Difesa:Tagli Militari–Revisione strumento militare – L’ex Ministro Di Paola perde un pezzo del suo progetto: La Difesa non potrà svolgere attività contrattuale di materiali di armamento.

L’ex Ministro tecnico Ammiraglio Di Paola, ideatore e relatore  della legge “ revisione strumento militare “ che contiene, tra l’altro il taglio storico e pesantissimo di circa 35mila posti di lavoro Militari con chiusura di centinaia di enti con tutte le conseguenze del caso, perde uno dei pilastri del suo progetto attualmente sostenuto dal ministro Mauro: L’acquisizione diretta di armamenti che l’ammiraglio aveva disegnato e costruito per poter agire in modo “ autonomo”. 

Grazie a emendamenti approvati alla Camera Difesa: DL Fare, Il ministero non potrà svolgere attività  materiali  Di armamento  .    Il  Parlamento ha ridimensionato il ruolo che il Governo potrà avere nell`acquisizione di materiali d`armamento prodotti dall`industria nazionale da parte di Stati esteri. L`esecutivo ha inserito nel decreto-legge n. 69/2013 per il rilancio dell`economia – approvato dalla Camera e ora all`esame del Senato (S. 974) – l`articolo 48 con il quale si modifica il codice dell`ordinamento miliare per disciplinare la cooperazione con altri Stati per i materiali di armamento prodotti dall`industria nazionale. Nel testo originario Il ministero della Difesa, d`intesa con la Farnesina, può svolgere per conto di altri Stati esteri con i quali sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare, e tramite proprie articolazioni, attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale, per l`acquisizione di materiali di armamento prodotti dall`industria nazionale anche in uso alle Forze Armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e assistenza tecnica, richiesti dai citati Stati, nei limiti e secondo le modalità disciplinati nei predetti accordi.  Una formulazione che non ha convinto la commissione Difesa della Camera e che, grazie alla disponibilità dell`esecutivo, è stata modificata con l`approvazione di tre emendamenti da parte delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. «A seguito di un lavoro estremamente approfondito, siamo arrivati a modificare Il testo in tré aspetti fondamentali», ha dichiarato la deputata del Pd Federica Mogherini relatrice del provvedimento in commissione Difesa e che ha depositato gli emendamenti a nome della IV commissione. «Innanzitutto spiega Mogherini – viene esclusa la possibilità per il ministero di svolgere attività contrattuale, restando tra le sue competenze solo quella di supporto tecnico amministrativo.  In secondo luogo, si chiarisce che da queste attività non potranno derivare “proventi” di alcun genere, ma si potrà solamente trattare di “somme per il rimborso dei costi sostenuti”, che non saranno in ogni caso a carico dello Stato. Infine, si rafforza il livello di controllo parlamentare prevedendo che le commissioni competenti diano il proprio parere sul regolamento attuativo della norma». «Si tratta – aggiunge – di modifiche sostanziali, cui siamo arrivati con un ottimo lavoro di squadra nelle commissioni e con 11 Governo, che consegna al nostro Paese strumenti più trasparenti ed efficaci per il commercio dei sistemi d`arma». Sul di fare il Governo alla Camera ha posto la fiducia sull`approvazione del testo così come licenziato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. Fiducia accordata dall`Aula che ha poi approvato il testo, passato ora all`esame del Senato.

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.

Grazie per la sottoscrizione.

Qualcosa è andato storto.