SINDACATI di Polizia in piazza domani; Scatta la protesta per il rinnovo dei contratti. Si chiedono risorse per aumenti adeguati. Chi tutela e rappresenta i MILITARI senza DIRITTI SINDACALI ?

Assodipro Nazionale

Una manifestazione degli uomini in divisa, nel giorno in cui il governo varerà la legge di Stabilità, per chiedere adeguati stanziamenti per il rinnovo dei contratti di lavoro delle forze di polizia e dei vigili del fuoco dopo sei anni di blocco dei contratti. Il sit-in, che si terrà in Piazza Montecitorio DOMANI MATTINA 15 OTTOBRE  , è stato indetto dai sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia), Sappe (Polizia penitenziaria), Sapaf e Ugl (Forestale) e Conapo (Vigili del fuoco) che protestano anche per la mancata convocazione in vista della manovra. 
“Questa estate la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il protrarsi del blocco dei contratti nel pubblico impiego, per questo -spiegano i sindacati in una conferenza stampa- chiediamo di reperire i fondi nella legge di Stabilità per un “adeguato indennizzo”: una ‘una tantum’ di 1.500 euro, che corrisponderebbe ad un quarto di quanto è costato ai lavoratori della sicurezza il blocco a partire dal 2009, e un aumento di 100 euro netti al mese per il contratto triennale, quale atto dovuto per coloro che rischiano la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini”. 
“Gli stipendi dei poliziotti italiani -sottolineano i sindacati- sono tra i più bassi in Europa: si parte a inizio carriera con circa 1.200 euro, a fronte di 1.900 in Gran Bretagna, 1.700 in Austria, Belgio e Francia, 1.600 in Germania”.
 “I 'ragionieri di Stato' – ha detto in conferenza stampa Gianni Tonelli, segretario del Sap – ci hanno equiparato a tutte le componenti della Pubblica amministrazione, non hanno considerato che la sicurezza è un settore strategico: una miopia incredibile nell'attività di governo”.
“Al premier Renzi – ha aggiunto Tonelli – non chiediamo concertazione con i sindacati, ma ascolto e confronto, che sono mancati alla vigilia della manovra contrariamente a quanto prevede la legge per il nostro settore”.
Al premier si rivolge anche Donato Capece, segretario del Sappe: “Venga a visitare le carceri, solo così si potrà fare un'idea delle condizioni di sotto organico in cui lavorano gli agenti penitenziari”.
Marco Moroni, segretario del Sapaf chiede inoltre di “non militarizzare il Corpo Forestale che il governo vorrebbe far confluire nei Carabinieri a seguito della riforma Madia”.
Situazione non rosea anche per i vigili del fuoco, il segretario del Conapo Antonio Brizzi parla di “grave carenza di organico, mancano 3500 uomini nelle file operative e l’età media è ormai troppo elevata a causa delle limitazioni alle assunzioni.
Inoltre per i vigili del fuoco tanti rischi, tanti doveri ma pochi diritti: le retribuzioni dei vigili del fuoco sono di circa 7 mila euro annue inferiori alle già inadeguate retribuzioni degli altri corpi dello stato ed il ministro Alfano non può far finta di nulla.
Il Conapo chiede anche di unificare i Dipartimenti del ministero dell’interno e tagliare le poltrone della burocrazia per recuperare fondi da destinare alla sicurezza”. Durante la conferenza stampa i sindacati di polizia Consap e Coisp, rappresentati rispettivamente dal segretario generale Giorgio Innocenzi e dal segretario generale aggiunto Domenico Pianese, hanno definito “inaccettabile la situazione del comparto sicurezza, falcidiato dai tagli degli ultimi anni ed hanno chiesto misure adeguate nella legge di stabilità”.
Il 15 ottobre dunque protesta dei sindacati delle forze di polizia e dei vigili del fuoco a Montecitorio e a Palazzo Vidoni per “chiedere che il Governo dia la dovuta attenzione alle criticità del personale in divisa e preveda nella legge di stabilità le risorse necessarie per un contratto dignitoso per i servitori dello Stato”. 

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