DIFESA: Il GEN.TRICARICO, rilascia le sue dichiarazazioni sullo stato della Difesa (ANSA)

In tempi di drammatici tagli al bilancio della Difesa – ''fissato per il 2011 a 14 miliardi e
327 milioni di euro, quando appena nel 2003 era di oltre 23 miliardi: nessun altro grande
ministero ha subito una riduzione analoga''' – ''ogni volo per trasportare un vip ad un Gran
Premio e' un'ora sottratta alla difesa dello spazio aereo nazionale o alla protezione dei
soldati in Afghanistan''. Lo dice il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore
dell'Aeronautica, sottolineando che i tagli si ripercuotono soprattutto sull'Esercizio
(320 milioni in meno, pari al 18,2%), cioe' l'addestramento, le manutenzioni e tutto cio'
che ha a che fare con il quotidiano funzionamento dello strumento militare.

Citando il caso della Forza armata che conosce meglio, l'ex
capo di Stato maggiore sottolinea che ''la prospettiva e' di
scendere gia' nel 2013 a 70.000 ore di volo, pari di fatto alla
meta' di quanto richiesto per i compiti di legge''. E ad
aggravare il problema c'e' appunto la questione dei trasporti
vip, visto che ''per il trasporto di Stato negli ultimi dieci
anni i costi non reintegrati ammontano ad oltre 250 milioni''.
Riguardo all'Afghanistan, poi, ''la riduzione delle spese di
Esercizio incide direttamente e trasversalmente sulla capacita'
operativa tramite un addestramento sempre meno adeguato e la
ridotta disponibilita' di mezzi e ore di volo. Di fatto si
chiedono prestazioni di punta a un organismo sempre piu'
debilitato, esponendo il personale a rischi sempre maggiori
anziche' irrobustirne le difese''.
Secondo il generale Tricarico, che e' anche socio fondatore
della fondazione Icsa, gli sprechi sono ancora molti e diverse
voci potrebbero essere ''facilmente epurate senza impatto
sull'efficienza operativa''. Ad esempio lo sport. ''E'
scandaloso – osserva – che per un dubbio e fatuo ritorno
d'immagine si continuino ad arruolare atleti e sostenerne le
forti spese collegate. Ma quanti davvero sanno che Andrew Howe
e' un militare dell'Aeronautica, soprattutto quando lui si
guarda bene dall'evidenziare la propria appartenenza e la
madre-allenatrice indossa durante le gare il berretto della
Polizia? A che serve sostenere sport come la ginnastica ritmica
per nulla riconducibili all'attivita' militare operativa?''.
Ma soprattutto, in un contesto di rigida austerita', secondo
Tricarico non si puo' continuare con i soldati-spazzini o
iniziative come la mini naja. ''Vanno limitati – osserva – gli
impieghi impropri e le iniziative estemporanee che disperdono
risorse e interferiscono con la programmazione delle attivita'
addestrative ed operative, talvolta fino al punto di snaturare
il ruolo delle Forze armate. La sorveglianza delle discariche
campane, lo spalamento della neve e l'impiego in attivita' di
ordine pubblico e sicurezza ne sono alcuni esempi''. Ugualmente,
aggiunge, ''e' discutibile l'utilita' delle tre settimane di
mini-naja, tanto piu' che non vi sono mai stati problemi di
insufficienti arruolamenti. Quelle risorse sarebbero meglio
impiegate per trattenere il personale in ferma prefissata gia'
addestrato a caro prezzo. Forse non tutti sanno – conclude il
generale Tricarico – che il fenomeno del precariato ha assunto
proporzioni inaccettabili: un solo militare su quattro oggi
viene arruolato dopo aver servito senza demeritare per uno o due
anni nelle forze armate, gli altri vengono semplicemente
congedati senza appello''.

GEN.TRICARICO, NESSUN MINISTERO SUBITO STESSI TAGLI
SOLDI TRASPORTO VIP SOTTRATTI A PROTEZIONE SOLDATI AFGHANISTAN
''Il bilancio Difesa 2011, fissato in
14.327,6 milioni mostra un trend nominale positivo rispetto ai
14.295,0 milioni del 2010. Bisogna pero' ricordare che appena
nel 2003 il bilancio Difesa era di oltre 23 miliardi. Nessun
altro grande dicastero ha subito una riduzione analoga''. Lo
dice il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore
dell'Aeronautica e socio fondatore della Fondazione Icsa.
''La vera portata del sacrificio chiesto alle Forze armate –
afferma Tricarico all'ANSA – e' pero' ancora maggiore perche'
gli stanziamenti per l'Esercizio (cioe' la parte operativa,
tutto cio' che riguarda addestramento, manutenzioni,
infrastrutture, ecc.) sono ridotti di 320 milioni (pari al
18,2%)''. Secondo il generale ''questo significa che i tagli si
ripercuotono solo sull'attivita' quotidiana''.
Citando il caso della Forza armata che conosce meglio, l'ex
capo di Stato maggiore sottolinea che ''per l'Aeronautica
militare l'Esercizio e' passato dai 948 milioni del 2003 ai 214
del 2011. Se si pensa che nel 2010 per il solo carburante
l'Aeronautica ha speso 117 milioni si puo' capire la profondita'
del taglio inferto''. E ancora: ''gli impegni previsti per legge
richiederebbero all'Aeronautica un'attivita' annuale di 130 mila
ore, ma gli stanziamenti attuali non consentono di effettuare
piu' di 90.000 ore di volo, con la prospettiva di scendere gia'
nel 2013 a 70.000 ore, pari di fatto alla meta' di quanto
richiesto per i compiti di legge. Ad aggravare il problema,
secondo Tricarico, ''vi e' la tendenza, in atto da anni, al
mancato rimborso dei costi anticipati per conto di altre
amministrazioni. Tipico il Trasporto di Stato: negli ultimi
dieci anni i costi non reintegrati ammontano a oltre 250
milioni. Nelle attuali condizioni di bilancio, questo significa
che ogni volo per presenziare a un Gran Premio e' un'ora
operativa sottratta alla difesa dello spazio aereo nazionale o
alla protezione dei soldati in Afghanistan''.
E proprio a proposito di Afghanistan, ''l'impegno maggiore e
piu' rischioso, nel bilancio 2011 – afferma Tricarico – non
sembrano esservi quelle misure atte a potenziare le capacita'
operative e di sicurezza per i nostri contingenti impegnati sul
campo. La riduzione delle spese di Esercizio incide direttamente
e trasversalmente sulla capacita' operativa a causa di un
addestramento sempre meno adeguato e della ridotta
disponibilita' di mezzi e ore di volo. Di fatto si chiedono
prestazioni di punta a un organismo sempre piu' debilitato,
esponendo il personale a rischi sempre maggiori anziche'
irrobustirne le difese''.

GEN.TRICARICO,SCANDALOSO SPENDERE PER ATLETI MILITARI

In un tempo di vacche magre per la
Difesa come l'attuale, in cui scarseggia il carburante per gli
aerei e le risorse per l'Esercizio dello strumento militare
hanno subito un taglio di 320 milioni, ''e' scandaloso che per
un dubbio e fatuo ritorno d'immagine si continuino ad arruolare
atleti e sostenerne le forti spese collegate''. Lo afferma il
generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore
dell'Aeronautica, secondo cui ''tra le voci facilmente epurabili
senza impatto sull'efficienza operativa vi e' lo sport''.
''Ma quanti davvero sanno – osserva Tricarico – che Andrew
Howe e' un militare dell'Aeronautica, soprattutto quando lui si
guarda bene dall'evidenziare la propria appartenenza e la
madre-allenatrice indossa durante le gare il berretto della
Polizia? A che serve sostenere sport quali la ginnastica ritmica
o altre discipline per nulla riconducibili all'attivita'
militare operativa?''.
Secondo Tricarico, ''analogo discorso vale a maggior ragione
per la Commissione Internazionale di Sport Militare (Cism),
un'organizzazione nata durante la Guerra fredda per favorire il
dialogo anche tra avversari ma oggi superata dalla storia. Gli
stessi atleti vedono malvolentieri la partecipazione a
campionati militari, di basso valore sportivo e forte intralcio
al vero calendario agonistico, quello delle Olimpiadi o dei
mondiali''.

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