SUI GRAVI FATTI DEL COMANDO Esercito PADOVA, LA FACCENDA E’ ARRIVATA AL PARLAMENTO. FINALMENTE SI SCUOTE IL PD. In discussione l’applicazione, in “salsa padana”, di decreti a Padova

Riceviamo da CasaDiritto   
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO DELLA DIFESA  SEN. ROBERTA PINOTTI.     
Dopo tre mesi di battaglia, pressoché solitaria, fatta da Report di denuncia e incontri con le Istituzioni, da parte di CASADIRITTO, la vicenda delle “Leggi  in salsa padana”che vede protagonista il Comando Forze Interregionali Nord, di Padova,  per opera dei suoi Responsabili, su cui grava  il peso dei fatti,   arriva in Parlamento. 
Già dal 15 aprile scorso il Comitato CASADIRITTO, distogliendo anche l’attenzione da altri importanti temi, quali l’incombente DIFESA SERVIZI S.p.A.,  aveva messo in evidenza , sia la strana applicazione del Decreto del 7 maggio 2014  “in salsa padana”sia la strana voglia matta di sfratti, pur in presenza di tanti alloggi vuoti, in Friuli, in Veneto, nel Trentino Alto Adige e in Emilia Romagna
Venivano d’un colpo negati i diritti di legge già concessi dal Decreto del 7 maggio 2014,  per una presunta e supposta ( ma inventata)  applicazione del Decreto del 24 luglio 2015. Per gli sfratti non si teneva conto dell’esistenza delle condizioni tecnico/amministrative di procedere al ripristino/utilizzo degli alloggi “liberati”  Concetti  poi ribaditi dalla nota circolare  SME ma non osservati dal Comando di Padova.Soltanto  pochissime lettere, riguardanti il Decreto del 7  maggio, rispetto alle centinaia precedentemente inviate, risultano recapitate. Niente  lettere per gli sfratti, che comunque, sono già stati calendarizzati per la metà di agosto e il mese di settembre. Questi i fatti. 
Ora CASADIRITTO con soddisfazione rileva che dopo “lunga assenza” del Gruppo Parlamentare  PD alla Commissione Difesa, sul tema degli alloggi militari, batte un colpo.  Lo stesso Gruppo ritorna sull’argomento alloggi   da sempre considerato prioritario e bandiera da tante legislature, con epiche battaglie parlamentari specialmente contro i Decreti La Russa per le vendite, e Crosetto per i canoni che da soli si definiscono  pazzi. Il tema dell’impegno  sociale,  quale quello delle tutele di tante categorie  e sfratti  inutili per la Difesa e deflagranti per le famiglie,  sembrava essere stato abbandonato. 
CASADIRITTO con soddisfazione, rileva che dopo mesi di “ assenza ingiustificata” sul tema degli alloggi, il PD ritorna su un argomento “ storico” quale quello dei diritti sociali che che ultimamente appariva appannato. E’ da notare sempre con soddisfazione che tra i Parlamentari firmatari l’interrogazione, 15, la stessa porta la firma anche di un Deputato di Democrazia Solidale – Centro Democratico,  SBERNA Mario,  la formazione governativa che esprime il Sottosegretario di Stato per la Difesa, on. Domenico Rossi. L’interrogazione  al Ministro della Difesa sen. Roberta PINOTTI, porta il n. 4/13784 ed è stata presentata nella seduta 653 del 13 luglio 2016. Primo firmatario è l’on. Luigi Lacquiniti (PD) e porta la firma di ben 15 Parlamentari del PD.  
Per ritornare al merito, si ricorda che allo stato, l’invio delle lettere che annullano la precedente da parte del COMANDO INTERFORZE NORD DI PADOVA, sono circoscritte o due o tre unità, riguardanti solo  famiglie con  portatori di grave handicap allegato D, mentre per gli sfratti niente ancora risulta revocato. D’altro canto ci giunge notizia che molti utenti, aderendo a quanto suggerito da CASADIRITTO, stanno inviando a Padova la lettera con cui chiedono l’osservanza, con una perentoria norma di richiamo, anche di quanto impartito a quel Comando dallo STATO MAGGIORE ESERCITO. 
Un ulteriore atteggiamento di contrasto, farebbe scivolare  i comportamenti di quel Comando su un piano inclinato molto particolare. Nelle lettere si chiede  il rispetto delle tutele di cui al Decreto del 7 maggio 2017, abolito alla maniera patavina, e  la sospensione degli sfratti, fino a dopo un attento esame di quanto impartito dallo S.M.E. ( verifica degli alloggi vuoti e  capacità tecnico/amministrative  per procedere ad un ripristino/utilizzo degli alloggi liberati  per una nuova utenza senza titolo).   Le lettere sono indirizzate anche allo SME che ha diramato la circolare. Le lettere degli utenti non sono semplici segnalazioni, come qualcuno si affanna a interpretare, ma di richiamo esplicito per far rispettare un  loro diritto, corroborato ora anche dalla Circolare SME. Il risultato finale posto in obiettivo da CASADIRITTO , è bene che ci si intenda, deve essere:   . Ripristino TOTALE degli effetti e delle tutele previste dal Decreto del 7 maggio, abusivamente revocate dal Comando Interregionale Nord  di Padova;   
Sospensione di tutti gli sfratti  ora divenuti drammaticamente imminenti ( la data è stata prevista tra la metà di agosto e settembre) fino a quanto il Comando verificherà, con ampie prove, quanto impartito dallo STATO MAGGIORE ESERCITO.   CASADIRITTO, per la tutela come sempre del DIRITTO, NE CONTROLLERA’ OGNI SINGOLO SVILUPPO E APPLICAZIONE.         Roma li 18 luglio 2016                                                                                          
IL COORDINATORE NAZIONALE CASADIRITTO                                                                                                          
Sergio Boncioli

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