SUICIDI. POLIZIOTTI e MILITARI, UOMINI SOLI TRA REGOLE RIGIDE e UN’AMMISTRAZIONE FREDDA E BUROCRATICA

Natale Pacino

Dopo una vita passata in Aeronautica, militare per scelta in un periodo ben più ferreo ed una società civile più critica nei confronti dei militari, oggi da pensionato mi chiedo cosa è successo? Chi sono i militari di oggi e in quale contesto sociale sono immersi? Prendo spunto per questa mia breve riflessione, dopo un’attenta lettura di un articolo apparso sul sito l’altra metà in divisa sulla questione suicidi tra poliziotti e militari. Condivido la preoccupazione principale “è difficile trovare risposte  per chi rimane solo, per chi ne deve individuare il senso.” L’allarme lanciato dal sito tratta di suicidi accaduti nel sistema di organizzazioni statali, pare sia in aumento tra gli uomini in divisa.Un fenomeno allarmante che potrebbe essere stemperato da esperti del settore. Ci sono ottimi psicologi che, assunti dalle diverse Amministrazioni, darebbero certamente un valido aiuto alle persone colpite da stress, depressione, sindrome reattiva da lavoro. Stati d’animo che anticipano gesti estremi e potrebbero essere avvertiti in tempo utile per aiutare i nostri colleghi, che molte volte restano chiusi e non emergono come dovrebbero. Mi domando, ma dove sono finite le Amministrazioni? Perchè non c’è abbastanza attenzione per prevenire queste disgrazie? Perchè il grido di dolore viene da fuori delle Amministrazioni mentre all’interno si continua a mantenere l’immagine che tutto è apposto, tutto è perfetto?

Contro i suicidi cosa si potrebbe fare

Per tentare di comprenderne le cause e porvi un rimedio è necessario creare un centro che studi ed analizzi le cause, pronto ad intervenire, anche verso quei soggetti che potrebbero creare situazioni negative con atteggiamenti aggressivi nei confronti dei sottoposti e colleghi, prima che i soggetti più deboli decidano di attuare l’estrema decisione. Non siamo uguali nelle diverse situazioni, ognuno di noi reagisce diversamente agli stimoli ed i problemi che ci sono, anche i superiori, i responsabili hanno sensibilità ed umori cangianti, l’incrocio di umanità e problematiche differenti a volte amplifica l’impotenza e la solitudine del singolo.

L’oscurantismo delle Amministrazioni

In tutta sincerità, non comprendo l’oscurantismo delle Amministrazioni che oppongono resistenza ad ammettere che esiste un problema, va tenuto sotto controllo con professionalità ed attenzione. Dovrebbero intervenire per ridurre al minimo, questi accadimenti dell’essere umano, molte volte lasciato solo con se stesso per i motivi diversi da ognuno. Ci sarà la volontà di intervenire, come si potrebbe e dovrebbe? Esiste un sincero impegno della politica per intervenire verso coloro che gestiscono il materiale umano impiegato nelle  diverse situazioni? In Assodipro più di una volta abbiamo trattato questo argomento, ma non è mai abbastanza.

L’essere umano si è indebolito

Dobbiamo anche riconoscere che l’essere umano, il militare, il poliziotto si è modificato sia come forma fisica che psicologica. E’ cambiata enormemente la capacità di sopportazione, di accettazione passiva delle regole. Manca il coraggio, la fermezza del carattere, gli obiettivi da raggiungere. Siamo diventati più deboli, insicuri lontano da quel modello semplice, rustico dei nostri padri, dei nostri nonni. Ci siamo indeboliti, vorremmo tutto e subito ma, la realtà della vita ci sottopone a tanti sacrifici, insoddisfazioni, dubbi, dolori, perdite. In tanti di noi non hanno la capacità di affrontare e gestire la complessità.

Tipologie di suicidi

Già agli inizi del ‘900, secondo il sociologico EMILE Durkheim i suicidi  sono classificabili secondo «tre modalità sociali» da cui derivano quattro tipi di suicidio. Il suicidio egoistico dovuto alla mancanza di integrazione sociale; quello altruistico – quando si è integrati nella società e si ha paura di deludere gli altri; anomico, legato al ciclo economico delle società; fatalistico dovuto ad un eccesso di dispotismo morale, sociale, eccesso di disciplina di cui non ci si senta all’altezza. La causa dei fenomeni va ricercata nel rapporto tra sistema e ambiente, quest’ultimo si divide in: ambiente interno (dove vanno ricercate le cause dei fenomeni) ed ambiente esterno. La causa dei fenomeni va ricercata nell’ambiente interno e contiguo. In quali tipologia di suicidi potrebbero rientrare quelli in divisa? Non c’è dubbio che l’ambiente di lavoro assorbe più di un terzo della vita di un poliziotto, militare. Non sono uno studioso e non mi permetto di fare nessun analisi ma, ripeto – sono convinto che chi di dovere dovrebbe realmente affrontare questo fenomeno sociale visto che di certo non mancano gli strumenti e gli esperti nella materia.

Il paradosso della modernità

Oggi succede una cosa anomala, un paradosso. Ai tempi miei i militari, i poliziotti erano separati quasi totalmente dalla società, eravamo visti male, erano gli anni della contestazione, dei capelli lunghi, della bit generaction. Noi militari eravamo visti come il potere fine a se stesso, gli aguzzini, i carcerieri, antiquati, però l’amministrazione per quanto dura e formale ci guardava con un occhio diverso, cercava di difenderci da quell’ambiente esterno a volte ostile. Oggi c’è meno separatezza, ci siamo integrati e l’Amministrazione ha perso quella sua umanità. Ha mantenuto la durezza, la fermezza e si burocratizzata, ha perso la sua umanità. Tanto è vero che oggi è proprio quella società civile, ieri nemica, che prende le nostre difese, lancia allarmi mentre le Amministrazioni buttano la cenere sotto il tappeto, affermando che non ci sono problemi. A leggere le statistiche non sembra proprio così.

Natale Pacino

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