ASSODIPRO DA TEMPO DICE NO Alla Revisione dello strumento Militare

Per queste ragioni, per migliori diritti Associativi e Sindacali per i Militari a similitudine di altri stati europei –  mentre il 28 settembre  il governo darà i numeri sulla spending review per le Forze Armate  ASSODIPRO parteciperà alla Manifestazione del 28 settembre a Roma, insieme a tutto il pubblico impiego,  contro la spending review dando voce , presenza e supporto a tutti coloro che hanno il diritto di essere rappresentati ed ascoltati con nuovi  diritti Associativi e Sindacali .  
 
 
 
COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA 
                                                               Consiglio Centrale di Rappresentanza

                                                 LA SICUREZZA IN MANO AI RAGIONIERI “ DI STATO”

Il documento pervenuto oggi dal Governo in merito all’emendando regolamento di armonizzazione del sistema pensionistico del personale del Comparto Sicurezza-Difesa e di quello del Soccorso Pubblico è insufficiente, contradittorio e connotato da profili di illegittimità per eccesso di delega ed in contrasto con gli impegni assunti con il Parlamento in sede di conversione del Decreto “Salva Italia”.
Come tale “irricevibile”.
In un periodo drammatico per il nostro Paese, per la grave crisi economica ed il decadimento di quei valori che sono alla base della nostra Democrazia, gli operatori del Comparto che più di ogni altro rappresenta le istituzioni davanti agli occhi dei cittadini, ribadiscono la necessità di aprire un effettivo confronto che consenta di arrivare a soluzioni efficienti.
Il tutto nel rispetto del principio di equità di cui la specificità del comparto, come efficacemente sottolineato dal Ministro Severino nel corso dell’incontro di venerdì scorso, rappresenta un’esplicazione: a situazioni d’impiego diverse devono corrispondere soluzioni diverse.
Se non si vuole riconoscere la specificità del regime pensionistico, allora si armonizzino anche le altre condizioni di partenza:
– diritti sindacali;
– giurisdizione del giudice di lavoro;
– equiparazione del metodo di gestione del TFR;
– pensione complementare, ecc.
Solo in questo Paese si registra il paradosso che, chi mette in gioco la propria vita a difesa della sicurezza del cittadino, si vede equiparato matematicamente a qualsiasi altro incarico.

Roma, 26 settembre 2012

IL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA


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                                                                                   CoCeR Esercito  

Roma, 27 set. – “Apprendiamo con rammarico, disappunto e sconcerto dai media che il Governo il 28 settembre ha calendarizzato l'emanazione dei provvedimenti discendenti della spending review che avranno effetti devastanti sul personale militare”. Lo afferma in una nota il Cocer Esercito aggiungendo che tutto ciò è avvenuto “eludendo gli impegni già formalmente assunti dal ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa in sede di incontro con il Cocer Interforze circa l'apertura di tre tavoli tecnici in materia di spending review e previdenza, revisione e riforma dello strumento militare, riforma della rappresentanza militare e tutela del delegato”. 

“Tali atteggiamenti assunti anche dai vertici dell'Amministrazione Militare che incontrando più volte i rappresentanti del Governo hanno tenuto all'oscuro questo Cocer, – prosegue la nota – evidenziano una chiara volontà di emarginare la Rappresentanza svilendone il Ruolo e la funzione allorquando le Amministrazioni devono assumere decisioni vitali per il futuro delle Forze Armate e del personale militare”. Il Cocer Esercito “con responsabilità votata alla esclusiva difesa degli uomini e delle donne in uniforme che quotidianamente e con sacrificio mantengono fede al giuramento prestato, decide: di non riconoscere gli incontri già avvenuti tra il Governo e l'Amministrazione Militare; di non partecipare agli incontri di facciata già programmati sino a quando questo Organismo “di fatto” non verrà riconosciuto quale parte sociale e sarà messo in condizione di tutelare la base rappresentata; di confidare nei leaders dei partiti che sostengono questo Governo politico a componente tecnica affinchè non venga posta in essere la programmata macelleria sociale all'interno del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico”.

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                                                                 I MARINAI DELUSI ANCHE DA DI PAOLA :

I marinai delusi dal governo di “tecnici e professori”, compreso l'Ammiraglio Di Paola.

Roma, 27 set 2012 

«I Marinai, prendono atto della “debolezza politica” di questo Governo. La riprova si è avuta durante l’incontro tenuto lo scorso 21 settembre in materia pensionistica a Palazzo Chigi». E' quanto dichiara il Consiglio Centrale di Rappresentanza della Marina militare in una nota stapa allegata alla Delibera 015/XI emanata in data odierna. 
«Il sottrarsi, o porre, nei fatti, poca attenzione al confronto – sottolianea il Cocer – , esprime l’incapacità di ascolto di un Governo che in modo decisionista e unilaterale, sta colpendo la parte più delicata della società, e cioè coloro che garantiscono la sicurezza esterna ed interna della Nazione. L’Ammiraglio Di Paola, Ministro della Difesa, non si è scostato da tale comportamento». «In realtà la sua condivisione dell’atteggiamento propositivo e costruttivo espresso dal Cocer durante l’ultimo incontro è stata solo di facciata. Infatti in Consiglio dei Ministri il giorno 28 settembre p.v. verrà discusso uno tra i temi più importanti per il personale militare: l’attuazione della spending review, cioè la “rottamazione” o meno del personale.Tutto ciò senza ascoltare i rappresentanti del personale in divisa come lo stesso Ministro aveva formalmente promesso. 
Ci domandiamo: perché?» «I Marinai, avrebbero voluto esprimere che: prima di toccare il personale occorre ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse esistenti, valorizzare il patrimonio infrastrutturale.Questo Consiglio, avendo ancora fiducia nel sistema rappresentativo della Nazione, ha quindi chiesto che vengano attivate urgentemente le procedure per essere uditi dalle Commissioni competenti di Camera e Senato in tema di regolamento di armonizzazione pensionistica e spending review». 
«Si farà promotore altresì – conclude la nota – affinché sia indetta urgentemente una conferenza stampa del Co.Ce.R. Interforze con gli organi di informazione e con i rappresentanti dei Partiti politici oggi in Parlamento e con chi ha dichiarato di volerne farne parte domani».

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