IL DISORDINO DELLE CARRIERE.

Le delibere dei COIR e dei COBAR, totalmente inascoltate.

E’ di questi giorni la notizia della mancata attuazione dei decreti correttivi sul riordino delle carriere.

Il COCER (meglio dire i COCER), di ogni forza armata e di tutte le categorie, non hanno saputo nè ascoltare i COIR e COBAR, nè le tante istanze presentate dai singoli per suggerire alcune correzioni, che sarebbero state sicuramente di beneficio al personale militare, evitando, magari, quello che alla fine si è rivelato un riordino decisamente peggiorativo rispetto a quelli del 1995.

I COCER sono andati avanti per la loro strada come i muli, senza sentire nessuna ragione rispetto a quelle che erano le aspettative di tutte le categorie, che nei rispettivi consigli della rappresentanza, avevano elaborato ed individuato sintomatiche discrasie sia in termini giuridici, con strafalcioni interpretativi delle norme, sia sperequazioni macroscopiche tra gradi e categorie. Delibere del COIR Comando della Capitale sul riordino delle Carriere Cat A DELIBERA N. 182 categoria A, BDELIBERA N. 181 ruolo marescialli, CDELIBERA N. 180 concorso 958, DDELIBERA N. 184 categoria d e annessa delibera di incontro con il COCER Esercito totalmente inascoltataDELIBERA N. 178 incontro urgente con il cocer)

Quello che è stato approvato e identificato come il riordino delle carriere, di fatto è la sola volontà degli stati maggiori, che forti di una alleanza fraterna tra il Ministro Pinotti, il sottosegretario alla Difesa Rossi (ex generale ed ex presidente del COCER Interforze) avevano già deciso a tavolino senza se e senza ma.

I COCER, vuoi per l’incapacità di saper intervenire in modo efficace, sia per un quieto vivere nel loro paradiso “della forfetaria”, hanno desistito da qualsiasi iniziativa, non dico rivoluzionaria, ma nemmeno per presa di posizione, in quanto ad una simile proposta, l’unica risposta sarebbe stata “se dovete fare danni, meglio lasciare perdere”.

Invece?

Invece, come accade da almeno 15 anni a questa parte, con l’avvento dei generalissimi alla presidenza della rappresentanza militare, si fa quello che dice il capo di turno e in questo caso particolare anche del Direttore Generale di PERSOMIL che guarda caso coincideva con il presidente del COCER Interforze.

Di fatto, abbiamo sprecato un’occasione storica e a poco servono le raccomandazioni del governo sulla riapertura e addirittura una nuova riforma delle carriere, cosa alquanto improbabile per fatti oggettivi di finanza pubblica.

Se mettiamo caso si dovesse rimettere mano al riordino, i soggetti che verranno chiamati a risolvere i danni fatti, saranno gli stessi che li hanno fatti, gli emolumenti dati a palate ad alcuni a discapito di altri, sono irreversibili, pertanto quelli che dovrebbero essere ulteriormente riassegnati, sarebbero aggiuntivi con costi che forse faranno fatica a trovare copertura economica.

Quello che è certo, sono solo i migliaia di ricorsi presentati in tutti i TAR d’Italia di molti militari di tutte le categorie e questo sta a testimoniare la superficialità e la incompetenza dei delegati COCER, che hanno contrastato il tutto con qualche tiepido comunicato stampa o sporadiche, timide posizioni personali.

Un motivo in più per dire che lo strumento della rappresentanza militare non solo non è idoneo a tutelare gl interessi dei militari, ma spesso diventa solo ed esclusivamente uno status quo utile a garantire al delegato una provvigione di 110 euro al giorno extra stipendio, decisamente superiore ad ogni altro emolumento percepito da qualsiasi militare, compresi quelli che sono impiegati in missioni estere e nei servizi di strade sicure.

Insomma, piuttosto che fare bene il proprio lavoro nelle caserme e nei teatri operativi, fare il delegato COCER, è decisamente più vantaggioso.

Alla fine del mandato, un rappresentante ha preso di forfetaria, l’equivalente di un militare impiegato per cinque anni di seguito in un teatro operativo tra polvere, pericoli e lontananza dai propri affetti ed interessi.

Come vincere al superenalotto senza neanche giocarci.

Cosa farà il Governo 5 Stelle – Lega?

Metterà mano alla riforma? Come? Con i COCER?

Amen!!!

Giuseppe Pesciaioli

 

 

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