Me te magno!

Legge 448/1998 “a decorrere dal 1° gennaio 1998 gli stipendi, così come l’indennità integrativa speciale e gli assegni fissi […] del personale dirigente della Polizia di Stato e gradi di qualifiche corrispondenti, dei Corpi di Polizia Civili e Militari, dei Colonnelli e generali delle Forze Armate […] sono adeguati di diritto annualmente in ragione degli incrementi medi calcolati dall’ISTAT conseguiti nell’anno precedente dalle categorie di pubblici dipendenti contrattualizzati sulle voci retributive, ivi compresa l’indennità integrativa speciale, utilizzate dal medesimo Istituto per l’elaborazione degli indici delle retribuzioni contrattuali”.

e non solo, c’è anche tutto il resto.

Me te magno tutto, indennità integrativa, straordinari, fogli di viaggio, indennità di rischio, di alloggio, di posizione, assegno valorizzazione dirigenziale, indennità posizione perequativa e di rischio, di trascinamento, di cravatta e Dio solo lo sa quanto altro ancora.

Un Capo di Stato Maggiore della Difesa italiana guadagna 3 volte di più di un corrispondente delle forze USA, un salasso per le casse dello stato e di conseguenza sempre minor risorse per il resto del personale.

Le spese che vengono pubblicate sui giornali non fanno distinzioni alcune, ma sarebbe il caso di ricordare che 16.000 Ufficiali delle forze armate ci costano una enormità, risorse che potrebbero essere ripartite in modo più razionale tra il personale che si fa il culo, che forse lavorano quanto e più di loro e ne hanno sicuramente più bisogno.

Alle forze armate italiane non mancano gli ufficiali, mancano i tecnici, gli esecutori, i gradi che fanno il lavoro non quelli che pensano.

Invece abbiamo solo pensatori che non sanno a chi far eseguire quello che pensano, anzi si, turni massacranti, orari impossibili, stress da superlavoro……suicidi, perchè si suicidano i subordinati non certo i generali.

Avete notizia di un generale che si è suicidato? No, non ce ne sono ma neanche di colonnelli, maggiori e capitani e tenenti, si ammazzano i gradi che devono eseguire gli ordini, quelli che si devono sobbarcare le decisioni e fare il lavoro accollandosi le lacune delle istituzioni.

Ufficiali che ogni mese collezionano migliaia di euro di straordinari rimanendo in ufficio fino a tardi e a cifre che dissanguano le già poche risorse economiche disponibili.

Ma se un dipendente deve fare straordinari su una decisione fatta dal superiore, il superiore deve rimanere a controllare che l’esecutore faccia quello che gli è stato ordinato? E tutti? Cioè dal comandante fino all’ultimo tenente per controllare l’unico militare che lavora?

Ogni caserma d’Italia ha in proporzione in alcuni casi anche il 30% di dirigenti sul totale della forza disponibile, stipendi da dirigenti, indennità di ogni tipo, alloggi di servizio dedicati, ore di straordinario pagate 4 volte di più rispetto al ruolo Marescialli che sono i cosiddetti materiali esecutori degli ordini e dovrebbero essere inquadrati come quelli che coordinano e controllano per far eseguire gli ordini.

Invece no, i dirigenti ordinano, i Marescialli dovrebbero controllare e organizzare il lavoro e pertanto la presenza dei dirigenti oltre l’orario di servizio è del tutto inutile, ma non si rinuncia a 40 euro l’ora, non sia mai che poi li dovessero percepire chi ne ha veramente bisogno.

E non basta, rinnovo contrattuale, aumento medio di 273 euro, riordino delle carriere con adeguamento della dirigenza fin dal grado di tenente.

E l’ARQ? Prima sforano gli organici con il riordino del 2017 di migliaia di ufficiali in più, poi li mandano a casa con lo stipendio (da dirigente naturalmente) fino alla pensione perchè sono troppi. A dire furbi è poco.

Altro che spending review, qui è uno spendi e spandi, uno spreco enorme di denaro pubblico senza che nessuno dica una sola parola.

La classe politica poi, una sorta di armata Brancaleone allo sbaraglio, non solo non ascoltano chi denuncia distorsioni, ma alla fine comunque si affidano ai vertici o peggio alla Rappresentanza Militare.

C’est plus facile!

Giuseppe Pesciaioli (Presidente Assodipro)

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