Pensioni – Emendamento penalizzante nella legge di stabilità; secondo il SAP è una FREGATURA COLOSSALE PER IL PERSONALE MILITARE E DI POLIZIA.

CAMERA DEI DEPUTATI Mercoledì 26 novembre 2014 344. XVII LEGISLATURA BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Bilancio, tesoro e programmazione (V) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015). C. 2679-bis Governo. PROPOSTE EMENDATIVE APPROVATE All'emendamento 44.019 del Governo , al comma 2, premettere le seguenti parole: Il limite di cui al comma 1 si applica ai trattamenti pensionistici, ivi compresi quelli già liquidati alla data di entrata in vigore della presente legge, con effetto a decorrere dalla medesima data.  0. 44. 019. 1. Il Relatore. Dopo l'articolo 44, aggiungere il seguente: Art. 44-bis. (Misure in materia di trattamenti pensionistici). 1. All'articolo 24, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni , dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima dell'entrata in vigore del presente decreto computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l'anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa.» 2. Resta in ogni caso fermo il termine di ventiquattro mesi di cui al primo periodo dell'articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni ,dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni e integrazioni per la liquidazione dei trattamenti di fine servizio, comunque denominati, per i lavoratori che accedono al pensionamento ad età inferiore a quella corrispondente ai limiti di età, con esclusione delle cause di cessazione di cui al comma 5 del predetto articolo 3. Le economie, da accertare a consuntivo sulla base del procedimento di cui all'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, derivanti dall'applicazione del comma 1 affluiscono in un apposito Fondo, istituito presso l'INPS, finalizzato a garantire l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie di soggetti, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Con il medesimo decreto si provvede altresì a definire i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo in favore delle predette categorie di soggetti. 44. 019. Il Governo.   
Antonio Petruzzelli del SAP scrive : Dalla lettura dell’emendamento emergono le seguenti considerazioni L’emendamento riguarda sia le cessazione dal 2015 sia i trattamenti già in vigore ( colleghi in quiescenza dal 01.01.2012 in poi) ma con effetto dalla stessa data (2015), i destinatari dell’emendamento sono solo coloro che hanno già maturato i 18 anni al 31/12/1995 e pertanto destinatari del sistema retributivo. Gli effetti dell'’emendamento prevede che si effettui la comparazione dei due trattamenti pensionistici: il trattamento in vigore con il pro-rata il trattamento che si sarebbe determinato ( ante Fornero) con il sistema prima in vigore (retributivo). Per i colleghi già in quiescenza dal 2012 per effetto della comparazione dei due trattamenti pensionistici , le loro pensioni potrebbero essere rideterminate.  
Mentre per i colleghi con meno di 18 anni al 31/12/1995 , già destinatari del sistema MISTO o CONTRIBUTIVO nulla cambia , questo vale anche per lo stesso Personale in quiescenza dal 01.01.2012 in poi (esempio dispensa per fisica inabilità ecc. ecc.) In Sostanza , la commissione Bilancio, esaminando la legge di stabilità 2015, ha approvato l'emendamento del governo che rivede la legge Fornero sulle “pensioni d'oro” ( a dire del Governo) , stabilendo che gli assegni non possono essere di importo superiore rispetto a quello calcolato con il sistema interamente retributivo e comunque di importo non superiore all'80% dell’ultimo stipendio. 
La norma si applicherà a tutti i trattamenti pensionistici, anche a quelli già liquidati, a decorrere dal 2015. Inoltre per i lavoratori che accedono al pensionamento a un’età inferiore ai limiti previsti, stabilisce il termine di due anni per la liquidazione del TFS. Le risorse risparmiate – si legge nella relazione tecnica – “affluiscono nel Fondo, istituito a presso l’Inps, finalizzato a garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche in favore di particolari categorie da individuare con un decreto del presidente del Consiglio”. 

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