COSTITUZIONE–GOVERNO–TASSE; Aumento Iva, governo orientato a lasciarla al 22%. Non ci sono soldi per tutto? trovateli dove sono!chiedeteli a chi ha guadagnato negli ultimi anni ed a chi ha di più

“ Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.  Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955. 
Se andassimo oggi, in pellegrinaggio in quei luoghi, potendo parlare, cosa ci direbbero i morti per la libertà e per la Costituzione ? Il presidente della RepubblicaNapolitano  appena pochi giorni fà, in riferimento alla situazione economica ci disse, bontà sua, che siamo “ sul filo del rasoio “ dopo che nell’ottobre 2011 si cambiava governo senza voto perché eravamo sull’orlo di un fallimento (!) che ancora osserviamo dopo aver dato tanto ! tantissimo ! 
Costituzione : Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.   Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Articolo 36 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. L’articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.Ed aggiunge: Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. 
IL NOSTRO PAESE, in fatto di equità, ormai lascia davvero a desiderare. Pensioni minime sotto la soglia di povertà e prebende d’oro mai ridotte, Stipendi pubblici Bloccati e doppi e tripli stipendi per altri . Ipotechiamo case per multe di divieto di sosta non pagate e saniamo grandi evasori, a politici che si appropriano di soldi pubblici a stento riusciamo a togliere una parte del maltolto.   L’IVA  colpisce i consumi anche fondamentali, crea più danni e problemi solo a chi è già in sofferenza economica da tempo.L’aumento NON è un problema per chi ha di più …. Il 10% delle famiglie italiane possiede il 47% dei beni !  
ROMA – Una stangata compresa tra 100 e 200 euro per le famiglie. E una mazzata per molti negozi costretti a chiudere. Per il previsto ritocco dell’aliquota Iva dal 21 al 22%, programmato per luglio in base a una legge voluta dal governo Monti, è scattato il count down. Che ha messo in allarme le associazioni di consumatori e di categoria, sempre più consapevoli che il governo guidato da Enrico Letta, alle prese con le ristrettezze di bilancio, è sempre più orientato a non mettere mano alla normativa che introduce l’aumento dell’imposta. Il cui ritocco di 1 punto – si teme – si tradurrà in un bagno gelato per i portafogli degli italiani. Basti dire che per una famiglia di tre persone, a esempio, il rincaro dei prezzi legato a quello dell’Iva potrebbe provocare una spesa aggiuntiva, facendo la media di tre studi diversi, di  150 euro l'anno per una famiglia di tre persone e la chiusura, entro il 2013, di 26 mila esercizi commerciali in tutta Italia. 
Iva, il sottosegretario Baretta: «Non ci sono soldi per tutto»
ROMA – Un confronto con maggioranza, parti sociali ed enti locali per decidere le cose più urgenti da fare e le relative coperture finanziarie, nella consapevolezza che «tutto non si può fare e lo stop all’aumento dell’Iva può limitare lo spazio per altri interventi». Lo chiede Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, che ribadisce anche la necessità di far uscire l’Italia dalla procedura per deficit eccessivo. Venerdì molti hanno detto: bene il decreto, ma è solo il primo passo. Quali saranno i successivi ? «C’è da mettere a punto tutta l’agenda dei prossimi mesi. Dopo il decreto su Imu, cassa integrazione e lavoratori precari si addensano una serie di esigenze. A partire dall’Iva: ma nella stessa data scadono anche le detrazioni del risparmio energetico. Sicuramente un aumento dell’imposta avrebbe un effetto sui consumi, d’altra parte però la cifra necessaria per evitare che scatti è molto impegnativa, oltre due miliardi per quest’anno e il doppio per quelli successivi. 
S.R.  Assodipro Roma

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