Falco Accame sulla vicenda Marò: LA SVENDITA DELLA FONTANA DI TREVI A ROMA E LA SVENDITA DELLE ACQUE INTERNAZIONALI IN INDIA. Il dato Falso sulla posizione della nave.

Lettera senza risposta scritta al presidente Napolitano : “ la nave Lexie, con i marò, si trovava a 22, 5 miglia dalla costa e NON a 33 miglia come apparso sul comunicato del Ministero Difesa”%#2122

A cura di Falco ACCAME : “ C’è chi ha tentato di vendere la fontana di Trevi e c’è chi ha tentato, e finora ci è riuscito, di vendere le acque internazionali. Truffe tentate e truffe riuscite. La questione riguarda la vicenda dei Marò e dei due pescatori indiani uccisi e la nave Lexie. La nave Lexie si trovava vicino all’India, nelle sue “acque contigue”, e precisamente a 20,5 miglia da terra (le acque contigue si estendono fino a 24 miglia da terra – vedi Convenzione di Montego Bay, art. 33). 
Ma c’è chi ha fatto passare la posizione della nave, con un incredibile “salto in lungo sulla carta nautica”, – evidentemente uno spericolato topo d’ufficio – di ben 10 miglia, facendo così credere all’opinione pubblica italiana che la nave si trovasse in “acque internazionali”. Se la vendita della fontana di Trevi non andò in porto, la vendita delle acque internazionali al pubblico italiano, invece, è andata in porto, e dopo quasi tre anni, quanto affermato nel comunicato nel Ministero della Difesa non è stato ufficialmente smentito. Non dovrebbe essere “dimenticato” chi ha concepito un simile falso. Infatti per l’India, la quale ha proclamato una sua zona contigua di 24 miglia e una sua zona ZEE di 200 miglia, le acque internazionali (“alto mare” per la Convenzione di Montego Bay) iniziano al di là delle 200 miglia dalla costa. Il Nucleo di Protezione, in base a quanto stabilito dalla legge antipirateria 130/2011, può svolgere azioni di fuoco solo in “acque internazionali”. Il problema tocca, ovviamente, la questione della “giurisdizione”. 
Falco ACCAME ha scritto anche al presidente Napolitano dopo il discorso di fine anno : “ la nave Lexie, con i marò, si trovava a 22, 5 miglia dalla costa e NON a 33 miglia come apparso sul comunicato del Ministero Difesa del 15 febbraio 2012 . Questo è un falso assoluto che ha condizionato tutta l’impostazione giuridica della vicenda in Italia facendo credere che la Lexie NON si trovasse in acque contigue ( dove l’ India poteva far valere le sue leggi ) ma in acque internazionali
Ritengo inaccettabile affermare che la nave si trovasse in acque internazionali , requisito indispensabile per affinchè in base agli accordi tra Confitarma e Ministero Difesa il personale del nucleo di protezione potesse intervenire… 
 






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