CARABINIERI – In CALABRIA la lotta alla NDRANGHETA si fà e parte da Caserme “ sgarrupate “ . “In Calabria molte sono le caserme che non possono nè devono essere chiamate tali “.

A cura di Assodipro

Come se non bastassero i TAGLI al personale ed i Blocchi Stipendiali, che già penalizzano pesantemente il personale del Comparto Sicurezza-Difesa, si aggiungono , provocate da burocrazia – ritardi – disattenzioni, ulteriori penalizzazioni sulle condizioni di lavoro e vita del personale che serve lo Stato e le Istituzioni .
Politica e Vertici continuano ad  attingere allo spirito di servizio e sacrificio, che caratterizza i lavoratori in divisa, dimenticando che, come tutte le cose, non è inesauribile né infinito
Il COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI CULQUALBER Consiglio Intermedio di rappresentanza delibera n° 71  3.12.2013 Prende atto, recepisce e condivide la delibera  n° 85 del 31 maggio 2013 fatta dal Consiglio di base Carabinieri Calabria  ( su mozione presentata dai Delegati : Lgt. MELINA Michele, Lgt. IELO Santo, App. Sc. LA BARBERA Paolo, App. Sc. LEGATO Francesco, App. Sc. CASSATA Gaetano, App. Sc. DI PUGLIA PUGLIESE Giuseppe, App. Sc. AMATO Gaspare, App. APRILE Antonio ) avente in oggetto : “benessere del personale; stato di disagio e minore serenità dei militari; Situazione infrastrutturale delle caserme dell’ Arma”. DOVE, TRA L’ALTRO SI SCRIVE : “ il RSSP del Comando legione Carabinieri Calabria, su richiesta dei comandi provinciali, si è recato presso diversi comandi di stazione per valutare le condizioni degli immobili … disponendo lavori di adeguamento delle strutture da doversi eseguire a carico della proprietà trattandosi di lavori di straordinaria manutenzione che le stesse proprietà sono tenute ad eseguire a proprie spese, oltre che su specifica richiesta dell’ Arma quale conduttrice del rapporto locativo. Considerato che quasi tutte le proprietà delle caserme interessate, che in molti casi ricevono canoni di locazione annuo esiguo rispetto all’entità delle spese da sostenere per i lavori di adeguamento richiesti, si dichiarano indisponibili a dare corso agli interventi infrastrutturali in considerazione dell’ antieconomicità dell’attività manutentiva. In molti casi i proprietari non percepiscono da più tempo i canoni di locazione annuali.  Quanto evidenziato determina una situazione di stallo …..
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ed in tale quadro l’unica situazione perseguibile sarebbe quella di attuare provvedimenti di ripiegamento dei reparti che nessuno vorrebbe porre in essere ma che, di contro, non possono non essere attuati lasciando, come sempre avviene, sulla pelle del personale che opera nelle caserme i rischi per la loro incolumità e per le responsabilità che incombono su chi è costretto a dover lavorare in strutture non a normaE’ giunta l’ora che ognuno, ad ogni livello,  si assuma in toto le proprie  responsabilità assumendo, quando i casi lo richiedono, le determinazioni di provvedimenti ordinativi di ripiegamento dei reparti tutelando, da un lato l’ Arma e dall’altro il personale, consentendogli di operare in caserme adeguate alle norme e, soprattutto, idonee dal punto di vista della vivibilità e della salubrità dei locali. In Calabria molte sono le caserme che non possono ne devono essere chiamate tali.  Il M.I. non può costringere i Carabinieri ad abitare in tuguri di caserme facendo riferimento ai – piani di razionalizzare, riorganizzare ed accorpare strutture previste dalle norme vigenti – Le norme vigenti stabiliscono altresì che se uno stabile è fatiscente si sgombera senza se e senza ma…. “ 
Voto sulla Delibera : Presenti 14, Favorevoli 12, Contrari 0, Astenuti 2. 
Conoscendo i meandri della rappresentanza e il sindacato giallo che resiste al suo interno, abbiamo dei dubbi sul fatto che a questo documento / delibera siano state date risposte ( accade quasi sempre che non si risponda o che si “ prenda atto e chissà se il CoCeR CC l’ha trattata e inoltrata al Comandante Generale )  o si sia iniziato a risolvere i problemi . 
Noi gli abbiamo dato il risalto che merita, per chi l’ha scritta e per le migliaia di Carabinieri che operano anche in ambienti sgarrupati che non meritano. 
Leggendo questo documento dei rappresentanti Co.Ba.R Carabinieri Calabria ci è venuta in mente l’ultima immagine pubblica-istituzionale dell’ attuale ministro degli interni Alfano e del Comandante Generale dei Carabinieri Gallitelli, in un intervista di pochi giorni fa, dopo la brillante operazione di cattura del pericoloso evaso Cutri, il ministro Alfano , con alle spalle un sorridente,  soddisfatto , annuente e silente Comandante Generale dei CC, dichiarava:  -L'arresto di Domenico Cutrì, l'ergastolano evaso lunedì a Gallarate ,è un importantissimo segnale per i nostri cittadini, perché dimostra che la sicurezza è sempre al primo posto”. Complimentandosi con il generale Leonardo Gallitelli e lodando “la grande efficienza” dei suoi uomini….. – 
La Sicurezza è al primo posto ?!? Un Ministro con la (m) Maiuscola avrebbe anche dovuto dire,facendo mea culpa,   …..nonostante stiamo tagliando pesantemente e da anni difesa e sicurezza… nonostante chi opera in questi settori è tagliato, economicamente bloccato e operante in ambienti sgarrupati….. gli uomini che spremiamo al limite compiono imprese ogni giorno, magari il Generale Gallitelli avrebbe annuito ancor più soddisfatto, oppure lo poteva dire lui ! 
Tra uomini che operano tra tagli, blocchi stipendiali e ambienti di vita e lavoro sgarrupati, non ci pare che la Sicurezza sia al primo posto…. Lo Spirito di servizio e sacrificio, come tutte le cose, non è inesauribile né infinito
Si rifletta su tagli pesanti e blocchi stipendiali nel comparto Difesa- Sicurezza , la politica guardi alle persone, ai cittadini, ai lavoratori ed alle loro condizioni di vita, economiche e lavorative. Guardi di più alla giustizia ed equità sociale.  
s.rullo@tin.it

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