Cari Compagneros di AUME…

Roma 21 Agosto 2012  
Come AS.SO.DI.PRO. Associazione Italiana che da 20 anni opera e lotta per migliorare i diritti e le condizioni dei lavoratori militari, siamo onorati di dare il nostro contributo alla vostra iniziativa per elaborare un ocumento/manifesto comune. La Nostra ultima ed importante iniziativa è stata quella di avviare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell ‘Uomo ( CEDU ) sul diritto negato ai militari italiani di poter costituire Associazioni a carattere sindacale. Speriamo
che la Giustizia Europea ci dia diritti che sono concessi in altri paesi Europei per consentire, finalmente, ai militari italiani di essere dignitosamente rappresentati da Associazioni e Sindacati.
Anche nel nostro paese le condizioni dei lavoratori pubblici sono pesanti e concordiamo con voi quando affermate che “ non è giusto che i lavoratori pubblici paghino ancora gli errori dei politici e delle politiche economiche europee e mondiali “ . NOI abbiamo già dato, è il momento che paghino altri e soprattutto coloro che hanno creato la grande crisi economica che abbiamo davanti.
 
Riteniamo NON giusto che le politiche dei paesi europei siano “ comandate “ e “ condizionate pesantemente “ da banche e finanza speculativa .
In Italia i Militari hanno gli stipendi bloccati.
Di fatto è come se gli stipendi fossero tagliati in quanto, anche recenti dati economici hanno evidenziato che l’aumenti di servizi , tariffe e tasse costa ad ogni famiglia 2.300 euro in più rispetto all’anno scorso.
In Italia i Militari NON hanno il diritto di Associazione Sindacale .
In Italia sono in programma , da parte del governo, tagli pesanti sulle Forze Armate ‐ la riduzione di 18mila Militari nei prossimi 3 anni con pre‐pensionamenti forzati ed i tagli al personale arriveranno a 30 mila militari nei prossimi anni.
I tagli al personale sono fatti solo con un ragionamento economico che consiste nel risparmiare sul costo degli UOMINI per avere più risorse per esercizio ed ARMI .
In Italia c’è un grande progetto di riduzione della difesa con numerose chiusure di caserme e lo spostamento di migliaia di militari. 
NOI siamo per un esercito popolare , fatto di uomini , dove contino più gli uomini che la guerra cibernetica o armamenti costosissimi; Forze Armate con diritti simili agli altri lavoratori ed integrate con la società.
Di fronte a queste profonde riforme che creano grandi problemi economici, familiari e sociali per moltissimi militari è in corso una ulteriore limitazione di diritti fondamentali come la libertà di espressione per NON far conoscere il dissenso dei militari verso i pesanti tagli alla difesa.
Cordialissimi Saluti REDAZIONE e presidenza AS.SO.DI.PRO

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