Cottarelli entra in azione , tagli per 32 miliardi. Mobilità dei dipendenti pubblici, “ sinergie “ tra le forze di Polizia, pensioni.

Sta per Entrare in azione in NUOVO Commissario Straordinario alla Spending Review Carlo COTTARELLI Il commissario, che opera all’interno del ministero dell’Economia, è un ex dirigente del Fondo monetario internazionale
In un articolo di Luca Cifoni , per il messaggero.it -Statali, piano per la mobilità. Spending review, ecco i tagli del governo: 32 miliardi in tre anni – tra l’altro si legge : “La spending review, che d’ora in poi dovrebbe chiamarsi più italianamente revisione della spesa, accelera e quadruplica l’obiettivo. Nei prossimi tre anni il ministero dell’Economia punta a realizzare un miglioramento pari a due punti di Pil, cioè almeno 32 miliardi, rispetto al 2013. Nel programma di lavoro del commissario straordinario Carlo Cottarelli, approvato ieri dal comitato interministeriale e poi trasmesso alle Camere, sono contenuti anche alcuni punti sensibili, dalla mobilità dei dipendenti pubblici, alla sinergia tra la varie forze di polizia, fino alle pensioni. IL PUBBLICO IMPIEGO Per quanto riguarda gli statali il piano ha l’obiettivo di armonizzare le regole contrattuali e quelle retributive per rendere più facili i trasferimenti. Direttamente collegata a questo tema è anche una rivisitazione del turn over; Cottarelli ha detto abbastanza chiaramente che la sua analisi non si limiterà a mettere a fuoco i possibili miglioramenti di efficienza ma andrà oltre, per verificare quali programmi di spesa risultino non necessari e quindi in che misura possa essere eventualmente ridotto il perimetro dell’impegno pubblico. Una particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alla razionalizzazione delle strutture, con l’obiettivo di evitare duplicazioni e favorire le sinergie. Così ad esempio oltre al coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo forestale, sarà oggetto di revisione la rete delle prefetture e dovrebbe essere completata anche l’opera di revisione della geografia giudiziaria. Un discorso che in qualche modo tocca anche le scuole: sarà verificata la loro dimensione ottimale, ed inoltre si lavorerà sul tema degli insegnanti di sostegno e dei docenti inidonei. Alcune linee di intervento sono trasversali alle varie amministrazioni: ad esempio la razionalizzazione della spesa per immobili o i processi di mobilità dei dipendenti pubblici. Cottarelli si inoltrerà poi in terreni come quelli di previdenza e assistenza, con l’obiettivo principale di valutare l’equità delle attuali regole: ad esempio in relazione alle pensioni cosiddette d’oro e a quelle di reversibilità. IL CALENDARIO – Cottarelli si è dato un calendario di massima che però non esclude la possibilità di anticipare alcuni interventi. Tra il prossimo dicembre e febbraio 2014 si svolgerà la prima ricognizione tecnica, con la finalità di individuare le misure da adottare entro metà anno. Tra marzo e aprile poi queste indicazioni saranno tradotte in obiettivi di finanza pubblica e i relativi provvedimenti saranno adottati tra maggio e luglio, con valenza sul 2014 e su tutto il triennio”. 
Il Ministro della P.A. Giampiero D’Alia , alle domande sulla legge di stabilità di Giampiero Costanti per il messaggero.it , risponde : “ Ma a pagare non sono ancora una volta i soliti noti, cioè gli statali ? Non c’è accanimento nei loro confronti ? «E qui dobbiamo fare un’operazione verità. Il blocco della contrattazione era stato già deciso dal governo Monti che aveva blindato il provvedimento a 360 gradi, cioè anche per quel che riguarda la trattativa sindacale sulla parte giuridica del contratto. Noi ad agosto abbiamo dovuto prendere atto di questa decisione e confermare il blocco per il 2014, salvo per la parte giuridica. Aggiungo che il rinnovo sarebbe costato circa 7 miliardi in tre anni, 2 solo per il 2014, ed evidentemente non eravamo e non siamo nelle condizioni di poterlo fare nei tempi e nei modi che ci sono stati dati. I sindacati tutto ciò lo sanno da tempo. Nella legge di stabilità non c’è nulla di nuovo e di ulteriormente punitivo rispetto a ciò che è stato deciso in passato e che l’attuale governo ha trovato». Resta il fatto che gli ultimi rinnovi, gli statali, li hanno firmati nel 2008-2009 e che i contratti resteranno congelati anche per l’anno prossimo. Poiché quasi sempre sono necessari mediamente due anni per stipulare nuovi accordi, i dipendenti pubblici rischiano di non avere aumenti fino al 2017. O no ? «Intanto percepiranno l’indennità di vacanza contrattuale che avevano perso. In secondo luogo il blocco non lo abbiamo deciso noi e quindi non ci si può attribuire la colpa di aver punito la categoria». Per il 2015 pensa o teme un’ulteriore proroga ? «Dobbiamo aprire un tavolo con i sindacati già dal prossimo anno sulla parte contrattuale, normativa e giuridica degli accordi. E dobbiamo, attraverso la spending review, cioè attraverso la lotta agli sprechi, reperire risorse per la contrattazione di secondo livello che vadano a premiare l’efficienza.

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.

Grazie per la sottoscrizione.

Qualcosa è andato storto.