CARABINIERI : ANSIA DA PRESTAZIONE e PERSONALE SENZA RISPOSTE. Altro che riordino, dare NUMERI, chiedere NUMERI da sfoggiare e fare accorpamenti forzati. Aumentano pressioni e diminuisce la capacità di ascolto e dialogo verso il personale.

A cura di Assodipro Nazionale

Non è la prima volta che ci occupiamo di delibere di “organi di rappresentanza del personale dei Carabinieri ” veramente degni di tale ruolo e definizione. A differenza dell’organo centrale di Rappresentanza ci sono vari organi di base e intermedi che interpretano il loro ruolo con vero spirito sindacale e non come un sindacato giallo anche stra-prorogato e appiattito totalmente ai vertici. Non ci sono, fortunatamente,  solo organi di rappresentanza intermedia o di base che fanno incontri con il personale in stabilimenti balneari in piena estate o, autorizzati, al prossimo Gran Premio di Formula 1 in Italia (!).

Il CoBaR Carabinieri  Piemonte e Valle D’Aosta con delibera 300 del 5.12.2016  ( mentre i vertici erano impegnatissimi ad occuparsi della militarizzazione forzata del Corpo Forestale con il CoCeR FESTANTE al seguito ) avente titolo : STRESS DA LAVORO CORRELATO PRESSO I COMANDI TERRITORIALI , tra l’altro scrive : “ I Comandi Tenenza / stazione sono carenti di personale e l’innalzamento dell’età media è un elemento da non sottovalutare” . “ giungono segnalazioni a questo consiglio in ordine alla sempre più crescente e non giustificata  richiesta da parte di superiori gerarchici di RISULTATI legati all’attività operativa; richieste finalizzate ad incrementare la QUANTITA’ sia delle perlustrazioni sia delle DENUNCE / ARRESTI … non aderenti alle reali capacità dei singoli reparti fortemente penalizzati dalla carenza di uomini “ Reputato “ impossibile anche solo pensare che esista, tra comandanti dello stesso livello ordinativo, una sorta di – GARA – finalizzata a premiare come un presunto gioco la cui unità di misura potrebbe essere il numero totale di arresti “…. “Considerata la serenità lavorativa e familiare dei militari come elemento importante ritiene ingiustificato il risultato ad ogni costo, ossia anche a costo di mettere a repentaglio il benessere del personale”  il CoBaR interessa della importante problematica il CoIR ed il CoCeR Carabinieri. Votanti 14, favorevoli 14 –

Il CoIR Pastrengo risponde condividendo una diminuita capacità di ascolto anche con la Rappresentanza e scrive, tra l’altro: “ l’ansia da prestazione ingenerata nel personale che, nell’adempimento del proprio dovere, già reso difficoltoso anche dall’attuale quadro normativo ed alle note carenze organiche, produce iniziative che non sempre garantiscono la necessaria cornice di sicurezza quindi, in contrasto con la tradizione o stile dell’Arma dei Carabinieri “ . Oltre a interventi espliciti ed ufficiali della linea di comando citati nella delibera del tipo : “ Accanto all’ineludibile esigenza di gestire con equilibrio e serenità le attività istituzionali, permane la necessità di garnatire un adeguato livello di efficienza operativa nell’ambito della Legione che, oltre ad incrementare la percezione di sicurezza nei cittadini, rappresenta fonte di gratificazione e motivo di coesione del personale ( Gen.D. Ciro D’Angelo 15.11.2013 )”;  e parallelamente a questi espliciti interventi giungono segnalazioni  di preoccupazione da parte del personale per insistenti richieste di incrementare, mediante estenuanti servizi, il numero degli arresti e le denunce a piede libero” . Il COIR, INTERESSA IL COMANDANTE REGIONALE Gen. C.A. Amato affinche : “ la tematica sia nuovamente affrontata nell’ottica di rendere meno – immanenti – gli interventi su una materia così delicata….. la pressante richiesta di sicurezza che proviene da diversi settori della società non sia più anteposta ai fondamentali criteri che individuano l’indispensabile cornice di sicurezza …. Voglia valutare la possibilità di individuare i responsabili di anzidette richieste formali / non formali – ufficiali / non ufficiali, comunicando a questo consiglio i provvedimenti adottati nei confronti degli stessi “ 

IL COBAR PIEMONTE E VALLE D’AOSTA IL 22.5. 2017 ritorna sulla delibera del dicembre 2016 citata sopra IN QUANTO NON HA TROVATO RISPOSTA entro il termine di un mese da parte del Comandante Regione affiancato e ribadisce : “ L’ANSIA DA PRESTAZIONE ingenerata dal personale che, nell’adempimento del proprio dovere, già reso molto difficoltoso anche dalle NOTE CARENZE ORGANICHE ( n.d.r. in molte località ci sono caserme o stazioni che ad una certa ora diventano CASERME / STAZIONI CITOFONICHE in quanto chiuse per mancanza di personale che rimandano ad altra caserma ) produce iniziative che non sempre garantiscono la necessari cornice di sicurezza “…. DELIBERA DI INTERESSARE il comandante interregionale Pastrengo: “ affinchè ogni diversa prassi in contrasto con le vigenti disposizioni sia DEFINITIVAMENTE ELIMINATA e voglia individuare i responsabili di richieste ufficiali / non ufficiali”.

NON ci risulta che il CoCeR Carabinieri si sia MINIMAMENTE OCCUPATO  di questa importante problematica inerente il personale dell’arma, evidenziato e denunciato da concreti ed efficaci organi di rappresenta di base e intermedi che, ad OGGI, NON HANNO RISPOSTE, nel caso lo faccia gradiremmo ricevere quanto eventualmente scritto o fatto dal CoCeR Carabinieri per rappresentare la problematica al GENERALE DEL SETTE .   

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