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In casa comanda Lei. Donne militari nel tempo della modernità?

Con l’entrata in vigore dell’esercito professionale e l’apertura alle “donne soldato” il volto delle forze armate è cambiato notevolmente, c’è solo da capire se si tratta di un’apertura sostanziale oppure semplicemente estetica. Abbiamo già visto la prima donna pilota, la prima Comandante di Nave, la prima con i gradi da Generale dei carabinieri. La donna che meritava è salita sul posto che si meritava, rompendo un tabù che voleva solo gli uomini in battaglia tra il fango e la polvere, tra tiri da cecchino e gli squartamenti senza battere ciglio.
I tabù infranti sono stati tanti, basti pensare alle superstitizioni marinaresche tra le quali “Nessuna donna a bordo” in mezzo ad altre come “non fischiare a bordo”, “non uccidere un albatro”, “non cambiare il nome della barca”, “paga le tue quote” e via dicendo. Un tempo si pensava che le donne portassero sfortuna perché distraessero i marinai, il che avrebbe fatto arrabbiare il mare, provocando condizioni pericolose. Tuttavia, le donne nude a bordo erano benvenute, le navi in genere avevano una figura di donne in topless appollaiata sulla prua della nave. Il suo seno nudo “induceva i mari tempestosi alla calma” e i suoi occhi aperti guidavano i marinai verso la salvezza.
Se da un lato si è aperto il mondo militare al buon senso civile e meritocratico nella parità dei sessi, si sono aperti allo stesso tempo vizi e problematiche prima inesistenti. Per la precisione gli abusi sulle donne militari da parte dei commilitoni e superiori, in America addirittura si parla di percentuali altissime più di un terzo delle donne soldato.
si potrebbe fare un articolo su sia cambiata l’aeronautica, dalle voci sulle note caratteristiche che valutavano la vita privata, il comportamento con gli inferiori, con i superiori fino ai baci e matrimoni, però non tutti vissero felici e contenti
La Spezia, 1 aprile 2019 – Due ufficiali di Marina, due donne, si sono unite civilmente a La Spezia. Sono Rosa Maria Mogavero, originaria di Palermo maresciallo di seconda classe, e Lorella Cipro di Barletta ufficiale su nave Leonardo.
Le due donne, entrambe di stanza a la Spezia, si sono unite civilmente al Camec, museo di arte moderna, in divisa alla presenza degli amici. Per loro sono arrivati anche gli auguri del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Ecco il post del ministro su facebook
Rosa Maria e Lorella, la prima nocchiere e la seconda ufficiale, comandante di una nave, si sono incontrate proprio in Marina. “Viviamo da anni insieme e il nostro sogno era sposarci”, hanno detto agli amici. Erano in tanti al Camec, il Centro di arte moderna e contemporanea della Spezia (dove vivono), per festeggiare insieme a loro l’unione. Presenti molti amici e le famiglie di entrambe le marinaie, un po’ emozionate, ma felici: così appaiono nelle foto che le ritrae appena uscite dal “tunnel” di spade incrociate dai loro colleghi, come vuole la tradizione nelle nozze dei militari. Per il grande giorno niente vestito bianco, ma alta uniforme, Lorella con la sciarpa azzurra e la sciabola da ufficiale ed entrambe con un luminoso sorriso



