Difesa: per NON dimenticare i provvedimenti in corso, del Governo e del Ministro Difesa Mario Mauro. Al rientro dal periodo feriale si proverà a chiudere con i TAGLI pesantissimi al personale Militar

A SETTEMBRE e da Settembre RIPARTIREMO DA QUI E NON STAREMO SOLO A GUARDARE ma parteciperemo, come ASSODIPRO,  a TUTTE le iniziative  democratiche  di contrasto ai provvedimenti che si realizzeranno . 
Dopo il periodo di Ferie, per chi le ha potute fare, RIPARTIREMO DAI TAGLI PESANTI AL COMPARTO DIFESA “La ristrutturazione del comparto Difesa è frutto di un’attività fortemente voluta e perseguita dal Ministro Mauro”.
RICORDIAMO I CONTENUTI DEGLI ULTIMI PROVVEDIMENTI riproponendo il comunicato dell’ultimo Consiglio dei  Ministri che ha approvato, senza la minima concertazione con Rappresentanze Militari inermi, passive e scavalcate, due distinti D.L. sui tagli di 30 mila posti di lavoro militari ed IL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI.  
Parte del Comunicato del CdM
Il Consiglio dei Ministri, ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del Ministro della Difesa Mario Mauro (di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e per la Semplificazione e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze), l’esame preliminare di due decreti legislativi recanti disposizioni in materia revisione dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate e di riduzione degli organici. 
Due provvedimenti che avviano un profondo mutamento del sistema della difesa per renderlo più sostenibile sotto il profilo finanziario senza intaccare l’efficienza operativa ed introducendo importanti garanzie per il personale.    Gli interventi previsti dalla legge di delega, ed ora in corso di concretizzazione, infatti, non sono volti a realizzare la “riforma” del vigente modello di difesa, bensì hanno l’obiettivo di attuare una revisione in senso riduttivo delle dimensioni strutturali ed organiche dello strumento militare nazionale, resa indispensabile dalla particolare congiuntura di finanza pubblica. A questo scopo il Consiglio dei Ministri ha varato due distinti schemi di decreti legislativi riguardanti, rispettivamente, la riduzione del personale militare e civile della Difesa e la riorganizzazione dell’assetto strutturale ed organizzativo delle Forze armate in termini riduttivi. In particolare: 
1. Schema di decreto legislativo recante “disposizioni in materia di personale militare e civile del ministero della difesa, nonché misure per la funzionalità della medesima amministrazione”. Questo provvedimento è volto a revisionare, in continuità con le disposizioni – già in fase di attuazione – della legge denominata “Spending Review”:  le dotazioni organiche complessive del personale militare dell'Esercito italiano, della Marina militare (escluso il Corpo delle capitanerie di porto) e     dell'Aeronautica militare, riducendole a complessive 150.000 unità entro l’anno 2024;  le dotazioni organiche complessive del personale civile del Ministero della difesa, riducendole a 20.000 unità entro l’anno 2024.   Le procedure per la riduzione del personale è previsto che siano sviluppate attraverso piani triennali scorrevoli, assistiti da misure di garanzia che intendono evitare provvedimenti finali di natura autoritativa. 
2. Schema di decreto legislativo recante “disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze Armate”.   Questo provvedimento mira a realizzare la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle strutture ordinative centrali e periferiche delle Forze Armate, perseguendo l’obiettivo di conseguire una contrazione delle stesse non inferiore al 30 %. Questo sarà realizzato mediante successivi provvedimenti di soppressione e riconfigurazione di enti, comandi e strutture delle Forze Armate; queste ultime, in relazione alle proprie caratteristiche, procederanno ad un riassetto complessivo della propria organizzazione nelle aree operative, logistiche, formative, territoriali e periferiche. La ristrutturazione del comparto Difesa è frutto di un’attività fortemente voluta e perseguita dal Ministro Mauro.
Il Consiglio ha approvato in esame definitivo, a seguito del parere espresso dalle Commissioni parlamentari e dal Consiglio di Stato, un regolamento che PROROGA IL BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE ECONOMICA E DEGLI AUTOMATISMI STIPENDIALI PER I PUBBLICI DIPENDENTI.   
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Il provvedimento rende possibile però la contrattazione normativa per il pubblico impiego, così come espressamente richieste dalle Commissioni Parlamentari. L’adozione del regolamento si rende necessaria per la particolare contingenza economico-finanziaria, che richiede interventi non limitati al solo 2013, i cui effetti sono stati già scontati sui saldi di finanza pubblica. Sussistono infatti condizioni di eccezionalità tali da giustificare la proroga al 31 dicembre del 2014 di una serie di misure in materia di pubblico impiego, comunque con un orizzonte temporale limitato, come richiesto nei pareri delle Commissioni parlamentari che hanno espresso parere favorevole sul provvedimento con la condizione che si sblocchi la contrattazione normativa. In particolare vengono prorogati:  il blocco dei trattamenti economici individuali;  la riduzione delle indennità corrisposte ai responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri e l’individuazione del limite massimo per i trattamenti economici complessivi spettanti ai titolari di incarichi dirigenziali;  il limite massimo e la riduzione dell’ammontare delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale;  i blocchi riguardanti meccanismi di adeguamento retributivo, classi e scatti di stipendio, le progressioni di carriera comunque denominate del personale contrattualizzato e di quello in regime di diritto pubblico.       DECRETO LEGISLATIVO: Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell'assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettere a), b), e d), della legge 31 dicembre 2012, n. 244 ESAME PRELIMINARE
DECRETO LEGISLATIVO: Disposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa, nonchè misure per la funzionalità della medesima amministrazione, a norma degli articoli 2, comma 1, lettere c), ed e), 3, commi 1 e 2, e 4, comma 1, lettera e), della legge 31 dicembre 2012, n. 244 ESAME PRELIMINARE  

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