Carabinieri : il maresciallo Masi dichiarò: "Mi impedirono di catturare Provenzano". Presentata interrogazione parlamentare.

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00754 Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 30 del 06/06/2013 Firmatari Primo firmatario: CURRO' TOMMASO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 06/06/2013 Ministero destinatario: ·        MINISTERO DELLA DIFESA ·        MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ·        MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE ·        MINISTERO DELL'INTERNO  
  Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 06/06/2013

  Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00754 presentato da CURRÒ Tommaso testo di Giovedì 6 giugno 2013, seduta n. 30 CURRÒ, CANCELLERI, TURCO, D'UVA, GRILLO, NESCI, RIZZETTO, TACCONI, PRODANI, BARONI e MARZANA. — Al Ministro della difesa, al Ministro della giustizia, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:  

il 14 maggio 2013, nel corso di una conferenza stampa, i legali dei sottufficiali dell'Arma Salvatore Fiducia e Saverio Masi denunciavano agli organi d'informazione gli ostacoli e le omissioni frapposte fra il 2001 ed il 2004 prima alla caccia al capomafia Bernardo Provenzano e poi, circa due anni fa, in relazione ad «un'indicazione affidabile» che faceva ritenere che si trovasse in Sicilia quello che viene considerato l'attuale reggente di Cosa nostra Matteo Messina Denaro; 
queste circostanze sono state oggetto di denuncia alla Guardia di finanza di Palermo da parte del luogotenente Salvatore Fiducia, tale denuncia ha fatto seguito ad un esposto del maresciallo Saverio Masi; 
i due militari dell'Arma hanno dichiarato che nell'eseguire le loro rispettive indagini, in servizio al comando provinciale di Palermo, le relazioni di servizio con le quali riferivano ai loro superiori siano state «ignorate e talvolta corrette, con sottrazioni di alcune parti»; 
inoltre sia Masi che Fiducia riferiscono, per tramite dei loro legali, «di aver individuato casolari dove avrebbero potuto rifugiarsi i latitanti e anziché essere incoraggiati, sono stati stroncati»; 
se quanto denunciato in premessa fosse vero si sarebbero verificati, nell'ambito dell'Arma, comportamenti che avrebbero contribuito alla compromissione di importanti indagini contro la criminalità organizzata, ivi compresa la cattura di pericolosissimi latitanti –: 
se siano state avviate indagini in relazione ai fatti in premessa alla luce dell'esposto e della denuncia presentati; 
quali iniziative intenda intraprendere, nel rispetto ed indipendentemente da eventuali indagini della magistratura, per accertare se nella catena di comando si siano verificate anomalie e per chiarire quanto descritto in premessa. (4-00754)

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