“Più Canadair e meno F 35”, incendi in Sardegna e nel paese. Mario Mauro risponde citando il mantra con soliti numeri.

Ne avevamo scritto in tempi non sospetti e quando i tagli ai mezzi antincendi erano una notizia passata quasi inosservata
(LEGGI ARTICOLO DEL 26 MAGGIO  E DEL  19 LUGLIO ) In Italia, paese che si accorge degli effetti dei tagli solo quando questi creano  conseguenze facilmente prevedibili, stiamo toccando con mano e vedendo gli effetti sui tagli ai mezzi antincendio fatti con la stessa cecità politica dei tagli al personale militare della Difesa, la quale, fino a pochi anni fa si occupava, con maggiore partecipazione, anche di emergenza incendi con grande professionalità ( 46^ Brigata Aerea ) ed anche con caduti in servizio, mentre svolgevano il loro compito, per aiutare concretamente il paese nei compiti di protezione civile ora diventati secondari rispetto al “ sistema “ definito “ missioni di pace” che si è consolidato negli ultimi anni.
La Sardegna brucia. «Più Canadair, meno F35»   Ottomila  ettari di vegetazione in fumo. Danni soprattutto nell`Oristanese, in Ogliastra e Gallura – La giunta di destra taglia i servizi antincendio, ma anche lei contesta il ministro della Difesa   Mauro DAVIDE MADEDDU de l’Unità , tra l’altro scrive :  “ CAGLIARI Dopo gli incendi e la devastazione, le polemiche. La Sardegna va a fuoco e, a causa delle fiamme, sono persi ormai ottomila ettari di vegetazione. E partono le proteste contro il governo, «meno F35 più Canadair», e contro la Regione «per la riduzione dei servizi». Il bollettino della 48 ore di fuoco che ha colpito l`isola, con maggiori conseguenze soprattutto nell`Oristanese, in Ogiiastra e Gallura è drammatico: grandi distese di macchia mediterranea ridotte in cenere, quattro persone ferite e danni ambientali per il momento non quantificabili. Davanti allo scenario lunare, nel giorno in cui arriva in Sardegna il ministro della Difesa, fioccano le polemiche e le contestazioni. Mario Bruno, consigliere regionale ed ex vice presidente dell`assemblea, punta il dito: «Spero che il ministro, girando risola, possa vedere quanto bisogno ci sia di avere qualche F35 in meno e qualche Canadair in più». Speranza condivisa anche dal governatore Ugo Cappellacci: «Se qualcuno ancora aveva necessità di ulteriori prove, ora lo Stato ha avuto l`ennesima dimostrazione di quali aerei siano necessari per la comunità.  La guerra da combattere è qui». Prese di posizione cui il ministro replica spiegando che, «quando parliamo di acquisto degli F35, parliamo di operazioni che all`interno di un bilancio dello Stato hanno una loro ragione intrinseca. Se concettualmente tolgo un F35, posso fare un asilo, una scuola, un ospedale o acquistare un aereo antincendio. Il programma F35, però, è partito 20 anni fa, dovevano portare all`acquisto di 150 aerei e ora siamo a 90. Con i 60 che sono stati tagliati quante scuole, quanti asili e quanti Canadair sono stati acquistati? Bisogna fare attenzione. Gli F35 vengono acquistati perché 254 aerei dell`Aeronautica vanno in pensione». 
Il governatore della Sardegna, leader della destra in Regione, fa sapere di aver incontrato il ministro prima della visita alla Brigata Sassari per affrontare il problema dell`emergenza incendi. «Ho detto che è inaccettabile che la Protezione civile si trovi a dover fare una sorta di roulette russa – fa sapere – Giovedì, infatti, c`erano 21 richieste di intervento per emergenze sul territorio nazionale e la Protezione civile ha dovuto decidere quali territori sacrificare. È inaccettabile che questa situazione possa persistere». Ma anche le contestazioni al governatore non sono tardate. A prendere posizione illustrando   una «interpellanza appena depositata» e aggiungendo che «meno F35 farebbero meglio» è il consigliere regionale del Pd di Oristano Antonio Solinas. «Le condizioni meteo si conoscevano da prima, ebbene si è fatto in materia di prevenzione?». L`attacco prosegue: «Non è possibile sguarnire il territorio regionale. I Canadair chiede Solinas – dove sono, anzi dove erano? O si può pensare che l`emergenza incendi possa essere affrontata con due aerei dislocati non al centro dell`isola ma in Gallura». 
Nel fuoco delle polemiche c`è anche la dura protesta del sindacato dei vigili del fuoco. «La Sardegna, più di ogni altra, sta pagando a caro prezzo la politica dei tagli lineari che ha comportato la drastica riduzione dei mezzi aerei antincendio – fa sapere Antonio Brizzi, segretario del sindacato autonomo Conapo -. La politica del blocco delle assunzioni dei Vigili del fuoco sta producendo inoltre una pericolosa carenza di personale dell`unico corpo in Italia che è in grado di intervenire in pochi minuti con un sistema di pronto intervento antincendio. 
LEGAMBIENTE, MEGLIO F35 O MEZZI AEREI ANTIFIAMME ?  (AGI) – Roma, – “Ci sono tagli che fanno male al Paese, e che non ci fanno risparmiare un soldo perche`, anzi, si trasformano in una spesa. E` il caso, purtroppo, del mancato stanziamento di risorse per la prevenzione antincendio, come sta dimostrando la pesantissima emergenza incendi in corso in Sardegna, dove i costi ambientali, sociali ed economici dei roghi saranno di gran lunga superiori al risparmio iniziale ottenuto coi tagli “. Cosi` Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente. – “C`è` da chiedersi anche quali aerei servano veramente all`Italia: se gli F35 sui quali il governo ha deciso di investire o i mezzi aerei antincendio che invece sono stati ridotti – prosegue il presidente di Legambiente -. Risparmiare sulla prevenzione e` un gravissimo errore; al contrario, occorre potenziarla e destinare le risorse necessarie per le attività` di contrasto ai soggetti che cooperano nella lotta agli incendi boschivi e ai comuni. 
 


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