IL COMPARTO DIFESA ( EI- AM- MM ) , Presieduto in “monopolio” dal Cocer Esercito e dal Generale Gerometta risponde sul FESI mentre ci sono TEMI FONDAMENTALI SENZA CHIARIMENTI e RISPOSTE.

Assodipro Roma 

Il CoCeR Interforze ( CC – GdF – AM – MM – EI )  è in “ coma “ da tempo, anche e non solo  per la “ sfiducia “ del CoCeR Carabinieri verso il Generale *Gerometta che è, contemporaneamente, visto che nel fallimentare sistema di Rappresentanza Militare NON esiste il conflitto di interessi,  come in un sindacato giallo dove il Capo del Personale è anche il Vertice della Rappresentanza Militare: *Direttore della Direzione generale per il personale militare del Ministero della difesa, *Presidente del CoCeR Esercito, *Presidente del Comparto Difesa e *Presidente del CoCeR Interforze. 
Oggi, il Comparto Difesa ( Esercito, Aeronautica e Marina ) si è riunito ed ha deliberato sul FESI 2016, mentre non ci sono approfondimenti e risposte su temi di grande interesse del personale, sotto l’efficiente presidenza del Generale Gerometta e solo grazie al “ suo “ CoCeR Esercito e pochissimi delegati fedeli alla Rappresentanza Sindacato Giallo
Il Comparto Difesa, al completo di EI, AM e MM è composto da 34 delegati, se consideriamo che il SOLO COCER ESERCITO ne conta 18, e che i presenti erano 19, si capisce la situazione  di “ monopolio “ di una sezione e di pochi resti di altre sezioni che hanno consentito di approvare la DELIBERA SUL FESI allegata, e di non fare cenno, come un SINDACATO GIALLO, a temi di grande rilievo e interesse per i militari che aspettano risposte . 
Quanto è accaduto ha provocato la reazione di alcuni delegati, in disaccordo con procedure e modalità molto poco pluralistiche e troppo “ rappresentativamente gerarchizzate “, che hanno emesso il seguente COMUNICATO STAMPA :         Comunicato Stampa – COMPARTO DIFESA: # NON DI SOLI ANNUNCI SI “HAMPA” 
I sottonotati delegati del Cocer Interforze, in disaccordo con un “Cocer Comparto Difesa” a predominanza di un particolare colore e legato al pensiero unico, sentono la severa responsabilità di manifestare in maniera ferma il grave disagio del personale militare rappresentato. Nonostante le delibere approvate la scorsa settimana dallo stesso organismo, assistiamo oggi ad una incredibile e comoda marcia indietro volta a delegittimare nei fatti le azioni di pressante richiesta da parte del personale in tema di reperimento di risorse finanziarie per il “fondo di produttività” (FESI) e di una norma delega sul riordino. L’organismo in preda ad un incontrollato attivismo delibera infatti di dare il via libera al FESI del 2016 pur in carenza di 53 milioni di risorse al pari di quanto già da un anno attribuite dal Governo ai colleghi delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile. Dalla base, al contrario, giungono ai sottoscritti delegati pressanti richieste in tema di: adeguamento finanziario del fondo (FESI) al pari di quanto avvenuto per i colleghi delle Polizie; appostamento di adeguate risorse per il rinnovo contrattuale come da sentenza della Corte Costituzionale; una norma che riequilibri le carriere del personale militare con quelle del personale delle forze di polizia che in applicazione alla “legge Madia” stanno provvedendo ad un nuovo riordino; in ultimo, ma non ultimo, una sostanziale modifica legislativa ai decreti applicativi del c.d. legge Di Paola che prevede una vera rottamazione del personale. Tutte queste questioni sono state portate a più riprese su tutti i tavoli istituzionali e politici non trovando recepimento alcuno nonostante il riconoscimento “a parole” della giustezza delle rivendicazioni. Per tutti questi motivi il dovere di rappresentanza ci impone di reiterare per l’ennesima volta la richiesta di  un immediato incontro con il Sig. Ministro della Difesa ed una urgente audizione presso le commissioni difesa di Camera e Senato al fine di spiegare ancora una volta il nostro punto di vista e soprattutto le giuste e sacrosante istanze dei militari. Nel caso in cui ciò non avvenga valuteremo ogni azione legittima, nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti ad ogni cittadino compreso quello della libera manifestazione del pensiero in ogni sua forma ed espressione, volta a far capire al popolo sovrano il perché delle iniziative che assumeremo. 
I delegati del Co.Ce.R. Guido Bottacchiari, Marco Cicala, Antonello Ciavarelli, Alfio Messina, Antonsergio Belfiori,  Alessandro Gagliarducci, Sergio Belviso.  

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