Ddl stabilità, Monti domani in aula al Senato

Pensioni: si andrà in pensione a 67 anni di età a partire dal 2026.

Mobilità e cassa integrazione per i dipendenti pubblici: viene introdotta la mobilità per i pubblici dipendenti in esubero e, qualora non vengano ricollocati o rifiutino il trasferimento in un'altra amministrazione, è prevista la “cassa integrazione” per un massimo di due anni con una retribuzione pari all'80%.

Part time: le parti individuali, nel rispetto della contrattazione collettiva, potranno stabilire liberamente clausole più flessibili ed elasticheLavoro per le fasce deboli: le aziende che dal 2012 assumeranno giovani apprendisti non pagheranno i contributi previdenziali per 3 anni, dopodiché l'aliquota salirà del 10%. E' previsto inoltre, sempre per l'apprendistato, un intervento annuo statale di 200 milioni di euro. Sono previsti anche un contratto di inserimento per le donne “di qualsiasi età e prive di un impiego regolarmente retribuito” nelle zone in cui l'occupazione femminile è al di sotto del 20 per cento rispetto agli uomini. Per i disabili sarà incentivato il telelavoro.

Dismissioni di immobili pubblici: entro il 30 aprile 2012 saranno individuati e prevederanno una quota pari almeno al 20 per cento delle carceri non utilizzate e delle caserme in uso alle forze armate. I soldi ricavati saranno utilizzati per la riduzione del debito pubblico

Ordini professionali: ne è prevista la riforma e sarà eliminata la tariffa minima. Sarà consentito costituire società tra professionisti per esercitare anche più di un’attività.

Contributi all’editoria: i tagli dovrebbero essere diminuiti rispetto all'ipotesi iniziale e saranno così distribuiti: 19,55 milioni di euro nel 2012, a 16,25 milioni nel 2013 e a 12,902 milioni nel 2014.

Nuovi nati: i prestiti a tassi agevolati sono stati prorogati fino al 2014.

Gestione separata: aumenta dell’1% l’aliquota contributiva pensionistica e l’aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche degli iscritti alla gestione separata.

Benzina: sono previsti nuovi aumenti delle accise su benzina e gasolio nel 2012 e 2013 in modo da rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai gestori dei distributori.

Terreni agricoli: verranno individuati “i terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato”.

Autostrade: è prevista la defiscalizzazione per la costruzione di nuove autostrade.

Liberalizzazione dei servizi pubblici locali: si prevede di “realizzare un sistema liberalizzato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica attraverso la piena concorrenza nel mercato e di perseguire gli obiettivi di liberalizzazione e privatizzazione dei medesimi servizi”. Il governo potrà poi intervenire se gli enti locali non procederanno alle liberalizzazioni.

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