UN PANORAMA RIVOLTANTE, MA NON È L'ITALIA

Un paese turbato. Lo hanno detto le più alte autorità civili e morali. Ma da cosa, esattamente? Dalle notizie che tracimano ininterrottamente, giorno dopo giorno, da giornali e siti di informazione. Un presidente “utilizzatore finale”, orgoglioso di esserlo. Un parlamento di nominati, con diversi deputati che transitano da un’idea a quella esattamente opposta con soave levità. Subrettine dalle labbra tumefatte che siedono sugli scranni più elevati (e retribuiti) del paese. Ministri che acquistano palazzi vista Colosseo a prezzi stracciati. Politici e burocrati di vertice coinvolti in inchieste su appalti, sesso e soldi. Per rimanere soltanto alle ultimissime.

Altro che turbamento, il panorama è rivoltante.

Ma è davvero così l’Italia?, si interrogano nel resto del mondo. Non c’è nessuno che s’indigna? Come può essere vero quello che dicono i sondaggi? Che se si torna a votare questa torma rivince alla grande?

No, signori, l’Italia non è così. Magari lo è una parte della classe dirigente selezionata in questi ultimi anni. Ma non è così. Ci sono milioni di lavoratori che stringono la cinghia senza rinunciare alla loro dignità di uomini e donne. Imprenditori che soffrono, con alcuni che arrivano ad ammazzarsi per non essere riusciti a mantenere in piedi le aziende. Magistrati che applicano la legge nei confronti di chiunque, non importa quale e quanto potere disponga chi è accusato. Poliziotti, carabinieri e finanzieri che arrestano latitanti mafiosi, sequestrano patrimoni miliardari, tengono piazze difficilissime con professionalità, coraggio e senso civico e che rischiano la pelle ma rinunciano consapevolmente a far uso delle armi. Soldati che muoiono lontani dalle loro case per salvare un altro popolo dalla barbarie. Ragazzi e ragazze ventenni, dai visi belli, aperti, puliti. Ci sono padri e madri lacerati, distrutti dalla perdita dei figli. Semplicemente il peggior dolore che si possa vivere. Ma che non rinunciano a stringersi intorno alla nostra Bandiera, agli altri cittadini, alle autorità che vanno a render loro omaggio.

Signori, è questa l’Italia. Sono questi gli Italiani. Un popolo bello, colto, solidale, pulito. Per il quale i Padri non sono morti invano. Quell’altra cosa è soltanto rumenta, schifo, immondizia. Non siamo noi.

GIUSEPPE FORTUNA Direttore del sito ficiesse.it

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