Parliamo soprattutto dell’abolizione dell’art. 286 comma 4 dal Codice di Ordinamento Militare, un vero regalo ai “PIROMANI DEL TERRORE” che allignano e scorrazzano ancora, veri cacciatori di teste, nella loro disperata ricerca ed acquisizione, di sacche di residui diritti per il completamento del mandato ricevuto, che era quello di completare quanto era scritto originariamente nei “sacri” testi dell’Obiettivo 9.
Certo che tutto questo non crea un habitat favorevole per arrivare ad una “ collaborazione” ma CASADIRITTO non si è mai arreso.
Sappiamo che la Difesa, nel suo interno, molto composito nelle sue sfaccettature, presenta anche, la sua parte ragionevole, persone anche disposte e sincere, persone soprattutto che sanno e possono prendere delle decisioni, dotate di responsabilità e di cervello. Bisogna avere ancora più coraggio, ma quella via è la sola che si può percorrere. NOI ALLORA, DA ETERNI ILLUSI E VISIONARI, CON L’AMBIZIONE DI TENERE CONTO DEL PASSATO MA DI GUARDARE AL PRESENTE E AL FUTURO, RACCOGLIAMO E RILANCIAMO.
CASADIRITTO ORA E’ AD UN BIVIO
Prendiamo quindi al volo l’occasione che ci sembra poter trarre spunto dalla lettera inviataci dalla DIREZIONE GENERALE DEL DEMANIO MILITARE, che abbiamo pubblicato, uniamo a questo i contatti che continuano da molti mesi sul Gestore Unico (buon ultimi e certamente non meno importanti ancora in questi giorni) e ci piace immaginare che le future decisioni che la Difesa sta per prendere, in una visione lungimirante . sia finalmente presa, quella di arrivare ad una nuova figura di GESTORE UNICO PUBBLICO, completamente distaccato dai “ casini “ che hanno combinato negli anni e stanno combinando ora, da parte della galassia dei Comandi Periferici , attraverso il loro straordinario e male utilizzato potere. Appunto, nell’ambito di una “ collaborazione” ora augurata da Organi della stessa Difesa, non solo su dati e percentuali, ma da mettere alla prova dei fatti su tutti gli aspetti degli alloggi. Di questo l’amico ora non più utente Roberto che ci scrive e tutti gli utenti, per quanto riguarda CASADIRITTO sappiamo che troveranno nuove motivazioni dandoci, contemporaneamente, nuove energie.
Quell’invito ora fattoci dalla Direzione Generale del Demanio Militare lo raccogliamo e lo rilanciamo. Però non deve più avvenire che si verifichi ancora quel giochetto ormai ricorrente consistente che da quella certa parte …c’è chi trama nell’oscurità per mettere a punto obiettivi ( 9 ed ancora altri) per far eseguire cose indicibili, trovando qua e la, a destra e a manca fedelissimi esecutori con faccia di bronzo, che vanificano con un solo colpo, quanto costruito in tanti anni di lotte e sacrifici. Forti delle disillusioni avute, e vaccinati dalle ultime negative esperienze, accettiamo l’invito alla collaborazione con circospetto ma con consapevolezza.
IL PIFFERAIO DI HAMELIN E’ IN AGGUATO?
Non cedete, ci dicono, alle lusinghe di qualche pifferaio magico, per poi tutti, essere trascinati nel burrone, così come narra la storia del Pifferaio di Hamelin? Chi ci assicura delle garanzie?
Rispondiamo semplicemente che porteremo avanti invece quella “ collaborazione” nel rispetto dell’Autorità come Istituzione Difesa e del rispetto delle regole, a cui aggiungiamo il valore aggiunto della solidarietà, ma anche dell’ equità sociale e giustizia,( che secondo la vulgata comune dovuta a l’aria che tira , dicono, di non andare ,bontà loro, più di moda ) e soprattutto essere sempre trattati con la dignità che spetta alle famiglie di utenti che per decenni hanno osservato, sia nel corso della vita lavorativa che successivamente, tutte le regole dello Stato, contro le ingiustizie in genere e contro gli abusi che i Comandi Periferici sono usi fare. Nella trattazione delle nuove regole sugli alloggi, saranno i nostri valori, , quelli che sono stati posti a base con la possibile transizione con Nuovo Gestore Pubblico. Ma , ci dicono, non c’è il rischio che un minuto prima non potremmo essere trascinati nel burrone da qualche Pifferaio Magico? E’ una possibilità, ma ora dobbiamo essere forti e crederci. Confidiamo negli interlocutori. Così come sono messe le cose,dopo quell’invito, vogliamo crederci, ma soprattutto, siamo “costretti” a crederci. Di contro, con l’attuale sistema,alla fine della vecchia strada, con o senza il Pifferaio di Hamelin, il baratro sarebbe sicuro.
Roma li 29 luglio 2017
IL COORDINATORE NAZIONALE DI CASADIRITTO Sergio Boncioli


