IL RIORDINO delle CARRIERE CHE NON PIACE A NESSUNO o comunque alle parti che lo hanno scritto. E come se lo hanno scritto ! Sergenti e Brigadieri di certi CoCeR scoprono l’acqua calda.

Assodipro Roma

Breve cronologia sulla rappresentanza impegnata per il riordino delle carriere, argomento che tiene banco da mesi e, sta per essere portato a termine, solo o in larghissima parte in esclusiva dai vertici.

Rappresentanza Militare frantumata senza poteri e nessun ruolo negoziale.

RIORDINO; Le Bozze e le proposte: Gruppi di lavoro autorizzati a Roma, con relative spese per l’ Amministrazione, ore di discussioni e proposte,  e i cui lavori non solo non sono stati recepiti in minime parti o forse neanche letti , hanno partorito decine di bozze, proposte, ipotesi che hanno circolato per  mesi generando ed alimentando aspettative anche fuori dal normale.

Il Risultato delle BOZZE ? purtroppo solo confusione e probabilissime illusioni che si potevano evitare a molti colleghi .

Le Bozze e proposte, anche pubblicate, addirittura come “ esclusive (!)” spesso, purtroppo, scambiate clamorosamente, da militari che leggono in buona fede, ma, in alcuni casi, senza molta attenzione, come un prossimo riordino, pare proprio rimarranno bozze. Un teatrino anche autorizzato  mentre i vertici preparavano il RIORDINO DALL’ALTO senza la minima concertazione.

IL RIORDINO delle CARRIERE CHE NON PIACE A NESSUNO o comunque alle parti che lo hanno scritto. E come se lo hanno scritto ! Sergenti e Brigadieri di certi CoCeR scoprono l’acqua calda.

Se alla fine qualcuno dei rivoluzionari NO al RIORDINO, si trasforma in un classico “ meglio che niente “ in cambio di cosa lo direbbe ? E non sarebbe coerente dire, visto i toni ed i contenuti di certi comunicati “ ultimativi con richieste imprescindibili “ di rappresentanze e rappresentanti CoCeR : “ visto che non avete accolto le nostre richieste ultimative ci dimettiamo dalla rappresentanza, dalla proroga avuta fino a Giugno 2017 per fare il riordino !!!“. Ci rifiutiamo sol pensare che qualcuno potrebbe chiedere un’altra PROROGA del mandato con la scusa del Riordino o di un rinnovo contratto del quale già si conoscono le risorse.

La divisione in compartimenti stagni, la frammentazione di proposte per ruoli, la guerra vergognosa di certi ruoli verso altri,  non ha certo aiutato e non pare che i sindacati abbiano affrontato il tema riordino divisi per ruoli o gradi.

BREVE RIEPILOGO :  rappresentanti dei Graduati, coerenti da tempo nelle loro legittime critiche, molto più realistici senza nessuna vendita di fumo, nei giorni scorsi in un comunicato hanno scritto, tra l’altro : “ Nella giornata del 15 novembre 2016 si è assistito con sconcerto ad una delle pagine più nere di sempre per oltre 80 mila Graduati e militari di truppa di Esercito, Marina e Aeronautica esclusi da un riordino dei ruoli.. “.

I Rappresentanti dei Marescialli Aeronautica , in un comunicato,  hanno scritto, tra l’altro, circa un mese fa : “ Siamo il Ruolo che ha subito i maggiori danni giuridici, economici e morali dalle precedenti riforme e non vogliamo nè possiamo accettare le proposte presentateci, le quali dimostrano, ancora una volta, la distanza dei vertici dal cittadino in divisa. Questo non è un riordino delle carriere ma un’AGONIA del RUOLO PORTANTE delle FF.AA…. “i rappresentanti del Co.Ce.R. e dei Co.I.R. dell’Aeronautica Militare confluenti, riunitisi a Roma, all’unanimità rigettano la proposta di riordino presentata e, nella convinzione che il Governo voglia realmente realizzare la riforma delle carriere, chiedono un immediato incontro con il Sig. Ministro Pinotti”. Incontro mai concesso come le decine di altre volte richiesto !

Quindi oggi cosa hanno da dire? Quali conseguenze avranno la non risoluzione di “agonie“ ed il rigetto totale della proposta ?

La Clamorosa, si fa per dire, novità, in riferimento soprattutto ai CoCeR Aeronautica e Carabinieri ed a comunicati singoli fatti in rete nei giorni precedenti , viene dal ruolo Sergenti e Brigadieri e dai loro rappresentanti.

Fino a pochi giorni fa non facevano altro che rassicurare, garantire, financo illudere inducendo ad un ottimismo senza fatti concreti, illudendo migliaia di colleghi, criticando chi criticava il riordino dal primo giorno ( mesi e mesi fa invitando almeno a chiamarlo in altro modo ed ora ci arrivano ? ).

I Sergenti CoCeR per la serie “stiamo lavorando per voi”, o del tipo “non ascoltate i gufi “, I Sergenti del CoCeR  del tono “ avremo mari e monti, forse anche praterie, e più gradi e salti mortali tripli carpiati in gradi superiori, magari anche con un bonus ”.

Tutto ad un tratto cadono le trombette festanti di certi delegati ( ricordiamo ancora che hanno in corso la proroga del mandato di un anno con scadenza il prossimo Giugno 2017 ).  ed i brindisi già fatti, non dire gatto se non lo hai nel sacco, diventano calici illusori a amari fatti in anticipo, troppo anticipo.

Niente popò di meno chè, i nostri rappresentanti Sergenti CoCeR passano dalle feste e trombette ad un comunicato con “sottili minacce politiche” che, sapendo quanto la politica teme certi CoCeR, sembrano farseschi.

Come se il giullare che dice sempre si al suo Re e lo fa ridere e lo serve sempre prontamente, in quanto ben retribuito dal Re medesimo, si fosse rivoltato per il tempo di un comunicato.

Cosa sarà mai successo se il RIORDINO FATTO DALLO STATO MAGGIORE DIFESA è chiaro dal primo giorno e non pare ci siano minime variazioni significative per quello che è noto in modo pubblico ?

Non ci voleva molto a capire, una volta calati dall’alto anche il RIORDINO DEL COMANDO GENERALE dei Carabinieri e quello della GdF che non si è voluto mai accettare nessun tipo di confronto a prescindere dalle richieste più o meno realizzabili.

Un sistema di rappresentanza minimamente credibile può accettere di farsi convocare da Stato Maggiore Difesa e farsi illustrare il RIORDINO che sarà ? Eppure questo è accaduto.

Forse è venuta a mancare qualche promessa fatta durante incontri e tra un selfie e l’altro ? chissà.

Così leggiamo nel comunicato stampa dei sergenti e brigadieri, dal titolo : NON CHIAMATE RIORDINO UNA MERA DISTRIBUZIONE PARAMETRALE,  frasi come “     “Esprimere contrarietà per l’inaccettabile mancato riconoscimento delle anzianità giuridiche economiche nella fase transitoria”….. “ una riduzione di dignità svilendo e mortificando la carriera con una mancia cosidetta una tantum “… ( e addirittura spericolati  !) “ se mancano le risorse toglietele alla dirigenza “ … “ se le amministrazioni pensano di esibire l’avvallo dei CoCeR per esibirlo alla politica come certificazione, se lo dimentichino pure ! “ …. “ se non sarà così fatevi le vostre riforme ma non saranno le nostre ! “ IN CHIUSURA chiedono l’ennesimo incontro con i vertici.

Quali saranno gli atti coerenti con queste parole “ comunicate “ lo vedremo e se non lo vedremo, cortesemente, lo chiederemo e le ricorderemo.

Certo è che era tutto chiaro da tempo e questo stupirsi dell’ultima ora appare veramente incomprensibile, quasi farsesco. Forse sarà perché non sono bastate assicurazioni e slogan e molti hanno capito da tempo cosa è il riordino ed allora si cerca di non rimanere con il cerino in mano .

Probabilmente era meglio, nel rispetto di chi si “ dovrebbe “ rappresentare, essere chiari e realistici molto prima senza vendere illusioni o spacciare bozze.

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