MELANIA REA: Omicidio dall'alcova del 235° RAV Piceno, un filo rosso conduce in Afghanistan

L'inchiesta del CORSERA,sui segreti e i misteri dell'omicidio di Carmela Melania Rea, ha scatenato l'Inferno nell'Esercito Italiano.Furente la reazione del capo dell'Ufficio stampa Colonnello Marco Centritto al telefono con i nostri redattori.
Nell'omicidio di Melania Rea,c'è un filo rosso che lega i pezzi del puzzle,fino a condurci al suicidio del capitano Marco Callegaro,dell'Italfor KABUL.Un medesimo alone di mistero che ha visto finire nel centro del mirino,alcune strutture ed apparati dell'Esercito italiano.
C'è anche un Jolly,il Colonnello Marco Centritto,oggi capo ufficio stampa dell'Esercito italiano,ma lo stesso è stato anche comandante del 1° Reggimento Aves Antares e dell'Italian Battalion di stanza ad Herat in Afghanistan.Insomma un personaggio chiave per…. …..capire molti risvolti della gestione del nostro esercito,i suoi segreti e anche molti misteri.Motivo per il quale forse è stato messo a capo ufficio stampa dell'Esercito italiano.
Il Capitano Marco Callegaro muore suicida a Kabul in Afghanistan il 25 Luglio del 2010.Il padre ha da sempre affermato che non crede al suicidio….
…..del figlio,ma piuttosto al suo assassinio.Il figlio era venuto a conoscenza che qualcosa non andava nel suo reparto a Kabul.Ma vediamo di ricostruire i pezzi del puzzle.
Chi ha ammazzato Melania Rea è qualcuno…
…abituato ad uccidere,qualcuno che con la morte ci ha fatto il callo,qualcuno che ha avuto la freddezza e lo stomaco per tornare sul luogo dell'omicidio e scarnificare il cadavere con altre coltellate,incidere una sorta di svastica,infilare una siringa nel petto della ragazza,insomma qualcuno che con il sangue e il suo fetore si è abituato a coesitere o forse ci si nutre.Una svastica,un simbolo,un marchio che l'omicida non ha fatto a meno di poter incidere sulla pelle della ragazza,il suo marchio di appartenenza.
Un filo rosso di sangue ci potrebbe condurre in Afghanistan o in un'altra delle nostre missioni di pace,dove i nostri soldati,si abituano ad incontrare il nemico,a convivere con la morte,a vedere cadaveri,guardare il sangue,i corpi maciullati.Un filo rosso che ci porta a Kabul,che ravviva un'altra scena delittuosa,quella del singolare suicidio del capitano Marco Callegaro,trovato morto,alcuni giorni dopo aver segnalato al padre, che nel suo reparto qualcosa non andava,che aveva fatto una cosa grandiosa:”Voglio far risparmiare soldi all'Italia.” Marco Gallegaro morto suicida con una famiglia e due figli.Morto suicida con un biglietto lasciato accanto al corpo,ma che nessuno ha mai visto e che il padre ancora reclama.Oppure quel biglietto non è mai esistito? Anche quello parte di una messa in scena?
Alcuni giorni orsono,i nostri articoli sulle relazioni sessuali nella Caserma del 235° Reggimento Piceno,tra il Parolisi e le reclute,hanno scatenato l'ira furibonda del Colonello Marco Centritto,capo ufficio stampa dell'Esercito Italiano.Abbiamo ricevuto dal suo ufficio e dai suoi collaboratori,un carosello di telefonate rabbiose: “State sputtanando il Reggimento…sputtanate l'Esercito…,queste cose non succedono qui da noi,Salvatore ha avuto una sola amante….”.Abbiamo chiesto al Colonnello Marco Centritto,se avesse voluto rilasciare una smentita,oppure un'intervista.Ma niente,il Colonnello Centritto era preoccupato per il contenuto dei nostri articoli “dovevate parlarne con noi prima di pubblicare l'articolo…”. Velate anche le minacce di querele contro il CORSERA.IT.
Il Colonnello Marco Centritto sparava a zero contro il giornalista,cercava di arginare la falla nella diga,che rischiava di dilagare,entrando per sempre e inesorabilmente tra le mura della Caserma del 235° Reggimento Piceno,fino a qualche ora prima,rimasta in secondo piano nelle indagini degli inquirenti.
Il colonnello Marco Centritto non è uno qualsiasi,ma un amico di quelli che contano allo Stato Maggiore dell'Esercito italiano,comandante del 1° Reggimento ANTARES,ma nel corso degli anni era diventato anche Comandante dell'Aviation Battallion di stanza ad Herat in Afghanistan.
Lo stesso Colonnello Marco Centritto ci ha chiamati direttamente dal suo cellulare.Come mai tanta pressione nelle sue telefonate? Come mai il tono concitato suo e dei suoi collaboratori?
Ci sono alti ufficiali dell'Esercito italiano coinvolti nei randevue della Caserma del 235° Reggimento Piceno? Il colonnello Marco Centritto è mai stato presso la Caserma del 235° Reggimento Piceno? Ha conosciuto Salvatore Parolisi? Chi sono i tre comandanti di stanza in Afghanistan di cui parlava il capitano Marco Gallegaro? Questi comandanti hanno mai frequentato la caserma del 235° Reggimento Piceno? Quali sono le soldatesse che dopo aver partecipato al reclutamento hanno scelto di andare in missione in Afghanistan?
Nel delitto di Carmela Melania Rea,le indagini degli inquirenti,immancabilmente scoprono giorno per giorno,quanto ha sempre anticipato CORSERA.IT.Adesso…
…..esce fuori la seconda amante di Salvatore Parolisi,una certa Rosa,saldatessa romana.Un'altra amante segreta,un'altra recluta caduta nella rete del Salvatore Parolisi,una sorta di leggenda tra le reclute,un Rocco Siffredi ante litteram.
Nelle pieghe delle indagini degli inquirenti,esce dunque fuori la verità anticipata dal CORSERA.IT e le sue fonti,quella di una vera e propria giostra sessuale,che Salvatore Parolisi aveva organizzato con le reclute,ogni qualvolta,le nuove soldatesse apparivano in Caserma.
Ogni tre mesi la giostra cambiava,ma il succo era sempre lo stesso:una gara al corteggiamento,alla “preda” che sarebbe caduta prima nelle braccia del caporalmaggiore Salvatore Parolisi,conosciuto negli ambienti come Rocco Siffredi.
Niente di più semplice,di più istintivo per un uomo,per un istruttore.Ma fin dove si è spinto il gioco della seduzione di Salvatore Parolisi con le sue reclute? Fin dove il gioco ha varcato i limiti sottili dell'audacia,fin dove queste relazioni sessuali hanno finito per diventare una vera e propria roulette russa?
Il gioco del pic-nic sessuale di Rocco Siffredi,ha sconfinato oltre ogni misura di cautela e di decenza,sopratutto perchè gli ufficiali che dovevano vigilare,non si sono accorti di nulla.
Ma probabilmente il sistema del pic-nic sessuale era infallibile,la tecnica sopraffina,meticolosamente “messa a punto ” negli anni.
L'inchiesta del CORSERA.IT ha subito evidenziato che il sistema di Parolisi-Siffredi era in uso comune presso la CASERMA del 235° Reggimento Piceno,una modalità particolare di istruzione “secondaria” che veniva impartita alle reclute.
Un gioco del sesso che è sfociato in una tragedia,perchè ormai appare chiaro e scolpito nelle pietre che Melania Rea è stata uccisa a causa di qualcosa che ancora oggi rimane misterioso,ma che immancabilmente,prima o tardi salterà fuori.
L'Esercito,ha cercato di fare quadrato intorno alla sua istituzione,ma proprio al fine di tutelare il suo buon nome e la sua importanza presso il nostro paese,che questa indagine dovrà fare luce su qualcosa che appare talmente evidente da lasciarci tutti sconcertati.
CORSERA.IT

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