ASSODIPRO, Emilio Ammiraglia : RENDICONTO ATTIVITA’ 2014 E AUGURI – Gli eventi – L’attività – Decretati 8 Milioni di Euro per i ricorsi di Assodipro – Guardiamo con fiducia al nuovo anno.

Dicembre 2014
A rendiconto della attività del 2013 avevamo anticipato che per il 2014, a cura del Comitato Esecutivo Nazionale di Assodipro era stata programmata l’organizzazione di due significativi eventi, ovvero un convegno da tenersi nel primo trimestre presso la sede nazionale del Parlamento Europeo di Roma e un Presidium Meeteng dell’Euromil (la casa madre dei militari europei organizzati in sindacati e associazioni) da tenersi in autunno. 
Entrambi gli eventi, puntualmente realizzati, hanno goduto di un identico motivo di richiamo e del medesimo affidamento: l’integrazione militare italiana nello scenario  europeo (il convegno) e il tema dei diritti di tutela professionale dei militari in relazione alle sentenze della CEDU dello scorso 02 ottobre e ai ricorsi proposti da Assodipro nel 2012 e da numerosi militari della GDF nel 2013 (il Presidium Meeteng). 
E’ quindi verso l’Europa, alle sue politiche di integrazione militare e di uguaglianza nell’esercizio dei diritti di tutela professionale fra i militari europei che Assodipro ha inteso indirizzare nuovamente la propria attenzione nei due eventi sopra richiamati. Si è trattato di due momenti di riflessione che nell’insieme hanno confermato ancora una volta che la nostra politica fatica a ritrovare i  collegamenti ispirativi con il processo di integrazione militare europea sognato dai costituenti e che essa relativamente ai diritti dei nostri soldati è ancora significativamente lontana dal trovare un condiviso progetto di riforma del modello di tutela professionale da incardinare nei comparti Difesa e Sicurezza nel rispetto dei precetti europei che prevedono e assicurano l’esercizio delle libertà associative e sindacali (art. 11 Conv. EDU). 
Che le sentenze CEDU, di condanna della Francia per violazione dei diritti di organizzazione associativa e sindacale previsti dalla precitata norma a favore anche dei suoi militari, siano destinate ad influenzare il dibattito sulla riforma della RRMM attualmente in corso presso la Commissione Difesa della Camera è un fatto che la dice lunga sulle troppe responsabilità politiche che hanno sino ad oggi negato ai militari italiani le forme di tutela riconosciute dalla Conv. EDU  e sulle aspettative che le stesse stanno creando nella nostra comunità militare. 
Vedremo presto se il riformismo in cui crediamo tornerà ad esprimere una visione progettuale capace di contenere le legittime aspettative dei militari nel senso indicato dalla CEDU o se rimarrà ancora prigioniero dei conservatorismi di palazzo, degli opportunistici trasformismi di circostanza e  dei rituali  tatticismi dei bei tempi andati. 
Nel frattempo, per agevolare il lavoro politico della Commissione Difesa e del suo di recente costituito Comitato Ristretto (delegato alla sintesi delle varie pdl presentate in materia di riforma delle RRMM) abbiamo fatto e faremo la nostra parte inserendo nella rete delle relazioni politiche-istituzionali l’ampio corredo delle argomentazioni e degli atti giudiziari che da tempo rappresentano la spinta di Assodipro verso le libertà di tutela dei nostri militari. 
Nel merito della imponente attività legale relativa ai ricorsi di Equa Riparazione fra altalenanti e a volte sconcertanti giudizi, nuovi favorevoli decreti e calendarizzate nuove udienze presso diversi Organi giurisdizionali (CDAppello, Cassazione e TAR) prosegue a cura dello Studio Legale Coronas la gestione degli stessi che al momento unitamente ai risultati ottenuti dalle Sezioni territoriali Assodipro di Treviso, Udine e Marche ha sanzionato una decretazione (in larga parte già liquidata dalla Banca d’Italia) di circa 8 milioni di euro.
Sono state inoltre annunciate udienze fino al termine del 2016 riguardanti ulteriori 1698 ricorrenti lasciando con ciò ancora da calendarizzare circa 3800 pratiche che presumibilmente saranno attenzionate entro il prossimo biennio. Sui contraddittori giudizi che pervengono dalla Magistratura che si sta occupando dei ricorsi in parola nei vari gradi di giudizio, contrariamente alla delusione che è lecito provare per le speranze frustrate o diluite in esasperanti tempi di definizione degli stessi, lo Studio Coronas a tutela dei ricorrenti è riuscito di recente ad ottenere soddisfazione economica a favore dei ricorrenti da parte della Corte d’Appello di Firenze promuovendo al cospetto di questa nuovi e gratuiti ricorsi tesi ad ottenere ulteriori indennizzi in ragione dei tempi lunghi di esame del doppio grado di giudizio delle pratiche di Equa Riparazione e individuato un nuovo percorso procedurale per portare in tempi ragionevoli a pagamento gli indennizzi da ultimo definiti. 
Con l’occasione, onde evitare la dispersione delle iniziative intraprese, si ribadisce a tutti coloro che hanno cambiato indirizzo dopo l’iniziale adesione ai ricorsi di Equa Riparazione di segnalare tempestivamente alla Assodipro il nuovo recapito; in difetto di ciò la corrispondenza che lo Studio Coronas invia ai ricorrenti al fine del confezionamento delle pratiche per le diverse fasi di giudizio, nel non andare a buon fine, rappresenta il presupposto per l’interruzione della azione giudiziaria in atto. Come di consueto di sicuro rilievo è stata l’attività di assistenza che la dirigenza nazionale e le strutture territoriali di Assodipro hanno fornito ai soci; fra questa è utile segnalare per l’importanza che il caso riveste l’azione della Sezione di Taranto che costituitasi in giudizio presso il tribunale  di Padova  rispetto alle problematiche a favore degli esposti alle fibre di amianto sta tangibilmente dimostrando che la speranza di giustizia  è in grado di affermarsi sul muro delle resistenze che nel tempo sono state opposte alle aspettative delle vittime e delle loro famiglie.
Con la riservatezza solita, che è rispetto per i disagi di chi vive situazioni di precarietà, grazie a quanti hanno mostrato sensibilità attraverso la devoluzione del 5 per mille, anche durante il 2014 è stato possibile sostenere casi di riconosciuto bisogno, proseguire nelle adozioni a distanza  e completare il progetto di acquisto dell’immobile destinato a particolari soggetti, emarginati sociali in India
Al 2015 Assodipro consegna la programmazione di nuovi eventi utili a ribadire il suo essere sentinella sui percorsi in cui camminano i diritti dei militari e la operosa perseveranza della sua quotidiana azione; in tal senso per il prossimo 19 marzo è in programma un nuovo convegno che sarà l’occasione per fare il punto sulle novità che emergeranno dal dibattito sulla  riforma delle RRMM. e per il successivo mese di maggio all’interno dei lavori congressuali saranno tirate le conclusioni sui procedimenti giudiziari europei, sulle iniziative legislative adottate in Francia e sulle analoghe partorite dalla nostra politica. Se all’anno in arrivo guardiamo con fiducia è perché dai semi che abbiamo deposto nell’arida terra dei senza diritti stanno muovendo radici destinate a sostenere la nascita di nuovi frutti dei quali si potranno nutrire e fregiare tutti i militari che aspirano ad un futuro fatto di vera libertà di tutela del loro lavoro, di rispetto e di sostanziale considerazione.
In prossimità del nuovo che percepiamo essere in arrivo un ringraziamento speciale a chi ha condiviso con Assodipro l’impegno per aprire nuove vie di tutela professionale dei militari, a chi ci ha incoraggiato e sostenuto a vario titolo, a chi, in ragione del proprio lavoro ha arato e seminato di concerto con il sodalizio, a chi ha concesso allo stesso ascolto e considerazione, a chi ha saputo rappresentare nelle istituzioni la voce delle nostre ragioni, a chi infine ha saputo guardare ad Assodipro con il rispetto che merita chi si spende per una causa giusta e nobile che ha il solo scopo di servire al meglio il futuro dei nostri soldati e i cambiamenti che ad essi e alle istituzioni in cui operano necessitano
A tutti un sentito ringraziamento e i migliori auguri per le prossime festività.   
AS.SO.DI.PRO.   Il Presidente     Emilio Ammiraglia Roma 22 Dicembre 2014   

ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA DIRITTO E PROGRESSO 
VIA PALESTRO, 78 – 00185 ROMA 
E-mail :   assodipro@assodipro.org 
       

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