TUTTI I NODI DELLA SPENDIG REVIEW E DEI TAGLI VENGONO AL PETTINE. COME DENUNCIATO DA ASSODIPRO APPENA USCITE LE BOZZE DELL’EX MINISTRO DI PAOLA. MILITARI IN PUGLIA E ALTRE REGIONI.TAGLI e BLOCCO STI

Come scritto e denunciato da ASSODIPRO,  appena apparse sulla scena le dichiarazioni e le bozze di SPENDING REVIEW e REVISIONE STRUMENTO MILITARE e con la continuazione del BLOCCO STIPENDIALE, avevamo parlato di PESANTI CONSEGUENZE UMANE, SOCIALI, LAVORATIVE E FAMILIARI per Migliaia di Militari
Per quanto riguarda il BLOCCO STIPENDIALE l’unica difesa ora rimane il Ricorso Promosso dalla nostra Associazione e dal Nuovo Giornale dei Militari.
Solo per Corretta Informazione ricordiamo che ASSODIPRO è un Associazione di Promozione sociale, iscritta nel registro nazionale delle associazioni e riconosciuta dal  Ministero del lavoro, con decreto, dal 2005 ed alla quale possono Iscriversi TUTTI i Cittadini Italiani a prescindere dal loro lavoro, categoria lavorativa, attività, ovviamente sono compresi gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa. Chi insinua o afferma il contrario mente sapendo di mentire e se ne potrebbe assumere le responsabilità e conseguenze
Man mano che diventano effettive e si calendarizzano, chiusure e tagli, aumentano le reazioni a livello Regionale e locale e vengono al pettine i nodi e tutte le consenseguenze che scriviamo da tempo. Dalla Regione Puglia, dove la presenza di strutture militari è elevata vengono ancora proteste e segnalazioni di grandi penalizzazioni e disagi.  
Appelli politici trasversali, sia sui numerosi “ posti di lavoro militari persi “ ( appello dei consiglieri regionali tarantini – Annarita LEMMA PD, Arnaldo SALA PDL, Alfredo CERVELLERA di SEL ) sia sulle conseguenze del BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI. Il capogruppo del PDL al comune di Taranto, Gianpaolo VIETRI sul BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI afferma che è “ particolarmente penalizzante poiché lo stesso interviene sia sugli assegni fissi, sia su quelli accessori, in caso di promozione lo stipendio rimane invariato; a ciò si aggiungono le conseguenze ed il danno pensionistico derivante dalla mancata contribuzione delle somme non percepite” 
A BARI sta per chiudere il centro di selezione volontari in ferma prefissata ( VFP 1 ) trasferito a Napoli. 
Il Comado Militare Esercito Puglia ed il suo omologo in Basilicata saranno “ riconfigurati “ entro il prossimo 31 Dicembre e forse perderanno un aliquota di personale. 
In un altro articolo della serie, la Gazzetta del Mezzoggiorno titola : IL GOVERNO METTE A DIETA LA MARINA – e, tra l'altro scrive:” Più che una Revisone sembra una sforbiciata la cosi detta Riforma Di Paola, revisione appunto dello strumento militare che nei prossimi anni potrebbe tagliare solo a Taranto 2000 dipendenti tra Militari della Marina e personale civile. Di fatto i Militari saranno Mobilitati , transitati in altre amministrazioni o inviati in pre pensionamento. Un RISPARMIO ? NO in quanto il Bilancio Difesa rimarrà invariato, l’obiettivo è solo quello di tagliare il personale ed il relativo costo, tagliare posti di lavoro, per spostare le risorse su esercizio e investimento. La riforma mette in conto un programma di Lacrime e Sangue fatto di soppressioni di basi, commissioni, dipartimenti. Taranto perderà il Dipartimento Militare Marittimo. A Brindisi, entro il 31 Dicembre chiude il Comando servizi di base, si riorganizza anche la neonata Brigata San Marco che fino al 1° Marzo era un reggimento”.

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