Alloggi della Difesa continua l’insuccesso della vendita : Messi all’asta 1447, venduti 280. Casa Diritto pronta a collaborare.

Parliamo soprattutto dell’abolizione dell’art. 286 comma 4 dal Codice di Ordinamento Militare, un vero regalo ai “PIROMANI DEL TERRORE” che allignano e scorrazzano ancora, veri cacciatori di teste, nella loro disperata ricerca ed acquisizione, di sacche di residui diritti per il completamento del mandato ricevuto, che era quello di completare quanto era scritto originariamente nei  “sacri” testi dell’Obiettivo 9.

Certo che tutto questo non crea un habitat favorevole per arrivare ad una “ collaborazione” ma CASADIRITTO non si è mai arreso.

Sappiamo che la Difesa, nel suo interno, molto composito nelle sue sfaccettature,  presenta anche, la sua  parte ragionevole, persone anche disposte e sincere, persone soprattutto che sanno e possono prendere delle decisioni, dotate di responsabilità e di cervello. Bisogna avere ancora più coraggio, ma quella  via è la sola che si può percorrere. NOI ALLORA, DA ETERNI ILLUSI E VISIONARI, CON L’AMBIZIONE DI TENERE CONTO DEL PASSATO MA DI GUARDARE AL PRESENTE E AL FUTURO, RACCOGLIAMO E RILANCIAMO.

CASADIRITTO ORA E’ AD UN BIVIO

Prendiamo quindi al volo l’occasione  che ci sembra poter trarre spunto dalla lettera inviataci dalla DIREZIONE GENERALE DEL DEMANIO MILITARE, che abbiamo pubblicato,  uniamo a questo  i contatti che  continuano  da molti mesi sul Gestore Unico  (buon ultimi  e certamente non meno importanti ancora in questi giorni)  e ci piace immaginare che le future decisioni che la Difesa sta per prendere, in una visione lungimirante . sia finalmente presa, quella di arrivare ad una nuova figura di GESTORE UNICO PUBBLICO, completamente distaccato dai “ casini “ che hanno combinato negli anni e stanno combinando ora, da parte della galassia dei Comandi Periferici , attraverso il loro straordinario e male utilizzato potere. Appunto, nell’ambito di una “ collaborazione” ora augurata da Organi della stessa Difesa, non solo su dati e percentuali,  ma da mettere alla prova dei fatti su tutti gli aspetti degli alloggi. Di questo l’amico ora non più utente Roberto che ci scrive e tutti gli utenti, per quanto riguarda CASADIRITTO sappiamo  che troveranno nuove motivazioni dandoci, contemporaneamente, nuove energie.

Quell’invito ora  fattoci dalla Direzione Generale del Demanio Militare lo raccogliamo e lo rilanciamo. Però  non deve  più avvenire che si verifichi ancora quel giochetto ormai ricorrente   consistente che da  quella certa   parte  …c’è  chi trama nell’oscurità per mettere a punto   obiettivi ( 9 ed ancora altri)  per far eseguire cose indicibili, trovando qua e la,  a destra e a manca  fedelissimi esecutori con faccia di bronzo,  che vanificano con un solo colpo, quanto costruito in  tanti anni di lotte e sacrifici. Forti delle disillusioni avute, e vaccinati dalle ultime negative esperienze, accettiamo l’invito alla collaborazione con circospetto ma con consapevolezza.

IL PIFFERAIO DI HAMELIN  E’  IN AGGUATO?

Non cedete, ci dicono,  alle lusinghe di qualche pifferaio magico, per poi tutti, essere trascinati nel burrone, così come narra la storia del Pifferaio  di Hamelin? Chi ci assicura delle garanzie?

Rispondiamo semplicemente  che porteremo avanti  invece quella “ collaborazione” nel   rispetto dell’Autorità come Istituzione Difesa  e del rispetto delle regole, a cui aggiungiamo il valore aggiunto della solidarietà,   ma anche dell’ equità sociale e giustizia,( che secondo la vulgata comune dovuta a l’aria che tira ,  dicono, di non andare ,bontà loro, più di moda ) e soprattutto essere sempre trattati con la dignità che spetta alle famiglie di utenti che per decenni hanno osservato, sia nel corso della vita lavorativa che successivamente, tutte le regole dello Stato, contro le ingiustizie in genere e contro gli abusi che i Comandi Periferici sono usi fare.  Nella trattazione delle nuove regole sugli alloggi,  saranno i nostri valori, , quelli che sono stati  posti a base con la possibile transizione con  Nuovo Gestore  Pubblico.  Ma , ci dicono, non c’è  il rischio che  un minuto prima non  potremmo  essere trascinati nel burrone da  qualche Pifferaio Magico? E’ una possibilità, ma ora dobbiamo essere forti e crederci. Confidiamo negli  interlocutori. Così come sono messe le cose,dopo quell’invito,  vogliamo  crederci, ma soprattutto, siamo “costretti” a crederci. Di contro, con l’attuale sistema,alla fine della vecchia strada, con o  senza il Pifferaio   di Hamelin, il baratro sarebbe sicuro.

Roma li  29 luglio 2017           

IL COORDINATORE NAZIONALE DI CASADIRITTO Sergio Boncioli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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