Il COIR Palidoro e le delegazioni dei 17 Co.Ba.R. confluenti, in rappresentanza degli oltre 10'000 carabinieri dellla Linea Mobile e speciale dell'Arma dei Carabinieri, convocati a Roma il 4 e 5 Marzo 2014 in relazione a quanto discusso hanno approvato il seguente documento che riassume la sostanza di numerosissimi interventi RAPPRESENTANZA MILITARE: “ L' Assemblea riunita in merito al modello futuro di tutela dei diritti dei carabinieri, dopo aver preso Natto delle ultime proposte di modifica “non concertate” con gli attuali organismi sull'assetto della Rappresentanza Militare, ha ascoltato le argomentazioni di molti delegati. La maggior parte han perorato la necessità del passaggio dall’attuale rappresentanza al “SINDACATO” onde conseguire Ia massima libertà di espressione e di confronto su ogni argomento, senza le attuali limitazioni. Altri invece hanno proposto una diversa rimodulazione dell'attuale assetto della RM con iI riconoscimento di “poteri sindacali”, allo scopo di mantenere I'unitarietà dell'Istituto anche per evitare frammentazioni.
A richiesta dell’Assemblea si è proceduto votazione palese, dalla quale è emerso che su 73 delegati presenti: – 61 si sono espressi in favore dell'istituzione del sindacato; – 11 favorevoli alla modifica dell'attuale modello di RM; – 01 astenuto. E' dunque chiaro che il sistema attuale, come già ribadito in tutte le sedi, non appare essere garante delle aspettative di TUTELA ECONOMICA E SOCIALE DEI CARABINIERI (…)
LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO dell’ Incontro CoIR Cobar Vittorio Veneto del 27 Febbraio :
Alcuni passaggi del documento CoIR Vittorio V.: ” Di fronte al CoCeR Carabinieri talvolta non resta che rimanere attoniti e disorientati” – ” organizzazioni sindacali di varie forze di polizia ad ordinamento civile che, in modo compatto e superando i motivi di distinzione, stanno ponendo in essere iniziative concrete per la tutela dei diritti del personale e...”- ” delegati che fanno parte del CoCeR carabinieri , a volte questi, anziché essere ed apparire “premurosamente vicini alle esigenze di tutto il personale” e loro “sensibili interpreti”, sembrerebbero manifestare atteggiamenti che fanno pensare ai famosi capponi dei promessi sposi…, lasciando disorientati su chi tutela chi o che cosa e, “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” (“mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”, dalle Storie di Tito Livio, XXI, 7)”.

