Difesa Comune Europea : 23 Paesi firmano ma, purtroppo, ancora non si parla di Diritti e Tutele comuni, su lavoro e salute, per tutti militari Europei, si parla solo di budget e spese.

A cura di Assodipro Nazionale

Le agenzie di stampa diffondono la nota che vi proponiamo di seguito. Come Associazione Assodipro evidenziamo con rammarico che l’importante tema della DIFESA COMUNE EUROPEA è trattato, ad oggi, solo con termini che citano “ investimenti e budget da aumentare “. Rileviamo l’assenza di un capitolo indispensabile che riguardi  Diritti comuni Europei per tutti i militari sulla tutela della salute e del lavoro, con stato sociale comune, retribuzioni e previdenza. Un concetto pieno di Difesa comune Europea si realizza guardando anche ai Diritti e Tutele per tutte le donne e uomini impegnati nelle Forze Armate.  Le frasi spesso usate con retorica senza sostanza, del tipo “ il personale è al centro del progetto Difesa “ o “ il personale è una priorità della Difesa “, appaiono rimanere senza contenuti sostanziali sia in Italia nel campo dei Diritti di rappresentanza e tutela su lavoro, sia nel nascente esercito Europeo dove i diritti Associativi e Sindacali per i militari sono concessi solo in alcuni degli Stati che aderiscono al Pesco .

NOTA STAMPA SULLA DIFESA COMUNE EUROPEA , Costituzione PESCO.

Ventitre Paesi della Ue hanno firmato, in occasione del Consiglio Esteri/Difesa a Bruxelles, la “notifica congiunta” della volontà di partecipare alla cosiddetta Pesco, la cooperazione permanente strutturata nel campo della difesa europea. A non firmare sono stati la Gran Bretagna, in uscita dalla Ue e da sempre contraria ad una difesa comune europea, la Danimarca, l’Irlanda, Malta e Portogallo.       

Il quadro permanente di cooperazione nel settore della difesa permetterà ai Paesi che vi partecipano di “sviluppare insieme capacità di difesa, investire in progetti condivisi o aumentare la prontezza operativa ed i contributi delle loro forze armate” alle missioni europee. E’ quanto si legge in una nota del Consiglio Ue. Nel documento si sottolinea che sarà “possibile” l’adesione anche in un momento successivo. 
La “notifica congiunta” stabilisce i principi della Pesco sottolineando in particolare che “la Pesco è un quadro legale europeo ambizioso, vincolante ed inclusivo per gli investimenti per la sicurezza e la difesa del territorio della Ue e dei suoi cittadini”.
Nella lista degli “ambiziosi e più vincolanti impegni comuni” è stato incluso quello di “aumentare regolarmente i bilanci della difesa allo scopo di raggiungere gli obiettivi concordati”. Inoltre la nota definisce proposte sulla governance della Pesco.
La decisione formale per la costituzione della Pesco è attesa al Consiglio Esteri dell’11 dicembre a Bruxelles. Una prima lista degli “oltre 50 progetti” comuni include settori come l’addestramento, lo sviluppo di capacità militari e di prontezza operativa delle forze armate.

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