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Aereo caduto nel '92, riaperta l'indagine uno dei due morti era testimone Ustica
Si tratta dell'ex pilota militare Sandro Marcucci, perito in seguito all'incidente avvenuto a Campo Cecina. L'ipotesi della procura di Massa è che a bordo del velivolo ci fosse un ordigno%#931
Alessandro Marcucci era un ex pilota dell'aeronautica militare coinvolto come testimone nell'inchiesta per la strage di Ustica. Poco tempo dopo il fatto L' “Europeo” riportava: “L'aereo brucia, va in fumo, c'è chi giura di aver visto l'aereo perdere stranamente quota e all'improvviso”. “Poi, mistero nel mistero, nella bara viene ritrovato un pezzo del motore: è tutto fuso, tranne un tubicino di gomma. Il fuoco ha sciolto il metallo ma non la gomma. Ma chi l'ha nascosto nelle sue spoglie?” . Il quotidiano “Il Tirreno” parla di un'intervista in cui, appena cinque giorni prima della sua morte, il colonnello Marcucci aveva duramente attaccato, accusandolo di corruzione, il generale dell'Aeronautica Zeno Tascio, comandante dell'aeroporto di Pisa dal 1976 al 1979, responsabile dei servizi segreti dell'Aeronautica all'epoca del disastro di Ustica, e oggi inquisito nell'inchiesta del DC9. “Le caratteristiche delle bruciature, riscontrate sui reperti del piccolo velivolo e sulla persona del colonnello Marcucci, hanno alimentato il sospetto di sabotaggio. La magistratura sta ancora indagando sulla possibilità che il Piper sia precipitato per lo scoppio di un ordigno al fosforo collocato sotto il pannello dei comandi.



