SCORIE NUCLEARI TRASPORTATE DA MATERA ALL’AEROPORTO DI GIOIA DEL COLLE ? Cosa trasportava quel tir superblindato, e perché la destinazione era l`aeroporto militare di Gioia del Colle ?

INCUBO NUCLEARE LE BARRE SPOSTATE DI NOTTE DAL  CENTRO  ITREC DI ROTONDELLA È USCITO UN CAMION COL SIMBOLO CHE AVVERTIVA  DEL PERICOLO RADIOATTIVO DIRETTO A GIOIA DEL COLLE di Enrico  Fierro che, su il Fatto Quotidiano, tra l’altro scrive : “ Ritorna l`incubo nucleare in Basilicata. Nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 3 del mattino,  dal centro Itrec di Rotondella è uscito un tir con le insegne che evidenziano il trasporto di materiale radioattivo, superscortato da 300 agenti tra carabinieri, poliziotti e fiamme gialle. Un convoglio lunghissimo che ha bloccato per ore la statale 106 formato anche da mezzi dei vigili del fuoco. La destinazione, secondo voci e testimonianze raccolte sul posto, sarebbe stata quella dell`aeroporto di Gioia del Colle, in Puglia. Cosa trasportava quel tir superblindato, e perché la destinazione era l`aeroporto militare di Gioia del Colle? Sono le domande poste al governo e ai ministri  responsabili che non hanno ancora trovato risposte.nel  centro Itrec della Sogin, all`interno del centro di ricerca Enea di Rotondella, sono contenuti materiali radioattivi  di  II e III categoria. LA TERZA CATEGORIA è il li vello più  pericoloso  da gestire sia per lo stoccaggio, sia in caso di contaminazione per fuoriuscita di materiale radioattivo ed è riferito alla presenza delle 84 barre di uranio-torio che negli anni tra il 1969eil 1971,in virtù di un accordo mai ratificato dal Parlamento italiano, giunsero dagli Stati Uniti d`America. Le barre provenivano dalla centrale Elk River, nel Minnesota, con un contratto di lavorazione per il riprocessamento, il recupero, del combustibile. Venti di queste barre furono realmente riprocessate, mentre le restanti 64 sono contenute in una piscina all`interno dell`Itrec e raffreddate con acqua. “I ministri della Difesa e dell`Interno – dice il portavoce al Senato del Movimento Cinquestelle, Vito Petrocelli – devono dare risposte immediate al territorio e ai cittadini e non ci sarà segreto militare che tenga perché la gente ha il diritto di sapere cosa accade nel luogo dove vive, per esercitare il diritto all`essere informati, ma anche per potersi regolare e difendere di conseguenza. Ai ministri chiederemo anche cosa è stato spostato da Rotondella e dove e come è stato trasferito, perché se sono state spostate le barre di Elk River devono aver obbligatoriamente usato i cask, contenitori specifici per materiale di terza categoria. “Qualunque cosa sia stata spostata dal centro Itrec di Rotondella, il Ministero dell`Interno, il Ministero della Difesa e i tecnici della Sogin, la SpA pubblica che gestisce il nucleare in Italia, hanno dimostrato approssimazione dilettantistica da far paura, data la pericolosità di queste sostanze radioattive”.   Ma la domanda più inquietante riguarda la destinazione, l`aeroporto di Gioia  del Colle. Qui, si chiede Petrocelli “gli americani hanno forse un sito di stoccaggio di sostanze nucleari? Oppure i due ministri della difesa e degli interni hanno superficialmente autorizzato un viaggio in aereo di materiale altamente radioattivo, col rischio in caso di incidente, di una catastrofe senza precedenti?
NUCLEARE: BASILICATA, DE FILIPPO CONTATTA GOVERNO SU PRESUNTO TRASFERIMENTO SCORIE – Potenza, 29 lug. (Adnkronos) – II  presidente  della Regione Basilicata, Vito De Filippo, hacontattato il  Governo per chiedere chiarezza in merito ad  un presunto trasferimentodi materiale nucleare dalla centrale  Trisaia di Rotondella  (Matera) verso l`aeroporto militare  di Gioia del Colle (Bari).Presso la Trisaia di Rotondella   sono stoccati materiali nucleari  risalenti alla presenzanegli anni `60 dell`ex Itrec per il  processamento di uranio-torio.”Il senso dello Stato – commenta  De Filippo – mi spinge a  credere che se le notizie dovesserotrovare effettivo compimento  il Ministero dell`Interno e della  Difesa avranno avuto iloro buoni motivi per agire e chiediamo  che ce le spieghino in tempi rapidissimi. Ma episodi come questi- aggiunge il governatore lucano – con il mancato coinvolgimento dei territori  interessati potrebbero minare quel rapporto di  trasparenza  e collaborazione tra diversi livelli dello Stato  indispensabileper gestire una questione delicata come quella  delle scorie  nucleari, rischiando di riaprire la vecchia feritadi Scanzano”. 

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