I tagli ridisegnano la geografia della Difesa

Innanzitutto vanno ricordati i numeri. Il decreto sulla «spending review» ha imposto alla Difesa un’ulteriore cura dimagrante: taglio di 100 milioni quest’anno, 500 milioni per il 2013 e altri 500 per il 2014, a cui vanno aggiunti i risparmi derivanti dalla cessione di tutti gli immobili della Difesa al fondo del Demanio e dalla decurtazione del 10% del personale. I tagli riguarderanno sia il settore dell’acquisto di beni e servizi sia quello degli investimenti.
Questo intervento – sottolineano mestamente le fonti della Difesa – si va a sovrapporre
a quanto deciso già dal precedente governo, che aveva previsto una riduzione di 1,5 miliardi nel 2012, 700 milioni nel 2013 e 800 nel 2014. Se poi si va a leggere il capitolo sulle missioni internazionali, che è una voce extra bilancio, si scopre che per il 2013 si prevede la spesa di 1 miliardo di euro. Ma siccome negli ultimi due anni si stanziavano 1,4 miliardi, ciò significa un altro risparmio da 400 milioni di euro.

Leggi l'articolo di Francesco Grignetti – La Stampa.it

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.