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venerdì 01 marzo 2013

mar

01

2013

ECCO CHI ABBIAMO AVUTO IN COMMISSIONE DIFESA. DE GREGORIO : “ Berlusconi mi ha corrotto con 3 milioni di euro per sabotare il Governo Prodi “.  

Plauso e Onore al Senatore CAFORIO IdV, in Commissione Difesa Senato che RIFIUTO’ 5 MILIONI DI EURO e denunciò il tentativo di corruzione.


Il Parlamentare Sergio De Gregorio confessa di aver venduto la propria funzione.
Eletto con IdV passò nel CentroDestra proprio mentre diventa presidente della Commissione Difesa. Ha fornito le prove finite in un verbale.  “ Due milioni di  euro li ho avuti in nero, il resto come sostegno al mio movimento “. “ Non mi voglio giustificare, so che è reato ma avevo debiti fino al collo “ . De Gregorio dichiara nei verbali pubblicati da Repubblica “ Ho partecipato all’ Operazione Libertà  diretta a ribaltare il Governo prodi. Già dopo il voto che mi vide eletto presidente della  Commissione Difesa , discussi a palazzo grazioli con Berlusconi di una strategia di sabotaggio della quale mi intesto tutta la responsabilità”. “ Ho ricevuto 2 milioni in contanti da Lavitola a tranche da 200 e 300 mila euro. De Gregorio cercò di trascinare nella corruzione il Senatore Caforio  ma fu un errore; “ dissi a Berlusconi che forse Caforio poteva iscriversi al ruolo degli indecisi” e lui mi disse “ puoi proporgli fino a 5 Milioni “. Ma Caforio registrò il dialogo e denunciò De Gregorio.De Gregorio , dopo l’accordo, cambiò casacca solo all’ultimo giorno per non  destare sospetti “ Avendo fatto quel ragionamento con Berlusconi chiamo il Senatore Schifani e gli dico – Renato, se mi votate io accetto i voti e mi prendo la responsabilità di farmi indicare dal Presidente Commissione Difesa”.
Berlusconi aveva promosso l’Operazione libertà  per determinare in ogni modo possibile la fine del governo Prodi”. “ IO continuavo in Commissione Difesa a respingere i provvedimenti del Governo . Era sicuramente un motivo che indeboliva Prodi”.
UNA PARTE DEI  SOLDI PORTATI DIRETTAMENTE AL SENATO . Dai verbali pubblicati su Repubblica si legge anche : Il commercialista Andrea Vetromile, offre riscontri significativi al racconto della compravendita del Senatore De Gregorio : “ Mi risulta che solo Lavitola abbia consegnato a De Gregorio 4-500 mila euro nella sede del parlamento, stavo con De Gregorio nel suo ufficio all’epoca della presidenza alla Commissione Difesa, quando si presentò Lavitola con una borsa che io sapevo essere piena di soldi. Quando Lavitola entrò, dopo i primi convenevoli, mi chiese di uscire. Quando rientrai, la scrivania di De Gregorio era piena di soldi “.


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mercoledì 27 febbraio 2013

feb

27

2013

GOVERNIAMO IL NOSTRO PAESE o hanno eletto 162 Mujaheddin comandati dall’ AYATOLLAH GRILLO ? - PETIZIONE SU WWW.CHANGE.ORG  

MILIONI DI ITALIANI HANNO PENSATO DI VOTARE UN MOVIMENTO CON UN LEADER PER SCOPRIRE CHE è UN AYATOLLAH ?


Il 27 febbraio, subito dopo le dichiarazioni di Grillo, in rete, su  www.change.org  è partita una petizione per far cambiare idea a Grillo e svestirlo dai panni di AYATOLLAH . Alle ore 09.00 del 28 Febbraio la petizione aveva già raggiunto 72.300 firme in meno di 24 ore.
 
Democrazia Integralista.
 
Grillo: "Non daremo mai la fiducia al Pd". "Mi aspetto elezioni" .
Così ha risposto Grillo ad una proposta politicamente corretta di Bersani che ha ottenuto la maggioranza alla Camera. 
L’ Ayatollāh Grillo ha risposto dicendo anche  che Bersani  è un morto che cammina !  la nave Italia galleggia tra le onde e l’ Ayatollāh rischia di allargare la falla !
Non penso che milioni di cittadini che hanno votato e si sono fidati di Grillo si aspettino questo. 
Ora che l’onda è arrivata in parlamento,  ci si dovrebbe assumere responsabilità di fronte a tutto il paese e tutti i cittadini Italiani. 
Mi rifiuto di pensare che si possa aumentare ancora la crisi e l’instabilità politica tradendo milioni di persone che si aspettano un GOVERNO , la Democrazia Integralista di Grillo è una formula mai sperimentata nei paesi Occidentali e nel mondo, speriamo che gli accenni che si intravedono spariscano subito.
I problemi giganteschi che abbiamo di fronte dovrebbero essere finalmente affrontati con un ottica molto diversa da quella fin qui applicata ed invece si urla con un integralismo sconosciuto che potrebbe avere sbocchi nefasti. 
E’ tempo di riflessione e di POLITICA , il tempo di “ tutti a casa “ e delle piazze è finito. Un ondata nuova può essere molto positiva, un ondata integralista potrebbe lasciare solo macerie una volta passata. 
Hanno eletto 162 parlamentari dotati di cervello proprio o saranno solo meri esecutori di ordini esterni ?
Di tutto avevamo bisogno meno che di un Ayatollāh  e 162 Mujaheddin ! Il tempo non è tantissimo. 
L’ Ayatollah è pregato di ragionare.
Comunque nulla toglie che gli eletti si spoglino delle vesti integraliste per dare una mano al PAESE. 

s.rullo@tin.it


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feb

27

2013

Il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare  

Il Generale dalla porta sempre aperta.


26/02/2013 - Il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. La cerimonia di avvicendamento al Vertice dell'Aeronautica Militare con il Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis ha avuto luogo presso l'aeroporto di Pratica di Mare (Roma), alla presenza del Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.Nel suo discorso il Ministro della Difesa, rivolgendosi al Generale Bernardis, ha detto: “Ho sempre ammirato la tua lucidità di visione del futuro a 360 gradi, la tua capacità di dare forma al futuro, la tua profonda onestà intellettuale e, con essa, la capacità di indignarsi. Sei un uomo di poche parole e tanta sostanza. Nell’epoca del "tutto e subito" hai mostrato come il lavoro duro, serio e paziente alla lunga paghi”. Di Paola ha poi aggiunto:"questo tuo rispetto per la famiglia, sia la tua che quella dell’Arma Azzurra, più di tanti dà la cifra dei tuoi valori, dei valori del nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. I valori non si negoziano con l’incarico o con i gradi cuciti sulla divisa. I valori sono valori e basta”.
Il generale Preziosa, in qualità di nuovo Capo dell’A.M., ha voluto sottolineare come "l’Aeronautica abbia vissuto e stia vivendo in particolare, alla pari di altre realtà, una fase continua di trasformazione: la più lunga della sua storia moderna. E' come se fossimo in officina da vent’anni, ma noi siamo, da sempre, una Forza Armata che guarda al futuro. Per questo dobbiamo conservare la nostra condizione tra quel sogno, che per me si è materializzato oltre 40 anni fa, e la realtà. noi siamo obbligati a pensare al futuro, con il supporto e a supporto dei nostri cittadini e della loro sicurezza, nella consapevolezza delle attuali difficoltà, in uno spirito di più coerenza interforze. questo supporto lo chiedo anche agli organi di stampa per far comprendere all’opinione pubblica il valore del lavoro dell’arma azzurra, del suo ruolo istituzionale a favore e a tutela della collettività e delle sue scelte, dal trasporto sanitario d’urgenza fino all’impiego operativo nei teatri. rita levi montalcini, una volta disse ai suoi studenti: “pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare e non temete niente”: condivido ogni parola.
Il generale Preziosa ha anche inviato un messaggio a TUTTI i dipendenti dell’ aeronautica, tra l’altro ha scritto : “ Ufficiali, sottufficiali, volontari e personale civile sono Pasquale Preziosa.
Oggi assumo l
’'incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Ma questo, forse, già lo sapete. Ciò che non sapete è come intendo ricoprire quest' ’incarico. Lo dico subito. Non farò rivoluzioni. (n.d.r. penso che basti quello che ha proposto Di Paola sui tagli al personale  ! ) Non servono: le hanno fatte con successo, coloro i quali – negli anni – mi hanno preceduto. E’ grazie alla loro lungimiranza se l’Aeronautica Militare è conosciuta, apprezzata, rispettata nel Mondo.
E
’ vero, siamo in un periodo di ridimensionamento delle Forze Armate ma, mai come in questo caso, piccolo è bello”. La nostra capacità militare ha parametri diversi dai nostri cugini dell’Esercito, della Marina, dei Carabinieri: Noi siamo i primi ad arrivare in un qualunque teatro e gli ultimi a venire via….la Storia  cammina sulle gambe degli uomini e delle donne. E noi dobbiamo essere orgogliosi di essere quegli uomini e quelle donne. Orgogliosi ed uniti tutti, per i valori e le capacità che da sempre siamo stati in grado di esprimere. …. Siate curiosi. Siate curiosi di scoprire e conoscere. Siate curiosi
della parola. Solo la parola ci fa crescere. Ed io voglio maturare insieme a voi: non è mai troppo tardi per farlo. Per queste ragioni, considerate la mia porta sempre aperta”. 
s.rullo@tin.it


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martedì 26 febbraio 2013

feb

26

2013

Dal No-Tav all'insegnante di sostegno chi sono i parlamentari Grillini. A Latina eletti madre e figlio !  

Cosa sanno di Difesa e Forze Armate oltre alla storia degli F-35 e delle Missioni ? Cosa penseranno dei Diritti e dei pesanti tagli al personale fatti con gli ultimi provvedimenti ? Cosa pensano dei dipendenti pubblici e della lotta a Mafia?


Chi sono gli Eletti Grillini ? 
CHI DI LORO ANDRA' IN COMMISSIONE DIFESA a parlare di NOI ed a discutere o votare leggi di interesse per migliaia di militari  ? una casalinga ? una commessa ? un tecnico informatico ? un praticante avvocato ? e sopratutto, Con chi si confronteranno per capire ed esaminare provvedimenti visto che, per ora, sono stati in un solo pianeta, quello della rete ? 
Molti lavorano in società di consulenza o di informatica . C’è curiosità sia tra chi li ha votati praticamente al buio ! sia tra chi non li ha votati !  fino ad ora si conosce solo il leader Maximo Grillo. Tra Deputati e Senatori sono 162 . Per trovarli bisogna andare su youtube spesso sono professionisti ( ingegnere, medico, avvocato ), ma anche studenti e impiegati. Quasi tutti dicono di essersi avvicinati alla politica grazie al movimento. Chi con un link, chi grazie all'amico di turno, chi grazie al blog di Grillo. Troviamo la prima senatrice sarda della storia, l'insegnante di sostegno Manuela Serra, insieme a tante altre donne elette nel movimento di Grillo (in Emilia le grilline a Palazzo Madama sono quattro su quattro), in Sicilia non è stato  eletto Francesco Perra che aveva fatto discutere per alcune dichiarazioni omofobe. Troviamo Vito Petrocelli, unico senatore della Basilicata, che ha fatto della battaglia contro le estrazioni petrolifere nella sua regione il primo punto programmatico. Il videoperatore piemontese Alberto Airola è un nemico giurato della Torino-Lione, autore del documentario : «No Tav, Indiani di Valle», sugli attivisti in Susa, il friulano Aris Prodani si travestiva da pagliaccio nel suo video di presentazione elettorale. A Latina eletta al Senato Ivana Simeoni, infermiera alla centrale operativa dell'Ares 118. Alla Camera, invece, entra il figlio della Simeoni, Christian Iannuzzi, disoccupato con la passione per l'informatica.   Ecco gli eletti in alcune regioni 
CALABRIA La 26enne Dalila Nesci, laureanda in giurisprudenza di Tropea, è la giovanissima capolista alla Camera che rappresenterà i grillini calabri.
Un posto a Montecitorio, il secondo in lista, per Sebastiano Barbanti, 36enne di Cosenza, funzionario laureato in Scienze statistiche.
Capolista al Senato eletto in Calabria è Francesco Molinari, 48 anni, originario di Montalto Uffugo. Svolge la professione di avvocato.
CAMPANIA
Eletto come capolista alla Camera nella circoscrizione Campania 1 è di Roberto Fico, 38enne napoletano, libero professionista nel settore della consulenza turistica e commerciale.
Al primo posto nella lista con uno scranno a Montecitorio nel collegio Campania 2 c’è il 31enne dei Pellezzano, Angelo Tofalo, ingegnere civile specializzato in geotecnica.
In cima alla lista dei futuri grillini campani a Palazzo Madama figura Sergio Puglia, 40 anni, consulente del lavoro originario di Portici.
LAZIO Eletta come capolista alla Camera nella circoscrizione Lazio 1 è Federica Daga. 37 anni, romana, lavora come consulente informatico.
Il primo posto della lista alla Camera nel collegio Lazio 2 è del nuovo deputato Massimiliano Bernini, 37enne insegnante di tecnologia di Vetralia.
Capolista al Senato è un’altra insegnante, la 50enne romana Fabiola Anitori, laureata in biologia alla Sapienza, docente al liceo scientifico “Labriola” di Ostia, ora senatrice a 5 stelle.
LIGURIA
Nella terra di Beppe Grillo, eletto come capolista alla Camera Matteo Mantero, commerciante di Savona di 38 anni. La seconda posizione che vale un posto tra i deputati liguri è del 38enneAugusto Perseo, agente di vendita di impianti solari per un’azienda di Udine.
Capolista eletta al Senato la 55enne Cristina De Pietro, avvocato.
PIEMONTE Capolista e nuova deputata nella circoscrizione Piemonte 1, quella di Torino e provincia, la 26enne di Collegno Laura Castelli, ex collaboratrice del gruppo consiliare del M5s della Regione Piemonte.
Al primo posto nella lista per la Camera nella circoscrizione Piemonte 2, Fabiana Dadone, nuovo parlamentare e praticante avvocato 29enne di Mondovì.
Primo per un seggio al Senato l’eletto Marco Scibona, nato in Svizzera, ma residente a Bussoleno. 45 anni, lavora nel campo delle costruzioni ferroviarie.
TOSCANA La pattuglia grillina avrà alla Camera l’avvocato fiorentino Alfonso Bonafede. 36 anni e una militanza iniziata nel 2006.
Secondo posto e un seggio tra i deputati per Massimo Artini, imprenditore 38enne di Incisa in Val D’Arno, presidente del cda della Inter-Ware srl, società di assistenza, consulenza e progettazione nel settore informatico.
Capolista eletta al Senato è Laura Bottici, 41 anni, analista contabile proveniente da Carrara.
TRENTINO ALTO-ADIGE
Eletta senatrice da capolista in Trentino la casalinga 57enne di Rovereto, Milena Bertagnin, con un passato da operaia.
Uno scranno alla Camera per il capolista 32enne Riccardo Fraccaro, un laurea in legge e un impiego all’interno di una energy service company, come sviluppatore di contratti di rendimento energetico.
UMBRIA
Prima posizione e un seggio alla Camera in Umbria per la 37enne perugina Tiziana Ciprini, con una laurea in psicologia e lavori saltuari a progetto.
Filippo Gallinella, 33 anni di Perugia, è eletto in seconda posizione tra i deputati. Laureato in Ingegneria meccanica, lavora nel settore dei software di progettazione e in quello delle costruzioni in acciaio.
In cima ai nuovi senatori umbri a 5 stelle c’è il capolista Stefano Lucidi, 43 anni, ingegnere elettronico di Spoleto. Si occupa di consulenze nel settore aerospaziale e civile.
VALLE D’AOSTA
Alla Camera dei Deputati, il Movimento elegge in prima posizione Roberto Cognetta, 47 anni, impiegato in un negozio di elettronica.
Capolista eletto al Senato il 49enne Stefano Ferrero, funzionario di categoria D nell’ufficio dell’assessorato regionale al turismo della Val D’Aosta.
VENETO
Capolista eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 2 è Arianna Spessotto, 27enne ex commessa di San Donà di Piave.
Posto al sole anche per la veronese Francesca Businarolo (capolista alla Camera nella circoscrizione Veneto 1), praticante avvocato di 29 anni.
Al Senato, uno scranno per l’imprenditore vicentino Enrico Cappelletti, capolista eletto al Senato, titolare di una società di consulenza che si occupa di certificazioni “green” di prodotto.
Una rappresentanza variegata che ora si dovrà assumere responsabilità notevoli. 
s.rullo@tin.it


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feb

26

2013

Elezioni 2013, alla Camera maggioranza di Centrosinistra. Senato spaccato, è stallo. 5 Stelle primo partito  

Razzi e Scilipoti tornano in Parlamento con Berlusconi. Ingroia e Di Pietro Fuori. GRILLO andrà alle consultazioni con Napolitano.


I dati. Al Senato Pd-Sel 31,6%, Pdl-Lega 30,7%, M5S 23,8%, Monti 9,1%. Numeri che vogliono dire ingovernabilità. Il centrodestra vince in molte delle Regioni che eleggono più senatori e tiene testa all'alleanza Pd-Sel: Pdl e Lega dovrebbero arrivare a 117 senatori a fronte dei 120 che andrebbero ai progressisti. Ai quali non servirebbe il soccorso di Monti che con i suoi 18 senatori non sarebbe utile a raggiungere una maggioranza assoluta. A Grillo 54 Senatori. 
Alla Camera, il voto è stato al fotofinish: il centrosinistra ottiene la maggioranza relativa per 124mila voti, con il 29,5% contro il 29,1% del centrodestra e il 25,5% del Movimento 5 Stelle, che è anche primo partito (Pd al 25,4%). La coalizione di Scelta civica per Monti si ferma al 10,6%.
A cura di  s.rullo@tin.it
Davanti alla paralisi che si è creata al Senato il Pd in queste ore cerca di capire come muoversi. Al momento, la risposta dei «democrats» all'apertura di Silvio Berlusconi per un Governo di larghe intese, sembra essere un no deciso. «Non faremo governi con chi è responsabile del disastro in cui ci troviamo», sostiene il vice presidente del partito Marina Sereni. Tutti nel Pd aspettano di capire la proposta che oggi pomeriggio alle 17 Pierluigi Bersani farà e, continua Sereni, «sarà una proposta di cambiamento, che si rivolge a tutto il Parlamento ma in primo luogo al Movimento Cinque Stelle». Dello stesso parereStefano Fassina, responsabile economico del partito: «Per quanto mi riguarda assolutamente no» a un'eventuale alleanza Pd-Pdl. Grillo propone Dario Fò Come Presidente Repubblica e annuncia che andrà lui alle consultazioni del Quirinale per il nuovo Governo
Il  PD ha la maggioranza alla Camera. Penso che abbia il Diritto Dovere di Fare una Proposta Politica di Governo. Su temi Fondamentali come Lavoro – Diritti – Sanità – Scuola – Tasse ( patrimoniale ) – Sicurezza – Difesa, Giustizia e Lotta  a MAFIA e criminalità . Visto che NON è né credibile né auspicabile che faccia un Governo con il PDL di Berlusconi, incompatibile su convergenze sui temi fondamentali e responsabile della crisi e della deriva del nostro paese, vada in parlamento e dica cosa e come vuole fare. Li si vedrà, al di là di Proclami e Slogan chi vuole governare e cosa propone per farlo. Si scoprono le carte e si vede chi ci stà. Non possiamo continuare a galleggiare ! Chi nel PD guarda “ ancora “ a Berlusconi … potrebbe anche cambiare partito portandosi appresso il Renzi di turno ! 
 


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domenica 24 febbraio 2013

feb

24

2013

CAMPORINI : “ GLI F-35 FUNZIONANO, L’ITALIA FA’ BENE A COMPRARLI “ !  

“ Bersani non può risanare un bel niente tagliando il programma degli F-35 “


In un intervista pubblicata oggi su Il Giornale,  L’ex Capo di Stato Maggiore Aeronautica e Difesa, tra l’altro afferma : “  L’ F- 35 americano è un aereo in fase di sviluppo e sta completando la fase di prove intensive in cui si identificano i dettagli da modificare e rinforzare “ .  Domanda a Camporini : Ma l’acquisto degli F35 non sarebbe contrario alla Costituzione , in quanto rivolto all’aggressione e non alla difesa ?  Camporini risponde : “ E’ un ragionamento capzioso che mescola 2 sfere ben distinte della tattica e della strategia . Un conto è attaccare un altro paese, un altro è avere armi per colpire elementi ostili da cui ti stai difendendo. Pensare ad un Italia attaccata può sembrare assurdo, ma non si può escludere a priori .  Bersani ha promesso di rivedere il programma sugli F-35  cosa ne pensa Camporini ? “ Secondo Bersani risparmiando sugli F-35 troveremmo entro 6 mesi  i soldi per risanare le scuole . Ma non esiste un cassetto del Ministero difesa con dentro i soldi per gli F-35 . sono importi pianificati nei prossimi 15 anni…. Quindi Bersani nei prossimi 6 mesi non potrà risanare un bel niente …. “ 


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feb

24

2013

Aereo caduto nel '92, riaperta l'indagine uno dei due morti era testimone Ustica  

Si tratta dell'ex pilota militare Sandro Marcucci, perito in seguito all'incidente avvenuto a Campo Cecina. L'ipotesi della procura di Massa è che a bordo del velivolo ci fosse un ordigno


La procura di Massa ha riaperto un'inchiesta sull'incidente aereo nel quale morirono, il 2 febbraio 1992 a Campo Cecina, i piloti Alessandro Marcucci ( in foto ) e Silvio Lorenzini. Il pm Vito Bertoni indagherà per omicidio contro ignoti.Nello scorso mese di settembre, l' associazione antimafia 'Rita Atria' aveva presentato un corposo esposto per chiedere la riapertura delle indagini contestando la tesi ufficiale secondo la quale i due piloti del velivolo antincendio erano morti in seguito a un incidente.

Alessandro Marcucci era un ex pilota dell'aeronautica militare coinvolto come testimone nell'inchiesta per la strage di Ustica. Poco tempo dopo il fatto L' "Europeo" riportava: "L'aereo brucia, va in fumo, c'è chi giura di aver visto l'aereo perdere stranamente quota e all'improvviso". "Poi, mistero nel mistero, nella bara viene ritrovato un pezzo del motore: è tutto fuso, tranne un tubicino di gomma. Il fuoco ha sciolto il metallo ma non la gomma. Ma chi l'ha nascosto nelle sue spoglie?" . Il quotidiano "Il Tirreno" parla di un'intervista in cui, appena cinque giorni prima della sua morte, il colonnello Marcucci aveva duramente attaccato, accusandolo di corruzione, il generale dell'Aeronautica Zeno Tascio, comandante dell'aeroporto di Pisa dal 1976 al 1979, responsabile dei servizi segreti dell'Aeronautica all'epoca del disastro di Ustica, e oggi inquisito nell'inchiesta del DC9. "Le caratteristiche delle bruciature, riscontrate sui reperti del piccolo velivolo e sulla persona del colonnello Marcucci, hanno alimentato il sospetto di sabotaggio. La magistratura sta ancora indagando sulla possibilità che il Piper sia precipitato per lo scoppio di un ordigno al fosforo collocato sotto il pannello dei comandi.


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venerdì 22 febbraio 2013

feb

22

2013

Polizia, l’appello del Consap: “Agenti, non votate per Maroni”  

E cosa dovrebbero dire i rappresentanti dei Militari o i Militari su La Russa e Di Paola dopo i Tagli dei Governi Berlusconi e Monti ?


“Da ministro dell’Interno non ha fatto nulla per la polizia – spiega Gian Mario Morello, segretario del sindacato degli agenti per il Nord Italia -, abbiamo già avuto modo di sottolinearlo, perché oggi dovremmo sostenerlo nella sua candidatura alle regionali in Lombardia?”. E’ un duro atto d’accusa quello rivolto dalla Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia alle loro famiglie. Nelle scorse ore i circa duemila iscritti al sindacato autonomo di polizia in Lombardia hanno ricevuto un’email nella quale vengono elencate le ragioni di questa pesante presa di posizione contro l’ex capo del Viminale, già duramente contestato nel 2010 dalla stessa organizzazione sindacale. Nel 2010 lo stesso sindacato autonomo di polizia aveva organizzato una mobilitazione nazionale per protestare contro i tagli imposti alle forze di polizia, tagli che stridevano con i proclami che Roberto Maroni (ieri da ministro e oggi da candidato presidente) ha sempre fatto in materia di sicurezza. Una situazione che il sindacato di polizia allora definiva “intollerabile”, spiegando che i poliziotti non erano “più disponibili a tollerare in silenzio”, esasperati dai tagli che erano andati oltre “la soglia dell’umana sopportazione”. Secondo il segretario del Consap, oggi come nel 2010: “I poliziotti sono stanchi di essere umiliati da promesse non mantenute come quelle dell’ex ministro Maroni”.  


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feb

22

2013

F35, per problemi al motore Pentagono sospende tutti i voli  

Nuovi guai per il programma del caccia multiruolo Usa F-35, di cui l'Italia intende acquistare 90 esemplari: la pala potrebbe distruggere il motore del jet.


Nuovi guai per il programma del caccia multiruolo Usa F-35, di cui l'Italia intende acquistare 90 esemplari.
Il Pentagono ha sospeso tutti i voli degli esemplari finora realizzati dopo che in un'ispezione di routine è emersa una 'frattura' in una delle pale della turbina del reattore. 
Un segnale preoccupante perchè potenzialmente nell'eventualità di una rottura e il conseguente distacco della pala, il pezzo potrebbe distruggere il motore del jet. 
I responsabili del programma F-35, realizzato da Lockheed Martin in collaborazione con le aziende dei Paesi che acquisteranno il jet (per l'Italia Alenia Aermacchi), hanno fatto sapere di aver avviato una verifica con la società costruttrice del motore, la Pratt & Whitney. La sospensione dei voli degli F-35, di cui l'Italia intende acquistare diversi esemplari, fa seguito alle polemiche sorte alcune settimane fa quando si era appreso che il velivolo, ancora in fase di test, è vulnerabile ai fulmini.
Per l'F-35 si tratta della seconda sospensione dei voli dopo che a gennaio la sonda per il rifornimento in volo si era staccata poco prima del decollo su un esemplare della versione per i Marines, F-35 B (a decollo corto e atterraggio verticale), di cui l'Italia dovrebbe acquistarne 30 per la Marina. Gli F-35 B vennero messi a terra per circa un mese.
Ad oggi, l'Italia ha materialmente ordinato 3 velivoli e si appresta a firmare il contratto per altri 3: il primo F-35 A uscirà dagli impianti di Cameri in Piemonte entro il 2015 ed entrerà in servizio l'anno dopo.


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feb

22

2013

Amori Politici Finiti ? Scaricato fuori tempo il Ministro Di Paola ? Difesa, Scanu a Di Paola: "Proprio perché non siamo Costa Rica, si può intervenire su F35".  

" Priorità alla tutela dei lavoratori Militari " (!)


Il Senatore Giampiero Scanu, PD, dopo l’on. Calipari, PD, entra in polemica con il Ministro Ammiraglio Di Paola sulla questione F-35. Scanu, Proprio Lui, che è stato tra i più accaniti sostenitori dei tagli pesantissimi approvati con la revisione dello strumento militare votata a dicembre 2012 che prevedono il taglio, senza tutele e diritti, di 40 mila militari delle ff.aa, oggi, nell’ultimo giorno di campagna elettorale afferma che la priorità sono i lavoratori e non i sistemi d’arma !
NOI di Assodipro  lo abbiamo affermato per tutto il periodo del governo tecnico sostenuto anche da Scanu e Calipari. 
NOI ci siamo opposti a Spending Review e revisione dello strumento militare ed al modo Finmeccanicistico-Politico del Governo MONTI di occuparsi di Difesa e del suo Personale.
Prendiamo nota delle ultime dichiarazioni di autorevoli esponenti del PD, gli stessi che hanno permesso, per mesi,  all’Ammiraglio tecnico di presidiare Commisioni Parlamentari, Camera e Senato per imporre i suoi pesantissimi tagli al personale !  "E' bene ricordare che la riduzione delle spese nel comparto della Difesa è un processo che accomuna l'Italia a tutte le maggiori democrazie europee e che in Italia il PD, anche in questo settore, darà in primo luogo priorità alla tutela dei lavoratori piuttosto che alla salvaguardia di progetti per nuovi sistema d'arma". Lo dichiara il senatore Gian Piero Scanu, capogruppo del PD nella commissione Difesa di Palazzo Madama, a proposito delle dichiarazioni del ministro Di Paola sugli F35. 
"Il livello di spesa della Difesa - prosegue Scanu – era pensato su un PIL di due punti più alto di quello che attualmente abbiamo purtroppo registrato. Nella riforma del settore della Difesa approvata nell'ultimo scorcio di legislatura sono previste norme che consentono di rivedere gli investimenti sui sistemi d'arma". 
"Il nuovo governo e il nuovo Parlamento - conclude il senatore PD - sapranno sicuramente fare fronte alle priorità anche nel settore della Difesa. L'Italia, appunto, non è il Costa Rica". 
Il prossimo Governo avrà possibilità, modi e tempi per cambiare i pesantissimi tagli al personale che creerebbero gravi conseguenze lavorative, economiche, sociali e familiari a migliaia di militari. NOI di ASSODIPRO lo ricorderemo giorno per giorno, con coerenza, passione e con lo scopo di tutelare il personale militare, anche al PROSSIMO GOVERNO tenendo presente atti e parole dei vari protagonisti. Ricordiamo anche qual’ è l’unica forza politica che si è opposta ai tagli del personale per recuperare risorse in investimenti e che ora è nel partito RIVOLUZIONE CIVILE DI INGROIA . Il  Sen. Scanu e l’On. Calipari ,ora, sembra che  disconoscano il loro operato, prendiamo atto delle dichiarazioni di autorevolissimi esponenti del PD ! Errare è umano, perseverare è diabolico ed elettoralmente potrebbe NON pagare !      
s.rullo@tin.it


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feb

22

2013

FALCO ACCAME : Gravi carenze nella relazione della commissione inchiesta del Senato su Malattie e Decessi di Militari  

22/02/2013 ELENCO PROVVISORIO (^) DI GRAVI CARENZE NELLA RELAZIONE FINALE DELLA *COMMISSIONE D’INCHIESTA DEL SENATO. NEGATO anche il premio assicurativo ai Militari


*Commissione parlamentare d'inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, in relazione all'esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni
Non è stato individuato il numero dei casi di persone gravemente ammalatesi per possibile contaminazione da uranio impoverito (e altri fattori). Resta enorme l’incertezza dell’entità quantitativa del fenomeno che è passata dai 28 casi della Commissione Mandelli, ai 312 annunciati dal Ministro pro-tempore Parisi, ai 2536 specificati nel 2007 dalla Sanità Militare (dati peraltro riguardanti solo i militari in servizio e non i civili e militari in congedo). In particolare non è stato individuato il numero dei casi di bambini nati con malformazioni. 
Non sono state individuate le responsabilità in relazione: a) alle mancate informazioni al personale circa il pericolo da “fuoco amico” (uranio & C.), b) alla mancata attuazione di misure di protezione; c) alla mancata informazione al personale dipendente da parte dei distretti militari ed enti consimili sulla normativa esistente per i risarcimenti e sui termini di scadenza delle domande (causa del fatto che moltissime persone non hanno chiesto in tempo debito i risarcimenti). 
Non è stato chiarito il perché non sia stata effettuata la bonifica in profondità nei poligoni (proiettili interrati), ma solo la bonifica in superficie lasciando così nei poligoni zone a grave rischio di inquinamento e non sono state trattate le problematiche relative ad uccisioni di bestiame e macelleria nei poligoni e alla individuazione dei pozzi inquinati.
Non sono state applicate misure di protezione per il personale di bonifica e sgombra-bossoli nei poligoni e perché non si sia potuta effettuare la bonifica di intere aree in Sardegna, come quella di Porto Scuso, aree rimaste permanentemente interdette e ad alto rischio.
Non è stata realizzata da parte del Cisam (nuclei NBC) la localizzazione dei 10 mila proiettili all’uranio impoverito lanciati in Bosnia, fatto che ha inciso sulla sicurezza del personale.
Non è stato individuato il perché non è stato ritrovato l’uranio impoverito in corpi di militari mentre ciò è stato possibile ad esempio in Francia. Vedi il caso del militare Ludovic Acaries (rinvenibile sul web).
Non è stato completato il monitoraggio previsto per i reduci, stabilito dalla Commissione Mandellli e dall’accordo Stato-Regioni, creando così gravi carenze nella conoscenza complessiva del fenomeno.
Non sono state fornite informazioni circa i risultati delle ispezioni ordinate dalla Commissione d’Inchiesta alla Polizia Giudiziaria nella scorsa legislatura (da effettuare nei distretti per l’accertamento di altri casi di malattia in precedenza non emersi).
Non sono stati spiegati i motivi del diniego del risarcimento della “speciale elargizione” di circa 200 mila euro nei riguardi di personale deceduto e ammalato (che peraltro, in alcuni casi del tutto consimili, è stato eseguito).
Non è stato o individuato il personale sanitario che ha somministrato in modo erroneo vaccini ai militari e non è stato ammonito.
Non è stato spiegato il perché nei risarcimenti è stata presa in considerazione solo la condizione di “causa di servizio” e non la condizione di “permanenza in servizio”, stabilita dalla L. 308/81 e non è stato sanzionato chi ha commesso gravi errori di valutazione.
Non è stato chiarito il perché possano continuare a sussistere opposte valutazioni sulla pericolosità delle nanoparticelle (tali particelle sono state considerate come pericolose nella Legge Finanziaria 2008, e invece sono state considerate come non pericolose dalla Sanità Militare (v. Conferenza presso il CNR del 2 ottobre 2011) e ciò ha creato grande incertezza nel conferimento dei risarcimenti.
Non è stato chiarito il perché del risultato del tutto deludente del piano Signum (che anzi è stato segretato) e che era stato presentato come un evento di rilevanza epocale.
(^ In attesa di una più completa analisi delle duecento pagine della Relazione finale, la quale purtroppo non è stata distribuita in anticipo in bozza e quindi non è stata potuta essere oggetto di commenti preventivi) .
NEGATO A CENTINAIA DI VITTIME PER URANIO IMPOVERITO E ALTRI AGENTI PATOGENI 
IL PREMIO ASSICURATIVO
Da un’indagine promossa dall’Anavafaf sui casi di vittime per possibile contaminazione da uranio impoverito e altri agenti patogeni, riguardante il personale inviato all’estero (personale per il quale è dovuto il premio assicurativo - vedi ad esempio quanto disposto dalla L. 428/96 ) è emerso che tale premio (corrispondente a circa 10 annualità di stipendio) non è stato attribuito.
Tutto il personale all’estero è assicurato anche da danni relativamente minori come possono essere quelli derivati da punture d’insetto e intossicazioni da cibo. Viceversa, per le intossicazioni da uranio impoverito e altri metalli pesanti (intossicazione di natura chimica e fisica) (e, per l’uranio impoverito, anche di natura radiologica) non è stata prevista l’attribuzione del premio assicurativo (almeno per tutte le persone su cui ha potuto eseguire un controllo).
La questione, di eccezionale gravità, è stata posta più volte in passato all’attenzione delle autorità responsabili senza peraltro aver mai avuto una risposta. Anche la Commissione d’Inchiesta del Senato sull’uranio impoverito e altre patologie, nella sua Relazione conclusiva, non ha fornito alcuna risposta.
Lo scrivente (vedi ad esempio comunicato DIRE 05/07/2004) aveva reso noto che i nostri soldati (impiegati in Bosnia) “non hanno strumenti adatti a rilevare la contaminazione da uranio impoverito e sono stati esposti alle malattie senza che la copertura assicurativa ne tenga conto”. 
Lo scrivente ritiene che il premio assicurativo debba essere attribuito non solo a chi va in missione all’estero, ma anche a chi opera nei poligoni ed è esposto ad analoghi rischi.
Con questa nota lo scrivente vuole dare notizia a tutti gli eventuali interessati alla questione e chiede l’intervento del Ministero della Difesa e della Presidenza del Consiglio affinché venga, finalmente, affrontata una problematica messa sotto silenzio che ha procurato grandissimi danni economici a vittime e familiari delle vittime in caso di decesso, che avevano pieno diritto al riconoscimento del premio assicurativo.
Falco Accame  Presidente Anavafaf
All’art. 2, punto 6) si legge: 6. In caso di decesso del personale militare di cui al presente articolo per causa di servizio, connesso all'espletamento della missione nella "ex" Jugoslavia, si APPLICA L’ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 3 GIUGNO 1981, N. 308. In caso di invalidita' dello stesso personale per la medesima causa, si applicano le norme in materia di pensione privilegiata ordinaria di cui al testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092. Tali trattamenti previsti per i casi di decesso e di invalidita' si cumulano con quello ASSICURATIVO di cui al comma 1, nonche' con la speciale elargizione e con l'indennizzo privilegiato aeronautico previsti, rispettivamente, dalla legge 3 giugno 1981, n. 308, e dal regio decreto-legge 15 luglio 1926, n. 1345, convertito dalla legge 5 agosto 1927, n. 1835, e successive modificazioni ed integrazioni, nei limiti stabiliti dall'ordinamento vigente.)


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feb

22

2013

ERRARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO – Di Paola : “ Non siamo mica il Costarica “  

Tra l’ F35 , il Finmeccanicistico Di Paola e Figueres Ferrer detto Don Pepe. Calipari PD Il personale Militare paga pesanti tagli (!).


Quando si parla di tagliare le spese per gli F35 si dimentica "che questo governo ha già fatto una riduzione molto importante" e strutturale delle spese. Lo dice, il ministro Di Paola, in vena di battute nei suoi ultimi giorni da tecnico e ministro che sarà ricordato, dopo Berlusconi-La Russa ricordati anche per tagli alle retribuzioni, come quello che taglia 40 mila Militari dei quali 12 mila giovani nei prossimi 3 anni, sottolineando che "in uno dei grandi paesi dell'Alleanza in Europa, non si può parlare confrontandosi, con tutto il rispetto, col Costarica*".Di Paola ha poi ribadito che "nelle capacità militari sono incluse anche le capacità tipo F35". Concludendo che "quanto alla riduzione, questo governo ha fatto già una riduzione molto importante. E non è che si può sempre dimenticare ciò che si fa prima e ricominciare tutto daccapo".
Al ministro replica Rosa Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd. "La priorità assoluta è il lavoro, naturalmente anche quello dei militari e degli addetti dell'industria della Difesa, Di Paola non può dimenticarlo. Il ministro pensa a paesi lontani ma, se guardasse più vicino, vedrebbe che tutti i paesi europei hanno drasticamente ridotto i bilanci della Difesa, un settore nel quale gli addetti hanno già pagato direttamente pesanti tagli". (n.d.r.) Con i previsti  50 mila posti di lavoro tagliati nella Difesa , 40 mila militari, dal perseverante Di Paola e che il PD ha votato e farebbe bene a se stesso ( PD ) ed a Migliaia di Militari modificando profondamente  la Revisione dello strumento Militare votata negli ultimi giorni di un governo dimissionario.
*il Costa Rica, ha abolito le forze armate sessant’anni fa (il 1° dicembre 1948, ad opera di un personaggio politico mitico nell’America Centrale, José Figueres Ferrer, detto Don Pepe - in foto), dopo una guerra civile; e da allora non ci sono state né invasioni né guerre (pur l’America Centrale essendo un punto assai caldo del mondo). L’abolizione ha avuto in primis, come scopo, quello di destinare più risorse alla sanità e all’istruzione… (negli indici di sviluppo il Costa Rica è al 48° posto al mondo, mentre gli altri stati dell’America Centrale sono ben oltre i primi cento). Figueres Ferrer, José era un Politico costaricano (San Ramón 1906-San José 1990). Socialista democratico, nel 1948 capeggiò l’insurrezione popolare scoppiata dopo il tentativo dei comunisti di reinsediare il presidente R.A. Calderón a dispetto dei risultati elettorali che davano vincente O. Ulate. Dopo due mesi Calderón capitolò e F.F., leader del Partito di liberazione nazionale, guidò per 18 mesi la giunta al potere che scrisse una nuova Costituzione (1949), abolì le forze armate e diede il voto alle donne. Presidente della Repubblica dal 1953 al 1958 e poi dal 1970 al 1974, attuò riforme in campo sociale ed economico, ebbe buoni rapporti con gli Stati Uniti e aprì le relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica.... All'epoca non c'era Monti-Di Paola nè Economie speculative nè Banche che Governavano continenti, non c'era neanche Finmeccanica !


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giovedì 21 febbraio 2013

feb

21

2013

Generale Rossi Domenico candidato con la Lista MONTI  

DI FRONTE A CERTI COMMENTI ANCHE I BRONZI DI RIACE IMPALLIDISCONO .


Candidato per la lista Monti il Generale Domenico Rossi che è stato presidente del CoCeR Interforze dal 2006 al 2012 durante il triste, doloroso e penalizzante periodo del Governo Berlusconi, sia per il paese e sia per il comparto Difesa-Sicurezza, sta facendo la sua legittima campagna elettorale. 
Ho trovato, nella pagina fb del Probabile prossimo “Generale Senatore” Rossi il seguente  commento politico/programmatico/propagandistico : “Assisto incredulo alla istituzione della Giornata della Sicurezza da parte di esponenti politici del vecchio Governo Berlusconi come segno di attenzione al mondo in divisa. Nessuno può dimenticare che con tale Governo si sono avute penalizzazioni economiche (es. blocchi promozioni e assegni funzionali) e ai bilanci senza precedenti che rendono questi tentativi grotteschi. Il personale in divisa è ormai in grado di valutare le false illusioni”. Concordo che tutti i periodi di governo Berlusconi sono “ negativamente indimenticabili “ , l’ultimo in modo particolare, con Ministro della Difesa l’On. La Russa. Tagli massacranti, primo Governo nella storia della Repubblica che diminuisce lo stipendio ai militari ( blocco retribuzioni ) , blocco degli scatti stipendiali per i Militari, uso demagogico-politico-elettorale delle ff.aa. – Approvazione della “ legge truffa sulla specificità Militare “ , Negazione assoluta dei Diritti Associativi e Sindacali per i Militari. Per non parlare del Riordino delle carriere mai fatto, dei soldi dello stesso usati per pagare l'una tantum, dei fondi pensione mai partiti, della Difesa Spa.
In Pratica, i cortigiani di vari CoCeR ( CC in particolare ) che hanno inseguito per anni il Governo Berlusconi si sono solo accontentati, PER ANNI, DI FALSE PROMESSE o si sono fatti raccontare qualche barzelletta  sui carabinieri !  dal loro leader Silvio che contemporaneamente approvava quanto scritto sopra ! Del Berlusconi pensiero annotiamo l’ultima chicca dove definisce i Finanzieri ( n.d.r. solidarietà agli amici e colleghi della GdF)  ed il personale dell’agenzia delle entrate “ cattivi, invidiosi delle altrui agiatezze e vendicativi, in quanto con i loro bassi stipendi si vendicano verso i ricchi evasori . Trovare ora, una critica del candidato Gen. Rossi a quel periodo politico è stupefacente in quanto nello stesso periodo è stato presidente del CoCeR Interforze che rappresenta circa 350mila Militari ; Uno dei CoCeR più passivi della storia della rappresentanza e che di fronte allo sfascio totale delle leggi e provvedimenti riguardanti il Comparto ha assistito come una corte . Il CoCeR più lungo della storia della repubblica con 2 proroghe(!)  e che è durato , una negativa eternità, 6 anni ! per ottenere lo zero assoluto.
Alquanto curioso trovare il Gen. Rossi candidato con la lista Monti ; SI, è lo stesso Monti presdelcons con Ministro Di Paola che ha approvato : Spending Review ( taglio di 12mila posti di lavoro nei giovani italiani volontari delle ff.aa. in 3 anni ) . E’ lo stesso Monti presdelcons che ha approvato, con un Governo praticamente già dimesso, la revisione dello strumento militare Di Paoliana-Finmeccanicistica che prevede il taglio di 50 mila posti di lavoro nella Difesa ( 40mila militari e 10 mila civili ) con pesantissime conseguenze lavorative, economiche,sociali, familiari per tutti i militari interessati. Certo , la Politica, sotto certi aspetti è strana ! Vertici che candidano vertici che hanno avuto responsabilità rappresentative importanti ! Sembra che ci sia un tacito accordo per riservare un certo numero di posti parlamentari alla “categoria” dei  Generali ! Non so se fare gli auguri al probabile Senatore Rossi o a tutti NOI che ci dobbiamo difendere dalle onde dei provvedimenti da macelleria sociale, per ora, in attesa della Corte Europea ,senza diritti Associativi e Sindacali che, logicamente, non sono nel programma del candidato Generale Rossi. 
Concordo su quanto scrive il candidato Generale Rossi " Il personale in divisa è ormai in grado di valutare le false illusioni !"
Aggiungo che dovrebbe anche essere in grado di valutare  i partiti e le candidature !
 s.rullo@tin.it 


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mercoledì 20 febbraio 2013

feb

20

2013

SOLO 2 GIORNI FA’ L’ULTIMO MILITARE MORTO, PARE ANCHE A CAUSA DEI VACCINI. Il CoCeR AM fa delle DOMANDE praticamente senza ottenere RISPOSTE dal vertice.  

Urgenza di DIRITTI, SENZA DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI per i Militari. La Rappresentanza Militare è trattata, di fatto, al di là della predisposizione naturale ed umana di troppi delegati ad essere sindacalisti gialli,come un SINDACATO GIALLO.


Mentre il CoCeR Interforze, particolarmente EI e CC ,  sembra in tutt’altre faccende elettorali affaccendato e NON tratta i MORTI a causa di vaccini o esposizioni non protette in zone contaminate, Il CoCeR AM ha rivolto al vertice dell’Aeronautica una serie di domande contenute in una delibera del 23 ottobre 2012 
8 DOMANDE che rimangono praticamente SENZA RISPOSTA ! Benessere e condizioni igieniche del personale, sicurezza in tema di vaccinazione dei militari da inviare in missioni nazionali ed estere. Il CoCeR AM, prendendo spunto del caso di un Maresciallo di Decimomannu che è sottoposto a procedimento penale per una vicenda legata alla somministrazione preventiva di vaccini per l’invio in missione in ambito nazionale , ovvero ““Legittimità del militare di accettare/rifiutare trattamenti sanitari e/o profilassi vaccinali”. Rivolgendosi al capo di SMA Generale  Bernardis , ricordando che  1-Costituzione Italiana, all’art.32 sancisce che nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge, e solo la Legge o atti che abbiano valore di legge . 2 - che anche l’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo, con la Risoluzione n° 1859, del 25/01/2012 rifacendosi all’ampia accettazione/consenso dell’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, adotta e ribadisce all’art. 1 della Risoluzione che nessuno può essere obbligato a subire un trattamento sanitario contro il proprio volere. 3 - che la Corte Costituzionale, con la sentenza n° 258 del 1994, ha precisato che solo una eventuale Legge impositiva di un trattamento sanitario non è in contrasto con il succitato art. 32 della Costituzione, purché sussistano determinate condizioni, citate nei successivi punti della medesima sentenza. Preso atto che che da fonti giornalistiche nel mese di gennaio 2011, anche la Procura di Roma, su esposto di un parlamentare, ha aperto un’inchiesta su due militari Alpini mai inviati in missioni all’estero, deceduti entrambi a seguito di un linfoma, per verificare se la morte sia da attribuirsi all’inoculazione dei vaccini. PONE UNA SERIE DI DOMANDE AL CAPO DI SMA Gen. Bernardis: 1- chiede al Capo di SMA di appurare se in ossequio alla D.T. 14/02/2008, vi sia piena applicazione da parte degli Ufficiali medici vaccinatori di quanto previsto in tema di sensibilizzazione ed  informazione preventiva nei confronti di tutto il personale interessato; 2- di verificare se all’atto della somministrazione dei vaccini, venga rilasciata ai vaccinandi la scheda (Allegato “I” D.T. 14/02/2008) sulle reazioni avverse al fine di avere un accurato controllo e riscontro di tali reazioni anche a fini statistici; 3- di verificare se in fase preliminare, vi sia la rilevazione da parte dell’Ufficiale vaccinatore, dell’eventuale sussistenza di controindicazioni temporanee o permanenti allo svolgimento di ciascuna pratica vaccinale; 4- di vagliare la possibilità che in sede preliminare tutto il personale interessato dalla profilassi vaccinale, possa effettuare esami/test-anticorporali clinici gratuiti, onde evitare la somministrazione di vaccinazioni ad individui risultanti immunodepressi o particolarmente esposti a rischi di qualunque natura al momento dell'effettuazione degli esami suddetti, ed il determinarsi di eventuali e potenziali squilibri del sistema immunitario; 5- se vi siano sufficienti garanzie per la tutela ed il benessere del personale dal punto di vista sanitario in tema di vaccinazioni; 6- di rendere edotto il personale su eventuali conclusioni del CPCM (Comitato per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie); 7 - di esperire le dovute indagini attraverso i militari che hanno subito vaccinazioni plurime e ravvicinate, al fine di verificarne le loro attuali condizioni di salute; 8 - di conoscere anche, alla luce delle nuove evidenze scientifiche e dell’andamento dei lavori nelle varie commissioni all’uopo preposte, quali azioni voglia intraprendere affinchè le strutture Tecnico-Sanitarie della F.A. applichino alle pratiche di vaccinazione un “principio di precauzione” più elevato. Di fronte all’importanza dell’argomento trattato ed alla qualità delle domande il capo di SMA ha ritenuto di rispondere nel seguente modo : Con specifico riferimento ai contenuti della delibera in oggetto, evidenzio che la vigente Direttiva Tecnica emanata dalla Direzione Generale della Sanità Militare disciplina compiutamente le modalità procedurali e applicative delle misure vaccinali e profilattiche del Personale militare.    Il personale sanitario delle Infermerie di Corpo applica scrupolosamente le disposizioni contenute nella suddetta Direttiva sotto la propria diretta responsabilità professionale. Aggiungo, per i restanti aspetti oggetto della delibera, che i protocolli vaccinali elencati nella Direttiva Tecnica sono approvati dal Consiglio Superiore di Sanità e sono in linea con quanto previsto dagli accordi di standardizzazione in ambito NATO.             L’Aeronautica Militare, attraverso il Servizio Sanitario del Comando Logistico, continua a svolgere al riguardo un’attenta e costante attività di monitorizzazione, in attesa di conoscere i risultati che verranno resi noti dal Comitato per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie. *Il sindacato giallo (company union in inglese) è la denominazione con cui si indicano i sindacati creati e controllati dagli imprenditori, presenti negli Stati Uniti negli anni venti e dichiarati illegali con la legge Wagner (National Labor Relations Act, o "Legge sui rapporti nazionali di lavoro") del 1935. In Italia lo statuto dei lavoratori (legge n.300 del 1970) nell'articolo 17 proibisce ai datori di lavoro e alle loro associazioni di costituire e finanziare associazioni sindacali dei lavoratori. Il termine viene oggi utilizzato in ambito giornalistico per indicare una organizzazione sindacale che si ritiene di fatto asservita al datore di lavoro, o ad altri soggetti i cui interessi sono contrapposti a quelli dei lavoratori. Un "sindacato giallo" viene ritenuto differenziarsi dalle legittime associazioni sindacali, le quali dovrebbero essere organizzate in base a regolare statuto secondo criteri democratici e trasparenti, hanno titolo a sottoscrivere i contratti nazionali, e prevedono il versamento di una quota di iscrizione.


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ven 28 settembre 2012 - 12:57:07
Roma, 28 set. (Adnkronos)
sab 18 agosto 2012 - 16:23:24
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