LEGGE DI STABILITA’.COMMISSIONE BILANCIO APPROVA UN FINANZIAMENTO DI UN MILIONE DI EURO L’ANNO PER LE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE, in molti casi meri bacini elettorali.

A cura di Assodipro
In un periodo di pesantissimi tagli al personale, apprendiamo che, in commissione bilancio, dove si sta esaminando la legge di stabilità, è stato approvato un emendamento che assegna 1 milione l’anno per associazioni combattentistiche per il 2014, 2015 e 2016
ADDIRITTURA un AUMENTO rispetto agli anni precedenti.   In un articolo del 5 ottobre, su assodipro ( clicca per leggere ) , avevamo scritto degli ultimi finanziamenti per le associazioni combattentistiche ( 674.000 euro per il 2013). In alcuni casi, le associazioni combattentistiche appaiono meri bacini elettorali
Nel  decreto  del 2012, di circa 700mila euro e firmato da Di Paola troviamo, tra l'altro : 8.600 euro concessi alla Associazione Italiana combattenti interalleati ; 15.150 euro concessi all’Associazione italiana ciechi di guerra;  67.950 euro a Associazione nazionale combattenti e reduciben 135.650 euro all’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra ( in questa cifra non sono compresi i caduti degli ultimi anni in quanto le missioni, da qualche anno, sono definite “ di pace”! ); all’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra sono stati concessi  131.250 euro;  All’ Associazione italiana volontari della libertà (è una federazione di partigiani  di area cattolica, nata nel 1948  dalla scissione dall' Associazione Nazionale Partigiani D' Italia  vanno 57.800 euro.  Mentre si taglia l’impossibile, all’ Associazione nazionale reduci dalla prigionia dall’internamento e dalla guerra di liberazione vanno 69.800 euro !  l’elenco potrebbe continuare ed arriviamo ad una cifra che si avvicina ai 700.000 (settecentomila euro !); All’ Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle ff.aa. sono stati assegnati 39.900 euro
Anche per quest’anno i bacini elettorali di Associazioni, che non hanno detto una parola sui tagli alla difesa e non si sono mai interessate di diritti e tutela dei Militari, sono stati soddisfattiammiragli e generali continueranno a presiedere a tali associazioni con i soldi pubblici.  

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