Casadiritto: “Sono desolati al Comando Forze Difesa Interregionale Nord di Padova, il cui comportamento è stato “attenzionato” anche dallo Stato Maggiore Esercito”. “Il Re è nudo costretto

Riceviamo e pubblichiamo da Sergio BONCIOLI coordinatore di Casadiritto
COSTRETTI A SOSPENDERE GLI SFRATTI GIA’ EMANATI. . COSTRETTI A RESTITUIRE LE TUTELE “  DEL D.M. 7 MAGGIO 2014 PRECEDENTEMENTE TOLTE RINTUZZATO GRAZIE A CASADIRITTO, IL MALDESTRO TENTATIVO. DI DICHIARARE ABOLITI  I COMMI E GLI ARTICOLI DEL DECRETO DEL 7 MAGGIO  2014 OCCORE ORA VIGILANZA NEL RIPRISTINO  CHE DEVE ESSERE  IMMEDIATO DEL CANONE PRECEDENTE E DEI DIRITTI  ARBITRARIAMENTE TOLTI  IL TIFONE DEL NORD, DECLASSATO A PIOGGIA ACIDA Questa volta, ci dovete permettere, anche nei titoli, la necessaria enfasi. Viste come si erano messe le cose, il risultato è pieno e inequivocabile. Non è solo di principio: Contrordine, l’audace colpo non è riuscito, pazienza. Ma coraggio, dicono i responsabili del misfatto,  noi ultras irredimibili non demorderemo e prima o poi ce la pagheranno cara, con gli interessi, digrignano i denti.  Sono desolati al Comando Forze Difesa  Interregionale Nord di Padova, il cui comportamento è stato “ attenzionato” anche dallo Stato Maggiore Esercito, con la nota Circolare . LA LETTERA DI UN LETTORE/UTENTE AL MINISTRO DELLA DIFESA Circa il continuo ripetersi qua e la sul territorio nazionale di situazioni di insofferenza da parte dei Comandi, anche se fatte prima dell’episodio di Padova in un tono minore, , riteniamo utile riportare un passaggio d una lettera di un nostro lettore/utente  Andrea  Onofri che scrive al Ministro della Difesa sen. PINOTTI  inviandocene  copia “…… Da sei anni i Generali inventori dell’art. 6. 21 quater della Legge 122/2010 ispiratori degli ignobili Decreti La Russa ( 18.05.2010)  e Crosetto ( 16.03.2011) in linea con la strategia dell’Obiettivo 9 di eliminare gli utenti cosiddetti sine titulo, degli alloggi della Difesa, difendono ad oltranza la posizione, contrastando sistematicamente l’opposizione di migliaia di famiglie, del Parlamento e del Governo con la tattica della scaramuccia, del sabotaggio,e del colpo di mano, evitando scientemente di scendere in campo aperto ed accettare con coraggio lo scontro frontale con le famiglie, il Parlamento e il Governo ….” In queste poche righe, c’è molto da condividere e poco da obiettare.
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CON LE LETTERE  di cui in allegato, riportiamo in documenti originali il testo, rispettivamente per quanto riguarda la sospensione degli sfratti e per quanto riguarda la restituzione delle tutele di cui al Decreto del 7 maggio 2014. Emerge dalle righe, in tutta la loro desolante pochezza, quale era il livello delle motivazioni che erano state poste a fondamento nelle apparentemente spavalde argomentazioni poste a base nell’annuncio/bomba delle precedenti lettere di panico che hanno provocato comunque, presso le famiglie destinatarie, prostrazioni, disagi materiali ed esistenziali, disagi  sanitari di cui  alcuni dolorosi  che non vorremmo che mai fossero accaduti . 
CHI ANCORA NON L’AVESSE CAPITO, QUESTO E’ IL NOSTRO BRAND C’è anche chi, con notevole esercizio di “spirito di patata” chiama alcune persone colpite peraltro anch’esse da sfratto “giovani signore”, quelle che conosciamo noi,  guarda caso a noi si sono rivolte,    sono rimaste senza sapere  il perché con uno sfratto tra capo e collo. Al di la di giovani o non giovani, conoscendo la realtà magari si viene a sapere che un marito di una “giovane” è scappato lasciando bambini minori con handicap grave e la “giovane” sia anche essa una invalida al 100%. Purtroppo la situazione è accaduta a termini e nel rispetto  di Decreto scaduto e tutto quello che si può fare è ottenere una proroga, in quanto l’ex coniuge divorziata non ha alcuna tutela con il Decreto scaduto. L’altra “giovane” sta ancora peggio, sola, senza reddito e con un figlio minore. Non sono a nostra conoscenza casi diversi. Queste sono le “giovani signore” che conosciamo. Altri casi ce ne possono essere e allora? Non è che levando i diritti agli uni, se ne possono acquisire per gli altri. Quando il livore vissuto e condiviso per anni dall’interno, porta poi, una volta andati altrove a sparare sulla Croce Rossa.  Non partecipiamo a salotti vip, siamo persone perbene e prima di dare giudizi a vanvera verifichiamo, parliamo e se è il caso ci attiviamo.  Noi di CASADIRITTO abbiamo il vizio di occuparci anche di casi umani,( anche se sappiamo che gli alloggi sono di Servizio e che non è gestita certo da una Associazione Fatebenefratelli….). magari di non risolverli, ma di evidenziarli con grande partecipazioni. Ad ognuno di noi potrebbe capitare. Spesso pensando “agli altri” talvolta capita che “ gli altri” siamo noi. E’ il nostro brand, il nostro marchio di fabbrica. Di questi casi purtroppo nessuno potra’ porre rimedio o risarcire alcunché. Ci guida l’umanità ed è per questo che alcuni ne hanno un gran fastidio. Nel nostro “ambientino è fuori moda, è anomalo ma CASADIRITTO è abituata dalle circostanze, da sempre, ad andare controcorrente.  Pur sapendo interpretare leggi, decreti, articoli e commi, vorremmo che alla base di tutto, chi applica poi le norme, facesse anche riferimento ad un comma, il più importante,  non scritto: quello dell’essere umano che va aiutato e trattato  specialmente nel momento del vero bisogno. Nel ruotare della ruota della vita, accade talvolta che, all’improvviso, cadano tutte le nostre certezze..
  ORA CHE IL RE E’ NUDO, PERCHE’ COSTRETTO A DENUDARSI Ora che il Re è nudo, spogliato di tutti gli orpelli, rimane il danno che è stato arrecato. Mai un Comando, in modo sfrontato, si era spinto a tanto: mettere in soffitta un Decreto operante ( e quale Decreto)  e  nel pieno della sua validità   innescare un meccanismo contrario sia da alterare lo stato giuridico di protezione dell’utente, sia  da aprire  a sua volta due procedure: . quella dell’avvio delle procedure di recupero coatto per chi non si trovava più compreso all’interno dell’Istanza C del Decreto del 7 maggio 2014. . quella conseguente dell’aumento temporaneo del 50% del canone in attesa della determinazione del famigerato canone di “ mercato” del 16 arzo 2011 che in qualche caso , con insolita celerità,dai proverbiali sonnolento tavoli del Comando, tramite l’Infrastrutture  era già arrivata o sta arrivando  sui  tavoli dell’INPS. Infatti la lentezza con cui stanno arrivando le lettere di “contrordine” e l’innesco già attivato presso l’INPS, avranno come effetto immediato un  danno economico sicuro: l’INPS  ritirerà subito quanto comunicato dal Comando di Padova  tramite i Reparti Infrastrutture quando ormai il Comando di Padova è stato costretto a smentirsi e dovrà ricomunicare alle Infrastrutture la smentita, che a sua volta comunicherà la smentita stessa all’INPS. I denari poi dovranno essere restituiti con comodo…. e allora chi se ne frega…..Il danno colpevole è evidente, ma i Generali saranno altrove. L’ex Re, in tutta la sua nudità dovrebbe almeno, oltre a coprirsi di rossore, almeno ad adoperarsi e farsi parte dirigente per accelerare le pratiche. Sarebbe il minimo. Almeno come forma minimamente risarcitoria e come atto di riparazione e di contrizione per emendarsi di peccati non veniali. 
VIGILANZA PER METTERE IN SICUREZZA LE FAMIGLIE Intanto invitiamo le famiglie colpite e in genere tutte le famiglie in Italia che continuamente sono esposte ad uno stillicidio continuo, ad esercitare senza timori riverenziali tutta la vigilanza necessaria  per la loro  messa in sicurezza, ricordando ancora che l’inconsapevolezza dei propri diritti, unita alla sciatteria e la prepotenza altrui, non aiuta di certo ma agevola chi, abusando  di fatto della propria autorità, cerca di approfittarne. Eventuali casi che si dovessero verificare in tal senso, segnalateli come sempre a CASADIRITTO anche nel prossimo periodo  di ferie. 
PAROLE COME SPADE Ecco ciò che appare nelle lettere che stanno arrivando o sono arrivate. Sul ripristino dei diritti: “ In esito ad ulteriori approfondimenti e successive verifiche in rif. B e C, questo Comando è pervenuto alla determinazione di annullare quanto comunicato alla S.V. con il foglio a seguito….” Sulla sospensione degli sfratti:

  1. In merito all’Ordinanza di recupero coattivo… è emersa per l’alloggio….in esito ad un ulteriore esame della attuale situazione alloggiativa, l’attuale indisponibilità di personale militare avente titolo ad usufruire del prelato alloggio….”
  2. In relazione a quanto precede…con la presente DISPONGO (maiuscolo) il differimento dell’atto esecutivo ….”

  C.V.D., come volevasi dimostrare, a tutti già risultava, meno che a loro . LA VALUTAZIONE DEL RISULTATO OTTENUTO Quanto ottenuto, se da una parte ci riempie di orgoglio e di soddisfazione, non ci fa illudere  per il futuro. Questa volta ci siamo riusciti, ma ricordando anche la lettera di cui abbiamo inserito uno stralcio,  è impensabile che possa sempre  ripetersi un insieme di coinvolgimenti.  Un  provvedimento falsamente condiviso o  non condiviso dagli Alti Vertici, troverà prima o poi l’ostilità degli Stati Maggiori nel proseguo della sua applicazione., e  che poi tante teste calde prendano il sopravvento. Noi lo sappiamo e lo temiamo da sempre. Non c’è bisogno, come abbiamo assistito, che qualche grillo parlante ci accusi e ci consideri dei “poveri illusi e di illudere creando aspettative. Loro si che hanno la soluzione. Quale? Risarcire perfino che è andato via.Noi invece che lottiamo e in qualche caso riusciamo a far valere i nostri diritti, illuderemmo le persone.. Con le chiacchere  si può dire tutto, ma fare  è altra cosa.  Che si aggiungano a noi a darci una mano. Forse ci riusciremo meglio. Esserci riusciti questa volta, ad aver coinvolto tutti, assieme a CASADIRITTO lo SME, gli Uffici della Difesa, i Consiglieri Giuridici, il Parlamento tramite interrogazione di 14 Deputati PD e 1 Centro Democratico,  seppure con ritardi, è un fatto enorme, crediamo irripetibile. Il risultato ottimo ma per il futuro sappiamo che sarà sempre difficile. Avevamo detto che non avremmo lasciato soli gli utenti e le loro famiglie. E lo abbiamo fatto. 

NOTA PERSONALE Indilazionabili adempimenti medico/ospedalieri, hanno reso necessario il ricovero in Ospedale per alcuni giorni. . Uno strascico di quanto accaduto l’anno scorso. In tanti hanno voluto esprimere in vari modi la loro vicinanza e incoraggiamento. Ora che  questa fase appare risolta, con le dovute cautele, riprendo  con voi il nostro  percorso. (S.B.) 
Roma li 6 agosto 2016      IL COODINATORE NAZIONALE CASADIRITTO  Sergio Boncioli

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