AMMIRAGLI E VERTICI SEMPRE LOQUACI SE C’è DA CHIEDERE MEZZI , MAI UNA PAROLA SUI TAGLI PESANTI di 33 mila MILITARI.

Nell’ultimo anno sono state molte le dichiarazioni di vertici che chiedono investimenti e spese miliardarie, con la sottolineature delle conseguenze occupazionali per le aziende molto interessate, e nessuna sui pesantissimi di occupazione, sulle condizioni  e tagli al personale Militare con le collegate chiusure di decine di enti e tutte  le conseguenze familiari, sociali, economiche e familiari per migliaia di militari.
Ultima voce che si aggiunge è quella dell’Ammiraglio Confessore che ha dichiarato : “(ANSA) – TARANTO, 22 OTT – “Come ammiraglio di un Centro addestramento che fra i suoi compiti ha quello prioritario di addestrare gli equipaggi delle navi non posso non evidenziare che la nostra Marina sta vivendo uno dei periodi più` difficili della sua storia per le scarse risorse disponibili in tutti i settori”. Lo ha sottolineato l`ammiraglio di divisione Claudio Confessore nel corso della cerimonia del passaggio di consegne al contrammiraglio Marcelle Bernard del comando del Centro addestramento aeronavale di Tarante (Maricentadd). “In particolare, come ha più` volte rappresentato il nostro Capo di Stato maggiore, la flotta – ha precisato Confessore – e` a rischio di estinzione. La gran parte delle navi hanno già` raggiunto il limite della vita operativa poiché` sono state costruite 20-30 anni fa”. E` urgente, secondo l`ammiraglio, “una nuova legge navale che avvii un piano di costruzioni e che sicuramente concorrerebbe a rilanciare la cantieristica nazionale, scongiurando la cassa integrazione per migliaia di operai. Investendo in nuove costruzioni potremmo avere una grande opportunità` di sviluppo e rilancio dell`economia”.
E’ veramente interessante vedere molti vertici  che, come dei veri “ sindacalisti “, ed a tratti improvvisati economisti,  mentre negano diritti associativi e sindacali al loro personale e sono molto attenti nel far cancellare tagli alla dirigenza militare, comparsi e poi cancellati sulla legge di stabilità,  si  preoccupano dell’occupazione degli operai della cantieristica o di altri settori mentre non fanno cenno e appoggiano il taglio di 33 mila posti di lavoro Militari nella Difesa per sempre .
Mario MAURO “ concorda “ e dichiara : “22 OTT Ansa – Mario Mauro “non capisce” le polemiche sollevate nei giorni scorsi sui miliardi stanziati nella legge di stabilita` per il rinnovo della flotta militare. Una proposta – dice – fatta “dai ministeri che hanno competenza specifica negli investimenti”, che sarebbe una quelle “misure di natura keynesiana in grado di  trascinare l`economia” ed “invocate da più` parti”. Senza contare che “le condizioni della nostra flotta sono ben conosciute” e che “anche in audizione parlamentare ho parlato di possibile default funzionale”.
(AGI) – Roma, 22 ott. – Nel Ddl di stabilita` sono stanziati  7 mld per il programma di ammodernamento della marina militare, la stessa cifra che servirebbe per rinnovare il contratto nazionale triennale di 3,5 milioni di lavoratori pubblici. E` quanto fa notare il segretario generale della Uil Pa Benedetto Attili che domanda: “Siamo veramente convinti che non si sarebbe raggiunto un risultato più` efficace per innescare la ripresa economica andando ad iniettare 7 miliardi di liquidità` nel mercato interno”. “Ma – aggiunge – per far questo serve una cosa che sicuramente manca al governo Letta: serve coraggio”.  In questa situazione – conclude Attili – le 4 ore di sciopero annunciate da Cgil, Cisi e Uil “rappresentano un doveroso primo passo, per nulla affrettato, cui dovranno seguire ulteriori, più` incisive azioni”.

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