Caso Marò; delegato Cocer Marina : “ Ci hanno chiesto di tenere un profilo basso sul caso “– “ perchè il silenzio di Renzi e Mogherini ?”

A cura di Assodipro Roma. Sul caso Marò sono molte le cose da chiarire in modo definitivo e trasparente; ne citiamo solo alcune : La scelta politica fatta che, in pratica, ha fornito alle Compagnie Marittime vigilanza a basso costo tramite una legge – Le direttive avute, l’addestramento , la preparazione ad affrontare situazioni critiche ed i protocolli in caso di conflitto a fuoco; Cosa è avvenuto realmente fino al rientro della nave in un porto indiano, chi è perché ha dato ordini di rientro ? Ci sono riprese e/o registrazioni dei fatti e delle comunicazioni ? Perché i Marò sono rientrati in India e cosa è stato detto loro per convincerli a rientrare “ volontariamente ?“ .
Tra le  agenzie di stampa di oggi troviamo una dichiarazione di un delegato CoCeR Marina che, forse involontariamente, fà una denuncia lampante, nel caso ce ne fosse ancora bisogno,  su come la RAPPRESENTANZA MILITARE ( CoCeR ) sia un vero e proprio SINDACATO GIALLO, totalmente inefficace ed  in mano ai vertici . Rappresentanza che RICEVE ORDINI e PRESSIONI invece che rappresentare e tutelare il personale
. I Diritti Sindacali per gli appartenenti alle forze armate , checché ne pensi il capo di Stato Maggiore Difesa ( Ammiraglio ) , sono democraticamente indispensabili ed il caso Marò è solo uno delle tante cartine di tornasole che dimostrano come i Militari sono Cittadini di una “ serie inferiore “ intollerabilmente senza DIRITTI E TUTELE . Il Delegato del CoCeR “Sindacato Giallo” della Marina ha dichiarato : “Nei primi passaggi che abbiamo fatto parlando dei fucilieri incontrando le istituzioni, ci e` stato chiesto profilo basso“…. Chi ha chiesto di mantenere un “ profilo basso “ mentre un vero organo di rappresentanza sindacale che tutela  effettivamente tutti, lo avrebbe dovuto tenere “ alto, altissimo ” dal giorno dopo i noti avvenimenti ed ancor di più quando i Marò sono stati “ impacchettati “ e rispediti in India ? ; Perché si è accettato per lungo tempo di avere un “ profilo basso ed a tutt’oggi troviamo solo dichiarazioni di singoli o comunicati dal…. profilo basso ? “ ;    
CASO MARO`: DELEGATO COCER MARINA, PERCHE` IL SILENZIO DI RENZI E MOGHERHINI. COLOMBO A RADIO AUSTRALIANA, LESIONE DEI DIRITTI DEI MILITARI Roma, 29 lug. (Adnkronos) – II caso maro` arriva in Australia. La radio di Stato, la Sbs Network, intervista il Capitano di fregata Antonio Colombo, rappresentante del Cocer della Marina Militare: “La cosa che non mi piace – spiega l`ufficiale – e` che non ho ancora sentito una volta Renzi, la Mogherini, non parlano di questi ragazzi! Ma perche` non parlano? Li ignorano. Vogliono fare in modo che la cosa cada nel dimenticatoio? Io non lo capisco, e non lo dico da militare ma da italiano”.
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“Sono pronto a festeggiare i 1.000 giorni di permanenza in India dei ragazzi che avverrà` il 12 di novembre”, dice lasciandosi andare ad una provocazione. “Cercheremo di attirare l`opinione pubblica con qualche forma di iniziativa, non so quale, dovremo studiarla, dovremo pensarci. Che sia un`iniziativa che faccia riflettere che 1.000 giorni lontani dagli affètti, lontani dal Paese, lontani dalla divisa, lontani dallo svolgere quotidianamente un lavoro veramente importante e impegnativo sono pesanti, sono lunghi”. A giudizio dell`esponente del Cocer Marina, dietro alla decisione di rimandare i due fucilieri di Marina in India “ci sono delle motivazioni di opportunità` economiche”. Il delegato della rappresentanza militare denuncia “una lesione dei diritti, c`è` un problema anche di aver consegnato dei militari, dei cittadini italiani, a uno Stato che ha ancora in vigore la pena di morte, quindi ci sarebbero stati mille motivi per non rimandarli indietro”.   “Giulio Terzi prosegue Colombo- con grande onesta` si e` dimesso, dimostrando solidarietà` alle Forze Armate in un momento difficilissimo, e ne sta pagando ancora il prezzo”. Da allora, rileva il delegato Cocer, nessun chiarimento ulteriore nemmeno su come l`Italia intende far valere il diritto all`immunita` funzionale di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. “No, non e` stato chiarito anche perche` nemmeno loro ce l`hanno chiaro”, dice Colombo riferendosi ai rappresentanti istituzionali italiani. Per il delegato del Cocer, Renzi e` “partito con il piede sbagliato in sede Uè, non ha detto una parola nel suo discorso, e questo per noi militari e` stato un grosso schiaffo”. Definisce “inspiegabile che non ne parli la Comunità` Europea, ma e` inspiegabile anche che l`Onu nei vari incontri sull`argomento pirateria e antipirateria ignori completamente questa vicenda”. “Nei primi passaggi che abbiamo fatto parlando dei fucilieri incontrando le istituzioni, ci e` stato chiesto profilo basso, aggiunge Colombo, secondo il quale “farli giudicare e condannare in India sarebbe un segnale pessimo per tutti i miei colleghi che stanno operando in ambito internazionale, e sono tanti. Sarebbe un segnale pessimo e assolutamente non e` da accettare”.

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