Grazie a Berlusconi il blocco Contratti dura da 4 ANNI e… continua ! Pubblica amministrazione. D’Alia: “Blocco contratti anche nel 2014. Mi auguro sblocco nel 2015”.

ASSODIPRO E’ PRONTA A QUALSIASI TIPO DI INIZIATIVA DEMOCRATICA CONTRO IL BLOCCO DEI CONTRATTI
ORMAI, GRAZIE AL GOVERNO BERLUSCONI ,  I SACRIFICI DURANO DA 4 ANNI  – durante i quali l’inflazione ha fatto scendere di fatto gli stipendi almeno del 7/8% pari in media a 150 euro al mese – non è un sacrilegio tornare a parlare di aumenti. Durante una delle manovre della terribile estate del 2011, il governo Berlusconi confermò il congelamento fino a tutto il 2013 degli stipendi del pubblico impiego. Una tagliola micidiale. Che, assieme al blocco delle assunzioni, ha portato a un crollo fortissimo della spesa per il pubblico impiego che – va sottolineato – è ancora più forte di quanto appare a prima vista per via dell’inflazione maturata nel frattempo: nel 2010 gli statali sono costati agli italiani 172 miliardi contro i 163 circa stanziati quest’anno.  
 – Contratti pubblici bloccati per tutto il 2014 e con l’incognita di un possibile sblocco per il 2015 tutta affidata al miglioramento della congiuntura economica. “Mi auguro che ci possa essere lo sblocco del rinnovo contrattuale dal 2015, ma dipende da come andrà l'economia del Paese»: lo dice il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia confermando quindi di fatto il blocco degli aumenti salariali dei dipendenti pubblici fino a fine 2014. Il blocco nel pubblico impiego fino al 2014, specifica D’Alia “non toglie che al tavolo con i sindacati la prossima settimana si possa discutere anche di questo per cercare un percorso che possa introdurre novità sul rinnovo del contratto, possiamo cominciare a discutere della parte normativa”.  
Le risorse , precisa, “non ci sono” perché il governo ha altre priorità “come lavoro e fisco”. D'Alia ha in ogni caso sottolineato la consapevolezza che è “un grosso sacrificio per i dipendenti pubblici ma fa parte dei sacrifici che stanno facendo tutti gli italiani”.    
Roma, 28 giu – Le commissioni Lavoro e Affari Costituzionali della Camera danno il via libera al decreto che estende il blocco fino al 2014. Ma “deve essere l’ultima volta”, è la raccomandazione al governo. Per la Cgil, dopo 4 anni di stop, è una decisione inaccettabile. Le commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera hanno dato parere favorevole al decreto del presidente della Repubblica che proroga il blocco degli stipendi dei pubblici dipendenti per un altro anno, fino al 31 dicembre 2014. Salari congelati dunque anche il prossimo anno, anche se le due commissioni hanno posto due condizioni: la prima è che non ci siano ulteriori misure che congelino gli stipendi degli statali; la seconda è che il governo apra immediatamente, dopo l’entrata in vigore del decreto, la trattativa sulla contrattazione collettiva per quanto riguarda la parte normativa.

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