Rinnovo CONTRATTO FORZE ARMATE . Il Generale firmerà il contratto dei Graduati, Sergenti e Marescialli. Come se Marchionne decida sulla bontà del contratto per i suoi lavoratori e lo sottoscriva per loro. A questo punto si chiuda una telenovela contrattuale e dopo, ognuno, doverosamente, si esprima nel merito, nel metodo e sui diritti.

Assodipro Nazionale

Ieri 17 Gennaio, terza puntata della serie di incontri tra Funzione Pubblica e CoCeR e non si chiude ancora la vicenda contratto. Non si può neanche parlare di “ fumata nera “ ma soltanto di fumose prospettive e deludente realtà .

Premesso che le 16 sigle sindacali ( 8 sindacati di polizia e 8 dei penitenziari ) hanno opinioni varie e comunque rispettabili delle quali si assumono responsabilità o condivisione con i loro iscritti, e considerando che saranno “ costretti “ a firmare il contratto per non perdere, come prevede la prassi, la possibilità di sedersi al futuro tavolo del rinnovo per quanto riguarda la parte normativa che ad oggi non esiste né come tempi di realizzazione né come risorse concrete stanziate per un serio rinnovo normativo, esaminiamo la situazione per quanto riguarda i militari senza Diritti e Tutele Rappresentative che non hanno il problema sopra citato in quanto non esiste alcuna concertazione vera a livello centrale, non esiste ruolo negoziale e tanto meno la concertazione di secondo livello.

Premesso che i Sindacati delle forze di Polizia sono “costretti a firmare il contratto” e poi sicuramente si esprimeranno democraticamente, come fanno sempre e come prevede la democrazia sindacale, rivolgendosi ai loro iscritti e incontrandoli, nel merito dello stesso contratto, per quanto riguarda i militari senza diritti potrebbe accadere, ipotesi difficile, tanto che ricordiamo solo un precedente di molti anni fa del CoCeR Aeronautica, che qualche CoCeR non firmi il contratto.

Ricordiamo, come informazione, che la maggioranza della Rappresentanza militare intermedia dei Carabinieri del Nord Italia, in varie delibere degli ultimi giorni, ha verbalizzato l’invito al CoCeR Carabinieri a NON firmare il contratto.  

La non firma avrebbe solo un valore escluisivamente “ simbolico / politico “ per certificare l’insoddisfazione verso il contratto, verso le risorse ed il metodo anche in riferimento alla autoreferenzialità di chi non ascolta e non si confronta con gli organi intermedi o di base, cosa della quale viene spesso, ed a ragione, accusato il CoCeR dei Carabinieri. 

La eventuale NON firma del Contratto da parte di un CoCeR ( vedremo se accadrà ) quindi, e aggiungiamo purtroppo, non avrà alcun effetto concreto e non metterà a rischio la partecipazione ad una futura discussione sulla parte normativa, vista la presenza poco più che simbolica dei Sindacati gialli CoCeR, e l’inesistenza della minima concertazione di secondo livello.

A FIRMARE IL CONTRATTO DEI MILITARI, che nell’anno 2018 sono, per ora, ancora senza Diritti Sindacali e non possono essere dignitosamente e seriamente rappresentati e tutelati su temi fondamentali come Lavoro e Salute, ci PENSERÀ IL GENERALE di Corpo d’ Armata Paolo Gerometta che è contemporaneamente: a capo della Direzione Generale del personale Militare ( importante incarico di vertice), è presidente del CoCeR Esercito, presidente del CoCeR Comparto Difesa ( EI, AM, MM ), presidente del CoCeR Interforze ( EI,AM,MM,CC,GdF). Una situazione rappresentativamente incredibile che è un offesa alla dignità rappresentativa dei militari che sarebbero perfettamente in grado, con strumenti sindacali, di tutelarsi e rappresentarsi. Una situazione che si ripete da 40 anni e che sarebbe ora di superare definitivamente.   

Il Generale di Corpo d’ Armata e Capo del personale firmerà il contratto e deciderà sugli “ aumenti “ dei Graduati e gradi successivi fino al Maresciallo.

Il Generale di Corpo d’ Armata e Capo del personale firmerà il contratto nonostante non si cambi neanche una norma contrattuale a fronte di parti normative ferme e non rinnovate o adeguate da lustri e non chiederà neanche conto alla parte pubblica sul perché si debbano regalare ulteriori mesi, dopo anni di blocco, a fronte di una sentenza Corte Costituzionale che dichiara il blocco illegittimo dal Luglio 2015 mentre il Governo decide la decorrenza del triennio economico dal Gennaio 2016.

Come se Marchionne giudicasse e firmasse il rinnovo contrattuale economico per i suoi dipendenti !

Vedremo se saremo smentiti ma riteniamo che Il Generale di Corpo d’ Armata e Capo del personale firmerà il contratto sicuramente senza dire in che percentuale il personale tutto è più o meno soddisfatto o deluso e probabilmente lo farà senza far votare la decisione a tutti i membri del CoCeR Interforze e, soprattutto, senza dire i numeri e nomi di favorevoli o contrari alla decisione.

QUESTA FARSA RAPPRESENTATIVA SULLA DIGNITA’ DEI MILITARI DEVE FINIRE !

Questo trattare il personale di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e GdF come sudditi senza tutele e diritti non può più continuare. Questo è lo scopo di Assodipro ed è motivo di lotta per i diritti da 26 anni. Siamo arrivati a portare l’ importante tema dei Diritti Sindacali dei militari alla Corte Costituzionale e tra qualche mese vedremo il giudizio del supremo giudice delle leggi. Potrebbe accadere che il prossimo contratto dei militari non lo firmi più, mai più, un generale e lo concerti democraticamente e finalmente, il Sindacato dei Militari.

Il Generale, i generali, sicuramente si adegueranno, dopo lunghe battaglie di altri e da loro osteggiate, e si faranno il loro sindacato. Oggi, stanno benissimo come stanno, oggi come negli anni passati non  hanno avuto bisogno di diritti sindacali per i loro aumenti automatici e per le trattative dirette con la politica e governi. Tanto per ricordarlo, nel Riordino delle Carriere ( di chi ? ) che doveva essere dei non direttivi, non solo si sono migliorati gran parte dello stato giuridico economico della dirigenza, ma si sono creati il ruolo negoziale della dirigenza con tanto di risorse già stanziate.

Un capolavoro. Mentre il Generale a capo del personale firma l’ennesimo contratto decidendo il  contratto economico di Graduati e Sottufficiali.

E allora si chiuda questo “ rinnovo contrattuale pre elettorale“ firmato dal Generale e dopo, tutti, doverosamente, si esprimano nel merito e nel metodo dello stesso e sui diritti del personale.     

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