Amianto, familiari delle vittime ed Associazioni a processo conto i vertici della marina

Lunedì prossimo 14 Gennaio a Padova si celebrerà la continuazione del processo per stabilire se gli Ammiragli sono Innocenti o
Colpevoli di aver cagionato, con condotte più o meno omissive, una strage di marinai, operai e civili ai loro ordini e dipendenze, leali servitori dello Stato inconsapevoli e incolpevoli Vittime dell’amianto respirato e deglutito sul naviglio o presso le installazioni dello Stato.
Ovviamente, Assodipro sarà presente al fianco di altre importanti Associazioni che si sono costituite parte civile al fianco delle Vittime e dei Familiari. Assodipro nei momenti topici di lotta per i principi di giustizia, trasparenza e benessere dei militari si adopera con determinazione e senza riserve.

La questione parte dal lontano 2002

Incardinato in ben tre filoni di indagini iniziate nel 2002, a carico dei Vertici della Marina Militare e portati a processo già due volte. Il primo processo è iniziato nel 2009 e si è concluso in primo grado nel 2012, ora, in un rimpallo di sentenze tra la Corte d’Appello e Cassazione, si attende la Terza Sentenza della Corte d’Appello di Venezia. Questo processo in itinere è il secondo filone, ed è iniziato nel 2012. Il terzo filone deve ancora iniziare. Gli anni passano, è una lotta contro il tempo, la morte ha già portato via più di seicento marinai colpevoli solo di aver creduto nelle istituzioni e di aver fatto bene il loro lavoro. L’Italia è attualmente uno dei Paesi al mondo maggiormente colpiti dall’epidemia di malattie amianto correlate.

Cosa è emerso nelle fasi del processo

Innanzitutto e senza ombra di smentita, è emerso che sulle navi e nelle strutture della Marina Militare c’era amianto, in più momenti è stato friabile e c’è sempre stata una certa polverosità e dispersione di fibre. Inoltre, è stato riscontrato un nesso causale tra la presenza di amianto in certe strutture a bordo o a terra della Marina Militare e le patologie, quali l’asbestosi ed il mesotelioma specifiche malattie derivanti dall’amianto.

La sorpresa, le parole del Pubblico Ministero

Nell’ultima udienza dello scorso dieci dicembre, le richieste di assoluzione del PM si sono basate sulla formula che gli imputati “potevano, non dovevano”, “...nessuno di questi soggetti aveva, in realtà, la possibilità concreta di organizzare il lavoro in maniera diversa da com’è stato fatto; nessuno dei generali incriminati aveva le potenzialità in termini di investimenti, di potere di spesa, per disporre acquisti di materiali diversi dall’amianto. …..di organizzare il lavoro con turnazioni più celeri, con l’adozione di strutture di protezione…, di sistemi di protezione individuale e di sistemi di protezione collettive particolari, questo perché nessuno di questi soggetti aveva, in realtà, dei poteri di spesa autonomi. >>

Insomma, erano Comandanti di un destino crudele ed i marinai morti vittime collaterali di interessi pubblici superiori.  Può essere questa la sintesi finale dopo 17 anni di processo e oltre 600 marinai morti? Non dimentichiamo che tra le fila della Marina Militare, 1101 casi accertati di malattie e patologie
asbesto-correlate, di cui 570 mesoteliomi

Lunedì 14 Gennaio il Giudice dirà la sua parola, chi vivrà vedrà..

Comunicato Stampa CAD Coordinamento Amianto Difesa

IL LIBRO SULLE NAVI MILITARI

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