a Porta – dal minuto 36 c’è l’intervento del Ministro Mauro con il passaggio sui tagli al Personale e sui tagli ai Marescialli. 

*** Presenti alla votazione del comunicato : Un solo Delegato della cat A ( ufficiali ) - Della Sezione Esercito erano presenti 12 su 18 dei componenti del CoCeR Esercito di cui 4 Marescialli e 2 Sergenti. Del CoCeR AM erano presenti ed hanno votato 1 Uff, 1 Sgt e 2 Graduati, Per Il CoCeR Marina presenti e votanti 1 sgt e 2 graduati. 


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venerdì 28 giugno 2013

giu

28

2013

Napolitano Convoca il Consiglio Supremo Difesa, all’Ordine del Giorno i Decreti Attuativi sulla Spending Review nelle FF.AA.-Mario Mauro:“ 18 mila dipendenti del Ministero Difesa in mobilità"  

Militari senza Diritti di Rappresentanza Sindacale - Le Migliaia di Militari interessati non hanno neanche visto in Bozza i Decreti né sono stati Consultati, i CoCeR sempre più trattati come Sindacati Gialli –


A cura di ASSODIPRO Roma.
Ansa 27 Giugno : Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 09.00. Tra l’altro, nell' ordine del giorno si legge : Stato delle attività conseguenti alla Spending Review, elaborazione dei decreti attuativi  della Legge Delega e verifica dei presupposti e degli obiettivi della Riforma delle Forze Armate, anche in relazione alla fattibilità ( priorità, oneri e tempi ) dei programmi di potenziamento e ammodernamento delle capacità militari. 
I “ Lavoratori Militari “, senza Diritti di tutela del personale , Associativi e Sindacali, apprendono queste notizie solo dalle agenzia mentre gli Organi di rappresentanza centrale ( CoCeR ), di fatto, rimangono e sono trattati come Sindacati Gialli.
Questo mentre il solo CoCeR della Finanza chiede Diritti Associativi e Sindacali e gli altri assistono  ai grandissimi cambiamenti in atto senza che il personale sia partecipe, informato o coinvolto e senza associarsi alla richiesta di DIRITTI fondamentali per tutelare il personale tutto.
IL MINISTRO DIFESA MARIO MAURO, dal quale, come ASSODIPRO, aspettiamo una risposta sul decreto ( FESI ) che taglia il reddito di Militari se puniti anche in modo lieve, comunica attraverso interviste.
L’ultima fatta a -  porta a porta – AGI Roma 27 Giugno : “ Sono 18 mila le persone dipendenti della Difesa che potranno essere messe in mobilità nella pubblica amministrazione ( n.d.r. totalmente sconosciute le modalità “) . Non è vero che l’amministrazione della Giustizia non vuole questo personale, ma invece lo chiede. Il tema della mobilità nella P.A. è un tema del quale si parla da tempo, bisogna farlo e questo governo ha ora la possibilità di realizzarlo “.
s.r.


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giu

28

2013

Senatrice Bulgarelli : La frase di Mario Mauro “ amare la pace, armare la pace è demenziale “ ; M5S Lancia un siluro alla Marina Militare.  

Senatrice Bulgarelli : “ Stop anche ad acquisto navi da guerra “


Ansa . Roma 27 giugno : La senatrice Bulgarelli del M5S dichiara : “ Non ci sono solo gli F 35 si può risparmiare 6 miliardi sull’ acquisto di navi da guerra; tra gli acquisti molte fregate per la Marina, 10 fregate del programma FREMM, per una spesa di 6 miliardi di euro e altre navi più piccole per altri 3 miliardi. Il programma FREMM, condiviso con la Francia presenta qualche dubbio, pare che queste navi – identiche – siano costate più all’ Italia che ai francesi. Come mai ? 
Nella mozione chiediamo di bloccare gli acquisti delle navi non ancora pagate. 
Alcune fregate infatti sono già state finanziate ( 6 ) ma potremmo ancora rinunciare a 4 FREMM e alle altre 12 mini-fregate, per un risparmio di quasi 6 miliardi. Tanto più, osserva la Bulgarelli che il rinnovamento della nostra flotta in quella classe non pare affatto urgente; le fregate attualmente operative hanno appena raggiunto, e non tutte, l’età minima di servizio; ci pare un po’ prematuro dismetterle in blocco, quando la stessa Marina Militare lamenta scarsa formazione per il personale”.
 La frase di Mario Mauro “ amare la pace, armare la pace è demenziale. La pace si fa con il dialogo ed il rispetto, non con le armi, conclude la Senatrice.   


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giovedì 27 giugno 2013

giu

27

2013

APPELLO AL MINISTRO DIFESA MARIO MAURO: Corregga il Decreto(FESI) che taglia il reddito ai militari puniti anche con una semplice Infrazione. Alla lotta di ASSODIPRO, oggi si uniscono anche i CoCeR.  

Da 7 GIORNI ASPETTIAMO UNA RISPOSTA DAL MINISTRO ! oggi la stessa questione la pongono i CoCeR.


Centinaia di Militari ci hanno contattato via mail e via FB, NOI di ASSODIPRO, per loro e per una Lotta democratica di ASSODIPRO per i DIRITTI e la DEMOCRAZIA , Aspettiamo le decisioni del Ministro Mauro sul punto denunciato che aumenta il già alto livello di malcontento e delusione nel personale militare.
ASSODIPRO, da 7 giorni, appena letto il Decreto sul FESI, ha denunciato una correzione del testo precedente che penalizza  molti militari. In 2  diversi articoliil 20 Giugno (MINISTRO DIFESA MAURO, INTERVENGA, CANCELLI L’ARTICOLO CHE CONSENTE DI TAGLIARE UNA FONTE DI REDDITO CONTRATTUALE AL PERSONALE PUNITO. E' una Norma che appare anche Illegittima.  DECRETO FESI - La Disciplina è anche rispetto e considerazione NON è un bene che si compra o si vende. E’ legittimo togliere al personale colpito da un provvedimento disciplinare minimo una parte di reddito derivante dalla concertazione?) LEGGI articolo  -   ed il 24 Giugno (Ministro Difesa Mauro favorevole all’amnistia per Berlusconi mentre taglia il reddito ai Militari puniti in modo lieve ?   Ministro Mauro le chiediamo di modificare il Decreto che colpisce economicamente il Militare colpito da un minimo provvedimento disciplinare).  LEGGI articolo.  
In sintesi, da giorni ed appena pubblicato il decreto, avevamo denunciato subito che :
  Anche quest’anno è stato emanato, firmato in data 13 maggio 2013 ,  il Decreto del Ministro Difesa  riguardante il pagamento del FESI ( fondo efficienza servizi Istituzionali ). In un momento particolarissimo e con le retribuzioni bloccate, ed i tagli che si stanno abbattendo sul personale, il decreto assume ancor più valore come integrazione di risorse economiche per migliaia di famiglie di militari mono redditoLa scoperta, tra il Clamoroso e vedremo quanto legittimo, è la seguente : L’articolo 1 del Decreto ( ambito di applicazione e destinatari ) nella versione dell’anno scorso era il seguente - ….. le risorse sono destinate al personale dell’ Esercito, Marina compreso Capitaneria di Porto e Aeronautica, dal grado di primo caporal maggiore e corrispondenti a quello di tenente colonnello o capitano di fregata, con esclusione dei dirigenti e dei volontari di truppa non in servizio permanente, che ha riportato come ultima valutazione caratteristica almeno la qualifica di superiore alla mediaNella versione firmata quest’anno dal Ministro Difesa, all’articolo 1 sono state aggiunte, dopo la parola media, le seguenti  e micidiali 20 parole : “ e non ha riportato nel corso dell’anno 2012 sanzioni disciplinari di corpo della consegna o della consegna di rigore “   Considerato che, per un caporal maggiore la cifra media annua da percepire è di circa 540 euro , per un sergente è di 600, per un maresciallo è di 650 , al personale colpito da una sanzione anche lieve come la consegna semplice di 1 giorno verrebbero tolte le cifre citate derivanti da una norma contrattuale. OGGI, IL CoCeR Comparto Difesa ( E.I. – A.M. – M.M. ) si associa alla denuncia ed alla richiesta fatta da ASSODIPRO ed ha emesso il seguente COMUNICATO STAMPA :
Co.Ce.R. Comparto Difesa : I diritti dei militari non hanno più democrazia!!
“Lo Stato Maggiore Difesa superando ogni legge o norma che regola gli atti da adottare, sottopone al Ministro della Difesa un decreto da firmare senza il previsto parere della rappresentanza militare. Lo dichiarano i delegati del Cocer Comparto Difesa dopo aver appreso della firma del decreto sul fondo di efficienza dei servizi istituzionali. Il Cocer Comparto Difesa chiede al Sig. Ministro della Difesa di ritirare il provvedimento al fine di riportarlo in un alveo democratico e di legittimità’. Tali comportamenti demotivano il personale ed incrinano il rapporto fiduciario fra i militari, i loro rappresentanti e l’istituzione militare. Vista la palese violazione dei diritti dei militari forte deve essere la risposta del Ministro della Difesa”.
  Roma, 26 giugno 2013  


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giu

27

2013

Raffica di dichiarazioni e notizie sull’ F–35 - EX Vertici scatenati - Generale Tricarico:“ Vendola, Civati e Mentana sono Disinformati e non possono dire loro cosa tagliare “ –  

Il Codacons ha ricorso al TAR contro gli F-35 - FIOM CGIL: Gli F 35 non servono al rilancio dell’industria aerospaziale Italiana, anzi la indeboliscono.


Nel giorno in cui ci sono decine di agenzie ed articoli sull’ F-35, dopo il volto alla camera di ieri, vi proponiamo alcune di queste : 3 Generali ex vertici dell’ Aeronautica dichiarano – Vincenzo Camporini : “ polemiche sui caccia? Stiamo parlando del nulla , se bombardiamo il programma JSF i posti di lavoro li cancelliamo davvero. Senza Tornado e AV8 saremmo stati fuori dalla campagna libica. Il progetto è di una convenienza industriale assoluta”. Il Generale Leonardo Tricarico afferma : “ Dobbiamo capire se l’Italia vuole rivestire un ruolo nelle missioni a guida NATO o in coalizione, dov’è il problema ? se vogliamo continuare servono i mezzi, e l’ F 35 è il più capace e conveniente , se così non fosse apriamo un dibattito nel paese per rivedere il ruolo nelle Forze Armate.  Cancellare il progetto adesso non servirebbe e in ogni caso non possono essere VENDOLA, CIVATI o MENTANA, disinformati sull’argomento, a dire cosa tagliare ma il Ministro della Difesa (!)
Il Generale Mario Arpino : “ La questione degli F – 35  non può essere scorporata dalla domanda su come pensiamo e vogliamo le nostre Forze Armate, ogni volta la questione si affronta con un approccio  finanziario o ideologico, invece occorre un discorso scientifico e serio sulla Difesa. Gli F – 35 sono un progetto di grande razionalizzazione
GLI F 35 NON SERVONO AL RILANCIO DELL’ INDUSTRIA AEROSPAZIALE MA ANZI RISCHIANO DI INDEBOLIRLA, lo affermano in una nota, Federico Bellono, segretario provinciale della FIOM CGIL e Claudio Gonzato responsabile della FIOM CGIL di Torino. Lo sviluppo ed il know how dell’ F 35 infatti sono nelle mani di Lockheed Martin, spiegano i due sindacalisti del settore, con ricadute negative per tutta la progettazione italiana e per le aziende di Finmeccanica legate all’ Aeronautica ( Selex ES ) , mentre per la parte collegata alla produzione il committente americano ha deciso che cosa far produrre agli stabilimenti italiani riducendone la funzione a quella di semplici sub fornitori. Per rilanciare il settore sarebbe invece utile sviluppare progetti con consorzi europei che permettano al paese di avere un ruolo da protagonista e di implementare l’intera filiera produttiva, dalla progettazione fino all’assemblaggio finale con evidenti ricadute positive economiche ed occupazionali
IL CODACONS ANNUNCIA : A giorni  decisione del TAR del Lazio su nostro ricorso contro acquisto F 35 . L’associazione invita i Parlamentari contrari agli F 35 ad intervenire nel giudizio del TAR. Il TAR del Lazio, dinanzi al quale pende un nostro ricorso deciderà se sospendere il contratto di acquisto degli aerei così come richiesto dal Codacons; secondo il presidente Carlo Rienzi, l’ acquisto degli F 35 comporterebbe un grave danno per la spesa pubblica di cui i consumatori e contribuenti sono finanziatori, senza contare i problemi tecnici riscontrati sugli F 35. Non essendo stata dimostrata né la rispondenza del programma all’interesse pubblico, né la sua sostenibilità e proporzionalità rispetto alle disponibilità di denaro pubblico, abbiamo presentato un ricorso al TAR chiedendo di sospendere il contratto di acquisto degli F 35, a giorni arriverà la decisione dei giudici amministrativi.  


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