On. Vincenzo D’Arienzo (PD) Presenta 2 Interrogazioni al Ministro MAURO;1) “Lo Stato Maggiore Difesa è ritenuto ostacolo alla Rappr. Mil.“–“Lo Stato Maggiore è avulso dal personale ".

L’onorevole Vincenzo D’ ARIENZO ( clicca e vedi scheda ) ha presentato oggi 2 interessanti interrogazioni al Ministro Difesa; la prima  su fatti degli ultimi giorni relativi all’approvazione dei PESANTISSIMI decreti sui tagli di 30 mila militari che avranno pesanti conseguenze economiche, sociali, lavorative e familiari sia per il personale in esubero e sia per le conseguenze  di accorpamento-chiusure di numerosi enti-caserme.   La seconda sulla SCANDALOSA “RIFORMA”  DELLA RAPPRESENTANZA proposta al personale, che noi di ASSODIPRO abbiamo commentato nel precedente articolo sul nostro sito .
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE Al MINISTRO DELLA DIFESA, per sapere, premesso che:
sono venuto a conoscenza delle dinamiche che hanno contraddistinto recentemente e negativamente il rapporto tra il Consiglio Centrale di Rappresentanza, il Ministro della Difesa e lo Stato Maggiore della Difesa;
in particolare ho rilevato il grave contrasto esistente tra il Co.Ce.R. Interforze e lo Stato Maggiore della Difesa. Anzi, quest'ultimo e' ritenuto essere dai rappresentanti eletti del personale militare una delle cause del non funzionamento dei rapporti fra Ministro e Co.Ce.R. Interforze
;
Inoltre:
– con una palpabile tensione, che rappresenta lo stato d'animo del comparto, e' stato chiesto al Ministro di fermare l'iter procedurale dei decreti di cui alla legge 244/2012 che sarebbero solo frutto dell'elaborato dello Stato Maggiore della Difesa senza il coinvolgimento e la partecipazione dei vari contributi forniti dalle Rappresentanze militari Forze Armate, espressi anche con formale delibera;
è stato contestato che lo Stato Maggiore della Difesa procede nelle sue attività ritenute avulse da quelle che sono le varie realtà vissute dal personale. Ne sarebbe l'esempio l'attività di studio effettuata sul riordino dei ruoli con numerose riunioni tecniche interforze che non hanno coinvolto i rappresentanti del CoCeR., pur avendo gli esiti concrete ripercussioni sul personale;
– i delegati Co.Ce.R. hanno lasciato un successivo incontro constatata la presenza dello Stato Maggiore della Difesa ritenuto un ostacolo alle attività della Rappresentanza militare;
– l'elaborato sul riordino dei ruoli in questione conterrebbe scelte non rispondenti alle esigenze reali del personale e vi sarebbero previsioni orientate da criteri di opportunità.
Ritengo che la Rappresentanza Militare sia l'unico Organismo verso il quale possiamo affermare esistere la piena fiducia da parte del personale militare e, pertanto, credo che debbano essere riconosciuti il ruolo e la funzione con atti concreti. Quindi, quali azioni intende porre in essere il Ministro della Difesa affinché le legittime aspirazioni del personale siano compiutamente portate a termine positivamente dai propri rappresentanti senza che a questa siano frapposti inutili ostacoli da parte di chiunque.
Roma, 16 gennaio 2014

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE  AL MINISTRO DELLA DIFESA, PER SAPERE, PREMESSO CHE:
E' stata inviata, per la prevista condivisione, all'Organo Centrale della Rappresentanza militare una proposta di modifica della norma che ne regola le funzioni;
La medesima si distingue negativamente perché anziché affrontare il diffuso malcontento esistente tra il personale militare e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare, lo Stato Maggiore della Difesa si preoccupa di ridurre i diritti dei lavoratori del comparto;
La riduzione degli Organismi della Rappresentanza, del numero dei delegati e degli spazi democratici di dissenso sono la negazione della credibilità che gli Organismi riscuotono verso il personale. Ricordo, infatti, che si
tratta degli unici Organismi elettivi e non gerarchici;
Non si mette mano ai veri nodi che impediscono alla Rappresentanza di tutelare compiutamente i diritti inalienabili dei militari; CHIEDE al Ministro Mauro:  di sospendere la proposta in questione;  se non ritenga che sia più che necessario avviare un confronto nella Commissione Difesa per affrontare il tema in modo da invertire la tendenza
negativa in atto e, quindi, non alimentare ulteriormente lo scontro deleterio all'interno delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare.

Roma, 16 gennaio 2014

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