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venerdì 01 novembre 2013

nov

01

2013

Senatore Riccardo CONTI Imprenditore membro Comm. Difesa ; Si assenta dall’incontro con i Militari e pensa che non abbiano diritti e coraggio di andare in piazza a contestare leggi e tagli pesanti.  

Sequestrati beni per 8,7 milioni al senatore Pdl Riccardo Conti ; Conti : quello che non ascolta i Militari e magari pensa che non possano contestare lui e chi propone tagli pesantissimi


31 ottobre 2013 , in Commissione Difesa ci “ doveva essere “ l’audizione dei CoCeR, rappresentanti militari senza diritti di rappresentanza sindacale e ruolo negoziale, che rappresentano circa  350 mila Lavoratori Militari tra EI – AM – MM – Gdf  e CC. 
 Scriviamo “ doveva essere “ in quanto all’audizione erano presenti i 5 CoCeR e  ben (!) 2 ( due ) Senatori  , tra i quali il Senatore Conti. Tra i primi a prendere la Parola , tra i CoCeR, è uno dei rappresentanti dell ‘ AM  , T.C. Guido Bottacchiari che, tra l’altro, criticando duramente i tagli di personale programmati , dichiara : “ Abbiamo proposto dei punti irrinunciabili , Se non accolti ricordiamo che non siamo usi scendere in piazza, ma faccio presente  che si può manifestare liberi del servizio , è già successo e potrebbe succedere ancora" ( n.d.r. il 6 dicembre 2012 – clicca per notizia- Assodipro era davanti alla Camera in Sit-in contro i tagli in discussione e negli anni scorsi ci sono state manifestazioni-cortei di militari liberi dal servizio, anche insieme ai sindacati di p.s) .   
Il Senatore Conti PdL  replicava in questo modo : “  per voi di irrinunciabile c’è il fatto di servire il paese  ... e ... dopo pochi minuti lasciava  l'incontro alla sola presenza di un solo Senatore ( il relatore del provvedimento )! 
– AUDIZIONE sarebbe inteso come ascolto di pareri ma una POLITICA ASSENTE ha dimostrato ancora che NON vuole né ascoltare né audire ma solo imporre provvedimenti come si fà con i sudditi . 
Crediamo che spirito di dignità rappresentativa  avrebbe imposto di lasciare l’aula dove c’era un plateale e clamoroso vuoto di ascolto ma non è accaduto.   
Riccardo   CONTI  - Vicepresidente della 4^ Commissione Difesa Senato Regione di elezione: Lombardia  Nato il 6 novembre 1947 a Brescia  Residente a Brescia Professione: Imprenditore  Elezione: 13 aprile 2008  Proclamazione: 4 giugno 2008 
Convalida:
 22 dicembre 2009  Subentrato in sostituzione di  Roberto Formigoni, dimessosi per incompatibilità il 4 giugno 2008    
Allo scopo di conoscere meglio il Senatore Conti, facendo una ricerca, la prima notizia che si trova è la seguente : 30 Ottobre 2103 “ * Sequestrati beni per 8,7 milioni  al senatore Pdl Riccardo Conti  L’evasione sarebbe relativa alla compravendita di un immobile di pregio in centro a Roma, che gli valse una plusvalenza di 18 milioni - La Guardia di Finanza ha sequestrato 8,7 milioni di euro al senatore PdL Riccardo Conti, bresciano (66 anni il prossimo 6 novembre). Gli viene contestato il mancato versamento dell’Iva relativo alla compravendita di un immobile in via della Stamperia a Roma, acquistato il 31 gennaio 2011 dal fondo Omega (per 26 milioni) e rivenduto lo stesso giorno all’Enpap (ente previdenziale degli psicologi) per la bellezza di 44 milioni. Un fatto per il quale Conti è da tempo indagato insieme al coordinatore del Pdl, Denis Verdini, e all’ex presidente dell’Enpap Angelo Arcicasa. (…. ) Una compravendita con una plus-valenza di 18 milioni, per il quale il senatore è indagato per truffa aggravata. Il valore dei beni sequestrati nei giorni scorsi è pari all’importo dell’Iva che l’ex parlamentare non avrebbe versato. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip del tribunale di Roma, Barbara Callari. Al senatore bresciano sono stati sequestrati alcuni appartamenti a Brescia e a Roma, titoli e conti correnti bancari, oltre ad automobili e quote societarie. Il provedimento è stato motivato dal gip alla luce dei «gravi indizi» maturati a suo carico . Conti è indagato anche per truffa aggravata in concorso con Arcicasa (…)   
 
*Tratto da brescia.corriere.it    leggi articolo integrale 


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nov

01

2013

Militari senza tutele e Diritti Sindacali su Lavoro e Salute - Amianto su navi della Marina Militare, 14 a processo: anche capi di stato maggiore; L’accusa è omicidio colposo per decine di vittime  

Il dibattimento a Padova inizierà a primavera. Secondo gli inquirenti chi sapeva del pericolo non ha detto o fatto nulla. Tra gli imputati anche direttori generali di sanità militare, comandanti in capo della squadra navale e dir. gen. armamenti.


*L'accusa è omicidio colposo per decine di vittime tra il 1984 e il 2001 -  ll gup del tribunale di Padova ha rinviato a giudizio 14 persone che, a vario titolo, hanno fatto parte dei vertici della Marina Militare durante gli anni Ottanta e Novanta. Sulle navi della Marina c’era l’amianto ma, secondo l’accusa, per decenni, chi sapeva del pericolo non ha detto o fatto nulla mettendo in pericolo la salute dell’ignaro personale della Marina Militare. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Sergio Dini. Il processo inizierà il prossimo 25 marzo. 
Capi di Stato maggiore, direttori generali di sanità militare, ispettori di sanità, comandanti in capo della squadra navale,direttori generali degli armamenti navali: tutti accusati di omicidio colposoe violazione della normativa antinfortunistica. Ad ogni nominativo, si legge nel capo d’imputazione, sono abbinati decine e decine di marinai morti per amianto o che hanno contratto malattie incurabili “asbesto correlate” tra il 1984 e il 2001
Gli imputati sono Antonio Bocchieri, Francesco Chianura, Guido Cucciniello, Agostino Di Donna, Mario Di Martino, Umberto Guarnieri, Angelo Mariani, Elvio Melorio, Luciano Monego, Sergio Natalicchio, Mario Porta, Filippo Ruggiero, Rodolfo Stornelli, Guido Venturoni.  Secondo la Procura gli ufficiali della Marina e “omettevano di rendere edotto il personale appartenente alla Marina Militare dei rischi per la salute insiti negli ambienti di vita e di lavoro a causa della presenza di amianto tanto all’interno delle navi militari che degli altri ambienti frequentati dagli stessi per ragioni di servizio, oltreché di informarli dei rischi ulteriori prodotti dalle lavorazioni cui erano adibiti, dalle polveri che respiravano e dallo stesso uso di dotazioni di bordo contenenti amianto (guanti, tute e coperte ignifughe)”.
 Non solo. Per gli inquirenti “omettevano di sottoporre e far sottoporre con regolarità i dipendenti della Marina militare ai controlli sanitarirelativi agli specifici rischi esistenti in ambienti di lavoro caratterizzati da notevole presenza di materiali amiantiferi; omettevano di curare la fornitura e di imporre a controllare l’effettivo impiego di idonei mezzi di protezione individuale; omettevano – conclude il pm Dini – di adottare idonee misure atte ad impedire o comunque ridurre, secondo le possibilità della tecnica, il diffondersi di polveri di amianto prodotte dalle lavorazioni e/o dall’uso di dotazioni contenenti amianto”.  
Il 12 novembre, intanto, si aprirà a Venezia il processo d’appello nei confronti di altri 8 tra ammiragli e generali della Marina che il 22 marzo 2012 erano stati assolti dal tribunale di Padova, perchè “il fatto non sussiste”, dall’accusa di omicidio colposo in riferimento alla morte per cancro da amianto di altri due militari.   
 
*Tratto articolo  di Luca teolato  per  ilfattoquotidiano.it  - clicca per leggere tutto.


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nov

01

2013

Mario Mauro , mentre taglia 30 mila Militari senza tutele e concertazione tra il totale disinteresse della Politica verso i Militari Italiani, si difende dalle polemiche create dallo spot pro F 35 .  

Il Partito Democratico e Sel mettono nel mirino Mauro.


31 Ottobre 2013 - Il Partito Democratico e Sel mettono nel mirino Mauro
Per Giampiero Scanu, capogruppo PD in Commissione Difesa  Camera “ lo spot è un episodio molto grave, speriamo di avere una smentita dal ministro altrimenti non potremmo voltare pagina. Il Parlamento ha impegnato il Governo a NON procedere all’acquisto dei caccia e stiamo conducendo un indagine conoscitiva che potrà stabilire quali siano le reali esigenze dei sistemi d’arma del nostro paese”.       
F35, Scotto (Sel): Mauro metà Ministro e metà lobbista Roma, 31 ott (Prima Pagina News) L'articolo uscito oggi su Repubblica ci conferma un giudizio che abbiamo maturato da tempo sull'attività del Ministro della Difesa Mario Mauro. Un Giano Bifronte: metà Ministro, metà lobbista. Lo afferma il capogruppo di Sel in commissione Esteri on. Arturo Scotto, in riferimento all’articolo di Repubblica sul Ministro testimone per l’azienda produttrice degli F35 Lokheed Martin. Già era stato reticente sull'acquisto di tre F35, avvenuto lo scorso 27 settembre, prosegue il deputato di Sel, contravvenendo alle mozioni approvate alla Camera e al Senato alla fine di giugno che sospendevano l'acquisto di nuovi aerei. Ora gli spot che lo vedrebbero testimonial per i cacciabombardieri F35 dimostrerebbero un’ubbidienza maggiore alla Lockheed che al Parlamento italiano. Urge un chiarimento urgente davanti alle Camere, conclude l’on. Scotto. Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel. 
Nel pomeriggio arriva la smentita di Mauro , che comunque difende il programma F 35 , intorno alle 17 esce un comunicato del Ministero nel quale si annunciano azioni legali contro la Lockheed “ sono state impropriamente usate immagini ed alcune dichiarazioni del ministro della Difesa “ . La Lockheed Martin chiede scusa al Ministro con l’ammissione di aver usato l’immagine di Mauro senza il preventivo permesso ; la Lockheed precisa che si trattava semplicemente di una delle tante dichiarazioni pubbliche documentate rilasciate dai Ministri della Difesa mondiali e dai leader militari americani mostrate nella presentazione


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giovedì 31 ottobre 2013

ott

31

2013

Incontro Commissione Difesa Senato con i CoCeR sui Tagli - SOLO 2 SENATORI PER ASCOLTARE I COCER ! è un segnale vergognoso di grande disattenzione !  

Si doveva parlare dei pesantissimi tagli di personale .Comparto Difesa, Militari sono stati politicamente beffati nell'incontro in corso in questi minuti . alle 15.50 Rimane solo Senatore relatore


Flash alle 15.50 al momento, .... seguirà aggiornamento. 
 
Intervento del Colonnello Bottacchiari del CoCeR AM ... ( ... )" Presentiamo 10 emendamenti irrinunciabili; Se non accolti ricordiamo che non siamo usi scendere in piazza … ma faccio presente  che si può manifestare liberi del servizio , è già successo e potrebbe succedere ancora" .   Il Senatore Conti PdL ( per voi di irrinunciabile c’è il fatto di servire il paese ) ... e ... dopo pochi minuti lascia l'incontro !
Bottacchiari : " bisogna fare verità sul riequilibrio del bilancio per la spesa del personale intorno al 70 %  , invito a verificare il dato che NON è esatto. Da tempo si RIPETE UN DATO NON ESATTO . Il totale del bilancio è, 16 miliardi circa , 57 %  va al personale-  8% funzio. 35 % investimento. Inascoltati, abbiamo chiesto di usare le risorse dei tagli al personale , allo stesso personale. Per incentivi, blocchi retributivi e giovani. Nel merito dei decreti e sugli esuberi che saranno  oltre 2.500 all’anno oltre gli esodi naturali. Una parte delle risorse sia destinato per agevolare questo processo di esodo.  La Difesa deve fare un sacrifico in quanto le risorse restano nell’ambito della Difesa. Forse qualcuno pensa di destinare le risorse non verso il personale ma verso altro. In Germania l’esodo  dei militari viene incentivatoChi resterà dopo i tagli, dovrà assolvere gli stessi impegni, con carriere compresse .  Nei decreti il Governo eccede la delega , sulla salute, sulla 104, questo è inaccettabile. Chiediamo che i CoCeR siano trattati come i sindacati civili dei dipendenti civili della Difesa che partecipano e concordano".   al termine dell'intervento rimane uno solo dei 2 senatori presenti ( il Relatore ).
 ore 16.04 un M.llo Cicala ... parla di gradi... di ruoli... di disagi (!)  davanti ad UN SOLO SENATORE DELLA REPUBBLICA ! ed anche con un pizzico di retorica totalmente inutile e  inopportuna davanti al VUOTO di ascolto DELLA POLITICA; senza il coraggio e la dignità rappresentativa di denunciare e urlare i vuoti e le assenze che rispecchiano esattamente come si è comportata la politica con il Comparto Difesa.

segue aggiornamento. 


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ott

31

2013

Mario Mauro: In Italia taglia 33 mila militari e all’estero è il primo testimonial degli F35.  

Tagli pesantissimi da macelleria sociale per migliaia di Militari in Italia, anche con le retribuzioni bloccate, ma, II ministro Mauro, continuando la macelleria aperta da Di Paola, è al primo posto fra gli sponsor esteri nello spot della Lockheed.


*«To love peace you must arm peace. F35 does that»  - Per amare la pace devi armare la pace, l`F35 lo fa.   
Come slogan pubblicitario è suggestivo. Il testimonial per promuovere il Controverso caccia-bombardiere, è il ministro della Difesa italiano.   Il volto di Mario Mauro, e quella frase virgolettata, campeggiano in testa a un elenco di sponsor stranieri. Ce li mostra,in una Proiezione per la stampa a NewYork,il produttore: Lockheed Martin, colosso dell`industria bellica americana. 
 I dirigenti della LockIleed hanno organizzato uno show di lusso, include la simulazione di volo in un cockpit (cabina di pilotaggio) virtuale dell`aereo militare. L`F35 "promosso" tramite la stampa come se fosse un nuovo modello di automobile. In realtà la Lockheed sa che i suoi unici clienti sono i governi. E da tempo l`F35 è incappato in turbolenze, non atmosferiche bensì politiche. A cominciare dal suo mercato più grosso,cioè gli Stati Uniti. Molto più delle resistenze che incontra in Italia o in altri paesi alleati, questo aereo ha un esordio difficile presso il committente numero uno che è il Pentagono (dovrebbe comprare 2.400 "joint fight striker jet" nelle tre versioni, per un costo di 392 miliardi di dollari). Stephen O `Bryan, vicepresidente della divisione Lockheed Martin intitolata F35 Program Integration and Business Deveiopment, fa un accenno indiretto a queste difficoltà, esordisce dicendo che «già 85 apparecchi volano regolarmente, hanno accumulato 10.000 ore d ivolo, non si tratta certo di un aereo di carta».  La sua è un`allusione alle critiche degli esperti americani, che hanno rilevato i numerosi problemi tecnologici di questo aereo da combattimento in forte ritardo sulla tabella di marcia. Oltre ai dubbi sulla qualità del prodotto, più gravi sono le riserve sui costi, già lievitati del 70% rispetto alle stime di partenza. Anche su questo 0`Bryan fa un accenno pudico: «Si è parlato di 2OOmilioni per apparecchio ma quello era il costo dei prototipi, fabbricandoli su vasta scala il costo sta crollando, nel 2018 saranno 85  milioni di dollari ciascuno». Troppi comunque: cosi ha stabilito la Casa Bianca, che nel budget del Pentagono è già intervenuta con la scure. Barack Obama ha colto l`occasione nei defatiganti negoziati coni la destra repubblicana sul deficit pubblico. Concordando con l`opposizione il meccanismo del sequester, tagli automatici della spesa pubblica, ha esteso l`austerity al Pentagono.  Il programma degli F-35 ne ha subito i contraccolpi.  Il generale responsabile per questi acquisti, Christopher Bogdan, in un momento di tensione sull`escalation di costi arrivò a definire le relazioni con Lockheed «le peggiori cheio abbia mai visto, e ne ho viste di pessime».   È in questo contesto che Lockheed ha cominciato a fare leva sui clienti stranieri: nove paesi in tutto, fra cui Italia Inghilterra Israele Giappone Olanda. I giornalisti della stampa estera sono stati invitati a pilotare virtualmente il jet come fosse un videogioco. Il marketing bellico esaltale ricadute tecnologiche sull`indotto industriale dei paesi partner. E quella frase di Mauro spicca tra gli slogan che Lockheed spera di giocarsi nella trattativa con Washington.

*Tratto da articolo di Federico Rampini ( Il Ministro Mauro testimonial degli F35 )  per Repubblica


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mercoledì 30 ottobre 2013

ott

30

2013

Difesa -Spendig Review e Revisione Strumento Militare = 33 Mila posti di lavoro Militari tagliati. Ora, la costosissima robotizzazione delle ff.aa. che taglierà ancora personale.OK di Binelli  

E SE robotizziamo metà dei politici e vertici militari ? sicuramente sarebbe un grande risparmio in quanto un robot non percepirebbe retribuzione, pensione e SIP


Per il Personale Stipendi ed indennità bloccate dal 2010 – Per il personale tagli di 33 mila posti di Lavoro Militari nella Difesa per sempre ! dei quali solo 12 mila sono di Giovani con la spending review – chiusure e accorpamenti di decine di enti-caserme con mobilità senza tutele e con pesanti conseguenze sociali, familiari, lavorative ed economiche. Per il personale licenziamenti  ( chiamati pre-pensionamenti ) cassa integrazione (chiamata uscita anticipata ) ;  In pratica una macelleria social-militare ma, pensiamo, programmiamo, finanziamo e sponsorizziamo la Robotizzazione delle FF.AA.
DIFESA: AMM. BINELLI, SI` A ROBOTIZZAZIONE MA UOMO RESTA ELEMENTO CENTRALE Roma, 29 ott. (Adnkronos) - Si` al processo di progressiva robotizzazione delle forze armate, ma "l`uomo rimane l`elemento centrale". Lo ha sottolineato questa mattina a Roma, presso 1` aula "Beniamino Andreatta" di Palazzo Salviati, del Centro Alti Studi della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, intervenuto al convegno nazionale "Remotizzazione e robotizzazione nelle Forze Armate", organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza con il patrocinio di Finmeccanica Spa. "Il Convegno -si legge in una nota- ha fornito ai partecipanti preziose informazioni sull`attuale livello di presenza di sistemi robottizati e remotizzati presso le Forze Armate italiane e sulle prospettive, a breve medio termine, di inserimento di nuovi sistemi". L`intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa ha evidenziato come "le nuove tecnologie, applicate alla gestione remota o autonoma di sistemi complessi, permettono di ridurre l`esigenza di personale, ma anche di ridurre il rischio fisico per l`uomo in numerosi contesti, non necessariamente militari. Aspetto questo non affatto secondario se si pensa al crescente impatto sull`opinione pubblica, sempre meno disposta e capace di sopportare perdite umane anche per le missioni più` nobili e condivise dalla comunità` internazionale".
 
 Una teorica Robotizzazione di vertici produrrebbe notevoli risparmi  a cominciare dalla SIP : Speciale Indennità pensionabile  di 409 mila euro lordi. Nel 1981 il primo a godere della speciale indennità pensionabile era stato il Capo della polizia. Nel corso degli anni si sono aggiunti il Comandante della Guardia forestale e il Direttore generale delle carceri. Le stellette hanno brontolato chiedendo, per certi versi a ragione, uguali diritti e così la SIP è stata garantita anche al Comandante generale dei Carabinieri, a quello della Finanza ed ai Capi di stato maggiore delle Forze armate che sono 4 (Difesa, Esercito, Aeronautica e Marina), oltre che al Segretario generale e direttore degli armamenti. (...) L’aspetto più controverso è quel termine pensionabile. In pratica la speciale indennità viene poi riconosciuta per calcolare la pensione.
 
FORZA NEC   è un colossale piano   per digitalizzare l’esercito ! 22 MILIARDI di preventivo ed il sogno di schierare 30 mila guerrieri hi-tech
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ott

30

2013

TUTTI HANNO DIRITTO A STRUMENTI DI RAPPRESENTANZA VERA DI TIPO ASSOCIATIVO E SINDACALE ; NON SI PUO’ ESSERE RAPPRESENTATI SOLO DA PAROLE STILE SINDACATO GIALLO.  

Rappresentanze Militari, contro i tagli ,solo PAROLE…. PAROLE…. PAROLE…. DOMANI 31 Ottobre i CoCeR in Commissione Difesa, ANCORA SOLO PAROLE E COMPORTAMENTI DA SINDACATO GIALLO ?


Contro i tagli e la legge di stabilità i Sindacati di Polizia sono già mobilitati – Nel Comparto Difesa i tagli sono ancor più pesanti che nel Comparto Sicurezza e riguardano anche personale e chiusure - Solo pochi giorni fa i Militari Portoghesi hanno manifestato contro i tagli -  
Domani i CoCeR delle Forze Armate saranno ascoltati in Commissione Difesa, Rappresenteranno “ finalmente “ il personale o  chi/cosa ? Come daranno seguito a numerosi comunicati fatti solo di parole, vuote, ripetitive e inascoltate
 I CoCeR, molto impropriamente e immeritatamente, a volte definiti “ sindacati dei militari “ daranno un senso alla loro esistenza dopo aver subito , specialmente negli ultimi anni solo “ schiaffi e umiliazioni “ inascoltati  e beffati su leggi pesantissime senza nessun parere ?  
Il prossimo 2 novembre celebreremo anche la “ defunta rappresentanza “ che non è capace neanche di chiedere DIRITTI per Rappresentare e Tutelare Tutti ? 


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martedì 29 ottobre 2013

ott

29

2013

Tagli al Comparto Difesa e Sicurezza e Legge di Stabilità; SINDACATI Polizia : Il Silp Cgil è in presidio davanti alla Camera–Il Sap è pronto e compatto a scendere in piazza !  

Chi, come, in che modo e con quali proposte/azioni Rappresenta i Militari sui pesantissimi tagli al personale Militare e su quelli comuni al Comparto Sicurezza nella legge di stabilità ?


Ancora e sempre a rimorchio delle Democratiche lotte dei Sindacati mentre anche in Portogallo i Militari, con grande dignità e partecipazione democratica, manifestano in piazza contro i tagli ? 

Tratto dal sito dei sindacato polizia SAP :
"Il SAP resta mobilitato in questi giorni e segue con attenzione l’evolversi del percorso parlamentare del Ddl stabilità 2014, pronto e compatto a scendere in piazza e a mettere in campo tutte quelle forme di protesta e dissenso che si dovessero rendere necessarie, se non saranno apportati significativi correttivi a quella che una volta veniva chiamata manovra finanziaria.
Come abbiamo scritto nel Flash n. 42, al disegno di legge di stabilità 2014 sono allegate delle tabelle il cui contenuto, almeno per sommi capi, siamo ora in grado anticipare.
Da queste schede viene fuori un leggero incremento delle risorse complessive stanziate per il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (pari al 3,5 per cento) con 30 milioni di euro in più per manutenzione e acquisto impianti, 10 milioni per le missioni sul territorio nazionale e altre risorse per manutenzioni straordinarie e automezzi.
Si evidenzia inoltre, da queste tabelle, un aumento di circa 65 milioni di euro relativo alla componente netta dei compensi per lavoro straordinario delle Forze di Polizia.
Naturalmente, adesso sarà importante seguire e monitorare l’iter di approvazione del Ddl stabilità, giunto all’analisi di Senato e Camera.
Una buona notizia che, invece, possiamo dare per assodata è quella relativa allo sventato pericolo di una diminuzione delle risorse destinate al trattamento accessorio in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio.
Ebbene, possiamo dire con certezza che tale riduzione – ad oggi - non è destinata ad applicarsi al Comparto Sicurezza e Difesa in virtù di quanto previsto dalla legge di conversione del d.l. 93/2013 (art. 6, co. 2), il cosiddetto decreto sul femminicidio, recentemente varato.
Si tratta di una novità importante che determina pure un altro effetto positivo: considerando la riduzione di organico della Polizia di Stato nel 2014, le risorse destinate al Fondo Produttività aumenteranno del due per cento.
Restano, in ogni caso, inaccettabili le scelte in materia di blocco contrattuale, assegni di funzione, promozioni e risorse destinate alle inutili pattuglie miste coi militari (per i dettagli rinviamo all’ analisi del nostro Ufficio Studi, pubblicata integralmente sul sito nazionale SAP).  Per questo, vigiliamo e restiamo mobilitati.
Senza sconti per nessuno.  I nodi stanno per venire al pettine".


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lunedì 28 ottobre 2013

ott

28

2013

D'Alia,Ministro Funzione Pubblica : “ ragionare su possibile unificazione forze dell'ordine “  

Forze di Polizia – SILP CGIL - in SIT-IN di Protesta davanti alla Camera contro i tagli.


(ANSA) - MESSINA, 28 OTT - "Non possiamo piu' evitare un ragionamento sulla possibile unificazione delle forze
dell'ordine e su una riorganizzazione della presenza delle strutture ad esse collegate sul territorio
". 
L'ha detto a Messina il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D'Alia a un incontro organizzato da Cgil e Silp sulla sicurezza. (ANSA). - All'incontro e' presente il segretario nazionale del Silp Cgil,  Daniele Tissone. A fronte delle richieste del sindacato circa la   necessita' di correggere l'attuale legge di stabilita', l'apertura di   un tavolo contrattuale non solo normativo, il rapido avvio del fondo  previdenziale nonche' la revisione del taglio degli straordinari e le modifiche sul turn-over, D'Alia ha detto che "Occorre fare i conti con il contenimento delle spese, ma che si sta facendo di tutto per riconoscere la specificita' al comparto attraverso il reperimento di nuove risorse".. In particolare, sul turn over ,( uno dei temi rappresentati dal SINDACATO ), D'Alia ha parlato di una somma compresa tra i 50 e i 100 milioni di euro  da rendere disponibile. nell'immediato. 
Oggi a Roma, davanti alla  Camera, e' in corso il sit-in di protesta delle forze di polizia contro  i tagli previsti nella legge di stabilita'.


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ott

28

2013

Il COMPARTO DIFESA HA DIRITTO A STRUMENTI DI RAPPRESENTANZA VERA DI TIPO ASSOCIATIVO E SINDACALE ; NON SI PUO’ ESSERE RAPPRESENTATI SOLO DA PAROLE STILE SINDACATO GIALLO.  

Da circa due anni, contro i tagli , PAROLE…. PAROLE…. PAROLE…. il prossimo 31 Ottobre i CoCeR in Commissione Difesa, ancora parole e comportamenti da sindacato giallo ?


A cura di ASSODIPRO  ROMA.
Roma 25 ottobre  2012 ( un anno faIl CoCeR Interforze ( EI – AM – MM – CC – GDF ) emanava un COMUNICATO STAMPA Firmato dal Gen. Cotticelli – segr. Ciavarelli dal TITOLO : “ IL MINISTRO DI PAOLA AFFONDA LA DIFESA ; dove, tra l’altro si scriveva di un PRESUNTO STATO DI AGITAZIONE : “ Il CoCeR Interforze chiede con assoluta fermezza e determinazione (!) che tutte le forze politiche intervengano in aula al Senato  per fermare la scellerata corsa impressa dal Governo alla riforma dello strumento militare. Il CoCeR Interforze ha ribadito più volte ed in più occasioni in Commissione ed al Ministro le sue posizioni di assoluta contrarietà che oggi assumono una valenza ancor più cogente viste le norme introdotte dalla spending review che hanno già previsto il taglio di decine di migliaia di posizioni con gravissime ripercussioni su tutto il personale militare (…) ed un colpo al cuore alle prospettive di stabilizzazione di migliaia di volontari precari delle FF.AA. (….) il CoCeR chiede con forza che l’iter sia fermato (….) LO STATO DI AGITAZIONE del Consiglio (!) si manifesterà con forme di iniziative rispettose della legalità ma non prive di clamorosi effetti mediatici (!)” .
27 Settembre 2012,  poco più di un anno fa,Il più grande ( numericamente ) CoCeR  o SINDACATO GIALLO, secondo i punti di vista e gli effetti concreti su come si rappresenta, il COCER ESERCITO , in un comunicato stampa affermava : “ Apprendiamo con rammarico, disappunto e sconcerto dai media che il Governo il 28 settembre ha calendarizzato l’emanazione dei provvedimenti discendenti della Spendin Review che avranno effetti devastanti sul personale militare(…) tutto ciò eludendo gli impegni formali assunti dal Ministro Difesa Di Paola. (….) di non riconoscere gli incontri già avvenuti tra il Governo e l'Amministrazione Militare; di non partecipare agli incontri di facciata già programmati sino a quando questo Organismo "di fatto" non verrà riconosciuto quale parte sociale e sarà messo in condizione di tutelare la base rappresentata  ( invece ha partecipato a tutti gli incontri successivi subendo schiaffi rappresentativi pesantissimi ! ) (… ) chiede che NON venga posta in essere la programmata MACELLERIA SOCIALE all’interno del Comparto Difesa “. 
19 Novembre 2012 … il CoCeR Aeronautica, comunicato stampa : “ … il paese non merita una riforma del modello di difesa affrettata e squilibrata, che volge lo sguardo unicamente agli interessi dell’industria e dei poteri forti, calpestando la parte nobile dello strumento ovvero il militare.
Potremmo ricordare altri comunicati  stile  CoCeR Marina continuamente e, perennemente, da anni “ rammaricato e sconcertato “; Solo parole, senza neanche rispettare quanto scritto. Solo Parole, purtroppo e come è evidente, da sindacato giallo.   Solo parole, in 2 anni e senza effetti, dovrebbe far trarre a certi interpreti le logiche conclusioni che fan rima con dimissioni da uno strumento inefficace e malamente interpretato, con richiesta di DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI. Ottobre 2013 , più di  un anno di Parole senza rappresentanza, La riforma criticata è vicina all’approvazione dei decreti attuativi – NON risulta nessun stato di agitazione come annunciato, nessun clamoroso effetto mediatico, anche questo annunciato, nessuna manifestazione come quelle dei sindacati di polizia che sono perfettamente rispettose della legalità e della COSTITUZIONEil 31 ottobre i CoCeR saranno ascoltati in Commissione Difesa, migliaia di Militari saranno ancora rappresentati stile SINDACATO GIALLO tra lo “ sconcerto”  dei colleghi  rappresentati a parole ?  


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domenica 27 ottobre 2013

ott

27

2013

Mentre alcuni partiti accennano demagogicamente al blocco degli stipendi … lo stesso è legge! pubblicato in Gazzetta lo Stop ai contratti senza recupero di arretrati. Vacanza contrattuale in dubbio  

Potrebbe anche essere cancellata la vacanza contrattuale ( mancia di 10 euro mensili ) fino al 2016.


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che da attuazione  alla legge 111/2011 Pubblico impiego  contratti stop Scatterà dal 9 novembre il blocco per tutto il 2014 il blocco della contrattazione collettiva del pubblico impiego, previsto dal disegno di legge di Stabilità, divide Pd e Pdl sull`opportunità di prevederlo, ma è già realtà, Infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il dpr 122/2013, che entrerà in vigore il prossimo 9 novembre, e contiene il blocco della contrattazione fino al 31 dicembre 2014. È il decreto che il ministro della Funzione pubblica, Giampiero D`Alia, aveva preparato a pochi giorni dal suo insediamento, successivamente sparito dai radar della informazione . Null`altro è se non l`attuazione di quanto prevede l`articolo 16, comma 1, lettera b), del di 98/2011, convcrtito in legge 111/2011, una delle manovre della terribile estate 2010 per il personale pubblico, che ammonta a circa 163 miliardi e grava per il 20% sul totale della  pubblica complessiva, di circa 805 miliardi. 
Dunque, vigeranno per un altro anno il divieto di incrementare il trattamento individuale fondamentale dei dipendenti; il divieto di incrementare i fondi contrattuali decentrati oltre il tetto del 2010, con connesso obbligo di ridurli in proporzione al costo del personale che cessa di anno in anno; il divieto di corrispondere ai dirigenti trattamenti economici superiori a quelli goduti dal precedente titolare dell`incarico o a quello già goduto.
Per gli anni 2013 e 2014 non vi saranno incrementi stipendiali a titolo di indennità di vacanza contrattuale, che continua a essere corrisposta entro la soglia fissata  a suo tempo dall`articolo 9, comma 17, secondo periodo, del di 78/2012, senza possibilità di recupero. Non solo: per il. triennio contrattuale 2015-2017 l`indennità di vacanza contrattuale si calcolerà secondo modalità e parametri individuati dai protocolli e dalla normativa vigenti  in materia e si aggiungerà a quella congelata al 2010. Ma, su questa previsione del dpr incombe appunto il disegno di legge di Stabilità, che potrebbe del tutto spazzare via. l`indennità di vacanza contrattuale fino al 2016. In conseguenza del congelamento  si porta dietro anche quella decentrata e continua, a impedire progressioni orizzontali  cioè aumenti di stipendio — per tutto il 2014), il dpr 122/2013 consente di attivare le procedure contrattuali e negoziali riguardanti i dipendenti pubblici per gli anni 2013-2014 per la sola parte normativa. Il dpr esclude che gli accordi possano prevedere successivi recuperi della parte economica. Per i dipendenti pubblici non si darà luogo, senza possibilità di recupero, al riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dall`anno 2011. 
 
tratto da articolo di italia Oggi di Luigi Olivieri 


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ott

27

2013

Avviati i pesanti tagli di personale nelle Forze Armate, Ora si punta su Arma dei Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e Capitanerie di porto. Al via il taglio della spesa Obiettivo dieci miliardi  

Dopo gli avviati Tagli al personale militare e chiusure di decine di enti , continua il taglio della spesa pubblica; Obiettivo dieci miliardi. Il piano pronto in venti giorni. Cottarelli chi ?


TAGLIA E RITAGLIA SI COLPISCONO SEMPRE, E PRIORITARIAMENTE I LAVORATORI E DIPENDENTI PUBBLICI - MILITARI SENZA DIRITTI DI RAPPRESENTANZA  IN PRIMIS . 
Qualcuno potrebbe dire : “ Carlo Cottarelli Chi ? “ Cottarelli è un importante figura , prima  di Banca D’ Italia e poi Fondo monetario Internazionale .
*Il suo nome lo ha pronunciato Enrico Letta nel corso del suo intervento al senato, per richiedere una rinnovata fiducia al suo governo. «Chiederemo a Carlo Cottarelli di occuparsi della spending review», cioè di tagliare la spesa pubblica superflua che incide sui conti del nostro paese. Laureato a Siena e poi alla London School of Economics, Cottarelli ha lavorato nel dipartimento ricerca della Banca d’Italia dal 1981 al 1987. Dopo un anno all’Eni, si è trasferito negli Stati Uniti, chiamato dal Fondo monetario internazionale. E lì dal 2008 guida il dipartimento degli affari fiscali. Per il Fmi ha curato specifici programmi di sostegno e assistenza a diversi paesi, tra cui Albania, Croazia, Russia, Turchia, Regno Unito e la stessa Italia. Ha pubblicato  scritti sulle politiche fiscali e monetarie e un libro su inflazione, politiche monetarie e tassi di scambio. Collabora con l’edizione americana dell’ Huffington Post. Nel gennaio 2012 ha fatto parlare di sé, quando nel corso di una conferenza stampa ha invocato «riforme strutturali» per il risanamento nel nostro paese, precisando però che «questo va oltre quello che l’Italia può fare da sola». Parole interpretate come una richiesta di intervento più forte dell’Europa, che ha fatto temere per una sorta di commissariamento da Bruxelles, in stile greco.*tratto da europaquotidiano.it 
**Gli amici raccontano che suona la chitarra e ama le arrampicate in montagna. Scalare le vette della spesa sarà un’esperienza nuova. Lo scenario è da brivido. I temerari possono osservarlo a pagina 29 dell’ultimo aggiornamento del documento di finanza pubblica. Lo Stato italiano quest’anno è costato 807 miliardi, l’anno prossimo il conto salirà a 812, nel 2017 a 854. Da ieri Carlo Cottarelli ha il compito di mettere sotto controllo una spesa che tuttora vale metà di quel che produce l’intera economia. La spesa per interessi sul debito (ieri Eurostat ha certificato un nuovo record al 133,3%) quest’anno vale 83 miliardi. Pensioni e sanità assorbono più di metà delle risorse, rispettivamente 255 e 111 miliardi. Nella spesa sanitaria ci sono margini per risparmiare (soprattutto sugli acquisti) ma la sfida è nell’altra metà del cielo, il costo della macchina pubblica.     I dettagli su come Cottarelli intende procedere arriveranno il 13 novembre, quando presenterà al premier programmi e obiettivi. Per avere qualche indizio occorre scorrere l’agenda di ieri. Dopo gli incontri di rito con il ministro e il Ragioniere dello Stato il neocommissario ha voluto vedere Piero Giarda. Non il predecessore Enrico Bondi - che pure alla materia si era dedicato con una certa perizia - bensì l’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento. Perché? La risposta è in un rapporto di 295 pagine che il professore milanese ha depositato a marzo, poco prima di lasciare Palazzo Chigi. Un’analisi che somiglia alla mappatura di un grande fiume, uno studio che cerca di spiegare come aggredire una spesa che dal centro alla periferia produce troppo spesso sovrapposizioni e inefficienze. A titolo di esempio - ma la scelta degli esempi non è mai per caso - i primi capitoli del rapporto analizzano la spesa di Arma dei Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e Capitanerie di porto. Ebbene, Giarda è giunto alla conclusione che le spese di queste quattro strutture «sono significativamente più elevate, a parità di condizioni, nelle Province o nelle Regioni di minori dimensioni demografiche». Il tema è delicato perché chiama in causa il più irrinunciabile dei servizi ai cittadini, ma quel servizio - dice il rapporto - potrebbe essere garantito persino meglio a costi più contenuti: basti dire che Polizia e Carabinieri costano rispettivamente 6,7 e 7,2 miliardi l’anno. Stessa cosa dicasi per le Prefetture o i cosiddetti trasferimenti alle imprese: trenta miliardi equamente divisi fra Stato ed enti locali, almeno cinque dei quali destinati alle Ferrovie e solo in minima parte alle imprese private. O ancora le famigerate Province: il solo dimezzamento - non la loro completa abolizione - vale tra i 370 e i 535 milioni di euro l’anno. Giarda era giunto alla conclusione che nella montagna della spesa ci fossero almeno cento miliardi «potenzialmente aggredibili». La legge di Stabilità si pone l’obiettivo entro il 2017 di ridurre la spesa di 10 miliardi, pena il taglio degli sconti fiscali alle famiglie. È lo stesso obiettivo che Bondi si era posto per quest’anno, salvo dover lasciare il lavoro a metà. È probabile che Cottarelli si prefigga nel medio periodo un obiettivo simile. Per raggiungerlo avrà a disposizione un contratto triennale al riparo dallo spoil system, uno stipendio vicino al tetto previsto per le alte burocrazie (294mila euro lordi annui), una squadra di funzionari del Tesoro e poteri molto più ampi di quelli concessi a Bondi. Potrà disporre ispezioni, accedere a banche dati, mettere mano perfino nei bilanci delle partecipate dei Comuni, se non quotate. Il primo passo l’ha fatto da sé rinunciando all’auto blu.     
**di ALESSANDRO BARBERA per la stampa.it 


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ott

27

2013

BASE MILITARE A GIBUTI. Tagli pesantissimi per il personale della Difesa ma, tra manie di grandezza e lotta al terrorismo globale (!), Governo e Vertici piazzano una base permanente all’estero.  

E Binelli Mantelli “ se non possiamo permettercelo tanto vale che andiamo a fare i ferrovieri”(!)… intanto ci permettiamo di tagliare 33 mila posti di lavoro militari a favore della lotta al terrorismo globale e della multinazionali.


*Notizia. Il 23 ottobre, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, capo di stato maggiore della Difesa, ha inaugurato la base militare italiana di Gibuti. Non cercate la notizia sul sito del ministero,del viaggio tropicale della massima autorità militare italiana non c’è traccia. Eppure, tanto per limitarci a quella zona, quando nello scorso aprile l’ammiraglio fece una visita laggiù le foto ufficiali si sono sprecate. La notiziona del 23, secondo la Difesa, è l’incontro del sottosegretario Gioacchino Alfano con il presidente del Coni. Tema: “Sport e legalità: un unico valore”. [Parola Censurata], signor tenente (non vogliatemene: è una citazione).  Si tratta di una infrastruttura di ben 5 ettari di superficie (sarebbero 50mila metri quadrati, mica bruscolini) che già da ieri ospita i primi cento militari che saliranno a trecento entro la fine dell’anno  quando la base sarà “pienamente operativa”. Che ci faremo noi tra le sabbie di Gibuti e il solleone che picchia duro a 50° non si sa. O meglio: lo si sa benissimo. Il sottosegretario Alfano (sì, lo stesso del Coni: infaticabile) a luglio rispondendo a un interrogazione della deputata Emanuela Corda della  del M5S, ha detto che la realizzazione della base ”si deve inquadrare nel più ampio contesto delle attività di contrasto al fenomeno della pirateria”. Come dargli torto. Signora mia, con tutti ‘sti pirati in giro per il mondo non si può più stare tranquille. Peccato che i conti non tornino: trecento uomini e una base militare permanente (“la prima” fuori dell’Italia dice l’ammiraglio) per scortare un po’ di mercantili sembra un tantino esagerato. I mercantili sono una scusa bella e buona. Perché questo di Gibuti è un avamposto permanente in “un’area di enorme importanza strategica destinata ad essere più importante e strategica di Suez e di Gibilterra”, come ha ribadito Binelli Mantelli congratulandosi con il colonnello Cesare Canicchio che attualmente comanda la base. “Ora ci siamo anche noi. E ci saremo per molti anni” ha preconizzato l’ammiraglio. Nella base ci sono già elementi delle forze speciali e ce ne saranno ancor di più nei prossimi mesi. Et voilà, mesdames et messieurs. Disvelato l’arcano. I pirati sono la copertura, ma il vero obiettivo sono i terroristi. Non che il problema non esista, ma certo esiste anche un grosso, enorme problema quando un Governo dice una cosa al Parlamento e ne pensa un’altra. Quando ci accodiamo agli americani per fare la sporca guerra clandestina a un nemico indeterminato. La stessa guerra che  giustifica le intercettazioni a strascico della NSA e di cui solo l’Italia sembra non essersi accorta. Se Letta & Co. ritengono che la bushiana global war on terrorism sia anche la nostra, vadano in tv, lo proclamino urbi et orbi, e Letta si autoinvesta del titolo di commander-in-chiefall’amatriciana così quando incontra Obama, anziché con le sue strette curiali a doppia mano, lo può omaggiate con un bel saluto al Capo. Naturalmente nell’anno e più trascorso dall’accordo con il governo di Gibuti i nostri bravi gnomi contabili hanno fatto in modo che tutte le spese e le autorizzazioni fossero a posto. Così il finanziamento della base è stato infilato, ce lo ha detto sempre Alfano nella risposta alla Corda, nel decreto dell’ottobre 2012 denominato “Ulteriori misure per la crescita del Paese”. Una bella base a Gibuti, sai che pungolo per l’economia. 
Quanto ai costi della base Binelli Mantelli ha riferito di tre milioni annui aggiungendo che «se non possiamo permetterci nemmeno questi tanto vale che andiamo a fare i ferrovieri». In realtà lo stanziamento varato dal governo nel 2012 prevede 27,1 milioni di euro fino al 2020, fondi che esulano dai costi della missione antipirateria affidata alla Marina e sostenuta dagli stanziamenti per le missioni oltremare sui quali ricadranno anche i costi operativi e di indennità dei militari che saranno schierati a Gibuti. 

*tratto da articolo di  Toni De Marchi  per ilfattoquotidiano.it


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sabato 26 ottobre 2013

ott

26

2013

Il Sottosegratorio Difesa Roberta Pinotti si augura che nelle legge di stabilità siano aumentati i fondi per l’esercizio(!) e il personale ? e tutti i pesanti effetti di tagli? i blocchi stipendi?  



Alla presentazione del calendari dell’ Esercito si parla di “ famiglia “ dei Militari e si auspica solo che siano aumentate le risorse per “ l’esercizio “ guardando sempre e come accade da anni agli interessi industriali mettendo i tagli pesantissimi di personale e tutte le conseguenze sociali, familiari, lavorative ed economiche di migliaia di militari, sotto il tappeto. 
Tagli occupazionali, decine di enti programmati in chiusura ed accorpati con trasferimenti senza compensazioni e tutele che , certamente, non aiutano le famiglie dei militari. Tutt’ altro di quanto dichiara il sottosegretario alla Difesa -…..:“dare serenità` a chi affronta e percorre l`esperienza di vita militare” (!). 
La Politica, in tutte le occasioni, da anni e con pesanti effetti dal Governo dei Tecnici in poi , guarda, prioritariamente e quasi esclusivamente solo alle lobby industriali insieme a vertici  nominati dalla stessa politica. Con le teorie su Esercizio ed investimento giustificano una macelleria sociale e occupazionale nelle Forze Armate e tagli con l’accetta senza tutele e diritti . 
Esercito - Pinotti, spero modifiche L. Stabilita` per fondi esercizio = (AGI) - Roma,    "II governo cerca di supportare le forze armate e il primo impegno passa anche attraverso la Legge di Stabilita`. Il problema e` sui fondi di esercizio e spero che il Parlamento possa dare nuove risorse". Cosi` il sottosegretario alla Difesa Roberta Pinotti a margine della presentazione presso la `cittadella militare` della Cecchignola nell`aula magna della Scuola trasporti e materiali, del calendario 2014 dell`Esercito italiano, realizzato su carta riciclata e con i disegni di dodici bambini e ragazzini dai 5 ai 16 anni figli di militari in Italia e in missione all`estero, disegni selezionati al termine di un concorso. I fondi di esercizio sono ritenuti infatti essenziali per l`attività` di una forza armata, perche` strettamente legati ai materiali e anche all`addestramento. A proposito poi del calendario e della novità` rappresentata dai disegni dei bambini, il sottosegretario ha sottolineato che cosi` facendo l`Esercito ha voluto rappresentare una volta di più` l`importanza della forza armata e del suo stretto legame con la società` e la famiglia, elemento questo tra i più` fondamentali e capace di dare serenità` a chi affronta e percorre l`esperienza di vita militare. 



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venerdì 25 ottobre 2013

ott

25

2013

Navi della Marina piene di amianto. “Allo stato maggiore della Marina militare sono molto concentrati sul rinnovo della flotta navale ma nessuno sembra preoccuparsi della tutela della salute”.  

Sono passati vent'anni dalla messa al bando del materiale che ha già ucciso e fatto ammalare centinaia di marinai. E che dovrebbe essere stato rimosso con operazioni di bonifica costate almeno 30 milioni di euro


*Allo stato maggiore della Marina militare sono molto concentrati sul rinnovo della flotta navale (la nuova legge finanziaria stanzia 6,8 miliardi a tale scopo per i prossimi vent’anni), ma nessuno sembra preoccuparsi della tutela della salute delle migliaia di marinai imbarcati sulle vecchie unità ancora in servizio, e che rimarranno operative per diversi anni. 
Navi ancora infestate di amianto, vent’anni dopo la messa al bando di questo materiale che ha già ucciso e fatto ammalare centinaia di marinai nel silenzio omertoso dei passati vertici della Marina (che per questo sono stati recentemente rinviati a giudizio dalla Procura di Padova) e che dovrebbe essere stato rimosso con operazioni di bonifica costate almeno 30 milioni di euro. 
Invece su alcune navi l’amianto c’è ancora, come dimostrano queste foto ottenute in esclusiva dal fattoquotidiano.it, scattate recentemente all’interno di una fregata classe Maestrale come quelle oggi impiegate nell’operazione “Mare Nostrum“. 

* Clicca e leggi articolo integrale di Enrico Piovesana per Ilfattoquotidiano.it 


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Milioni di Euro sprecati in Kossovo tavaric @ (24 ott : 12:45) (Varie)

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