Aeroporti militari, generali indagati per l’amianto killer. Indagine per omicidio a Padova. Coinvolti Rivolto, Aviano, Cordovado, Istrana, Treviso e Villafranca Veronese.

PADOVA. Amianto killer nell'Aeronautica per tanti, troppi tanti anni. 
Bandito nel 1992 dalla produzione industriale dell'Italia – ormai era diffusa la consapevolezza dell’estrema pericolosità del minerale – ma «l'Aeronautica è rimasta a lungo un mondo separato nel quale il rischio amianto era del tutto ignorato, mentre nel Paese rappresentava una situazione di allarme». 
E così «in un periodo in cui si moltiplicava la produzione di atti normativi sull’amianto…, si attuavano piani per la bonifica di edifici e impianti industriali…, nell’Aeronautica militare non veniva fornita ai lavoratori esposti nemmeno una mascherina antipolvere». …… Ben 30 gli indagati, con ruoli di responsabilità in quei 16 anni vissuti pericolosamente dall’Aeronautica (il periodo precedente è coperto dalla prescrizione): Capi di Stato Maggiore, direttori dell’Ispettorato logistico sempre dell’Aeronautica e dirigenti del Difesan (Dipartimento di Salute e Igiene delle Forze Armate). 
Tra loro i generali Mario Arpino di Tarvisio (capo di Stato maggiore tra il ’95 e il ’99); Andrea Fornasiero di Este (1999-2001); Adelchi Pillinini udinese di Cavazzo Carnico (1993-1995); il sassarese Franco Pisano (1986-1990). 
I reati contestati ? Omicidio colposo pluriaggravato e lesioni colpose gravissime. Ben 25 le parti offese: 23 ex militari sono già morti per mesotelioma e tumori polmonari.

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