FORZA TAR E FORZA CORTE COSTITUZIONALE. Mina sulla pessima riforma Renzi Madia sulla MILITARIZZAZIONE FORZATA DEL CORPO FORESTALE nei CC. Tar Pescara : “ Non appare logico ne razionale ritenere che la militarizzazione comporti maggiore efficienza “. Mai più diritti cancellati, negati o compressi.

A cura di Assodipro Nazionale

NON SAREBBE LA PRIMA “riforma” bocciata al Governo Renzi e ci auspichiamo che la Corte Costituzionale  recepisca quanto dettagliatamente e compiutamente scrive il TAR Pescara . Oggi possiamo dire con soddisfazione “ FORZA TAR “ E “ FORZA CORTE COSTITUZIONALE “ che sarà chiamata tra pochi mesi, DOPO IL RICORSO di Assodipro passato al Consiglio di Stato, a pronunciarsi anche sulla costituzionalità del DIVIETO PER I MILITARI DI FORMARE E ADERIRE A SINDACATI PROPRI . Come Assodipro ci auguriamo che trionfi la forza del diritto Costituzionale per i diritti e che non ci siamo MAI PIÙ DIRITTI CANCELLATI, NEGATI O COMPRESSI.

E’ Un bel giorno per chi lotta per i DIRITTI e per noi di Assodipro, dal primo giorno vicini alle donne e uomini del Corpo Forestale nella loro democratica battaglia di diritti e principi contro una militarizzazione forzata nell’Arma dei Carabinieri . Il Tar Abruzzo ( sezione prima Pescara ) mette in discussione la legge che ha militarizzato per decreto il Corpo Forestale dello Stato con il transito nell’Arma dei Carabinieri e su uno dei tantissimi ricorsi presentati in tutta Italia, con un ordinanza, ritenuta rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 8 lett. a) della legge n.124 del 2015, per contrasto con gli articoli 3 primo e secondo comma, 9,32,76, 77 primo comma, e 81 della Costituzione; ritenuta altresì rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del d.lgs. n. 177 del 2016, articoli 7,8,9,10,11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18 e 19, nella parte in cui hanno disposto lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato e inoltre l’assorbimento del suo personale nell’Arma dei Carabinieri e nelle altre Forze di Polizia ad ordinamento militare, per contrasto con gli articoli 2,3 primo e secondo comma,4,76 e 77 primo comma della Costituzione, secondo quanto specificato in dettaglio nel rilevare i singoli profili di incostituzionalità.

Visto l’art. 23 della legge n. 87/1953; visto l’articolo 1 della legge costituzionale n. 1/1948;

Sospende il giudizio e dispone la immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.

VI PROPONIAMO ALCUNI PASSAGGI DELL’ORDINANZA CHE POTRETE LEGGERE IN MODO INTEGRALE CLICCANDO IL LINK IN FONDO ALL’ARTICOLO.…….. Contrariamente a quanto evidenziato dall’Amministrazione nella propria relazione depositata in atti, non appare affatto una dato di comune esperienza o logica ritenere che la mera “militarizzazione” comporti una maggior efficienza ed efficacia organizzativa, al punto da ritenere tale scelta obbligata al fine di realizzare la razionalizzazione dei costi imposta dalla legge delega, anche alla luce dell’articolo 97 della Costituzione.

E sotto questo specifico aspetto, quindi, la scelta del Governo non si presenta neanche razionale, con conseguente violazione dell’articolo 3 commi 1 e 2 della Costituzione, atteso che la scelta della militarizzazione, a fronte del notevole sacrificio imposto al personale, non appare proporzionale allo scopo (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 223 del 2012) del mantenimento dell’efficienza che al Corpo è sempre stata riconosciuta (cfr. la relazione al disegno di legge n. 1535 della Camera della XIV legislatura, poi divenuto appunto la legge n. 36 del 2004).

Se così fosse, del resto, si sarebbe viceversa proceduto nel tempo alla militarizzazione di tutte le Forze di Polizia ad ordinamento civile, e specie quelle con maggior sovrapposizione funzionale con altre a ordinamento militare, quindi principalmente la Polizia di Stato.

Invece, come ammette la stessa Amministrazione, nel nostro ordinamento si è assistito storicamente piuttosto ad una smilitarizzazione di tutte le organizzazioni del cd. comparto sicurezza in senso lato, tranne la Guardia di Finanza (per la quale, in realtà, sono stati presentati vari disegni di legge in tal senso; cfr. ad esempio nella legislatura 14ª il disegno di legge n. 2734 del Senato; nella XV legislatura il disegno di legge n. 2846 della Camera, ecc…) e i Carabinieri: la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria, i Vigili del Fuoco – “smilitarizzati” con la legge 13 maggio 1961 n. 469 ….. Sicché appare evidente come tale “militarizzazione” si ponga quantomeno in controtendenza rispetto alla legislazione preesistente sia in senso generale con riguardo alle altre Forze del comparto sicurezza sia in particolare con riguardo allo stesso Corpo Forestale dello Stato, il cui ordinamento civile, sul piano dell’efficienza, era stata confermata dal legislatore poco più di un decennio fa, con la legge n. 36 del 2004.

E, come noto, secondo la Corte Costituzionale, il legislatore delegato non può mai, non solo derogare ai principi ispiratori della delega, ma neanche porsi in contrasto con la tradizione precedente…..Tali considerazioni evidenziano come il Governo, nel caso di specie, abbia agito arbitrariamente, innovando in modo radicale l’ordinamento preesistente senza puntuale delega e a fronte di altre soluzioni possibili e meglio rispondenti alla tradizione normativa e ai principi generali dell’ordinamento stesso.

continua in pag. 2

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.