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martedì 04 giugno 2013

giu

04

2013

GENERALE GRAZIANO , CAPO DI SME - AUDIZIONE IN COMMISSIONE DIFESA - domani, 5 Giugno 2013 - Assodipro , LE DOMANDE CHE LE FAREMMO  

Dopo il Ministro Difesa Mauro ed il capo di stato maggiore Binelli Mantelli , in commissione Difesa si recano i vertici delle ff.aa a cominciare dal Generale Graziano capo di stato maggiore Esercito


Domande : 1 - Nella revisione strumento Militare l' Esercito ha in progetto di concentrare il PERSONALE in 12 Grandi basi, quali conseguenze economiche e familiari ci saranno per i TANTI Militari Interessati in considerazione che NON riceveranno nessuna indennità di trasferimento e nessuna compensazione sulla mobilità forzata ( pendolarismo ) a causa di accorpamento e chiusura di caserme ? ; Si pensa alla conseguenze sociali, economiche familiari e lavorative di migliaia di lavoratori con le stellette ? 2 - La Spending Review, per il prossimo triennio ( il Ministro Mauro si è vantato che le ff.aa. la hanno applicata  molto più di altri Ministeri)  taglierà 12 mila posti di lavoro per i volontari di Esercito, Marina ed Aeronautica che passeranno da 103 mila a 91 mila, come si concilia questo con le dichiarate priorità sul lavoro per i giovani dell'attuale governo ?  3 Cosa pensa delle migliaia di giovani volontari che dopo anni di servizio , retribuiti da volontari e senza previdenza complementare andranno in pensione con una somma di poco superiore alla pensione sociale ? – 4 Trova giusto tagliare 40 mila posti di lavoro nella Difesa, per sempre, in un periodo attuale con la motivazione dichiarata di recuperare risorse per esercizio e investimenti ? - 5 I Militari in esubero come, in quanti, con quali tabelle e programmi e con quali modalità saranno messi in esubero ? quanti in ARQ e che differenza stipendiale ci sarà tra un militare in servizio ed uno in ARQ ?  Come si fà a parlare di TRANSITO IN ALTRE AMMINISTRAZIONI se le altre amministrazioni hanno il blocco del turn-over ? 6 - Come si fà a parlare di transito nei ruoli civili della Difesa da parte dei Militari in esubero se nel frattempo e contemporaneamente si devono tagliare 10 mila posti tra i lavoratori civili della Difesa ? 7 Se i vertici applicano direttive politiche come si tutela il personale visto che il sistema della rappresentanza è senza poteri e totalmente subordinato ai vertici nominati dalla politica e strutturato in modo gerarchico e come un Sindacato Giallo ? 8 - Non ritiene che i lavoratori Militari, anche in ITALIA, COSI COME IN MOLTI altri stati EUROPEI , abbiamo anche loro diritti associativi e sindacali ? Perche vi richiamate all’esercito europeo senza concedere gli stessi DIRITTI  ? 9- Pensa che ci sia ancora molto da fare per TUTELARE, CURARE, INDENNIZZARE i MILITARI vittime di gravi patologie a causa di vaccini o malattie gravi contratte in zone di operazioni ? 10 - Cosa ne pensa del blocco degli stipendi e della riforma delle pensioni per il Comparto Difesa ? 11 - Non pensa che sia da rivedere il sistema di indennità concesse a discrezione ( CFI e Straordinari ) da parte dei Comandanti e trasformarle in indennità fisse rispettando l'orario di lavoro ? 12 - Come si concilia lo straordinario in un sistema che VOI considerate con 40 mila persone in esubero ? 13 Perché continuate a dire che per gli stipendi si spende più del 70% del bilancio della Difesa senza considerare tutto quello che è Bilancio e Spese Difesa ? nel caso di calcolo complessivo la percentuale sarebbe più bassa. 14 - Non le dà fastidio quando si usa il termine “STIPENDIFICIO” in riferimento alle spese per il personale posto che nel personale il reddito medio dei  ruoli NON dirigenti è di circa 1500 euro mensili , a fronte di un elevato numero di colonnelli e generali -  Dirigenti con stipendio da dirigenti anche loro parte dello Stipendificio ?  15 - Anche lei ritiene che la retribuzione bloccata e che mette da anni  in crisi una famiglia monoreddito, non influisce sul morale e sulla coesione ? Concorda con le dichiarazioni del C.S.M.D. Binelli Mantelli  che, nella stessa commissione, pochi giorni fa, ha affermato : “tagliare è un imprescindibile esigenza” … “ noi teniamo molto alla coesione morale del personale, vorrei precisare cos’è la coesione morale del personale, la coesione e la motivazione del personale è un fattore complesso, che non poggia nemmeno sostanzialmente sulla retribuzione  o sull’occupazionalità  poggia su valori condivisi molto forti, è un sistema delicato, quando il sistema militare viene criticato questo influisce sul morale e sulla coesione del personale , la stragrande maggioranza dei Militari NON tiene alla sua occupazione, tiene alla sua istituzione, vuole operare in un ambiente efficace e confrontarsi con le altre ff.aa nel mondo”!  ….
Ci fermiamo qui anche se ci piacerebbe sapere, tra l’altro, a che punto sono i Decreti per la Revisione dello strumento Militare che sicuramente i vertici hanno già preparato senza nessuna informazione preventiva né tantomeno un minimo di concertazione con il personale/lavoratori Militari. Come al solito Il Sindacato Giallo prenderà atto dei fatti compiuti e comunicherà i risultati e la vostra visione a tutto il personale senza diritti concertativi su elementi fondamentali come lavoro, retribuzioni e diritto di scelta su quando e come andare in pensione.
 
Assodipro Roma   


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giu

04

2013

Il Ministro Difesa Mauro , che ha fatto il militare in Fanteria : “ l’ F-35 Aereo di pace “.  

“ Chissà dove avevano la testa coloro che hanno denominato il velivolo Joint Strike Fighter “ – “ Che non ci siano alternative all’ F-35 è quanto meno discutibile “


In un articolo su analisidifesa.it  Gianandrea Gaiani fa delle interessanti affermazioni e da interessanti notizie; Nell’articolo intitolato “ se l’ F-35 diventa di pace “ , tra l’altro scrive : “   Il Ministro Mauro in un intervista al Messaggero ha  dichiarato – Credo che tutti siamo d’accordo nel riconoscere che il valore più importante che condividiamo nella nostra civile convivenza sia la pace. Sistemi di difesa avanzati, come l’ F-35, servono per fare la pace – Una rivelazione davvero illuminante che induce a chiedersi dove avessero la testa coloro che hanno denominato quel velivolo Joint Strike Fighter usando termini che poco si addicono ad un portatore di pace. Cercare di spacciare l’acquisto degli F-35 con la – necessità di avere mezzi efficienti di altissimo livello che servono a garantire la pace, ad evitare effetti collaterali – come ha ribadito il ministro Difesa  ad Uno Mattina è tendenzioso e fuorviante sia perché i danni collaterali i nostri piloti sono riusciti ad evitarli o a limitarli anche senza gli F-35, sia a fronte dei costi alti anche come esercizio. Anche i bambini sanno che l' F-35 rimpiazzerà Tornado, Harrier e Amx che sono gli stessi jet che hanno lanciato oltre 700 bombe e missili in Libia più molte altre in passato su Kosovo, Bosnia e Iraq Che non ci siano alternative all’ F-35 è poi quanto meno discutibile dal momento che i tedeschi ( che non acquistano F-35 ) impiegano i loro Eurofighter Typhoon per l’attacco al suolo.   Se vogliamo parlare di sprechi chiediamoci piuttosto perché stiamo cercando di vendere sul mercato dell’ usato  24 Typhoon della prima serie, velivoli ancora nuovi, per ridurre il numero di jet da 96 a 72 e “ fare posto a 75 F-35.  Se avessimo mantenuto la commessa prevista di 121 Eurofighter Typhoon, aggiornando i primi esemplari, avremmo già i velivoli necessari  alle esigenze con un forte risparmio generale, dal costo di acquisizione a quello logistico determinato dal fatto di disporre di un solo tipo di aereo e col vantaggio di puntare su un prodotto europeo nel quale la nostra industria è progettista, produttrice  ed esportatrice.  Curioso che un europeista convinto come il ministro Mauro si accodi alla lunga fila di coloro che ci vogliono mettere tecnologicamente e sul piano industriale e strategico nelle mani degli Stati Uniti”. 
IL MINISTRO DIFESA MAURO HA FATTO IL MILITARE IN FANTERIA Già un mese fa, La Stampa , aveva scritto che il Ministro Mauro aveva optato per il servizio civile invece che fare il militare. Ieri, Giancarlo Perna su Il Giornale aveva ribadito la notizia in un articolo su Mauro. Oggi, lo stesso Perna chiede scusa dell’errore e pubblica una foto, spedita dall’attento lettore Mauro, in cui si vede l’attuale  Ministro Difesa insieme a dei commilitoni ( il ministro è quello nel cerchietto con la barba ) durante il servizio di leva in Fanteria nel Reggimento Col di Lana. 


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giu

04

2013

Oggi in PARLAMENTO ; Commissioni Difesa Camera e Senato, Audizioni, come al solito INFORMALI, delle Rappresentanze Militari su Temi di grande interesse per il Personale. Blocco Contratti e Pensioni  

Non ci sarà traccia, agli atti, di quanto verrà detto. Audizione Informale anche dei Generali Marsiglia e Valeri sulla riforma pensioni. Domani Audizione del Generale Graziano, capo di SME.


Le COMMISSIONI, TRA I LORO COMPITI, ASCOLTANO PER CHIEDERE CHIARIMENTI Si tratta delle cosidette “audizioni” che godono di un regime peculiare di pubblicità (in particolare, ne è pubblicato il resoconto stenografico). Ma alle Commissioni è consentito dalla prassi ascoltare anche altri soggetti, sia pure in modo informale (non si pubblicano, cioè, resoconti): così, ad esempio, possono svolgersi audizioni informali di responsabili di rilevanti settori sociali, degli organismi professionali e di chiunque sia esperto in merito allo specifico problema in esame.  Anche questa volta non potremo leggere, dagli atti parlamentari, cosa si dirà in Commissione, né cosa diranno i CoCeR , né cosa diranno i Membri delle Commissioni, lo stesso varrà per l’ audizione dei Generali Marsiglia e Vergari.  
Martedì 4   giugno 2013
 
 AUDIZIONI   INFORMALI
 - Ore 10:   Audizione informale di rappresentanti del COCER-Interforze nell’ambito   dell’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante   regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli   automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti (Atto n. 9)
 - Ore 11:   Audizione informale di rappresentanti del COCER-Interforze nell’ambito   dell’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante   regolamento per l’armonizzazione all’assicurazione generale obbligatoria dei   requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico del personale del   comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco e soccorso   pubblico, nonché di categorie di personale iscritto presso l’INPS,   l’ex-ENPALS e l’ex-INPDAP (Atto n. 11)
 
Ore Ore 12.30 DELIBERAZIONI DI RILIEVI SU ATTI   DEL GOVERNO
 - Alle   Commissioni riunite I e XI: Schema di decreto del Presidente della Repubblica   recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e   degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti (seguito esame Atto   n. 9 – Rel. Domenico Rossi)
 - Alla XI   Commissione: Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante   regolamento per l’armonizzazione all’assicurazione generale obbligatoria dei   requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico del personale del   comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco e soccorso   pubblico, nonché di categorie di personale iscritto presso l’INPS,   l’ex-ENPALS e l’ex-INPDAP (seguito esame Atto n. 11 – Rel. Cicu)
  SENATO     OGGI    
 UFFICI   DI PRESIDENZA RIUNITI 1ª E 4ª (Aula 4a Commissione)  
 
 Audizioni informali del Capo   del I Reparto, gen. d.a. Franco Marsiglia, e del Capo ufficio trattamento   economico del I Reparto, brig. gen. Salvatore Vergari, dello Stato maggiore   della Difesa sull’Atto del Governo n. 11 (  SISTEMA PENSIONISTICO )  


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lunedì 03 giugno 2013

giu

03

2013

EQUA RIPARAZIONE: pubblichiamo l'ultimo decreto di Equa Riparazione ricevuto dallo Studio Legale Coronas.  




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giu

03

2013

IERI LE PAROLE DEL 2 GIUGNO, DA OGGI SI RIPARLERA’ DEI TAGLI DI MIGLIAIA DI MILITARI E DELLE PESANTI CONSEGUENZE CHE PORTERANNO. MENTRE LE RETRIBUZIONI CONTINUERANNO AD ESSERE BLOCCATE  

MAURO : Il Ministro che rifiutò la divisa


Ieri le belle PAROLE del 2 giugno che non si concretizzano in fatti mentre  la specificità rimane sulla carta, da oggi si riparlera’ dei tagli di migliaia di militari e delle pesanti conseguenze che porteranno. Si riparlerà delle Migliaia di posti di lavoro Militari da tagliare per recuperare “ risorse “ per “ investimenti “ mentre le retribuzioni continueranno ad essere bloccate e si discute anche dell’aumento dell’età pensionabile.
Roma, 2 giu. (Adnkronos) - ''Questo governo e' nato in una circostanza di straordinaria crisi economica. Ma soprattutto, mentre nasceva, venivano feriti in strada due carabinieri tra cui, gravemente, il brigadiere Giangrande. Il giorno prima, in strada, moriva il maresciallo Della Ratta: io credo che oggi sfilassero loro per primi...''. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro, in un'intervista a Sky Tg24(ANSA) -
ROMA - Non c'erano i familiari di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in via dei Fori Imperiali per assistere alla parata militare per la festa della Repubblica: impegni diversi li hanno tenuti lontano da Roma, ma hanno scritto al ministro della Difesa, Mario Mauro, che è sempre in contatto con loro, per ringraziarlo dell'invito e per aver "dedicato questa festa anche a loro. Grazie a tutti voi e grazie Italia", dice la moglie di Girone. I LATORRE SONO IN INDIA PER IL COMPLEANNO DI MASSIMILIANO
Napolitano : Nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in occasione della Festa della Repubblica Napolitano scrive: “In un contesto mondiale globalizzato, segnato da mutamenti profondi, da grandi progressi e insieme da nuove minacce nonché dal permanere di antiche tensioni, le missioni di stabilizzazione intraprese dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte attiva costituiscono un contributo essenziale alla causa della pace, del progresso sociale e della collaborazione fra i popoli”. 
Mauro, il ministro che rifiutò la divisa. In un articolo del Giornale, oggi, Giancarlo Perna fa un ritratto del neo ministro Difesa Mario Mauro e, tra l’altro, scrive : “ Prima di passare in rassegna battaglioni, il montiano Mario Mauro aveva rifiutato il servizio militare preferendo quello civile. Era allora un giovanottone laureato in filosofia all’ Università Cattolica del Sacro Cuore, riflessivo e straordinariamente secchione. A Milano aveva aderito a Cl ( Comunione e Liberazione) e si era legato al leader Roberto Formigoni. Di tanto in tanto tornava a Foggia, la sua città, per stare in famiglia e, se le date coincidevano, partecipare alla Via Crucis, percorrendo con altri ciellini diversi chilometri. Camminava compenetrato dalla sacralità del rito e controllava che anche gli altri avessero un comportamento conforme. Se qualcuno di quei ventenni esagerava in allegria, lo raggiungeva e tirandogli il cappuccio del Montgomery, diceva severo – Vuoi stare più composto ?- . Era, insomma, piuttosto pretesco e davvero rompiscatole. Mario, di benestante famiglia Foggiana, papà funzionario pubblico, era presidente dell’ Azione Cattolica di Foggia, la mamma insegnante. Tre figli, dei quali due maschi, il Maggiore , Mauro, fratello del ministro, è il solo che abbia dirazzato dalle pie strade familiari. E’, infatti, un militante di Sel e Vendoliano convinto.  Il Ministro Mauro, con francescana umiltà ha visitato gli Stati Maggiori per conoscere le urgenze delle diverse Armi. In pomeriggi di discussioni, ha studiato come risolvere in tempi di vacche magre. La disponibilità del ministro ciellino ha suscitato speranze e simpatie tra le stellette che già temevano, dato il precedente del servizio civile, di trovarsi di fronte un lavativo……”  


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venerdì 31 maggio 2013

mag

31

2013

LA RAPPRESENTANZA MILITARE NON PUO’ TUTELARE E NON TUTELA I MILITARI. E’ IL MOMENTO DI DARE IL SINDACATO A TUTTI I MILITARI . Negata costituzione parte civile al processo NO TAV alla R. M.  

Il Poliziotto che ha il sindacato ha le sue tutele . Finanziere , carabiniere e tutti i militari NO. Concordiamo con le opinioni espresse da Salvatore Trinx del CoCeR GDF.


Tav, processo scontri estate 2011: escluso Governo da parti civili Torino - (Adnkronos) -
Esclusi anche Cobar e Coir, che rappresentavano gli uomini della Finanza e dei Carabinieri. Ammessi invece come parti civili i ministeri della Difesa, degli Interni e dell'Economia e i sindacati di Polizia. 
Torino, 31 mag. - (Adnkronos) - Esclusa la presidenza del Consiglio dei ministri dal processo a 53 No Tav per gli scontri dell'estate 2011 in Val di Susa. Oggi il Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile della presidenza del Consiglio, come chiesto dagli avvocati difensori dei 53 imputati. Il governo lamentava un "danno di immagine" derivante da quanto avvenuto ma secondo il tribunale il procedimento riguarda fatti specifici e quindi non ci sarebbe il nesso causale con un danno d'immagine. Esclusi anche Cobar e Coir, che rappresentavano gli uomini della Finanza e dei Carabinieri. Ammessi invece come parti civili i ministeri della Difesa, degli Interni e dell'Economia e i sindacati di polizia. Il Sap, quindi, resta parte civile. "La quarta sezione penale del tribunale di Torino ha rigettato tutte le richieste del team di legali No Tav che puntavano ad estrometterci dalla costituzione di parte civile - annuncia il segretario generale del Sap, sindacato autonomo di polizia, Nicola Tanzi. Restiamo pertanto nel processo, tutte le nostre costituzioni di parte civile sono state ammesse". Tanzi sottolinea che "prosegue, dunque, con sempre maggiore forza il nostro impegno per tutelare i poliziotti che operano in Val di Susa e coloro che sono rimasti feriti negli scontri. La nostra storica costituzione di parte civile, annunciata sin dal 2011 all'indomani degli scontri che provocarono oltre 200 feriti tra le forze di polizia, e' stata la prima ad essere ammessa. La nostra battaglia - assicura il segretario del Sap - LA RAPPRESENTANZA MILITARE: OSSIMORO LETTERALE E GIURIDICO. L’esclusione del cobar (consiglio di base di rappresentanza della guardia di finanza) e del coir (consiglio intermedio di rappresentanza dei carabinieri) dal processo ai 53 No tav fa’ emergere chiaramente il limite di rappresentatività che hanno gli organismi interni della rappresentanza militare. Da tale contesto emerge interamente i limiti in cui si trovano ad operare questi organismi che hanno la loro massima espressione nel cocer (consiglio centrale di rappresentanza) ovvero la negazione della rappresentatività alla pari dei sindacati. Oggi emerge chiaramente che è diverso se le “botte “ le prende un poliziotto e/o un finanziere , carabiniere. Nel primo caso poliziotto  con sindacato ha le sue tutele . Finanziere , carabiniere e tutti i militari NO quindi esistono “botte di serie A e botte di serie B. 
Paradosso, benché rappresentiamo l’intera organizzazione siamo senza armi di rappresentatività imbrigliati in norme obsolete che ci impediscono di essere pari ai sindacati delle due una o ci danno gli stessi poteri oppure che ci concedano i sindacati. Un'altra ipotesi : far fare l’ordine pubblico solo ai poliziotti … ma il problema cosi non è risolto oggi è la val di susa, domani potrebbero essere gli sbarchi dei clandestini o i blindati dei contrabbandieri finanche all’impossibilità di difendere da parte del cocer marina i due marò in india o i colleghi vittime dell’amianto o dell’inquinamento dell’ilva. 
Ora è il momento che il governo e la politica capiscono che è giunto il momento di dare il sindacato a TUTTI i militari . 
Siamo anche in epoca di spending review tagliare i costi della rappresentanza militare che gravano sulla collettività non sarebbe male (poco o tanto che sia) cosi chi vuole la tutela è libero di scegliersi da chi farsi tutelare e rappresentare. Continuare a ignorare e a comprimere si arriverà all'implosione sistema.   
Salvatore Trinx  Presidente CoCeR Ispettori Guardia di Finanza 


  icona commenti  |     Stampa veloce   crea pdf di questa news    icona rss |  Pubblicato da: tavaric icona autore |  RR.MM.

mag

31

2013

DONA IL TUO 5 PER MILLE AD AS.SO.DI.PRO  

Per destinare il tuo 5 x mille all’Assodipro basta una firma e il Codice fiscale del sodalizio: 96240750586


Il 5xmille è una quota dell’ Irpef che i contribuenti attraverso la dichiarazione dei redditi annuale  decidono di destinare  a particolari e determinati soggetti che svolgono una  attività di volontariato ritenuta di rilevanza sociale. Rappresenta quindi una espressione di volontà contributiva ed un indirizzo di sostegno verso quelle organizzazioni  che operano come AS.SO.DI.PRO. senza scopo di lucro. 
Anche per il futuro il ricavato della devoluzione del 5 x mille servirà a finanziare mirati interventi di solidarietà umana e sociale, sostegno a soggetti e famiglie in condizioni di marginalità economica e sociale, supporti legali per casi di rilevanza associativa e istituzionale, progetti di qualificazione della informazione e di ampliamento del servizio svolto dalle strutture territoriali e dai mezzi di comunicazione dell’Associazione. 
 
Per destinare il tuo 5 x mille all’Assodipro basta una firma e il Codice fiscale del sodalizio: 96240750586

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.:: SCARICA IL COMUNICATO




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mag

31

2013

NO AL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI E INDENNITA’ – NO ALL’ AUMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE  

SINDACATI DI POLIZIA IN COMMISSIONE, “Il Governo deve spiegare“ – “Pensioni da poveri” – “Specificità al contrario”. "Le pensioni dei GIOVANI simili all'assegno sociale".


SICUREZZA: SAP, DIFENDERE PENSIONI E SPECIFICITA' COMPARTO
(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Mantenimento degli attuali limiti ordinamentali, non applicazione del meccanismo di adeguamento legato alle speranze di vita, avvio della previdenza complementare: sono le richieste portate dal segretario del Sap e presidente della Consulta Sicurezza (di cui fanno parte oltre al Sap, Sappe, Sapaf e ConapoNicola Tanzi nel corso di un'audizione alla Camera.
"Nella scorsa legislatura - ha detto - il Senato ha approvato un ordine del giorno per vincolare il Governo a emanare norme di tutela della specificita' del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Il lavoro del poliziotto non e' uguale a quello degli altri pubblici impiegati. Noi operiamo nei fine settimana, di notte e nei giorni festivi, soprattutto svolgiamo una professione dove si mette in gioco il bene vita".
"Per questo - ha aggiunto - nell'ambito dell'iter di approvazione del regolamento di armonizzazione previdenziale, occorre prevedere specifiche forme di garanzia per salvaguardare diritti acquisiti e soprattutto per tutelare i giovani poliziotti che rischiano, dopo una vita spesa al servizio dello Stato, di avere in futuro una pensione da poveri".   Sintesi Documento UIL POLIZIA . 30 maggio 2013 La specificità del nostro lavoro la viviamo ogni giorno e tutti i giorni, quindi la politica non può continuare a riconoscercela di tanto in tanto e cioè solo se, quando e come fa comodo di volta in volta.   Siamo perfettamente consapevoli della crisi economica e finanziaria che sta attraversando il Paese e non ci manca certo il senso di responsabilità necessario a  contribuire, insieme a tutti gli altri, al risanamento della finanza pubblica nazionale, ma il contributo di ciascuno deve essere basato sul criterio dell’equità e non su quello dell’eguaglianza: se siamo diversi dobbiamo essere trattati diversamente.   Il Governo  dovrà spiegarci come mai non viene rifinanziato il Fondo perequativo istituito nel 2010 per i lavoratori del nostro Comparto, da quello stesso decreto legge 78 che impose a noi, come a tutti i pubblici dipendenti, il blocco dei trattamenti economici e degli effetti degli avanzamenti di carriera.   Insieme al blocco ci fu il riconoscimento della nostra specificità per il 2011 ed il 2012: perché insieme al rinnovo del blocco non si rinnova anche il riconoscimento?   E non basta, perché successivamente a quel fondo si sono aggiunte le risorse destinate al riordino dei ruoli non direttivi e non dirigenti, cosicché il nostro Comparto, fino a quando rimarrà il blocco, sarà l’unico a non poter avere un riordino che gli altri hanno già fatto chiamandolo riqualificazione: quindi dal 2013 non solo non ci riconoscono la specificità, ma abbiamo addirittura una specificità al contrario Quel che più indigna, inoltre, è che i pochi soldi del riordino delle qualifiche meno elevate - quelle che ormai stentano ad arrivare a fine mese - sono stati e saranno utilizzati a favore di generali che guadagnano anche dieci volte di più: non solo tra categorie equità non è sinonimo di eguaglianza, per cui anche tra singoli chi più ha più deve contribuire, anche in proporzione.   per le PENSIONI : con la riforma del 1997 vennero introdotti, insieme al sistema di calcolo contributivo, dei meccanismi di salvaguardia che consentivano ai poliziotti di avere, alla fine dell’attività di servizio per raggiunti limiti di età, un rapporto tra ultimo stipendio e pensione che fosse in linea di massima analogo a quello di tutte le altre categorie di pubblici dipendenti.   Il ragionamento era semplice: non è colpa dei poliziotti se non possono continuare a fare i poliziotti fino alla stessa età in cui gli altri lavoratori possono continuare ad esercitare le loro attività e quindi non sarebbe giusto se, dopo decenni in cui la specificità ci ha penalizzati nella qualità della vita durante l’attività di servizio, dovessimo essere penalizzati sul piano economico al momento di andare in pensione.   Nel tempo però l’efficacia di quei meccanismi di salvaguardia si sta riducendo e, se il regolamento di armonizzazione Fornero - su cui le Commissioni parlamentari devono dare il proprio parere consultivo entro il 7 giugno prossimo - non verrà corretto dall’Esecutivo, chi andrà in quiescenza nei prossimi anni rischierà di percepire una pensione che non sarà più, come oggi, pari all’ultimo stipendio, ma si avvicinerà alla metà e quindi all’assegno sociale.  Anche in pensione ancora specificità al contrario: non lo possiamo permettere


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mag

31

2013

TRA PARATA DEL 2 GIUGNO E SPECULAZIONI POLITICHE ELETTORALISTICHE - La Russa e le Frecce tricolori  

La Altissima Professionalità e la bellezza simbolica delle frecce tricolori usate ancora per fini elettorali.Per farle volare basterebbe“ eliminare le coperture del palco delle autorità"(!)–Piuttosto dimezzate le retribuzioni e costi della politica.


A cura di s.rullo@tin.it
Soliti personaggi che pensano di avere l’esclusiva su “ argomenti e personale militare “ . Stupisce sempre che sono i soliti che occupando anche  il ruolo di ministro difesa ( La Russa )  hanno , tra l’altro : bloccato le retribuzioni e le indennità dei Militari, fatta una legge su una specificità inesistente, fatto tagli pesantissimi ed approvato provvedimenti sul taglio di 40 mila posti di lavoro militari. Ignazio La Russa ci prova ancora e sfrutta l’occasione del taglio delle frecce tricolori alla parata del 2 Giugno.
La Russa : “ Il sorvolo delle frecce non ha alcun costo aggiuntivo e se ci fosse una piccola spesa in più sono sicuro che gli Italiani la accetterebbero volentieri . Se si vuole proprio risparmiare si eliminino le coperture per i palchi delle autorità, quelli si sono un costo inutile”.
Le coperture del palco delle autorità ? , nel momento attuale di grande sofferenza economica delle famiglie, dei giovani  degli occupati e disoccupati italiani, meglio , molto meglio sarebbe stato pensare di tagliare pesantemente i costi della politica e le retribuzioni di chi la fa. Visti i Risultati delle politiche e dei Governi degli ultimi anni ed applicando concetti usati a sproposito su merito, efficienza e produttività, non basterebbe neanche il dimezzamento delle retribuzioni dei Politici… altro che eliminare la coperture dei palchi ! Resterebbe qualcosa anche per godersi il sorvolo delle frecce ed il tricolore nel cielo.
Ansa - Lungo via dei Fori Imperiali sfileranno 2585 militari e 698 tra civili e appartenenti alle altre amministrazioni che, secondo le affermazione del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano , risultano lievemente ridotti rispetto al 2012
Nel 2010 ( Ministro Difesa La Russa ) la parata costò 3 milioni e 500 mila euro e sfilarono circa in 6000
Quest’anno non ci saranno aerei e veicoli, la parata militare del 2 giugno ai Fori Imperiali costerà allo Stato circa 1,5 milioni di euro. Meno dello scorso anno - quando il preventivo era compreso tra i 2,6 e i 2,9 milioni di euro - ma comunque una cifra che, in tempi di crisi, non può certo passare inosservata. A riferire il costo della parata - in un'intervista all'Adnkronos - è lo stesso ministro della Difesa Mario Mauro. "Il costo - spiega il ministro - si aggira attorno al milione e mezzo di euro". La sfilata, come sempre, sarà aperto dalla banda dei Carabinieri e si articolerà in sette settori; quelli delle bandiere e degli stendardi delle nazioni amiche e alleate e degli organismi internazionali, il settore dell’ Esercito italiano,quelli della Marina, dell’ Aeronautica, dell’ Arma dei Carabinieri, il settore dei Corpi militari e ausiliari dello Stato ( Forestale, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Volontari del Soccorso, Servizio Civile Nazionale, Polizia Municipale ) … tutti con stipendi ed indennità bloccate, ritardo nei pagamenti degli straordinari, carenze di organici  e soggetti a tagli pesanti di posti di lavoro militari,  soggetti a progetti di aumento dell’età pensionabile senza previdenza complementare, soggetti a chiusure e accorpamento di Enti con tutte le conseguenze che porteranno.


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giovedì 30 maggio 2013

mag

30

2013

Giampiero D'Alia ministro della P.A. SBLOCCO contratti statali ( FORSE ) dal 2015 ! Perché non prova Lui a vivere ,monoreddito – famiglia e affitto con circa 1500 Euro mese ?  

D’Alia “ Non ci sono soldi dobbiamo farlo capire ai Sindacati “ – Tardivo, roboante quanto vacuo comunicato del CoCeR Esercito : “ con il blocco regime di povertà; la misura è colma “.


ROMA - ''Mi auguro che ci possa essere lo sblocco del rinnovo contrattuale dal 2015 ma dipende da come andra' l'economia del Paese'': lo dice il ministro della P.a., Gianpiero D'Alia** confermando quindi di fatto il blocco degli aumenti salariali dei dipendenti pubblici fino a fine 2014.
Le risorse , precisa, "non ci sono" perché il governo ha altre priorità "come lavoro e fisco". D'Alia lo ha detto sottolineando la consapevolezza che è "un grosso sacrificio per i dipendenti pubblici ma - aggiunge a margine del ForumPa - fa parte dei sacrifici che stanno facendo tutti gli italiani ''Dobbiamo farlo capire ai sindacati e ai dipendenti dobbiamo responsabilizzare il sindacato, oggi la fase della rivendicazione e' finita''.
 Secondo gli ultimi dati elaborati da Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, nel 2011 la spesa complessiva per stipendi si è ridotta dell'1,6% e le anticipazioni Istat riferiscono di un calo del 2,3% nel 2012. La spesa è prevista in calo anche quest'anno e il venturo, non solo per il blocco dei contratti ma anche (soprattutto) per il calo del numero dei dipendenti, passati dai 3,6 milioni del 2007 a meno di 3,4 milioni nel 2012 (-6% in cinque anni; -7% in dieci).
Era chiaro da mesi che ci sarebbe stato il blocco dei contratti anche per il 2014 e che non ci fossero né certezze né intenzioni politiche di sbloccarli ed in questi giorni si sta solo ratificando il tutto, anzi, è probabile che si arrivi fino al 2017 in regime di blocco.
Per mesi, Associazioni ( Assodipro e Ficiesse ) , Sindacati di Polizia e qualche singolo componente delle Rappresentanze Militari, hanno fatto manifestazioni e sit-in contro tagli, blocchi e riforma pensioni mentre alcuni settori delle Rappresentanze erano totalmente assenti ed assistevano ad iter legislativi, che si concretizzano con spending , revisione dello strumento militare e blocchi, passivi e senza rappresentare. Passivi al punto da occultare comunicati stampa “ troppo critici “ e subire “ pesanti rampogne “, dall’ex Ministro difesa ammiraglio tecnico, senza la minima reazione rappresentativa . IERI, IN UN COMUNICATO del CoCeR E.I. leggiamo : “ L’ennesima proroga del blocco stipendiale per l’anno 2014 sancirebbe irrimediabilmente il regime di povertà per i più fedeli servitori dello stato  “;  “ netta, ferma e decisa contrarietà al blocco “; non è più possibile chiedere ai militari di assolvere i loro compiti e ripagarli sempre con lo stesso stipendio, la misura è colma “. 
PAROLE E FRASI quasi “ sindacali “, sicuramente colpevolmente tardive e  che rischiano, per l’ennesima volta, di rimanere tali e vacue senza ulteriori iniziative.
** Gianpiero D’Alia : Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione nel Governo Letta. Figlio di Salvatore D'Alia, deputato della Democrazia Cristiana e poi del Centro Cristiano Democratico tra il 1987 e il 2001, Gianpiero D'Alia è eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 2001 in virtù di una candidatura nel collegio maggioritario Messina Mata e Grifone, in collegamento con la lista civetta Abolizione dello scorporo. Nel governo Berlusconi III è stato Sottosegretario di Stato all'Interno, espresso dall'UDC. Nelle Elezioni Politiche del 2008 viene eletto al Senato della Repubblica. Diventa qui presidente del gruppo parlamentare Gruppo UDC, SVP e Autonomie, al Senato: a questo gruppo hanno aderito anche i Senatori a vita Giulio Andreotti, Emilio Colombo e Francesco Cossiga


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mercoledì 29 maggio 2013

mag

29

2013

IL SUPER STIPENDIO DEI GENERALI . IL GENERALE VICE COMANDANTE DEI CARABINIERI : 6000 + ACCESSORI + 8000.  

S.I.P. ( speciale indennità pensionabile ) Mentre Il Carabiniere ed il Militare mono reddito faticano per arrivare a fine mese con lo stipendio bloccato. CoIR Palidoro: " Siate Pastori con l'odore delle pecore "


Si chiama SIP l'eldorado dei Generali. Un emolumento ad personam che fa schizzare lo stipendio dei dirigenti in alto. Molto in alto.
Spetta al Capo di Stato Maggiore Difesa (482.019 euro anno ), Ai tre capi di Stato Maggiore di Esercito, Aeronautica e Marina ( 481.006 euro) , al Comandante generale dell' Arma dei Carabinieri
(462.642 euro ), al Segretario Generale della Difesa ( 451.072 euro ). In 6 fanno 2,8 Milioni di Euro Anno. Il SIP viene concesso anche al Vice Comandante dei Carabinieri.

.:: vedi allegato ...


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mag

29

2013

IL GOVERNO SI APPRESTA A BLOCCARE PER IL 4° ANNO CONSECUTIVO GLI STIPENDI DEL PERSONALE STATALE.  

Breve resoconto di alcuni Delegati del CoCeR Aeronautica, che ringraziamo, sull’incontro di ieri alla Camera


Alle ore 12.30 del 28/05/2013, le Commissioni riunite I e XI della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti (Atto n. 9) hanno convocato il COCER, presso la Sala del Mappamondo, per una audizione relativa alla questione del blocco contrattuale. "Abbiamo rappresentato al Presidente della I^ commissione Affari Costituzionali, On. Francesco Paolo Sisto, al Presidente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato, On. Cesare Damiano ed ai numerosi parlamentari presenti all'incontro le diversità del lavoro svolto da militari e poliziotti rispetto ai restanti lavoratori del settore pubblico e privato, diversità riconosciuta oltre che dalla Costituzione anche da una legge dello Stato, la nr. 183 del 2010.” “Compiti peculiari, obblighi, limitazioni personali, impieghi in attività usuranti che evidenziano quindi una “specificità” in capo agli uomini ed alle donne del Comparto Sicurezza e Difesa che devono trovare, da parte dello Stato, una adeguata tutela anche economica e previdenziale.” “ Il Governo Italiano si appresta, però, a bloccare per il 4° anno consecutivo gli stipendi del personale statale comprimendo all'inverosimile le già esigue risorse delle famiglie, rischiando di far crollare ancora più in basso i consumi. E' necessario che la classe politica al governo del Paese si renda conto che al centro delle politiche c'è l'uomo, il suo benessere e il lavoro.” “Per il personale del Comparto Difesa e Sicurezza poi il blocco certificherebbe la “vacuità” della tanto decantata “specificità militare” buona solo per i proclami e le manifestazioni di vicinanza in occasioni dolorosissime. Difatti si continuerebbe a chiedere agli stessi un surplus di sacrifici sul fronte stipendiale e previdenziale bloccando, oltre al contratto come al resto dei pubblici dipendenti, quei trattamenti economici connessi all’essenza stessa dell’Istituzione Militare (promozioni, operative, trattamenti economici specifici).”  “Abbiamo registrato un’attenzione istituzionale da parte delle Commissioni parlamentari, ma nel merito, ci aspettiamo che i Presidenti ed i Componenti delle Commissioni I e XI della Camera dei Deputati, diano un parere assolutamente contrario, almeno per quanto concerne lo sblocco  degli automatismi stipendiali per il personale del Comparto Difesa e Sicurezza”.


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mag

29

2013

I TROMBATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE  

Capita anche ai Generali Essere " Trombati "


Ogni giorno dopo le elezioni, che siano politiche o amministrative, europee o regionali, si contano sul campo di battaglia i 'sommersi e i salvati', quelli che ce l'hanno fatta e quelli che invece sono stati trombati come accade ad ogni elezione. 
A Roma : Da Stefano Dominella (Lista civica Marino sindaco) a Roberta Bruzzone (Mui, Movimento unione italiano), da Ilona Staller-Cicciolina (Pli) a Barbara Contini (Centro democratico) a Valentino Parlato (Repubblica romana). Restano fuori dal Consiglio i 'candidati vip', tutti sonoramente bocciati dal responso delle urne. Lo stilista Stefano Dominella ha raccolto neppure duecento schede. La criminologa frequentatrice di salotti tv Roberta Bruzzone, nel Mui che sosteneva Gianni Alemanno, raccoglie appena 26 preferenze. Lontani i fasti del Parlamento per Ilona Staller, candidata con il Partito liberale, scelta da appena 24 elettori. 
Figli d’arte trombati alle elezioni amministrative : Va malissimo anche la rampolla di Aldo Biscardi: se papà fa ancora alti ascolti nei cortili ristretti delle tv private, lei a stento supera i 100 elettori che le danno fiducia nella lista civica Cittadini per Alemanno, respinta al mittente: vale anche per Giandomenico Monorchio, erede dell'ex ragioniere dello stato Andrea, che viaggia attorno al mezzo migliaio di preferenze, così come Franco La Torre, figlio di Pio. Il primo per Alfio Marchini, l'altro per la Lista Civica Marino Sindaco, si trovano nelle retrovie. Più beffardo il destino di Alan Baccini, figlio di Mario, storico collettore di voti democristiano, che arriva a circa 3000 ma sarà eletto solo nel caso remoto di una rimonta del candidato di destra. Capita anche ai Generali Essere " Trombati " e toccato al Generale Giacomo MASUCCI , Candidato a Treviso nella lista civica Per Treviso, benché la sua candidatura fosse stata pubblicizzata da un sito militare privato - s.r.l. , (forzearmateorg) , che si autodefinisce “Il portale più autorevole e più visitato dell’intero Comparto Difesa e Sicurezza “....... ha  raccolto 18 voti .


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mag

29

2013

Auguri a Luca Parmitano orgoglio Italiano e Aeronautico , speriamo che il mondo ed il paese, da lassù, ti appaiano migliori e che al tuo ritorno non siano ancor peggiori.  



Un altro astronauta Italiano è nello spazio. Luca Parmitano è partito ieri dallo spazioporto di Baijknour nel Kazakhstan. La missione si chiama “Volare” in omaggio alla canzone di Modugno. Parmitano Luca è Catanese, 37 anni è maggiore e pilota dell’Aeronautica Militare ed è alla sua prima esperienza spaziale.
Sarà una missione di lunga durata ( almeno 6 mesi ) e sarà la prima volta di una “ passeggiata spaziale “ per un Italiano. Parmitano sarà impegnato in più di 20 esperimenti scientifici, molti dei quali basati su ricerca e tecnologia italiana.
La Stazione Spaziale Internazionale (International Space Station o ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA, la giapponese JAXA, la canadese CSA. Viene mantenuta ad un'orbita compresa tra i 278 km e i 460 km di altitudine e viaggia a una velocità media di 27 743,8 km/h, completando 15,7 orbite al giorno. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da due a sei astronauti o cosmonauti.Il suo obiettivo, come è stato definito dalla NASA, è quello di sviluppare e testare tecnologie per l'esplorazione spaziale, sviluppare tecnologie in grado di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l'orbita terrestre e acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata, nonché servire come un laboratorio di ricerca in un ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica e compiono osservazioni astronomiche e meteorologiche. La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un'area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. Le sezioni di cui è composta sono gestite da centri di controllo missione a terra, resi operativi dalle agenzie spaziali che partecipano al progetto.


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martedì 28 maggio 2013

mag

28

2013

SINDACATI di Polizia ,SIULP , SAP , UGL , CONSAP : NO al BLOCCO DEI CONTRATTI  

OGGI 28 maggio; Sindacati Ricevuti in Commissione lavoro presentano proposta


Schema di regolamento presentato dai Sindacati SIULP , SAP , UGL , CONSAP.   
Oggetto: Schema di Regolamento/Documento  in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti –  
 Vi proponiamo le parti più interessanti del regolamento presentato  
 Premesso che con l. 183/2010 (art. 19) è stata riconosciuta la Specificità del Comparto sicurezza e difesa, con la formale presa d’atto delle peculiarità delle funzioni svolte dai relativi operatori, tali misure economicamente restrittive hanno evidentemente comportato al personale in questione un danno estremamente rilevante e di gran lunga maggiore rispetto a quello subito dal restante personale del pubblico impiego…. …. “ i meccanismi di adeguamento retributivo sulla base della percentuale annualmente definita dall’ISTAT, previsti dall’art. 24 della l. 448/98, e la progressione automatica degli stipendi per scatti e classi e quelli derivanti dalle progressioni di carriera comunque denominate – coinvolti dal blocco stipendiale - sono utilizzati nel nostro Comparto più che nel restante p.i. La pesante penalizzazione economica derivante dai descritti fattori potrebbe, tuttavia, essere tamponata attraverso l’utilizzo delle risorse del FUG. … “ gli accordi sindacali del Comparto sicurezza e difesa avevano valenza quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte economica: l’ultimo accordo sindacale parte normativa risale al 2009 (dPR 51/2009), relativo al quadriennio 2006-2009, e anche per la parte economica siamo fermi al 2009 (dPR 184/2010, biennio 2008/2009), a differenza del restante p.i., il cui ultimo contratto è stato siglato nel 2010;   Alla luce di quanto esposto, non è assolutamente immaginabile una proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per il personale della Polizia di Stato, dovendo considerare che si tratta di un personale fortemente penalizzato anche da altri fattori, quali la difficoltà ad ottenere a tempo debito la liquidazione di straordinari, indennità operative e di specialità, per non parlare degli emolumenti legati alla necessità di fronteggiare eventi talvolta estemporanei (es. calamità naturali, manifestazioni di ogni genere, emergenze varie), corrisposti – se tutto va bene – dopo mesi e mesi. Insomma, si tratta di un personale che è al collasso, e che ha necessità di recuperare energie e stimoli che non possono che giungere dalle Istituzioni, con il riconoscimento della fondamentale funzione di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica che è chiamato a svolgere e, soprattutto, delle difficoltà con le quali si trova ad operare. Pertanto, le scriventi Organizzazioni si oppongono fortemente alla proroga in parola e chiedono – in ogni caso – l’estromissione da un eventuale provvedimento in tal senso degli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa e, in particolare, delle donne e uomini della Polizia di Stato “. Cordiali saluti. 
  Siulp - Romano ; SapTanzi ; Ugl Polizia di Stato  - Mazzetti ;  Consap -  Innocenzi

.:: Sindacati Polizia NO Blocco Contratti (PDF)


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