Militari: Dopo il Riordino delle Carriere (di chi?) parte il tormentone RINNOVO CONTRATTO FORZE ARMATE. A danno beffa si aggiunge beffa ?

A cura di Assodipro Nazionale

La fase di concertazione procede lentissimamente dopo 7 ( SETTE ) lunghissimi anni di blocco degli stipendi e, come e forse peggio, per il Riordino, parte una fase di illusionismo rappresentativo in un comparto che ha solo la R.M. Sindacato Giallo a ” rappresentare ” il personale.
Un Delibera del Comparto Difesa con ben il 40% di assenti ( 16 su 34 ) e dove non si continua a rendere pubblico i nomi di assenti, presenti e chi ha votato e come, neanche fosse un circolo privato per soli soci, presenta la sua ennesima delibera tra il lamentoso e il ripetitivo retorico
spiccio nella quale c’è una sorta di corto circuito post riordino.
Gli specchi per arrampicarsi dopo l’esito del Riordino, a tutti oggi chiari, cominciano a finire.
Che la maggioranza del personale non è soddisfatta dell’Iniquo Riordino delle Carriere, che doveva essere per il personale NON direttivo ed invece è diventato il Riordino delle Carriere ( di chi ? ) che ha modificato in meglio la gran parte dello stato giuridico ed economico delle Dirigenza,
con l’assenso di CoCeR sindacati gialli che ci costano 4 milioni di euro all’anno di soldi pubblici, lo sappiamo tutti.

La maggioranza del personale NON direttivo tra : Bonus 80 euro netti di comparto cancellati con l’assenso dei CoCeR e “aumento” dell’iniquo riordino si ritrova con un netto busta paga inferiore e certo non fa salti di gioia in quanto di Riordinamento delle Carriere c’è ben poco.
La novità dell’ultima novella deliberativa sarebbe una sorta di quattordicesima e, cito la novella deliberativa: ” La distribuzione avverrà in modo omogeneo tra tutti i gradi dei ruoli esecutivi e direttivi ” e questo attingendo anche ai soldi del FESI che, rileviamo, vengono tagliati
da 2 anni senza una parola da parte dei CoCeR, forse distratti da proroghe biennali e riordino della dirigenza !

Una sorta di capolavoro deliberante, un picco deliberativo si raggiunge quando si chiedono gli 80 euro del Comparto difesa !
Si, parliamo esattamente degli stessi 80 euro netti che hanno cancellato facendo confluire le risorse nel Riordino della Dirigenza !
Lo stesso Riordino che il Ministro Difesa illustrava come grande risultato mentre annunciava la ” soddisfazione dei CoCeR per il Riordino “!

Sono gli stessi 80 Euro che facevano parte del Poker d’Assi annunciato in parlamento dall’ex Ministro degli Interni Alfano ” abbiamo un poker d’assi per il comparto sicurezza difesa : STABILIZZAZIONE DEGLI 80 EURO, RIORDINO DELLE CARRIERE, CONTRATTO, E ASSUNZIONI ” !
Gli stessi 80 euro dei quali la Ministra Difesa diceva, mesi fà ” sono stati stabilizzati ”
Abbiamo conosciuto una nuova interpretazione del termine STABILIZZATO.
Conoscevamo quella normale, Stabilizzare : Rendere qualcosa stabile, fisso o permanente.
Nelle parole di 2 ministri si è tramutato in cancellato, e il Poker annunciato era un bluff scoperto a nostre spese.

Nelle proposte concertative della rappresentanza gerarchizzata e costosa del Comparto Difesa, che rappresenta Esercito, Aeronautica e Marina, non si parla, neanche si accenna, per esempio di Straordinari nel senso di ” chi li percepisce “, nel senso di ” ora di straordinario” retribuita
meno del lavoro ordinario, di buono pasto, di indennità di mobilità o trasferimento in un sistema dove lo ” stato sociale ” di militari e famiglie è prossimo alla zero e tanto altro.
Si ritorna con questo ritornello su un numero che è diventato un incubo : 80, dopo che ci siamo fatti bellamente tagliare gli 80 euro netti per il riordino di chi, finiti nelle tasche dei soliti noti, li richiediamo ? e perchè accettare il riordino della dirigenza che penalizza
i non dirigenti sacrificando gli 80 euro illudendo sul termine “stabilizzati” ?
Ovviamente la rappresentanza sindacato giallo, gerarchizzata, senza ruolo negoziale e di tutela vera su lavoro e salute, pagata dal datore di  lavoro con soldi pubblici e che attraversa un momento non brillantissimo, tra risultati fallimentari e vicende con dichiarazioni dall’interno di ” essere usata da vertici e comandi generali ” NON fa cenno, non chiede, veri diritti di rappresentanza e si limita al solito compitino corretto dal Generale di turno.
Certo che gli 85 euro ( MEDI LORDI MESE ) promessi, dopo 7 anni di BLOCCO CONTRATTI, dove si son persi migliaia di euro tra mancata retribuzione,
liquidazione e pensione, circa 43 netti mese, equivalenti di un caffè al giorno, per i NON direttivi sarebbero un ulteriore beffa.
BEFFE DELLE BEFFE , forse probabile e certo non auspicabile, sarebbe che il Governo e/o qualche ministro annunciatore di provvedimenti, potrebbe dire : ” che cosa volete voi CoCeR ? avete avuto tanti soldi per il riordino delle Carriere del quale vi siete dichiarati – molto soddisfatti -,
quindi ora vi prendete questo e arrivederci , arrivederci ad un nuovo riordino tra almeno 30 anni e ad un altro rinnovo contratto a chissà quando “.
Nel caso, PURTROPPO , nessuno dei CoCeR dirà o farà osservare che la maggioranza del personale NON è soddisfatta del riordino e che lo stesso Riordino ha diminuito la retribuzione netta dei NON direttivi. Anche se lo sanno bene, sia loro, sia il Governo, sia chi ha scritto e si è fatto il Riordino delle Carriere ( di chi ? ).

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