TAGLI e CHIUSURE ALLE FORZE DI POLIZIA. Tagli chiamati “ rivisitazione della dislocazione ”nei CARABINIERI. Sindacati di Polizia sul piede di Guerra.

A cura di Assodipro.
Avanti tutta con i TAGLI, Difesa e Sicurezza continuano a subire colpi pesantissimi. I Sindacati NON resteranno a Guardare, I CoCeR che ” dovrebbero rappresentare ” i Militari senza diritti associativi e sindacali, faranno il solito comunicato da Sindacato Giallo o continueranno sulla richiesta di Diritti per tutti i Militari ? manifesteranno dignitosamente insieme a Sindacati e Associazioni ?
Alberto Custodero, per repubblica.it, tra l’altro scrive : “ROMA – Il ministero dell'Interno taglia un miliardo e 800mila euro agli stipendi delle forze dell'ordine, proprio mentre si fa un gran parlare di lotta alla mafia, con Saviano che lancia un appello contro l'economia criminale,  il premier che promette cinque punti  per aggredire i patrimoni mafiosi, il presidente dell'Antimafia che sprona ad appovare un decreto per i reati spia, il sottosegretario ai servizi segreti che conferma che la MAFIA durante la crisi si è RAFFORZATA .  
Ma il Viminale non taglia solo gli stipendi: propone la chiusura di undici commissariati; la soppressione di due compartimenti e 27 presidi della Stradale; la cancellazione di 73 sezioni di polizia ferroviaria. In un momento in cui si denunciano nuovi reati telematici, elettronici compreso il cybercrime, saranno chiuse 73 sezioni provinciali della polizia postale, deputata a fronteggiare questa nuova frontiera del crimine online. E in un momento in cui in Italia si registra un'emergenza immigrazione, con flussi migratori che attraversano soprattutto le frontiere Schengen (oltreché il Mediterraneo), saranno chiuse due zone di frontiera e 10 presidi minori. Tutte le 50 squadre nautiche infine saranno soppresse, quattro sezioni di sommozzatori, undici squadre a cavallo e perfino quattro nuclei artificieri. È in corso anche la riduzione delle scuole di formazione.  
Le forze dell'ordine sono sul piede di guerra, nei giorni scorsi la Silp-Cil ha inscenato una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio ( alla quale ha partecipato anche l’ Associazione ASSODIPRO contro i tagli anche al personale MILITARE,i BLOCCHI Stipendiali  e per i Diritti Associativi e Sindacali per i Militari ) . Il malumore serpeggia anche tra i carabinieri che, essendo privi di formazioni sindacali, ufficialmente non parlano. Ma anche tra le alte sfere c'è chi lamenta che prima dei piani di riordino, il governo dovrebbe saldare agli agenti e ai militari i conti dei loro salari. Dal 2011 a oggi, infatti, i tagli fatti dai governi Berlusconi, Monti e Letta alle buste paga delle forze dell'ordine (tra tagli agli scatti di carriera, promozioni, indennità) ammontano a 1 miliardo e 800 mila euro. Facendo una media, è come se ad ogni operatore della sicurezza fosse stato tagliato lo stipendio per 1300 euro all'anno negli ultimi tre anni.
Domani, martedì, alle 18, tutte le sigle sindacali della polizia di Stato (dall'Anfp al Siap, dal Coisp al Siulp, dall'Ugl al Sap) saranno ricevute dal capo vicario Alessandro Marangoni per discutere il piano di riordino. Del resto, la  circolare di “razionalizzazione” firmata dal direttore degli Affari Generali Gaudenzio Truzzi non lascia presagire nulla di buono fin dalle prime righe.
La sicurezza sarà parametrata su 94mila addetti con gli stipendi decurtati. I commissariati saranno tagliati a Osimo (Ancona), Teviglio (Bergamo), Bressanone (Bolzano), Alassio (Savona), Duino (Trieste), Tolmezzo (Udine), Descia (Pistoia), Colleferro, Frascati e Genzano (Roma), Porto Tolle (Rovigo). 

Related Posts

About The Author