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lunedì 30 settembre 2013

set

30

2013

Alla ricerca di 20 Scilipoti per continuare ad avere un posto di governo, sottogoverno o in parlamento con relativo potere e retribuzioni. La “ libertà di coscienza “ invocata per sopravvivere?  

Mario Mauro è tra i principali sostenitori della continuazione del governo a tutti i costi e con chiunque ci stia e fa sondaggi al ristorante !


A cura di Assodipro Roma 
Da oggi ci saranno tre giorni, prima dell’annunciato dibattito in parlamento di mercoledì, per osservare gli sviluppi politici della crisi. Dopo un governo non eletto ( Monti ) e un governo, l’attuale, non direttamente votato dagli elettori delle forze politiche che lo compongono, osserviamo il dibattito politico fatto di  perplessità, dimissioni imposte, sbandamenti e gravi sottovalutazioni politiche sull’affidabilità di certe alleanze definite, non a caso, Inciucio.  Non c’è neanche un minimo di autocritica da parte di chi ha fortemente voluto l’attuale governo costruito con l’appoggio e consenso indispensabile di chi stava per ricevere condanne definitive ed ha in corso processi con reati non trascurabili. I fatti ed i risultati, sotto gli occhi di tutti, dimostrano che la fiducia data a chi ha governato con i risultati che pesano sulle spalle di milioni di persone era immeritata, evidentemente inopportuna  prima che mal riposta. 
Si scontrano considerazioni che appaiono inconciliabili : possibilità di ripresa – emergenza economica perenne e gravità della situazione dei conti nonostante i pesantissimi sacrifici chiesti a milioni di Italiani da anni.  Si sono rinviate riforme e leggi per le quali si erano presi impegni ( legge elettorale ) mentre su imu e iva oltre che rinviare si è pasticciato  ed alla fine si sono  penalizzati  i contribuenti dai redditi medio bassi. Solo per citare pochi dati evidenti : Il debito pubblico e la disoccupazione sono aumentati, le retribuzioni  rimangono tecnicamente  bloccate mentre  in realtà con l’aumento dei prezzi diminuiscono, le tasse locali e regionali esplodono. 
 Il rinvio perenne a scopo di allungare la vita del governo ha portato i nodi ad ingarbugliarsi ed ora si fa appello alla “ libertà di coscienza “ appellandosi ad una presunta inutilità di elezioni che porterebbero allo stesso punto in base a cosa ? a sondaggi ? chi li fa i sondaggi ? chi li commissiona e paga ? che attendibilità hanno ? In queste ore trionfa la teoria della “ libertà di coscienza “ dei parlamentari “ nominati “ .
 Uno dei  maggiori sostenitori di questa tesi è Mario Mauro, già fautore delle tesi - grazia a Berlusconi in favore della pacificazione – in un intervista al Messaggero, Mauro, tra l’altro dichiara : “ sono stato a pranzo in un noto ristorante nei pressi di Montecitorio dove sono tutti di Centro-Destra, dal proprietario all’ultimo dei Camerieri…. Beh, erano tutti furibondi. Furibondi per la scelta di Berlusconi ed in questo ci vedo un segnale preciso da parte dell’Italia più moderata. Alla domanda se ci sono tanti dissidenti nel PdL Mauro risponde – “ Sono convinto che la libertà di coscienza di deputati e senatori possa restituire un governo all’Italia. In queste ore è successo che uno dei partiti che componeva la coalizione di maggioranza sia diventato succube di un diktat che nasce da una ristretta cerchia di estremisti, quattro in tutto”. 
Chissà quanto e se ha ragione Mario Mauro , ad oggi si vedono Ministri Dimessi che appaiono  para dissidenti  ( Quagliariello – De Girolamo – Lorenzin ) che fanno il paio con i senatori di marca Pdl, molti dei quali non sembrano voler sentire parlare in alcun modo di elezioni anticipate. Per ragion di stato e...personali: "Nessuno vuole tornare a casa - dice il sottosegretario Giuseppe Castiglione - nessuno vuole elezioni". Sulla stella linea anche Domenico Scilipoti, che dopo aver allungato la vita al governo di Berlusconi nel 2010 è pronto a ripetere l'impresa anche con Letta: "Niente voto - dice a il Tempo - ora serve un'intesa". Al governo servono una ventina di senatori per andare avanti: "Si fidi certo che arriveranno" dice un ex falco berlusconiano come Giorgio Stracquadanio a Fabrizio Roncone su il Corriere. Libertà di Coscienza o Scilipostismo ? Libertà di tutelare uno stipendio da parlamentare che potrebbe sfuggire e mai più tornare ? L’ Italia non merita tutto questo. Prima di Invocare libertà di coscienza ci vorrebbe un esame di coscienza profondo da parte di chi ha governato e frequentato il parlamento negli ultimi anni.


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sabato 28 settembre 2013

set

28

2013

Adnkrons ore 18.32 - il vicepremier e ministro dell'Interno Alfano , a nome dell'intera delegazione del Pdl al governo "I ministri del Pdl lasciano il Governo"  

Silvio Berlusconi ha ordinato al Pdl di ritirare i suoi ministri. Appena ieri Mauro Mauro dichiarava : " di un governo l’Italia ha bisogno – e di questo governo in particolare "


Il premier domani vedrà Napolitano: "L'aumento dell'Iva è colpa loro. Silvio gira la frittata, italiani non abboccate. Ora chiarimento davanti al Paese". Grillo: “ il capo dello stato si dimetta, elezioni subito”   . Vendola al Pd: "Con noi per nuova legge elettorale". 
MARIO MAURO; ieri, 27 settembre : “Chiare le intenzioni del ministro della Difesa Mario Mauro che si dice pronto a ricercare immediatamente una nuova maggioranza nel caso in cui qualcuno voglia far saltare il governo. Poi l’invito agli ex colleghi del Pdl a cui chiede di sostenere il governo ritenendo necessario che il centrodestra s’identifichi con la grande famiglia europea dei Popolari, piuttosto che con quella dei populisti. Augurio del ministro è che il governo di larghe intese resista anche a quest’ultima scossa politica: “di un governo l’Italia ha bisogno – ricorda Mauro – e di questo governo in particolare”. 
 
"Berlusconi per cercare di giustificare il gesto folle e irresponsabile di oggi, tutto finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali, tenta di rovesciare la frittata utilizzando l'alibi dell'Iva". Lo afferma il premier Enrico Letta, in una nota.
 
"L'Italia non può più reggersi sulle spalle di un ultra ottuagenario che sta, volontariamente o meno non importa, esercitando poteri da monarca che nessuno gli ha attribuito. Napolitano deve rassegnare le dimissioni. E' a lui che dobbiamo questo impasse. Alle sue alchimie va attribuito lo sfacelo istituzionale attuale". Così Beppe Grillo sul suo blog
 
"Aspetteremo ora con rispetto le decisioni del Primo Ministro Enrico Letta e poi del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Scelta Civica non mancherà di dare il proprio contributo a soluzioni di governo credibili, proiettate sull'intera legislatura e caratterizzate da impegni precisi nei contenuti e nel calendario di attuazione". Così Mario Monti.


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venerdì 27 settembre 2013

set

27

2013

In diretta su radio 1 il Ministro Mauro definisce la La Revisione dello strumento Militare, che prevede il taglio di 40 mila posti di lavoro nella Difesa, “una riforma da fare"  

La Revisione dello strumento Militare che prevede il taglio di 40 mila posti di lavoro nella Difesa è definito da Mauro “ dimagrimento significativo dello stato “ ed è una riforma da fare !



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set

27

2013

Difesa - Mario Mauro pronto a tutto pur di difendere il suo Governo ed il suo posto di ministro – Per Mauro “ Il Movimento 5 Stelle è fermo al vaffa “ ma …  

Mauro; Pochi giorni fà il teorema della Grazia a Berlusconi in nome di una " pacificazione "(!) - Oggi si passa alla difesa a oltranza del governo “se qualcuno vuole far saltare il governo farò di tutto per trovare un`altra maggioranza"


II ministro: “la nostra Costituzione non prevede vincolo di mandato Mauro: se qualcuno vuole farlo saltare farò di tutto per trovare un`altra maggioranza — Prima di diventare senatore di Scelta civica e ministro della Difesa dell`esecutivo Letta, Mario Mauro è stato per dieci anni parlamentare europeo di Forza Italia e poi del Pdl. Adesso è molto indignato per gli scossoni provocati al governo. Però non è pessimista. «Tutti fanno finta di dimenticare il dato di realtà: che non è rappresentato tanto dalla mancanza di un vero vincitore delle ultime elezioni, quanto dal fatto che l`Italia è nei guai.
Il Pdl rinnega l`impegno sul governo : "si comporta più come una corte che come una forza desiderosa di contribuire alla salute del Paese". Crede che questa volta il governo cadrà davvero ? "Sia a destra che a sinistra, c`è chi sa avere un ruolo soltanto nello scontro. Chi nel Pdl ha coscienza di appartenere alla famiglia europea dei Popolari, e non dei populisti, si schieri con questo governo; anteponga il bene dell`Italia alle strategie di un pezzo della loro classe dirigente». Se così non fosse?
«Se qualcuno cercherà di far saltare il governo, io farò di tutto per trovare ancora una maggioranza: con quelle persone libere e consapevoli che la nostra Costituzione non prevede vincolo di mandato».
Sta pensando anche al Movimento 5 Stelle? «Se stiamo ai temi e alle azioni finora portati avanti in Parlamento dal M5S, ci rendiamo conto che ci siamo fermati al "vaffa...". Ma, come dicevo, l`Italia è nei guai e questo impone di aprirsi a tutti».
 
Tratto da articolo di Daria Gorodisky per il Corriere della Sera


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set

27

2013

Difesa, F 35 – Finmeccanica, Pansa : “ sull’ F 35 eseguiamo solo scelte politiche “  

L’ F 35 NON CONVINCE neanche Finmeccanica - Le perplessità di Finmeccanica espresse in Commissione Difesa.


*Nonostante gli entusiasmi dei ministri della Difesa ( precedente ed attuale )  per il cacciabombardiere “di pace” ( definizione di Mario Mauro ) ,  dei vertici militari che lo considerano indispensabile e di Segredifesa che favoleggia di migliaia di posti di lavoro assicurati, l’acquisizione del cacciabombardiere F-35 non convince  Finmeccanica
Appare chiaro  dalle dichiarazioni fatte dall’amministratore delegato del gruppo, Alessandro Pansa, in audizione nella commissione Difesa della Camera. “Rispetto a temi come gli F35 noi siamo esecutori intelligenti di scelte altrui” ha detto l’ad precisando che ”non è con la fornitura di parti d’aerei di grandi dimensioni che Finmeccanica costruisce il suo futuro di operatore tecnologico d’avanguardia”. Tuttavia il fornitore intelligente di tecnologie e prodotti “deve eseguire programmi e processi che sono il frutto di scelte politiche e non industriali”. Pur con un linguaggio consono al ruolo di vertice di un grande gruppo a controllo pubblico, Pansa non lascia molto spazio alle interpretazioni. Le sue parole sembrano fare riferimento ai bassi volumi di commesse e all’ancor più limitata redditività e ricaduta tecnologica garantita alle aziende italiane dal programma F-35. “Il nostro compito è fare nel migliore dei modi in termini qualitativi e finanziari il mestiere di fornitori, anche di aerei militari di grande dimensione come gli F35, alle istituzioni” ha aggiunto Pansa ricordando che i settori di maggior coinvolgimento di Finmeccanica sono altri: elicotteri, addestratori, cargo tattici, aerei da trasporto civili. Quanto invece all’Eurofighter Typhoon l’amministratore delegato ha utilizzato ben altri toni sottolineando che “è un programma di grande rilevanza perché incorpora una dotazione di tecnologia europea e per una parte consistente italiana.   
 
Clicca e vedi il video dell’audizione di Pansa in Commissione

*Liberamente tratto da articolo di Gianandrea Gaiani per analisidifesa.it


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giovedì 26 settembre 2013

set

26

2013

PENSIONI - SPENDING REVIEW, PENSIONAMENTI IN CASO DI SOVRANNUMERO. La pensione non è più una scelta, arriverà con una comunicazione scritta dall’ Amministrazione che ti TAGLIA !  

“ L'applicazione della norma puo' comportare l'«esodo volontario», in caso di dimissioni del dipendente, o la risoluzione unilaterale del rapporto da parte dell'amministrazione ”- LIQUIDAZIONE entro 2 anni dal " pensionamento forzato"


PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
CIRCOLARE 29 luglio 2013, n. 3 Art. 2 del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito in legge  n.  135
del  2012,  c.d.  «Spending  review»  -  pensionamenti  in  caso   di soprannumero. (13A07754) 
(GU n.225 del 25-9-2013)   Vigente al: 25-9-2013   
 
Alle Amministrazioni dello Stato -   Alle Agenzie  -  Agli Enti  pubblici  non  economici  nazionali  - Agli Enti di ricerca -   Agli Enti pubblici di cui  all'art.  70,   comma    4,    del    decreto   legislativo n. 165 del 2001 
 
  1. Premessa. Il regime dei pensionamenti in deroga. 
 
  L'art. 2, comma 11, lett. a), del decreto-legge  n.  95  del  2012, convertito in 1. n. 135 del 2012, c.d. «Spending review», nell'ambito delle misure che le  pubbliche  amministrazioni  devono  adottare  in relazione alle situazioni di soprannumero, prevede: «a) applicazione, ai lavoratori che risultino in possesso dei  requisiti  anagrafici  e contributivi  i  quali,  ai  fini  del  diritto  all'accesso  e  alla decorrenza del trattamento  pensionistico  in  base  alla  disciplina vigente  prima  dell'entrata   in   vigore   dell'articolo   24   del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertilo, con modificazioni, dalla legge  22  dicembre  2011,  n.  214,  avrebbero  comportalo  la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31  dicembre  2014,  dei requisiti anagrafici e di anzianita' contributiva nonche' del  regime delle decorrenze previsti dalla  predetta  disciplina  pensionistica, con   conseguente   richiesta   all'ente   di   appartenenza    della certificazione di tale  diritto.  Si  applica,  senza  necessita'  di motivazione, l'articolo 72, comma 11,  del  decreto-legge  25  giugno 2008, n. 112, convertilo, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto 2008, n. 133. (....)».
 
  Di seguito a quanto chiarito nella direttiva n.  10  del  2012  del Dipartimento della funzione pubblica, in presenza  di  situazioni  di soprannumero  eventualmente  risultanti  all'esito  delle   riduzioni effettuate dai decreti del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri adottati ai sensi dell'art. 2, comma 5, del predetto d.l. n.  95  del 2012,  e  nei  limiti  della  necessita'   del   riassorbimento,   la disposizione disciplina delle particolari ipotesi  di  pensionamento, prevedendo l'applicazione del regime di accesso e  di  decorrenza  al trattamento pensionistico previgente rispetto  alla  riforma  operata con l'art. 24 del decreto legge 6 dicembre 2011. n. 201.  convertito. con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  La presente circolare e' stata elaborata a  seguito  di'  confronto istruttorio con  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e 1"INPS  al  fine  di
dare indicazioni omogenee alle amministrazioni  interessate  e  viene diramata a seguito di informativa sindacale. Le  amministrazioni  che intendano  adottare  criteri  ulteriori  ed   eventualmente   diversi rispetto agli indirizzi contenuti nella presente  circolare  dovranno
comunque adottare criteri generali e  oggettivi  da  seguire,  previa informativa  ed  eventuale  esame  con  le  organizzazioni  sindacali rappresentative ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 165 del 2001

  L'applicazione della norma puo' comportare l'«esodo volontario», in caso di dimissioni del dipendente, o la risoluzione  unilaterale  del rapporto da  parte  dell'amministrazione,  con  accesso  speciale  al pensionamento. Il ricorso  ai  pensionamenti  in  deroga  di  cui  al menzionato comma 11  ha  comunque  carattere  sussidiario;  rimangono infatti vigenti le normali regole  di  pensionamento  e.  quindi,  il riassorbimento della soprannumerarieta' deve  essere  compiuto  dando priorita' ai pensionamenti secondo le regole ordinarie. 
 
  2. Destinatari dei pensionamenti in deroga. .....  continua in  LEGGI TUTTO 




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set

26

2013

Dai Carciofi per Di Paola a quelli per Mario Mauro ? Mauro continua a pubblicizzare e declarare l’opera di tagli di migliaia di Posti di lavoro nella Difesa come un grande risultato.  

Venti di Crisi e minacce di dimissioni in massa di parlamentari soffiano ancora, e gennaio è il mese dei carciofi !


A cura di Assodipro Roma
 
Il 18 Dicembre 2012, l’ammiraglio tecnico ministro Di Paola era a pochi giorni dal termine del  suo tristemente e negativamente ricordato incarico politico dichiarava : “  Difesa : Di paola, in un anno ho ricevuto più carciofi che fiori - ma la riforma dello strumento militare era il mio obiettivo da ministro e l'ho raggiunto. La riforma dello strumento militare era il mio grande obiettivo da ministro, che mi ero proposto di raggiungere quando ho accettato l'incarico e che ho raggiunto. Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola si dice "soddisfatto" per la sua esperienza di governo, giunta oramai quasi al termine. Abbiamo impostato il cammino verso la modernizzazione", sottolinea. Di Paola non nasconde che "il lavoro è stato pesante, soprattutto per i tempi compressi, visto che avevamo un impegno di poco superiore a un anno. E anche dati i tempi difficili: diciamo - afferma con un sorriso, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno a palazzo Savorgnan, sede del Circolo delle Forze armate - che ho ricevuto più carciofi che fiori...". Sono soddisfatto - conclude il ministro della Difesa - che, pur nel momento convulso di fine legislatura, il Parlamento e tutte le forze politiche abbiano avuto la sensibilità istituzionale per approvare la legge". 
L’ex Primo ministro  tecnico e “ nominato” , sia ministro che senatore a vita, Mario Monti, 2 giorni fa, intervistato da Lilli Gruber, ad una domanda sull’applicazione della spending review non realizzata completamente in tutti i comparti, ha citato come esempio di Spending Review applicata in modo rapido, solo il Comparto Difesa vantandosi il merito di aver avviato il taglio di alcune decine di migliaia di militari (!) con il “ suo “ ministro tecnico ammiraglio Di Paola.
A Mario Mauro tocca completare l’opera avviata sulla revisione dello strumento militare, dal suo predecessore e dal precedente Governo; Lo fà con effetti mediatici quasi quotidiani proponendo il taglio di 40 mila posti di lavoro nella difesa, tra Militari e dipendenti civili della Difesa, come un operazione di “ risparmio e razionalizzazione “ mentre , nei fatti è un pesantissimo taglio di dipendenti  pubblici italiani da anni, tra l'altro, sottoposti al Blocco delle Retribuzioni.
Nei fatti è un operazione imposta su un comparto che non ha nessuna tutela negoziale e sindacale e, nei fatti il risparmio prodotto si traduce in spese per investimenti ( armamenti con fatturati pro lobby ) 20 volte superiori ai risparmi fatti  tagliando 40 mila posti di lavoro.
Leggendo le notizie di oggi I venti di una crisi di governo Ri-Soffiano ancora a tutela di una " decadenza per condanna definitiva " ….  gennaio è il mese in cui il re dell’orto, il CARCIOFO, si affaccia sui banchi dei mercati, ci siamo quasi, ci sono altri Carciofi, molti altri  che attendono in una sorta di “ par condicio tra Ministri Difesa".


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mercoledì 25 settembre 2013

set

25

2013

Marò-Lapo Pistelli, vice ministro agli esteri: “ I marò torneranno a casa “ - " non si possono stabilire tempi " e .....  

...“All'indomani del giudizio, vi sarà un trattato tra le parti che permette comunque agli eventuali condannati di scontare la loro pena in Italia”.(!).


Per i nostri lettori, innanzitutto, descriviamo brevemente chi è Lapo Pistelli - Lapo Pistelli è nato a Firenze nel 1964. Sposato, ha tre figli. Laureato in Diritto Internazionale a Scienze Politiche,. È attualmente Deputato e membro della Commissione Esteri, ruolo che ha ricoperto anche tra il 1996 e il 2004. Tra il 2004 e il 2008 è stato Deputato Europeo. E'stato Responsabile Esteri e Relazioni Internazionali del PD fino a giugno 2013
Interessante evidenziare come ha votato in alcune votazioni in Parlamento
Revisione Strumento militare ( taglio di 40 mila posti di lavoro militari e civili nella Difesa Favorevole
 Spending review -  Favorevole ; Camera - Fiducia Governo Monti -  Favorevole; Soppressione delle Province -  Astenuto  
Tagli alla politica e controllo delle spese regionali -  Assente ;  Trasferimento dei marò italiani condannati in India per l'uccisione di due pescatori -  Assente. presenze:  53.23% ; assenze: 45.67%; missioni:  1.10% 

Crisi Marò/ Pistelli : " Girone e Latorre torneranno a casa".
Roma, 25 set. Parlando della questione dei due lagunari italiani agli arresti in India, il viceministro degli esteri Lapo Pistelli ha detto :  "Credo che sulla vicenda dei due marò la cosa peggiore sia porre la questione in termini di previsioni sui tempi, previsione che può essere smentita. 
All'inizio di quest'anno, l'Italia aveva una linea abbastanza incerta su come procedere. 
Si litigava sul tipo di giurisdizione, si era tentati di chiedere un arbitrato, si offriva un indennizzo ma ogni tanto si faceva la faccia feroce, in altri termini una gestione un po' zigzagante. Ora abbiamo rimesso la questione su un binario di certezza: scelta di una giurisdizione speciale, condivisa; regole da utilizzare in processo, condivise; nomina di un magistrato che ha tolto al Kerala la questione; avvio di un procedimento convenuto con le autorità indiane, che deve essere equo, in quanto sappiamo qual è la legislazione applicabile, e veloce, il che non vuol dire stabilirli adesso i tempi
All'indomani del giudizo, vi sarà un trattato tra le parti che permette comunque agli eventuali condannati di scontare la loro pena in Italia, nel paese di appartenenza
Siamo costanti e attenti con le autorità indiane e io dico che i due ragazzi torneranno a casa".


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set

25

2013

Forze Armate; a fronte dei tagli di 40 mila posti di lavoro nella Difesa, tra militari e dipendenti civili, Mario Mauro:“Tagli? faremo le cose al meglio (!)“. Al meglio nell'interesse di chi?  

“ I fatti dicono che l’Italia trascura i militari ( personale, occupazione, condizioni di lavoro e diritti ) e investe miliardi in mezzi “.


Ansa 24 settembre : Sui tagli alla Difesa cercheremo di fare le cose al meglio “! Lo ha riferito Mario Mauro a margine della manifestazione conclusiva 2013 delle frecce tricolori. Mauro ha anche dichiarato : “ Il tema dei tagli è legato alle condizioni in cui vive l’ Italia però la Difesa è anche quel livello di vita della nazione in cui mai ci si è tirati indietro quando la nazione ha avuto bisogno”.  
*Stabilità e forza sono due caratteristiche dalle quali non si può prescindere oggi, poiché il nostro è “un mondo in transizione“, come lo ha definito il Segretario Generale della NATO Anders Fogh Rasmussen durante un incontro a Bruxelles, finalizzato a capire e rivedere il futuro della NATO e il suo rapporto con l’Unione Europea, anche alla luce delle vicende internazionali che si stagliano all’orizzonte, non ultima quella della Siria.   Dopo l’11 settembre il ruolo delle Forze Armate è inevitabilmente cambiato, perché è cambiato il mondo e il nostro modo di viverlo. Per questo è fondamentale non trascurarle, garantendo loro, già dall’interno dei singoli paesi, stabilità e sicurezza del ruolo nel rispetto delle specificità professionali.   
Questo tema In Italia è dibattuto e sentito da molti mesi, anni forse ma siamo ancora a un nulla di fatto. In realtà accusare le istituzioni di non occuparsi del comparto difesa sarebbe un errore. È di pochi giorni fa ad esempio la trasmissione alle camere del decreto interministeriale dello Sviluppo dell’Economia e Finanze e della Difesa per l’acquisto di 15 elicotteri Combat-SAR AW-101, destinati all' Aeronautica Militare per migliorare le operazioni di Ricerca e Soccorso e anche l’acquisto di un sistema informativo per il controllo del Territorio per l'Arma dei Carabinieri . Totale costo: 375 milioni, di cui 275 per gli elicotteri realizzati da Augusta WestLand spa e 100 milioni per il sistema di controllo del territorio realizzato da Selex Es Spa, entrambi del gruppo Finmeccanica .
Ora guardando i numeri e considerando i blocchi stipendiali e di avanzamento, i mezzi quotidiani in dotazione a buona parte delle forze dell’ordine e lo stato degli uffici, si rimane perplessi: se la priorità è valorizzare e far lavorare nel migliore dei modi le forze armate, affinché mantengano un equilibrio precario all’interno del nostro paese, evitando scontri di piazza e alte tensioni sociali, sarà proprio la scelta giusta dirottare oltre 300 milioni di euro in mezzi, seppure importanti ? Non sarebbe il caso di investire sulle risorse umane e sul miglioramento della loro condizione lavorativa?   E’ una domanda lecita che non trova al momento risposta. Forse lo sciopero generale che avverrà tra qualche giorno potrebbe smuovere gli animi. Lo speriamo in molti.   
I fatti però dicono, a dispetto di quello che vuole l’Europa e di quello che chiede la NATO, che l’Italia trascura i militari e investe in mezzi. Promette cambiamenti, ma di fatto rimane in questa eterna fase di stallo. Questa situazione non potrà però durare in eterno, perché il rischio che chi dovrebbe schierarsi per evitare violente tensioni sociali si trasformi in chi, queste tensioni, le crea e le cavalca inizia a farsi alto. Questo sarebbe davvero un bel guaio per tutti. 
E gli elicotteri e l’informatica non ci salverebbero di certo.  
 
*Fonte: dipendenti statali (blog)  


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martedì 24 settembre 2013

set

24

2013

VACCINI per i Militari : IL COCER AERONAUTICA CHIEDE CHIAREZZA  

Il CoCeR Aeronautica prende atto delle dichiarazioni del Ministro e quindi, prendiamo atto che abbia preso atto ? Ci vorrebbe , oltre che un comunicato, uno studio autonomo da presentare, su VACCINI – URANIO - AMIANTO


A cura di Assodipro Roma
Il CoCeR Aeronautica prende atto delle dichiarazioni del Ministro e quindi, prendiamo atto che abbia preso atto ? Ci vorrebbe , oltre che un comunicato, uno studio autonomo da presentare, su VACCINI – URANIO - AMIANTO  anche con raccolta di documentazioni e atti  , numeri, statistiche, nomi dei colleghi malati o deceduti. Un collega malato, purtroppo, non si tutela con un comunicato ed avrebbe bisogno di una tutela sindacale/legale , di un sindacato che si costituisca parte civile nelle eventuali cause invece di rimanere solo ad affrontare problemi sofferenze e malattia . Prendiamo atto che, a differenza di altri CoCeR , almeno danno un cenno. Insufficiente e apparentemente tardivo, ma comunque un cenno. La tutela di DIRITTI FONDAMENTALI SUL LAVORO, uno tra questi la SALUTE, non si può avere con l’attuale sistema. Almeno si poteva affermare, nel prendere atto, che LA RAPPRESENTANZA MILITARE NON PUO’ TUTELARE ma solo fare un “ comunicato che prende atto…”.   

Il CoCeR scrive : "Il Consiglio Centrale di Rappresentanza dell’Aeronautica Militare (COCER) prende atto della recente risposta al “Question Time” in Aula al Senato del Ministro Mauro in risposta ad una interrogazione sui vaccini dei militari in merito alle “ modalita’ di somministrazione …. sempre … rispondenti ai principi della buona pratica vaccinale e alle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali”, tuttavia registra un evidente discrasia con le recenti conclusioni della Commissione d’inchiesta sui casi di morte dei Militari, che evidenziano tra l’altro, irregolarità nelle prassi di somministrazione dei vaccini. In qualità di rappresentante del personale il COCER dell’Aeronautica ritiene necessario fare chiarezza su questa contraddizione e al contempo ribadisce, come già manifestato in passato con diverse delibere, l’importanza della rigida applicazione del principio di precauzione, il rispetto delle norme che regolano le modalità di somministrazione dei vaccini e la necessità di prevedere test anticorporali gratuiti per i militari soggetti alle vaccinazioni, nonché test di gravidanza preventivi, in modo da evitare rischi di qualunque natura o squilibri del sistema immunitario nei soggetti risultanti immunodepressi".

Nota a Cura di Assodipro Roma :  Innanzitutto bisogna ricordare che la questione dei vaccini rappresenta nella galassia delle cause che hanno scatenato migliaia di patologie contratte dai Militari Italiani una piccola parte del problema, non bisogna dimenticare infatti che il principale fattore scatenante è da imputare all’esposizione  SENZA MEZZI DI PROTEZIONE all’Uranio Impoverito subita dal personale Militare nei vari teatri operativi,e nei poligoni, ma che ci siano state gravi mancanze nella modalità di somministrazione dei vaccini è indubbio,e queste mancanze sono state indicate chiaramente nella relazione finale della Commissione D’inchiesta del Senato la quale recita testualmente:” la Commissione segnala la gravita di tutti i comportamenti rilevati in ambito militare, a prescindere dal loro numero e dalla loro frequenza, consistenti nella mancata anamnesi vaccinale, nella mancata acquisizione del consenso informato, nella somministrazione di dosi in misura superiore a quella indicata o senza rispettare gli intervalli temporali,prescritti dalle case farmaceutiche produttrici ( continua in leggi tutto ) 






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set

24

2013

Aeronautica Militare al servizio dei cittadini – Da Ciampino eccellente perfomance del personale Militare, tre voli sanitari in 11 ore per un Falcon del 31 Stormo.  

Tagli pesanti al personale e blocchi stipendiali creano grandissima delusione e perplessità ma il personale risponde sempre; al servizio degli italiani.


Tra ieri pomeriggio e questa notte un velivolo Falcon 50 del 31 Stormo dell’Aeronautica Militare, la cui sede è a Ciampino, ha condotto tre trasporti sanitari d`urgènza in poco meno dì undici ore; toccando con i suoi spostamenti sei  città italiane in cinque diverse regioni .Tutti  i trasporti hanno riguardato pazienti in attesa dì un trapianto d`organo.
Il primo volo sanitario, richiesto dalla Prefettura dì Brindisi alla Sala Situazioni di Vertice dello Stato Maggiore Aeronautica (SMA) di Roma, è stato svolto ieri pomeriggio da Brindisi a Pisa. Decollato da Ciampino alle ore 16:20, il velivolo dell`Aeronautica Militare è atterrato a Brindisi alle ore 17:20 circa e, dopo aver imbarcato il paziente; è ripartito alla 17:30 Circa alla volta dì Pisa. Alle 18:45 il Falcon 50 è atterrato nell`aeroporto della città toscana, dove. un`ambulanza lo attèndeva per il trasferimento del paziente alla focale aziènda ospedaliera.
Nel frattempo, alla Sala Situazioni dello SMA era già arrivata una richiesta della Prefettura di Foggia per un trasporto sanitario aereo da Bari a Bergamo. Di conseguènza; il Falcon 50 è Stato inviato direttamente da Pisa, dove è decollato alle 19:25 circa, a Bari, dove, e stato imbarcato il paziente. Dopò il decollo dalla città pugliese alle 20:40 circa, l`aereo è atterrato intorno alle 22:00 nell`aeroporto di Orio al Serio, da dove il paziente è stato trasferito in ambulanza all`Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Bergamo Alle 22:25 il Falcon 50 è decollato da Òrio al Serio per rientrare nella propria base a Ciampino, dov`è atterrato alle 23:30. Dopo appena venti minuti, però, l`aereo è decollato dì nuovo per un trasportò sanitario d`urgenza richièsto dalla Prefettura dì Brìndisi.; II paziente da trasportare è stato imbarcato nella stessa città pugliese, da dove l`aereo è decollato alle ore 1:05 circa con destinazione Bologna. Alle 2:15 l`atterraggio nella città felsìnea, da .dove il paziente è stato poi trasferito in ambulanza al policlinico dì Modena. Alle 2:20 il Falcon 50 è ripartito da Bologna per Ciampino, dov`è atterrato verso le 3:00.    
Su richiesta degli organi Statali competenti,l`Aeronautica Militare assicura il trasporto sanitario aereo d`urgenza dì cittadini in imminente pericolo di vita, di traumatizzati gravi è di organi per trapianti, nonché di persone comunque in situazioni di rischio.
Tale servizio è svolto tramite i velivoli del 31 Stormo di Ciampino e della 46^ Brigata Aerea di Pisa, nonché gli elicotteri del 15 Stormo di Cervia. L`urgenza che caratterizza questo tipo di attività impone un elevato livello di prontezza, che viene mantenuto per ventiquattr`ore al giorno, 365 giorni all`anno.


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lunedì 23 settembre 2013

set

23

2013

EQUA RIPARAZIONE - Altre decine di Indennizzi riconosciuti con i ricorsi di ASSODIPRO  

Comunicato della Presidenza Nazionale sulla situazione ricorsi.


Pubblichiamo, innanzitutto, i nominativi dei ricorrenti, la cui pratica di Equa Riparazione è stata di recente definita dalla Corte d’Appello di Perugia, gli esiti dei relativi decreti, gli indennizzi rispettivamente riconosciuti e l’annuncio dei provvedimenti da adottare per i casi di rigetto dei ricorsi o di ridotti indennizzi decretati.
Leggi comunicato


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set

23

2013

F-35, il Comitato NO F35 incontra il Ministro Mauro  

Si tagliano 40 mila posti di Lavoro nella Difesa, tra Militari e Civili per risparmiare un miliardo di euro e si programma di spenderne decine in “ investimenti “(sistemi d'arma) .


Tagli  di 40 mila posti di lavoro ( 30 mila Militari e 10 mila civili ) nell’ “ azienda Difesa “ .
Tagli di posti di Lavoro che l’ Italia perderà per sempre mentre per “ investimenti “ in armamenti , tra satelliti – soldato robotico – F 35 - navi, ecc  si programma una spesa notevolmente superiore ai tagli fatti sui lavoratori Militari.
Incontro con il ministro della difesa Mario Mauro sugli F-35, per il Comitato Bresciano No F-35. Nel meeting, che si è svolto sabato 21 settembre, il Comitato ha ribadito la sua posizione contraria a questo acquisto sottolineando alcuni punti: l`acquisto di cacciabombardieri d`attacco risulta essere contrario alla ratio del dettato costituzionale, ed in particolare all`Articolo 11 ( CLICCA E vedi approfondimento su articolo 11 )
il Programma, vecchio di vent`anni e tutt`ora inaffidabile (a detta dello stesso Pentagono) è stato già rivisto, modificato e sospeso da alcuni Paesi (es: Canada, Danimarca, Norvegia, Olanda, Turchia), senza conseguenze penali, ne di messa in discussione della fedeltà all`alleanza NATO; il Programma rientra in un modello di difesa inaccettabile, che non persegue l`obiettivo della prevenzione dei conflitti, della cooperazione, della pace. Questo vecchio concetto di difesa ha portato alle guerre (definite "umanitarie"), che provocano il 90% delle vittime tra i civili, e di queste il 30% sono bambini; i 90 F-35 costerebbero all`Italia 12 miliardi di euro per il solo acquisto e altri 50 miliardi per l`intera vita del programma, mentre non si trovano risorse per il lavoro, la scuola, la salute, lo stato sociale; è necessario un serio dibattito parlamentare su questo tema, che ,in un momento di crisi economica, influisce sui diritti fondamentali dei cittadini, togliendo fondi pubblici alla crescita reale del Paese, al sostegno vero all`occupazione, in particolare per quella giovanile.
Da parte sua, come riferisce il Comitato di Brescia, il ministro ha ribadito la posizione del Governo a sostegno del Programma F-35. «Sono emerse divergenze di fondo, in particolare, sull`interpretazione dell`Articolo 11 della Costituzione, sul ripudio della guerra, sull`utilità delle missioni militari all`estero (Afghanistan in primis) e sul modello di difesa, unilateralmente affidato agli eserciti.
Considerata la complessità dei temi in discussione, il Ministro si è reso disponibile ad ulteriori momenti di confronto». Contemporaneamente all`incontro, il Comitato NO F-35 ha organizzato un volantinaggio per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di sospendere la partecipazione italiana al Programma F35 (dal 2014).
 


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sabato 21 settembre 2013

set

21

2013

Mario Mauro Contraddittorio e Evasivo su Vaccini e Uranio sugli elicotteri–Militari senza Diritti e tutele, non solo negoziali, anche sulla Salute. Chi tutela i Lavoratori Militari ? Guariniello?  

CoCeR totalmente inefficaci, assenti e rappresentativamente inutili su tagli pesantissimi di personale e blocchi stipendiali; Assenti anche sul Diritto alla Salute !


A CURA DI  ASSODIPRO  ROMA

Senato (19/09/2013, seduta n 107), ad un interrogazione presentata dall’On.Battista (M5S), che chiedeva,citiamo testualmente dal resoconto stenografico del  Senato:” Vorremmo sapere se e come, nell'attuazione del riordino della sanità militare, importantissime questioni, quali quella dei riconoscimenti dovuti ai militari deceduti o che ancora oggi soffrono degli effetti avversi determinati dall'inoculazione erronea dei vaccini, possano finalmente trovare risposta. Proprio durante l'approvazione del disegno di legge delega per la revisione dello strumento militare di cui dibattiamo oggi, in Senato il Governo ha accolto l'ordine del giorno G2.207, che lo impegnava - e sono passati dieci mesi - ad avviare un riesame di tale casistica per risolvere definitivamente la questione citata: 3.600 casi che attendono giustizia da uno Stato che, in questo caso, è da lei rappresentato, signor Ministro.”Il Ministro della Difesa,On. Mario Mauro rispondeva citiamo ancora testualmente dal resoconto:” Ad oggi, l'ipotesi che i casi di malattie e decessi siano da correlare alla somministrazione di vaccini appare sostenibile solo in ragione di un punto di vista che ha richiesto approfondimenti tecnico‑scientifici, oltre che etico-deontologici. Le modalità di somministrazione, infatti, sono sempre state rispondenti ai principi della buona pratica vaccinale e alle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, che consentono la somministrazione anche contemporanea di vaccini non viventi o in associazione a vaccini viventi purché in sedi diverse, mentre indicano un periodo di almeno quattro settimane tra inoculi di vaccini viventi qualora non somministrati contemporaneamente..”.   Ebbene,facendo uno sforzo di memoria neanche tanto grande, ....  CONTINUA IN LEGGI TUTTO

CLICCA E VEDI INTERROGAZIONE:
5-00945 ARTINI: Sulla presenza di amianto sugli elicotteri delle Forze armate . E RISPOSTA MAURO




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set

21

2013

Comparto Sicurezza; Continua l’attività dei Sindacati delle forze di polizia Dopo l’Incontro tra il premier Letta ed i Ministri sui temi sollevati dai Sindacati del Comparto  

Lettera congiunta di tutte le sigle sindacali, unite nell’azione di rappresentanza e tutela, per incontro con i Ministri interessati. I CoCeR ed il Comparto Difesa sono solo isolati e perdenti spettatori ?


Dopo la riunione di Gabinetto tra i signori Ministri interessati e il signor Presidente del Consiglio relativamente alle problematiche del Comparto sicurezza e difesa e, più segnatamente rispetto alle criticità che le scriventi OO.SS avevano rappresentato  …

clicca per leggere la lettera UNITARIA delle sigle sindacali


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