DIRITTI DI RAPPRESENTANZA SINDACALE PER GLI APPARTENTI ALLE FORZE ARMATE: In Commissione Difesa si valutano le proposte sul SINDACATO PRE I MILITARI. Audizioni di esperti, docenti e comitato ristretto

a cura di Assodipro Roma
26 Gennaio 2015 La seduta comincia alle 14.15. Disposizioni in materia di rappresentanza militare.
C. 1963 Scanu, C. 1993 Duranti, C. 2097 D'Arienzo, C. 2591 Corda, C. 2609 Cirielli, C. 2679-nonies Governo, C. 2748 Petrenga e C. 2776 Palmizio.
(Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 2776).   
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 15 gennaio 2014.  
Elio VITO, presidente, avverte che è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge C. 2776, a prima firma dell'onorevole Palmizio, che, vertendo sull'identica materia delle proposte di legge già all'ordine del giorno della Commissione, è stata ad esse abbinata.
  Ricorda, quindi, che la seduta di oggi è stata convocata per consentire alla relatrice di riferire sulla proposta di legge da ultimo abbinata, fermo restando che la Commissione ha già deliberato di proseguire la discussione nell'ambito di un comitato ristretto appositamente nominato.
  Precisa che i lavori del comitato ristretto inizieranno non appena svolte le ulteriori audizioni informali che sono state programmate dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per permettere alla Commissione di acquisire elementi di conoscenza e di riflessione in merito alla eventuale rilevanza per l'ordinamento italiano dei principi stabiliti dalle due sentenze emesse dalla Corte europea dei diritti dell'uomo in relazione ai ricorsi «Matelly vs Francia» (ricorso n. 10609/10) e «Adefdromil vs Francia» (ricorso n. 32191/09), concernenti il divieto di costituire sindacati all'interno delle Forze armate francesi.
Rosa Maria VILLECCO CALIPARI
(PD), relatore, riferendo sulla proposta di legge C. 2776 Palmizio, rileva che anche questa, nel riformare l'attuale normativa sugli organismi della rappresentanza militare, stabilisce – analogamente ad altre proposte di legge sulle quali ha già riferito – il principio generale in base al quale gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare hanno il diritto di associarsi in sindacati e in organizzazioni professionali.
  In premessa, osserva, che la proposta di legge reca una serie di disposizioni volte a definire le caratteristiche delle nuove organizzazioni sindacali, con particolare riferimento alle facoltà e ai limiti dell'azione sindacale; definisce i compiti affidati ai rappresentanti sindacali dei militari e le attività di competenza dei sindacati nazionali delle Forze armate e dei Corpi di Polizia ad ordinamento militare; e dispone l'abrogazione di una serie di articoli del codice dell'ordinamento militare ritenuti non più compatibili con il nuovo assetto della rappresentanza militare delineato dalla proposta di legge. Al riguardo, rileva che, a fronte di queste abrogazioni delle disposizioni incompatibili con la nuova disciplina, la proposta di legge non prevede l'inserimento delle nuove disposizioni all'interno del codice dell'ordinamento militare, come invece appare opportuno.
  Passando, quindi, ad illustrare nel dettaglio l'iniziativa legislativa, osserva che, per quanto concerne le disposizioni riguardanti più direttamente l'attività sindacale degli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, l'adesione sindacale viene dichiarata libera, volontaria e individuale (articolo 1).
A loro volta, è previsto che i sindacati sono diretti e rappresentati, ciascuno nel proprio ambito di competenza, da appartenenti all'Esercito, all'Aeronautica militare, alla Marina militare, all'Arma dei carabinieri e al Corpo della Guardia di finanza, in attività di servizio o comunque assoggettabili ad obblighi di servizio.
Inoltre è contemplata la facoltà per i sindacati e le organizzazioni professionali di coordinarsi tra loro e di avere relazioni di carattere organizzativo anche con associazioni sindacali di altre categorie di lavoratori.
Quanto ai compiti affidati ai rappresentanti sindacali dei militari, la proposta di legge prevede espressamente che ai medesimi spetti: la trattazione della tutela individuale e collettiva dei militari; la formulazione di pareri e proposte su leggi e regolamenti; la facoltà di essere ascoltati dalle Commissioni parlamentari e dai Ministri di riferimento. È previsto inoltre l'autofinanziamento tramite il contributo degli iscritti, in base alle modalità previste dalla legge o dalla contrattazione nazionale, nonché la possibilità di fornire consulenza agli organismi delle rappresentanze unitarie di base, sia in fase di predisposizione delle piattaforme contrattuali, sia in fase di contrattazione e concertazione ai vari livelli. ( segue illustrazione della proposta della quale abbiamo pubblicato articolo sul nostro sito pochi giorni fa) . Conclude, quindi, auspicando che la Commissione possa svolgere quanto prima le audizioni informali previste dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per approfondire la questione della potenziale incidenza sull'ordinamento italiano delle sentenze due della Corte europea dei diritti dell'uomo già citate dal presidente, in modo che il comitato ristretto possa poi iniziare i propri lavori. Chiede quindi al presidente di conoscere la composizione del comitato ristretto e i nominativi dei soggetti indicati dai gruppi per le audizioni informali. Elio VITO, presidente, chiarisce che l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, su indicazione di questi ultimi, ha convenuto, al momento, di audire informalmente i seguenti docenti universitari ed esperti: Ignazio Francesco Caramazza, Giuseppe Cataldi, Andrea Deffenu, Ferdinando Imposimato, Pasquale De Sena e Giovanni Guzzetta, nonché i rappresentanti del COCER-Interforze.
Quanto alla composizione del comitato ristretto, avverte che al momento ne fanno parte, oltre al presidente e alla relatrice, i deputati Carlo Galli, Francesco Saverio Garofani, Vincenzo D'Arienzo, Valeria Valente, Paolo Bolognesi, Gianluca Rizzo, Emanuela Corda, Andrea Causin, Giovanna Petrenga, Donatella Duranti, Marco Marcolin, Gaetano Nastri e Massimo Artini.
  Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.   La seduta termina alle 14.25.

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