Carabiniere Angela RIZZO : Denuncia un suo collega per molestie sessuali , lui è condannato per minaccia in quanto non esiste il reato di molestie sessuali nel codice militare (!). Ora il Comando Generale Carabinieri la vuole sanzionare per un intervista !?!

A cura di Assodipro Nazionale

Angela RIZZO è un carabiniere del comando provinciale di Firenze, lo stesso, come si afferma nel servizio di Presa Diretta, dove lavorano anche i due carabinieri sotto processo per accusa di violenza sessuale sulle due turiste americane. Ha denunciato il suo superiore per molestie e,  in un intervista dichiara che non si è sentita tutelata, si è sentita piuttosto abbandonata.

Siccome nell’ordinamento militare non esiste il reato di molestie sessuali, il maresciallo che ha molestato Angela Rizzo è stato condannato solo per minaccia ad inferiore. Dopo la grande sofferenza del processo, e come se non bastasse quello che ha già passato come donna e militare alla quale esprimiamo massima solidarietà , ora deve affrontare un provvedimento disciplinare per “ possibile lesione di prestigio dell’Arma, comunicazioni e doveri attinenti il grado….” ???!!! O TRATTASI DI UN DIRITTO COSTITUZIONALE chiamato libertà di espressione tanto più valido su una brutta vicenda che la coinvolge doppiamente come donna e lavoratrice in uniforme ?

Denunciò un superiore per molestie. Carabiniera inquisita per aver criticato l’Arma in un’intervista

La ragazza ha rilasciato una intervista alla trasmissione “Presa Diretta” in onda su Rai3, ma la scala gerarchica non ha gradito le sue dichiarazioni. L’avvocato Giorgio Carta: “La sanzione può incidere negativamente sulla sua carriera”

Tratto dal sito Tiscali.it  articolo  di Paolo Salvatore Orrù

Angela Aparecida Rizzo, di origini brasiliane ed in servizio alla 2ª Sezione del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Firenze, aveva denunciato per ripetute molestie, anche sessuali, un suo superiore, un maresciallo poi condannato per il reato militare di “Minaccia ad inferiore aggravata e continuata” (il giudizio è attualmente pendente in Cassazione).

Ora, per aver rilasciato una intervista tivù sulla brutta vicenda, la donna rischia una sanzione disciplinare che potrebbe avere una rilevanza negativa nel prosieguo della sua carriera. “L’atto è del 24 marzo, ma va detto che si tratta, al momento, – ha spiegato a tiscali.it Giorgio Carta, l’avvocato della Rizzo – di un avvio del procedimento disciplinare nell’ambito del quale la ragazza, con la mia assistenza, potrà fornire le proprie argomentazioni difensive. Avrà la durata di 90 giorni e culminerà in una decisione finale che potrebbe anche essere di archiviazione: mi auguro che questo sia l’esito della vicenda perché ha già patito troppo per dover anche subire il trauma di una sanzione”.  

L’azione disciplinare trae origine dall’intervista rilasciata dalla Rizzo nel corso della trasmissione televisiva “Presa Diretta”, andata in onda su Rai3 il 10 marzo 2018, che aveva trattato, appunto, il processo penale militare in cui lei era stata parte offesa. “L’Arma le rimprovera, tra l’altro – ha spiegato il legale – di aver esternato alla giornalista che la intervistava la sensazione di abbandono da lei provata prima e dopo aver denunciato il superiore”. La dichiarazione della donna non può non far riflettere, perché è quanto la militare ha denunciato anche nel corso dei due gradi di giudizio (come provano anche le registrazioni che Radio Radicale ha raccolto nel corso del dibattimento).

Nell’atto di contestazione è stata rilevata una “possibile lesione del prestigio istituzionale nel passaggio in cui la S. V., testualmente, afferma quanto segue: ‘avevo paura che succedesse qualcosa di più grave. In un contesto come il nostro dovremmo tutelare, no? Con grande amarezza trovo invece che, ecco, anche nel mio caso, uno venga abbandonato’”. I fatti descritti, si legge nel documento, “potrebbero assumere rilevanza disciplinare e costituire violazione delle seguenti norme: contegno del militare, comunicazioni dei militari, doveri attinenti al grado, senso di responsabilità, contemplate dal testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare”……….

CLICCA QUI PER VIDEO PUNTATA PRESA DIRETTA CON SERVIZIO SU ANGELA RIZZO e relativa intervista DAL MINUTO   1h 08m

Clicca qui per articolo integrale di paolo Orrù su tiscali.it

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