ASSODIPRO DICE NO , FORTE E CHIARO , AL TAGLIO DI 30MILA MILITARI

Da molto tempo, ed appena sono comparsi sulla scena politico legislativa, prima, la revisione dello strumento militare presentata dal ministro Di Paola, dopo, il provvedimento di spending review che né è diretta conseguenza, ASSODIPRO ha manifestato in modo chiaro il proprio giudizio negativo nel metodo e di merito su entrambi i provvedimenti.

Il Ministro Di Paola per giorni si è vantato di essere stato il primo a “ tagliare ” il suo ministero e dichiarava, con soddisfazione, di aver preceduto la spendine review ! CON IL SUO disegno di legge sulla revisione dello strumento militare; un testo dove si si mettono sul piatto dei tagli pesanti e riorganizzazioni penalizzanti per il personale , UNICO Ministero a farlo , circa 39.000 posti di lavoro tra militari (30mila) e dipendenti civili della difesa (9mila)
UNICO Ministero che intende la riorganizzazione delle spese esclusivamente come taglio di posti di lavoro per destinare le risorse ad esercizio ed armamenti .

LEGGI GLI ALLEGATI!

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Emendamento sulla spendig review

Ferrari Volanti

Comunicato COCER del 27.07.2012

La Legge dei generali, la casta dei generali, la casta delle stellette! Guarda il Video

Chiarezza su Questure e presidi di PoliziaSI, posti di lavoro, senza retorica e demagogia che non siamo abituati ad usare, senza citare valori che diamo per scontati.
Il militare è un lavoratore ed il suo è un posto di lavoro checché ne dicano vertici di forze armate che hanno affermato che le stesse non sono uno stipendificio (!)
NOI difendiamo, con passione e lealtà, i lavoratori delle Forze Armate, ancora senza diritti sindacali, che non possono più subire provvedimenti senza concertarli dall’UNICO Ministero che impone scelte approfittando dell’ assenza di diritti dei propri lavoratori.
Nel merito: grandi tagli di personale , anche attraverso pre-pensionamenti , sono avvenuti in altri periodi storici sia in grandi aziende private che a partecipazione pubblica, quello che vorrebbe attuare Di Paola è rilevante e con importanti conseguenze anche per i non interessati all’esubero imposto; Grandi Esodi sono sempre stati affrontati con la partecipazione sindacale, la concertazione, con accordi su prepensionamenti e incentivi economici all’esodo.
Perché i Lavoratori Militari non possono essere trattati allo stesso modo e non devono avere parola su argomenti fondamentali per la loro vita economica, sociale e familiare ?

OGGI scopriamo che ( finalmente ) il CoCeR Esercito, Marina e, stranamente , mai visto in un comunicato stampa simile !, il solo presidente del CoCeR Aeronautica ( vedi testo e parte iniziale del comunicato allegato ) i restanti componenti del CoCeR AM dove erano ? in ferie ? non hanno voluto partecipare al comunicato anche se così blando ? ci dicono, partorendo finalmente un comunicato stampa ( voto 5 ) che la spendine review avrebbe :
“ incidenze negative sul personale “ …” un massiccio esodo con conseguenze difficilmente valutabili “ …i COCER continuano scrivendo : “ appare grave che nessuna informativa sia stata fornita sulle modalità di applicazione del provvedimento …” …” non è stato chiesto alcun parere agli organi di Rappresentanza “ .
Un comunicato esemplare per fotografare la situazione di mancanza di diritti !
E’ utile ricordare ai più giovani, ed a quelli che volutamente lo ignorano,che nella metà degli anni 70 il movimento dei militari democratici è sceso in piazza con i lavoratori per migliorare condizioni e diritti ed oggi ci ritroviamo con uno strumento che costringe ad alzare bandiera
bianca ?
Se provvedimento simile avesse riguardato, per rimanere nel comparto, le forze di polizia, il comunicato citato sopra poteva avere contenuti simili ma si sarebbe certamente concluso in altro modo , del tipo: preso atto… si proclama la mobilitazione di base ! oppure… i rappresentanti minacciano le dimissioni collettive di tutti gli organi di rappresentanza di fronte alla certificata assenza di informazione,concertazione fino a livello di base.
Cosa vieterebbe di scriverlo nel comunicato dei cocer ? negli scorsi mesi si era arrivati a dichiarare parole simili a queste: “ riflettere su tutte le azioni democratiche da mettere in atto e previste dalla costituzione “.
Perché delegati alla rappresentanza , invece di essere in prima linea a dire dei NO motivati, ed a fare controproposte che non si vedono, alzano per primi bandiera bianca dichiarando al massimo “ chiedono con determinata fermezza che le istituzioni intervengano per la tutela del personale”.
Nel rispetto di tutti e nel diritto di critica, sembra un appello ai principi ( politici-tecnici-ministro e super tecnico ) dai sudditi ( rappresentanti centrali ); con una grande differenza: i lavoratori militari non sono sudditi .
Appello tardivo e poco o nulla efficace, con un ritardo non giustificabile neanche con la transizione tra 2 mandati in quanto la continuità era assicurata e dove mancano anche contro-proposte di merito e la coerenza di rifiutare e bocciare il provvedimento stesso in modo netto e chiaro.
Si rilasciano, per l’ennesima volta, comunicati stampa flebili come un sussurro che farà lo stesso rumore di un sasso lanciato nel mare in tempesta , il tutto pochi giorni prima che il decreto sia approvato con un voto di fiducia.

Che diranno i CoCeR dopo l’approvazione ? che dovremo aspettare i decreti attuativi ? magari poi accompagneranno direttamente loro gli esuberi alla porta !
Che proposte alternative hanno i CoCeR sulla revisione dello strumento militare ? Intendono subirlo ed accettarlo in toto e lo “fronteggeranno arditamente” con comunicati stampa simili ?

Eppure , è evidente , che la spending review che tanto preoccupa (finalmente e tardissimamente ) i rappresentanti centrali, e che ASSODIPRO ha contestato dal primo minuto promuovendo anche l’iniziativa di mandare mail ai senatori della commissione difesa con notevole successo e come è riportato agtli atti del Senato, E’ FIGLIA proprio del disegno di revisione dello strumento militare che il solerte ministro Ammiraglio, molto Ammiraglio, tecnico e senza alcuna sensibilità politica, anche per questo è stato scelto, applica, per primo nella Difesa, un nuovo modello di liberismo-militar-industriale che taglia posti di lavoro di Militari e dipendenti civili della Difesa per spostare risorse sull’industria militare.
E’ lampante, e non vederlo è un errore grave, che il SUPER-TECNICO BONDI, chiamato da un governo tecnico (!), ha approfittato della solerzia del Ministro di Paola, che aveva già messo sul piatto, prima del suo arrivo , 39.000 posti di lavoro , prendendo un provvedimento in corso anticipando i tagli con 18.000 esuberi militari e 3000 di dipendenti civili in 3 anni !
UN Ministro politico, con quanto accaduto: Bondi che anticipa e sostanzialmente svuota il suo testo, avrebbe dovuto trarre una sola conclusione: Dimettersi.
SE NON C’ERA IL provvedimento di revisione dello strumento militare, approntato con solerzia dal Ministro Di Paola senza informazione preventiva e senza pareri chiesti ai diretti interessati, siamo sicuri che BONDI avrebbe pensato di tagliare così tanti posti di lavoro nelle Forze Armate e tra i dipendenti civili del ministero difesa ?
Una piccola novità sostanziale , nella spending review, c’è stata con un emendamento allegato che colma un po’ il vuoto che c’era: nel testo si faceva riferimento alla all’applicazione della ARQ
( aspettativa per riduzione quadri ) quando la stessa è, ad oggi, applicabile solo ai dirigenti. Ora, si legge nel testo emendato che entro il 1° Gennaio 2013 bisogna fare un regolamento con : “disposizioni per l'esplicita estensione dell'istituto del collocamento in aspettativa per riduzione di quadri al personale militare non dirigente.”
Un chiarimento utile che diminuisce solo un po’ le perplessità , in quanto un regolamento imposto e non concertato è sempre un grande punto interrogativo !! .

ASSODIPRO, a nome delle migliaia di iscritti, continuerà la sua democratica battaglia per migliorare i diritti di tutti i militari, si opporrà fino all’ultimo momento utile, ai provvedimenti sopra citati nel merito e nel metodo imposto per legge senza la partecipazione dei lavoratori militari.
Lavorerà con la politica che vuole ascoltare e con sindacati e associazioni che si prefiggono gli stessi democratici scopi.
LO farà in modo democratico come ha sempre fatto e continuerà anche nello sforzo di informare migliaia di colleghi in tutta Italia che hanno bisogno di informazione e RAPPRESENTANZA VERA.
Chiediamo ai Rappresentanti Centrali e soprattutto a quelli delle categorie più interessate ( stiamo aspettando ancora le loro risposte a legittime domande fatte ) di “ alzare dignitosamente e democraticamente la testa “ per rappresentare degnamente migliaia di colleghi che NON HANNO DATO loro UNA DELEGA IN BIANCO . Tutti si aspettano di essere rappresentati con lo spirito sindacale seminato da coloro che , dignitosamente, hanno lottato per avere più diritti.
LE DELEGHE si possono anche ritirare se in prima linea si alzano sempre bandiere bianche e si accettano provvedimenti, come sembra accettino la revisione dello strumento militare, dando addirittura motivazioni identiche (!) a quelle date, per esempio, dai vertici di EI e MM.

Redazione AS.SO.DI.PRO. – www.militariassodipro.org

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