Carabinieri: Nella Rappresentanza Militare, già vuota e molto poco efficace nel tutelare il personale, si limita l’esercizio del mandato ai delegati più appassionati e animati da spirito sindacale

Assodipro Roma   
Se sei un “delegato  molto vicino  “ a stati maggiori e comandi generali , pronto a fiutarne imput o a raccoglierne aspirazioni e – o veline , se sei pronto a dileguarti ( non presentarsi , abbandonare discussione o aula ) quando si parla di diritti e della recente sentenza della CEDU , che sarà seguita da altre sentenze sui diritti e che NON potrà non avere effetti in Italia portando i diritti associativi sindacali anche in Italia; Se non parli di diritti associativi e sindacali per avere una rappresentanza autonoma e vera  non ci sono problemi  nell’attività del delegato (!) che può “ rappresentativamente pascolare liberamente “, foraggiato  tra i colli romani lontanissimo dai problemi del personale , come gran parte delle Rappresentanze attuali .   
Se sei un delegato animato da spirito rappresentativo e sindacale, se vuoi trattare temi concreti che incidono su lavoro e vita quotidiana dei colleghi militari ( attività, turni, benessere, logistica, magari le cause di troppi suicidi ecc. ecc. ) ; Se sei un delegato vicino al personale , partecipativo e attento alle richieste dei diritti per migliorare il sistema rappresentativo, anche rispettando le sentenze sui diritti , si incontrano notevoli difficoltà (!)   
Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, può introdurre o riferire modifiche e integrazioni al Testo unico in materia di ordinamento militare
Comando Interregionale Carabinieri “ Pastrengo” Consiglio Intermedio di Rappresentanza DELIBERA N. 171 Verbale n. 77/11 del 28/11/2014 – OGGETTO: – Esercizio dei diritti e corretto adempimento del mandato.   
Il “ parere “ , un parere del Comando Generale Carabinieri “ può diventa legge ?   
GRUPPI DI LAVORO – Nella Delibera del COIR Pastrengo si legge :  “ Nel Co.Ba.R. Lombardia si procede alla “designazione” attraverso una selettiva cooptazione che comporta l’esclusione di alcuni delegati proclamati eletti a cui viene impedito, in questo modo, di studiare compiutamente le “specifiche materie o problemi in trattazione” avendo a disposizione il tempo che si renda necessario. Delegati vittime di atti diretti a limitare l'esercizio del loro mandato –  “l’Ordinamento militare” non ammette quanto sopra, ovvero l’esclusione selettiva di alcuni delegati dai Gruppi di lavoro costituiti “ . 
DELIBERA di interessare il Sig. Comandante Generale, per il tramite del CoCeR CC affinchè comunichi se il criterio di “votazione” per la designazione dei delegati (art 905), introdotto come “variante” dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, quale condizione sia stato subordinato: – all’accertamento in merito al contenuto da parte del Ministro della Difesa ed abbia ottenuto il relativo assenso nel rispetto della disciplina interna all’organizzazione e del funzionamento dell’Organo di rappresentanza. (parere Consiglio di Stato 539/83 in data 14 giugno 1983); – alla previsione del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante Codice dell'ordinamento militare e, in particolare, gli articoli 1, comma 3, e 2267, comma 2;   

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